La letteratura inglese (English-Language Literature) è quella prodotta nella lingua inglese nei Paesi del mondo anglofono, anche detta Anglosfera. La lingua inglese si è evoluta nell'arco di oltre 1.400 anni. Le forme più antiche di inglese — un insieme di dialetti anglo-frisoni introdotti in Gran Bretagna dai coloni anglosassoni nel V secolo — sono note come inglese antico (Old English). Il Beowulf è l'opera più celebre scritta in inglese antico; pur essendo ambientato in Scandinavia, ha assunto in Inghilterra lo status di poema epico nazionale. Tuttavia, in seguito alla conquista normanna dell'Inghilterra nel 1066, l'uso della lingua anglosassone in forma scritta divenne meno frequente. Sotto l'influenza della nuova aristocrazia, il francese si affermò come lingua ufficiale delle corti, del parlamento e dell'alta società. La lingua inglese parlata dopo l'arrivo dei Normanni è nota come inglese medio (Middle English). Tale forma linguistica rimase in uso fino agli anni Settanta del Quattrocento, quando si diffuse lo Chancery Standard (una variante dell'inglese medio tardo originaria di Londra). Geoffrey Chaucer, autore de I racconti di Canterbury, svolse un ruolo fondamentale nel legittimare l'inglese medio volgare in un'epoca in cui le lingue letterarie dominanti in Inghilterra erano ancora il francese e il latino. L'invenzione della stampa a caratteri mobili da parte di Johannes Gutenberg nel 1439 contribuì anch'essa a standardizzare la lingua, così come la Bibbia di Re Giacomo (1611) e il Grande spostamento vocalico (Great Vowel Shift).
Il poeta e drammaturgo William Shakespeare è universalmente considerato il più grande scrittore di lingua inglese e uno dei più grandi drammaturghi al mondo. Le sue opere sono state tradotte in tutte le principali lingue viventi e vengono rappresentate più frequentemente di quelle di qualsiasi altro drammaturgo. Nel XIX secolo, i romanzi storici di Sir Walter Scott ispirarono una generazione di pittori, compositori e scrittori europei.
La lingua inglese si diffuse in tutto il mondo con lo sviluppo dell'Impero Britannico tra la fine del XVI e l'inizio del XVIII secolo. Al suo apice, fu il più vasto impero della Storia. Nel 1913, l'Impero Britannico esercitava il proprio dominio su 412 milioni di persone, pari al 23% della popolazione mondiale dell'epoca. Nel corso del XIX e del XX secolo, tali colonie e gli Stati Uniti iniziarono a sviluppare significative tradizioni letterarie in lingua inglese. Complessivamente, dal 1907 a oggi, scrittori provenienti dalla Gran Bretagna, dall'isola d'Irlanda, dagli Stati Uniti e dalle ex colonie britanniche hanno ricevuto il Premio Nobel per la letteratura per opere scritte in inglese: un numero superiore a quello registrato per qualsiasi altra lingua.
Sviluppo della lingua inglese
La lingua inglese, a causa di numerose invasioni attraverso i secoli, appartiene al ramo del gruppo Germanico dell'Ovest. Inizialmente la lingua parlata in Gran Bretagna era la lingua celtica (la lingua parlata dagli abitanti nativi dell'isola), alla quale si sovrappose successivamente il latino (importato dai romani a seguito della loro invasione).
Al tramonto dell'Impero romano, nel 410, l'imperatore Onorio rinuncia a difendere le civitates romane dagli attacchi interni dei Celti non sottomessi e soprattutto dagli attacchi esterni di popolazioni germaniche, di fatto abbandonando il dominio dell'isola britannica. Si sovrapposero dunque al celtico e al latino le lingue germaniche che si radicheranno e costituiranno la base della lingua inglese, al quale si aggiungeranno apporti scandinavi con le invasioni vichinghe. Possiamo distinguere tre fasi principali che riguardano lo sviluppo della lingua: Lingua inglese antica (449-1100); Lingua inglese media (1100-1500); Inglese moderno (1500-presente).
