Il duomo di Siena, ufficialmente cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta, è il principale luogo di culto cattolico di Siena, in Toscana, sede episcopale dell'arcidiocesi metropolitana di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino; l'edificio è situato nell'omonima piazza, nel Terzo di Città.
Costruita in stile romanico-gotico italiano, è una delle più significative chiese realizzate in questo stile in Italia.
Storia
Scarse e incerte sono le notizie prima del dicembre 1227, mese in cui la Repubblica di Siena comincia le registrazioni presso gli uffici della Biccherna (uffici delle uscite) dei costi e dei contratti relativi alla costruzione e decorazione della cattedrale.M. Quast, La facciata occidentale del Duomo vecchio: l'architettura, in . Il nuovo edificio sembra comunque iniziato a metà del XII secolo su un edificio preesistente, forse del IX secolo, a sua volta edificato su un ipotetico tempio di Minerva. Nell'Alto Medioevo qui si trovava infatti la costruzione che sarebbe stata, fino al 914, la residenza del vescovo e avrebbe contenuto una chiesa rivolta verso est, cioè verso l'attuale battistero.. Solo nel XIII secolo il Duomo sarebbe stato trasformato in basilica, con la facciata rivolta a ovest, cioè verso l'ospedale di Santa Maria della Scala, ma i lavori vennero terminati solo alla fine del secolo successivo. Secondo la tradizione, la consacrazione della nuova cattedrale avvenne il 18 novembre 1179, alla presenza del Papa, il senese Alessandro III: a ricordo di tale evento ancora oggi il 18 novembre di ogni anno si espone lo stendardo papale nel presbiterio. I lavori comunque erano tutt'altro che compiuti e dal 1196 venne preposta una speciale deputazione di cittadini, l'Opera di Santa Maria, che dal 1238 al 1285 fu amministrata dai monaci di San Galgano.
Nel 1227 la biccherna della Repubblica registra una serie di pagamenti per marmi bianchi e neri. Nel 1259 vengono registrati pagamenti per gli arredi del coro,M. Butzek, Chronologie in W. Haas, D. von Winterfeld, Der Dom S. Maria Assunta, in . mentre nel 1263 vengono acquistati del piombo per la copertura della cupola e pagato il Rosso Padellaio per la mela di rame che fu collocata in cima alla cupola.M. Butzek, Chronologie in W. Haas, D. von Winterfeld, Der Dom S. Maria Assunta, in . La sua altezza è di 48 metri, inclusa la croce (l'attuale sistemazione dell'apice della cupola stessa è del 1667). Questi dati mostrano che entro il 1263 il coro, l'esagono centrale e la cupola della basilica attuale erano già stati edificati. Copie moderne di documenti, di fonti imprecisate, indicano date tra il 1280 e il 1284 per il completamento del corpo longitudinale (navate).M. Butzek, Chronologie in W. Haas, D. von Winterfeld, Der Dom S. Maria Assunta, in . Una cronaca trecentesca anonima indica il 1284 come l'anno della posa della prima pietra della facciata, mentre altri documenti del governo testimoniano che dal 1284 al 1297 circa Giovanni Pisano era al lavoro in qualità di capomastro per la costruzione della parte inferiore della facciata, poi completata da Camaino di Crescentino, padre dello scultore Tino di Camaino, tra il 1299 e il 1317 circa.
Nel 1313 venne terminato il campanile, alto circa 77 metri. Tre cronache trecentesche, di cui una esiste solo in copia, testimoniano che nel maggio del 1317 la facciata fu terminata e che iniziarono lavori di ampliamento nella parte orientale, con l'aggiunta di due campate nel coro (reso possibile dalla creazione di un battistero sottostante il cui tetto fece da supporto al nuovo coro), di una terza navata nel transetto e di una campata per ciascuno dei due bracci del transetto.M. Butzek, Chronologie in W. Haas, D. von Winterfeld, Der Dom S. Maria Assunta, in . Fu anche innalzata la navata centrale per adeguarla alla facciata appena terminata. Nell'edificio attuale l'esagono sotto la cupola non è più il centro di simmetria della chiesa, come era invece prima di tale ampliamento.
