Nei romanzi e nei racconti di Georges Simenon che hanno per protagonista il Commissario Maigret appaiono alcuni personaggi che si ritrovano in molte delle opere dedicate dall'autore al famoso commissario di polizia giudiziaria.

Vita lavorativa Ispettore Lucas Appare sin da Pietro il Lettone, primo romanzo con protagonista il commissario. Sempre pronto ai pedinamenti e agli ordini impartiti dal capo, è uno dei più fedeli collaboratori di Maigret, tanto che, quando quest'ultimo è assente, è di solito proprio Lucas a prendere possesso del suo ufficio fino al suo ritornoIl mio amico Maigret ed. Mondadori, 1962, p.132..Tenta goffamente di imitare lo stile del commissario e come lui fuma la pipa. Uno dei rari riferimenti al suo aspetto fisico si ha in Maigret si sbaglia (1953), nel quale si fa cenno al fatto che Lucas ha le gambe piuttosto corte. In alcuni romanzi, come in Il mistero del crocevia e Il viaggiatore di terza classe e nei racconti Peine de mort e La Fenêtre ouverte (entrambi del 1936), l'ispettore viene presentato col grado di brigadiere. In Maigret e l'affittacamere, Maigret lo descrive come il suo "braccio destro", e certamente gli è affezionato, al punto che, nello stesso romanzo, si dice che "Maigret lo chiamava spesso "figliolo", benché non vi fossero che dieci o dodici anni fra i due"Maigret e l'affittacamere ed. Mondadori, 1967, p.170., ma quando è arrabbiato arriva anche a dargli dell'imbecille: accade ad esempio in Maigret e la chiromante, quando l'ispettore utilizza di sua iniziativa un travestimento, cosa che Maigret non sopporta, mentre per Lucas i travestimenti sono "l'unico divertimento"Maigret e la chiromante ed. Mondadori, 1990, p.52.. Nel racconto Mademoiselle Berthe et son amant (L'amico della signorina Berthe) si accenna al fatto che Lucas sia stato ucciso in servizio poco prima del ritiro in pensione di Maigret, anche se in quasi tutti i romanzi scritti successivamente, Simenon torna a riproporre Lucas come uno dei collaboratori più stretti del commissario. Lucas indaga anche in Il sorcio, e in L'uomo che guardava passare i treni, romanzi del 1938 nei quali però Maigret non compare (i romanzi appartengono infatti al periodo nel quale Simenon aveva intenzione di mettere da parte il suo celebre commissario) e lo stesso Lucas nel frattempo è stato promosso al grado di commissario. Anche nel romanzo La collera di Maigret, del 1947, si trova che è Lucas ad aver preso il posto di Maigret dopo il pensionamento di quest'ultimo.

Ispettore Janvier Albert Janvier è l'ispettore più anziano della squadra di Maigret: preciso, attento e preparato, conosce a tal punto il modo di agire del commissario che spesso lo anticipa nelle indagini: nel romanzo Maigret si diverte si dice infatti che "aveva vent'anni meno del commissario, ma lo aveva seguito nella maggior parte delle sue inchieste e conosceva i suoi metodi meglio di chiunque altro"Maigret si diverte, ed. L'Unità, 1993, p. 133.. Non a caso il commissario Maigret lo designa come suo erede al comando della squadra omicidi, e in Maigret e l'uomo solitario viene detto che è l'unico ispettore a cui Maigret dà regolarmente del tuMaigret e l'uomo solitario, ed. Gli Adelphi, 2011, p. 115.. In Maigret e l'affittacamere Janvier viene gravemente ferito durante un appostamento. Nel romanzo La ragazza di Maigret l'ispettore viene descritto come "un rosso alto"La ragazza di Maigret ed. Mondadori, 1968, p. 35., mentre in Maigret è solo e anche in Maigret e il vagabondo si fa cenno al fatto che l'ispettore, sposato, "aveva appena avuto il quarto figlio"Maigret è solo, ed. Mondadori, 1967, p. 63, e Maigret e il vagabondo, ed. Mondadori, 1976, p. 49..