Periodo pre-anglosassone
Nel 55-54 a.C., l'Inghilterra, allora abitata dai Celti, venne invasa dalle legioni di Cesare stanziate in Gallia. Dal 54 a.C. al 43 a.C., sotto Cesare, passando per una successiva colonizzazione dell'Inghilterra meridionale realizzata dall'imperatore Claudio, si ha un lento processo di romanizzazione delle popolazioni celtiche autoctone che durò fino alla primavera del 410 d.C., quando le truppe romane lasciarono per sempre la Britannia per difendere Roma minacciata dalle truppe visigote di Alarico.
Letteratura in antico inglese (V-XI secolo) La prima letteratura inglese è la letteratura anglosassone, che comprende i testi scritti in inglese antico in un periodo che va dal 450 d.C. circa, quando sassoni, juti, angli, frisoni e altre popolazioni germaniche si stabiliscono in Inghilterra dopo la ritirata dei romani dall'isola, alla conquista dell'isola da parte dei normanni nel 1066. Questa data segnerà una progressiva riduzione dei testi nella forma arcaica della lingua che si estinguerà completamente agli inizi del XII secolo. Testi scritti composti in questo periodo comprendono poemi epici, testi agiografici, traduzioni della Bibbia, cronache storiche, opere giuridiche e altri testi.Angus Cameron (1983). "Anglo-Saxon literature" in Dictionary of the Middle Ages, v. 1, pp. 274–88. Circa quattrocento manoscritti risalenti a quest'epoca sono sopravvissuti sino a noi.
La prima opera letteraria sopravvissuta in inglese antico è lInno di Cædmon composto probabilmente tra il 658 e il 680. Nella società inglese di questo periodo il veicolo di trasmissione della cultura è ancora l'oralità e molte delle opere venivano composte per essere lette a un pubblico. Alcuni poemi epici divennero molto popolari e questo può averli aiutati a sopravvivere sino a noi. Molte opere dei manoscritti di questo periodo sono probabilmente adattamenti scritti di precedenti poemi di argomento militare sviluppatisi sul continente. Quando queste opere giunsero in Inghilterra erano ancora tramandate in forma esclusivamente orale da una generazione all'altra e costituivano il patrimonio culturale dei popoli germanici.
Opere suddette cadono in uno dei due grandi gruppi in cui è divisa la letteratura inglese antica ovvero quello contenente le opere eroiche di origine germanica, l'altro gruppo comprende le opere di argomento cristiano. Questo secondo gruppo si origina dalla conversione dei popoli anglosassoni dopo il loro arrivo in Inghilterra.Henry Mayr-Harting, The Coming of Christianity to Anglo-Saxon England. (Pennsylvania: University Press Pennsylvania, 1992). Le maggiori opere poetiche in inglese antico sfruttano il metro allitterativo, che per creare l'effetto poetico sfrutta l'allitterazione, l'accento e la quantità vocalica.
L'opera più nota di questo periodo è il poema epico convenzionalmente chiamato BeowulfRobinson, 2001: ‘Like most Old English poems, Beowulf has no title in the unique manuscript in which it survives (British Library, Cotton Vitellius A.xv, which was copied round the year 1000 AD), but modern scholars agree in naming it after the hero whose life is its subject.' ovvero ‘Come la maggior parte dei poemi in inglese antico, nell'unico manoscritto in cui è stato ritrovato (British Library, Cotton Vitellius A.xv, che è stato trascritto intorno al 1000 d.C.) Beowulf non ha alcun titolo ma studiosi più moderni si sono accordati nel dargli come titolo il nome dell'eroe le cui imprese sono oggetto dell'opera.', composto di 3182 versi allitterativi, il cui unico testo manoscritto è contenuto nel Codice Nowell, la cui precisa datazione è discussa, ma viene generalmente collocata intorno all'anno 1000. La composizione del poema, da parte di un anonimo anglosassone a cui solitamente ci si riferisce semplicemente come al "poeta di Beowulf"Robinson, 2001: ‘The name of the poet who assembled from tradition the materials of his story and put them in their final form is not known to us.’ ovvero ‘Il nome del poeta che ha riunito gli elementi della storia dalla tradizione e li ha posti nella loro struttura finale non ci è noto’, si colloca tra l'ottavo e l'undicesimo secolo. Il poema narra di diverse avventure di Beowulf, eroe del popolo scandinavo dei Geati.
