Tamoil è il marchio commerciale con il quale è conosciuta Oilinvest, società petrolifera con sede nei Paesi Bassi e siti estrattivi in Libia. L'azienda opera principalmente in Europa e Africa.
Storia
Negli anni '80 del XX secolo Roger Tamraz, banchiere internazionale leader del gruppo NetOil Inc., fondò la società europea Tamoil Corporation, acquistando in blocco le stazioni di Amoco e Texaco presenti in Italia. "Tamoil" è l'acronimo ottenuto dalla fusione di "Tamraz" e "NetOil" (ma a sua volta comprende "T" di Texaco e "am" di Amoco).
Alla fine del decennio fu venduta al governo libico. Nel corso dei successivi anni '90, la Tamoil si espanse in Svizzera (1990), Germania (1991), Spagna (1992), Francia (maggio 1992) e Paesi Bassi (1993).
Nel 1992 fu assorbita la svizzera Gatoil.
Nel 2004 Oilinvest aveva circa 3.000 stazioni Tamoil in Europa e oltre 150 in Africa.
A partire da settembre 2012 il 70% della proprietà è della libica National Oil Corporation e il 30% del governo libico.
Tamoil in Italia
In Italia opera attraverso Tamoil Italia S.p.A. avente sede a Milano, via Andrea Costa 17, che fa capo a Oilinvest Netherlands B.V.
Sul territorio italiano non vi sono raffinerie a marchio Tamoil: l'unica, situata nella città di Cremona, è stata riconvertita a deposito nel periodo 2010-2011. La raffineria faceva capo a Tamoil Raffinazione S.p.A., società del gruppo, indipendente da Tamoil Italia S.p.A.
Nel 2005 aveva sottoscritto un accordo decennale da 240 milioni di euro per diventare jersey sponsor della , rendendo all'epoca la squadra torinese la più pagata al mondo per uno sponsor di maglia; l'accordo è stato rinegoziato nel 2006 dopo lo scandalo Calciopoli.
Nel 2017 acquista la piccola rete della Ies.
Nel 2021 la compagnia possiede nel paese circa 1300-1500 impianti (6,5% del mercato nazionale); nello stesso anno annuncia l'acquisto della rete italiana della compagnia spagnola Repsol.
Note
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