Ispettore Torrence L'ispettore Joseph Torrence è un uomo molto robusto alla maniera di Maigret. Viene ucciso nel primo romanzo dedicato a Maigret, Pietr-le-Letton, ma riappare nei romanzi e nei racconti successivi, anche in senso temporale. Descritto quasi sempre come ispettore di poche parole e di sostanza, anche se in Maigret e l'uomo solitario viene definito come "il più ciarliero della Polizia Giudiziaria"Maigret e l'uomo solitario, cit., p. 61., quando fiuta una pista "la segue con l'ostinazione di un cane da caccia"Dal romanzo Maigret e la famiglia felice. In Maigret e la vecchia pazza si dice che Torrence adora la televisioneMaigret e la vecchia pazza, ed. Gli Adelphi, 2011, p. 50.. Torrence è anche protagonista di una serie di racconti del 1938Ad esempio: Il prigioniero di Lagny, Il Club delle vecchie signore, Il dottor Beccamorti, Il ricatto dell'Agenzia O nei quali indaga in qualità di investigatore privato, titolare dellAgenzia O, salvo poi ritrovarlo di nuovo nelle vesti di ispettore della polizia giudiziaria nelle successive inchieste del commissario Maigret, che Simenon riprenderà a scrivere a partire dagli anni quaranta.

Ispettore Lapointe Simenon in moltissime occasioni usa l'appellativo il giovane (o il piccolo) nei confronti dell'ispettore Lapointe. Egli è infatti l'ultimo acquisto della Brigata speciale diretta dal commissario Maigret. Considerata la sua minima anzianità lavorativa gli toccano i compiti più rognosi, che gli ispettori più anziani non vogliono fare. Nonostante ciò, negli anni di collaborazione con Maigret, si rivela un ottimo ispettore, preciso e devoto nei confronti di Maigret, è il più veloce a stenografare e trascrivere i rapportiMaigret e l'uomo solitario, cit., p. 121, e anche in Maigret e la vecchia pazza, cit., p. 103., è quello che riesce a cavarsela meglio quando si tratta di interrogare donne di una certa etàMaigret e gli aristocratici, ed. Gli Adelphi, 2008, p. 65., e il suo impeto giovanile diverte il commissarioMaigret et le corps sans tête Mondadori, 1992, p.15. Appare per la prima volta nel romanzo L'amica della signora Maigret, nel quale, in un colloquio con Maigret, gli confida che ha 24 anni, che proviene da una modesta famiglia di Meulan, e che essendo celibe vive a Parigi con una sorella minoreL'amica della signora Maigret ed. Mondadori, 1972, p.54.. Nei successivi romanzi Lapointe prenderà parte a trentasette inchieste condotte da Maigret. Simenon, che non ha mai amato i nomi di battesimo per i suoi personaggi principali, darà un nome a Lapointe, Albert, e solo per il romanzo Maigret al night-club.

Ispettore Lognon L'ispettore Lognon non fa parte della squadra di Maigret, è in servizio in un commissariato di quartiere, ma appare in modo costante nei romanzi dedicati al commissario. Il suo è il ruolo del lamentoso, è infatti famoso nell'ambiente della polizia parigina come il Lagnoso. In alcuni romanzi si fa riferimento agli appellativi con cui viene soprannominato nell'ambiente della polizia: il malgracieux (scortese) per il suo carattere un po' scostante, o anche malchanceux (sfortunato)In realtà, Simenon voleva chiamare il libro e il personaggio con la parola "malgracieux" e fu un linotipista che fece l'errore chiamandolo "malchanceux". Simenon se ne irritò e pretese la correzione per l'edizione successiva. cfr. Pierre Assouline, Simenon, Paris, Gallimard, 1996, p. 832 e relativa nota., per la sua aria dimessa e la fama di perdente (non riesce fra l'altro a far carriera in polizia). È sposato con una donna di nome Solange (Maigret e il fantasma) costantemente afflitta da malanni e acciacchi, che scarica sul marito le sue frustrazioni e incolpa Maigret del fatto che il marito non abbia fatto carriera in polizia. Maigret è personalmente legato a Lognon, ma non ne condivide i metodi di indagine e il suo atteggiamento di autocompatimento. L'ispettore Lognon è co-protagonista in ben tre romanzi, Maigret, Lognon e i gangster, Maigret e la giovane morta, Il sorcio e un racconto, Maigret et l'Inspecteur Malgracieux. Nel romanzo Maigret e il fantasma, il Lagnoso viene gravemente ferito da un'arma da fuoco e il commissario Maigret indaga sulle circostanze che hanno portato al ferimento di Lognon.