Nella prima, l'eroe sconfigge il mostro Grendel che stava assaltando la reggia del sire dei Dani, Hroðgar. Successivamente anche la madre di Grendel attacca il luogo e viene sconfitta. Vittorioso, Beowulf torna nella sua terra natale nell'attuale Svezia e poi diviene il re dei Geati. Cinquant'anni dopo, Beowulf fronteggia e uccide un drago, ma viene mortalmente ferito nello scontro. Tra le altre opere rappresentative del periodo, trovata nello stesso manoscritto di Beowulf, c'è Giuditta, la riscrittura delle vicende narrate nel biblico libro di Giuditta relativo alla decapitazione di Oloferne. Del testo rimangono 348 versi allitterativi.Chamberlain, D. "Judith: a Fragmentary and Political Poem", in Anglo-Saxon Poetry: Essays in Appreciation for John C McGalliard, ed. LE Nicholson and DW Frese (Notre Dame, IN, 1975), pp. 145–59. Rappresentativi della produzione agiografica sono la raccolta lAntico Martirologio Inglese e l'autore Ælfric di Eynsham vissuto tra il decimo e l'undicesimo secolo dopo Cristo.
La quasi totalità degli autori della letteratura anglosassone sono anonimi: dodici di essi sono noti da fonti medievali, ma solo di quattro di loro si ha la certezza della paternità sui relativi testi: Cædmon (VII secolo), Beda il Venerabile (673-735), noto, in particolare, per l'opera Historia ecclesiastica gentis Anglorum (731 d.C.), Alfredo il Grande (849-899), Cynewulf (circa IX secolo). Cædmon è il primo poeta inglese di cui si conosca il nomeFulk, RD; Cain, Christopher M (2003), A History of Old English Literature, Malden: Blackwell. e la sua unica opera superstite fino ad oggi, chiamata lInno di Cædmon, è stata composta tra il 658 e il 680 dopo Cristo, trascritta nell'ottavo secolo e sopravvive attualmente in 14 copie manoscritte accertate e quindi è il primo esempio di letteratura inglese antica e concorre con le incisioni in runico della croce di Ruthwell e del cofanetto Franks per essere il primo esempio attestato di poesia in antico inglese. La poesia Il sogno della croce incisa sulla croce di Ruthwell è inoltre uno dei primi esempi di poesia in una delle lingue germaniche.Fulk, RD; Cain, Christopher M (2003), A History of Old English Literature, Malden: Blackwell Tre secoli più tardi, il re Alfredo il Grande tradusse uno dei primi testi inglesi di prosa, il trattato latino Cura Pastoralis di papa Gregorio magno.
Uno dei principali esempi del genere della cronaca è la Cronaca anglosassone, una raccolta di annali in inglese antico che tratta della storia del popolo anglosassone. Di essa sono sopravvissuti nove manoscritti, alcuni integralmente, altri in frammenti: non tutti hanno il medesimo valore storico e si pensa che nessuno di essi sia la versione originale dell'opera. Il più antico dei manoscritti risale al periodo finale del regno di Alfredo il Grande durante il IX secolo, mentre il più recente è stata terminata nell'abbazia di Peterborough nel 1116.
Quasi tutto il materiale delle Cronache anglosassoni è redatto nella forma di annale a partire dal 60 a.C. (data dell'assalto alla Britannia da parte di Giulio Cesare) fino all'anno contemporaneo alla data della cronaca in questione. Il poema convenzionalmente chiamato La battaglia di Maldon, di data incerta, basata su un evento storico, avvenuto il 10 agosto 991, in cui gli anglosassoni tentarono senza successo di fermare una vichinga. Di quest'opera rimangono solo 325 versi e sia la parte iniziale che quella finale sono andate perdute.