Tali lavori di ampliamento subirono una brusca interruzione nel 1339, allorché dovette sembrare, con Siena al massimo del suo splendore, che il duomo fosse troppo piccolo per la città:M. Butzek, Chronologie in W. Haas, D. von Winterfeld, Der Dom S. Maria Assunta, in . la popolazione e la ricchezza erano aumentate, espandendosi la vita comunale; si pensò quindi di ampliarlo in modo tale che l'attuale corpo longitudinale diventasse solo il transetto e la facciata orientata a sud, in posizione molto più avanzata rispetto all'antico edificio. Il progetto fu affidato a Lando di Pietro (o "di Piero") dopo la delibera del Consiglio Generale della Campana del 23 agosto 1339.. I lavori passarono già nel 1340 sotto la supervisione dello scultore e architetto Giovanni di Agostino. A causa della peste del 1348 e di alcuni crolli strutturali, nel giugno del 1357 si decise di interrompere i lavori, lasciando nell'attuale piazza Iacopo della Quercia i segni del fallimento: basamenti per le colonne e incastonamenti di queste nell'edificio dell'attuale Museo dell'Opera Metropolitana del Duomo, oltre alla facciata incompiuta (il cosiddetto "facciatone").
Fallito il progetto del Duomo Nuovo, i senesi si rassegnarono a terminare la vecchia costruzione e, qualche anno dopo il 1357, i lavori ripresero sotto la direzione di Domenico di Agostino, fratello di Giovanni. Entro il 1370 i lavori erano terminati.
Salito al soglio pontificio il vescovo senese Enea Silvio Piccolomini (1405-1464) col nome di Pio II, nel 1459 elevò la diocesi di Siena a sede arcivescovile. Il vescovo da allora assunse il titolo di Arcivescovo Metropolita, motivo per cui la cattedrale viene denominata anche la "Metropolitana".
Nel 1870 un incendio distrusse la cupola esterna in legno e parte della copertura lignea della navata che vennero ripristinate..
Descrizione Pianta La chiesa è sopraelevata grazie a una piattaforma di undici gradini, ed è a croce latina con tre navate e cupola esagonale (segnata però da otto costoloni all'esterno) all'incrocio dei bracci.. Il transetto è diviso a sua volta in due navate. Nella terminazione longitudinale è presente un'abside.
Facciata Acquasantiere di Antonio Federighi Navata centrale Cupola Coro Abside Altare maggiore Battistero di San Giovanni Pulpito di Nicola Pisano Cappella del Santissimo Sacramento Cripta Altare di San Crescenzio Altare di San Bernardino Transetto destro Cappella della Madonna del Voto Campanile Altare di Santa Caterina d'Alessandria Altare di San Francesco di Sales Altare di San Girolamo Altare di San Gaetano Altare dei Santi Quattro Coronati Altare dei Santi Giacomo e Filippo Altare dell'Epifania Altare Piccolomini Monumento sepolcrale di Marc'Antonio Zondadari Cappella di San Giovanni Battista Transetto sinistro Pio III di Pietro Balestra Altare del Crocifisso Altare dei Santi Pietro e Paolo Pio II di Giuseppe Mazzuoli Lastra tombale di Giovanni Pecci di Donatello Cappella di Sant'Ansano Sagrestia Libreria Piccolomini Duomo Nuovo Porta del Perdono (Porta della Riconoscenza)
Esterno Facciata
La facciata, prevalentemente in marmo con qualche decorazione in serpentino e Rosso di Gerfalco, è divisibile in due metà, inferiore e superiore, riferibili a due distinte fasi costruttive. La ricchezza della decorazione, prevalentemente scultorea, nasconde irregolarità e asimmetrie derivate dalla lunga fase costruttiva a cui misero mano molteplici progettisti.
Parte inferiore La facciata inferiore fu realizzata da Giovanni Pisano ed è riferibile a uno stile romanico-gotico di transizione. Questi vi lavorò tra il 1284 e il 1297, prima di allontanarsi improvvisamente da Siena, probabilmente per le critiche mossegli dal comune per gli sprechi e la disorganizzazione.M. Butzek, Chronologie in W. Haas, D. von Winterfeld, Der Dom S. Maria Assunta, in . A questa fase risalgono i tre portali (con strombo, lunette e ghimberghe) e i due torrioni laterali. Il portale centrale ha un arco a tutto sesto, quelli laterali leggermente ogivali; gli sguanci sono decorati da sottili colonne ritorte, con capitelli scolpiti a fogliame. Esse sorreggono gli archivolti, anch'essi ritorti, aventi come chiavi di volta teste di satiri. Tre ghimberghe sormontano gli archi. Esse sono decorate da foglie rampanti e al centro recano dei busti, aggiunti però solo nel XVII secolo. Sulla sommità sono presenti delle statue, rappresentanti Angeli e una statua della Vergine, alla quale il grande oculo sembra fare da aureola. I torrioni laterali esterni sono tozzi e robusti, alleggeriti solo da slanciate finestre, che si aprono negli incassi, e da edicole cuspidate con statue, doccioni e coronamenti gotici.