Il nipote Lauer Nel romanzo Maigret compare un nipote di Maigret, Philippe Lauer, per l'esattezza figlio di una sorella della signora Maigret. Anch'egli poliziotto, ha iniziato a lavorare al Quai des Orfevres proprio con la squadra del più famoso zio, il quale però, è ormai in pensione. Tuttavia, nonostante grande impegno e ostinazione, Lauer dimostra di non essere all'altezza del suo celebre zio, tanto che, dopo la disavventura nella quale si trova invischiato nel romanzo Maigret, decide di rinunciare alla carriera in polizia giudiziaria e di tornare in Alsazia. Anche nel racconto Mademoiselle Berthe et son amant (L'amico della signorina Berthe) compare un nipote di Maigret ispettore di polizia a Parigi, ma con il nome di Jérôme Lacroix, mentre nel racconto Jeumont, 51 minuti di fermata compare un altro nipote, Paul Vinchon, detto Popaul, ispettore alla frontiera belga, a Jeumont. Non è chiaro se, nelle intenzioni di Simenon, la figura del nipote poliziotto fosse sempre la stessa pur attribuendogli, nelle tre diverse opere, i diversi nomi di Philippe Lauer, Jérôme Lacroix e Paul Vinchon, sopra citati.

Altri ispettori Saltuariamente, solo in alcune inchieste, compaiono altri ispettori che fanno parte della squadra di Maigret: Lourtie, Jerome, Bonfils, Dufour, NeveuIn Maigret e il vagabondo Neveu rivela a Maigret di possedere una barca che utilizza spesso per le sue vacanze, nonostante sia "un ispettore dall'aria grigia e piccoloborghese" , tanto che "Maigret non lo immaginava così sportivo". (Maigret e il vagabondo, Adelphi, 2008, p. 96)., Vacher, Jussieu, Baron, Dupeu, Dubonnet, Rondonnet, Janin, personaggi ai quali però Simenon, di volta in volta, dedica solo pochi cenni. Nelle inchieste che coinvolgono personaggi provenienti o originari della Costa Azzurra, Maigret si avvale talvolta della collaborazione del commissario Bastiani, della polizia di Nizza, mentre in Maigret e la vecchia pazza ad aiutarlo è il commissario Marella della polizia di Tolone, collega con il quale molti anni prima Maigret aveva condiviso le prime esperienze al Quai des OrfevresMaigret e la vecchia pazza, ed. Gli Adelphi, 2011, p. 103.. In alcuni romanzi, come Maigret e il fantasma, compare anche Mr.Pyke, un ispettore inglese di Scotland Yard, al quale Maigret chiede collaborazione o informazioni riguardanti personaggi inglesi coinvolti nelle sue inchieste. In La rivoltella di Maigret il commissario, dovendo concludere la sua inchiesta a Londra si trova a collaborare direttamente con Mr. Pyke, che aveva già accompagnato il commissario durante una inchiesta a Porquerolles, in Il mio amico Maigret. Sempre ne La rivoltella di Maigret, compare il giovane agente Emile Lebraz che, telefonicamente, dà a Maigret un'informazione che si rivelerà decisiva nell'inchiesta fino a quel momento arrivata ad un punto morto. L'apprezzamento del commissario lascia pensare ad una ripresa, in altri romanzi, del personaggio del giovane Lebraz, ma questa sarà la sua unica apparizione. Un altro personaggio che più volte compare nelle inchieste è Joseph, l'usciere del Quai des Orfèvres, spesso indicato come "il vecchio Joseph", dato che da moltissimi anni presta il suo servizio negli uffici della polizia parigina.

Amadieu, il successore Nel già citato romanzo Maigret, del 1934, che vede protagonista il commissario Maigret ormai in pensione, costretto a condurre una indagine in forma privata per togliere dai guai il nipote poliziotto, si trova che è il commissario Amadieu ad aver preso il posto di Maigret al Quai des Orfevres dopo il suo pensionamento. Dai metodi e dal carattere molto diversi dal suo predecessore, Amadieu inizialmente dimostra persino una certa ostilità nei confronti di Maigret, salvo poi convincersi a collaborare con lui, grazie anche alle pressioni del Direttore della Polizia giudiziaria, dimostrandosi in fondo meno duro rispetto alle apparenze.