Giovanni Pisano curò anche la decorazione scultorea, e corredò la facciata di un sorprendente ciclo di statue gotiche.T. Verdon, Il Duomo come libro aperto: i messaggi della facciata, in . Quelle a figura umana sono in totale quattordici, di cui otto in facciata, tre sul lato sinistro della facciata e tre su quello destro. Queste hanno come soggetto Profeti, Patriarchi, Filosofi pagani e Profetesse e rappresenta un unicum nella scultura gotica italiana in quanto hanno un programma iconografico preciso dove tutte le figure, volontariamente o involontariamente, annunciano la Venuta di Cristo. In facciata troviamo, da sinistra a destra, il Filosofo Platone, il Profeta Abacuc, una Sibilla, Re David, Re Salomone, Mosè, Gesù di Sirach ed una figura non identificata. Sul lato sinistro troviamo ancora una figura non ben identificabile, il Profeta Isaia, e lIndovino (e profeta involontario) Balaam. Sul lato destro troviamo infine Simeone, la Profetessa Maria di Mosè (oppure sibilla) e il Filosofo Aristotele. Al di sotto di queste statue troviamo figure di animali, mentre più in alto, tra la Madonna e gli Angeli e appoggiate sull'architrave, troviamo le rappresentazioni antropomorfe dei Quattro Evangelisti. Tutte le statue sono copie di originali conservati al Museo dell'Opera del Duomo. Di Giovanni Pisano o della sua bottega sono anche le statue dei torrioni laterali, fino alla sommità.
Eccezione a questa statuaria annunciatrice della venuta di Cristo, è l'architrave con Storie della Madonna che si colloca sopra il portale centrale e sotto la lunetta, ritenuto opera originale di Tino di Camaino del primo o secondo decennio del XIV secolo, e i busti dei beati senesi Giovanni Colombini, Ambrogio Sansedoni e Andrea Gallerani, scolpiti entro i timpani delle ghimberghe da Tommaso Redi (anni trenta del XVII secolo).
Allo stesso secolo risale anche il trigramma bronzeo del nome di Cristo che si trova sulla lunetta del portale centrale. La porta bronzea del portale centrale è infine di Enrico Manfrini (1958) e raffigura la Glorificazione di Maria.
Sul sagrato vi sono tarsie marmoree analoghe a quelle del pavimento all'interno. Oggi si tratta di copie degli originali del 1450 di Nastagio di Gaspare, raffiguranti le Cerimonie dell'Ordinazione. Sul sagrato si eleva una colonna con alla sommità una scultura raffigurante la Lupa senese.
Parte superiore
La parte superiore della facciata è opera di Camaino di Crescentino (padre del più famoso Tino di Camaino), che vi lavorò tra il 1299 circa e il 1317. Un tempo la paternità del progetto era attribuita a Giovanni di Cecco, che vi avrebbe lavorato dopo il 1376, sulla base di un documento che parlava di lavori "alla Facciata in piazza del Duomo, logia del vescovo", che si pensava si riferissero alla facciata del duomo e invece riferiti alla facciata del Palazzo Vescovile, anch'essa sulla stessa piazza e anch'essa dimora del vescovo.M. Butzek, Chronologie in W. Haas, D. von Winterfeld, Der Dom S. Maria Assunta, in . Il ritrovamento di un documento del 1310 che incita alla realizzazione di un mosaico per la cuspide centraleM. Butzek, Chronologie in W. Haas, D. von Winterfeld, Der Dom S. Maria Assunta, in . e tre cronache trecentesche precedentemente ignorate, che datano al 1317 il completamento della facciata, hanno chiarito questo aspetto.