Raccoglie i termini inerenti alla tessitura, all'industria tessile e ai tessuti.

A Abaca sigla AB, fibra proveniente dalle guaine fogliari della Musa textilis. Acetato sigla AC, fibra d'acetato di cellulosa di cui tra il 74% e il 92% dei gruppi ossidrilici è acetilato. Acrilico sigla PC, fibra sintetica prodotta a partire da acrilonitrile, monomero che costituisce almeno l'85% delle unità ripetitive nella catena polimerica. Alcantara materiale sintetico che imita la pelle di daino. Alfa sigla AL, fibra proveniente dalla foglia della Stipa tenacissima. Alpaca sigla WP, filato prodotto con la lana ricavata da un tipo di lama. Altezza misura, in una pezza di tessuto, della distanza tra le cimose. Agave sisalana sigla SI, pianta da cui si ricava una fibra tessile, il sisal. Agugliatura è il processo con cui si ottiene industrialmente il feltro o altri tipi di tessuto non tessuto. Angora sigla WA, filato prodotto con il pelo di un coniglio, molto morbido e soffice. Arazzo manufatto tessile destinato al rivestimento murario, tradizionalmente realizzato su telai verticali, con trame discontinue. Termine generalmente usato per ogni manufatto decorativo da appendere a parete. Arcolaio è uno strumento semplice che viene utilizzato per dipanare le matasse. Armatura è un vocabolo che nell'ambito tessile ha due significati: il primo è il complesso delle operazioni per il montaggio del telaio, il secondo è il modo di intrecciarsi dei fili di ordito con quelli della trama. Aspo supporto che arrotola il filo.

B Bachicoltura l'allevamento dei bachi da seta. Bandolo estremità del filo avvolto in una matassa. Batavia nome della saia 4:4 con 2 punti di legatura per ordito (batavia classica). Batista tipo di tessuto molto fine, trasparente e leggero di mano morbida, realizzato in lino ad armatura tela. Beaverteen tipo di fustagno. Binatura si abbinano più trefoli (capi), cioè si mettono assieme torcendoli più fili sottili (2, 3 o 4) per ottenere un filato di dimensioni maggiori, le torsioni di ogni singolo trefolo si stabilizzano evitando l'inconveniente di vedere il filato torcersi su sé stesso, formando dei cappi, o un lavoro di maglieria deformarsi, andando in sbieco, seguendo la torsione di un solo capo. Bisso tessuto realizzato con la seta prodotta da un mollusco. Bottonato filo che ingloba fiocchetti, pallini, che danno l'effetto bottonato. Bouclè tipo di filato, uno dei due fili che lo compone forma degli anelli che sporgono con effetto ricciolo. Bourette filato di seta ottenuto dai cascami, la peluria della parte esterna o interna del bozzolo, viene filata dopo cardatura, filato grosso e irregolare non ha le caratteristiche di finezza e lucentezza della bava. Broccato tessuto, apparentato col damasco, con una lavorazione aggiuntiva: si ottiene con trame supplementari che intervengono solo nelle zone da decorare, in seta, pesante, da tappezzeria.

C Calandratura trattamento di finissaggio con passaggio fra rulli riscaldati che schiaccia il tessuto dandogli un aspetto lucido come il chintz, se i rulli hanno inciso un rilievo con la calandratura si possono ottenere disegni ed effetti speciali come marezzatura o moiré, goffratura. Calcolo dell'ordito serie di valutazioni e conteggi che portano a determinare il numero e la lunghezza dei fili d'ordito. Calicot (pronuncia "calicò") detto anche "cencio della nonna", è un tessuto leggero. Canapa sigla CA, fibra tessile ricavata dalla Cannabis sativa. Canovaccio è un tessuto usato come base o guida per il ricamo. Cantra macchinario fornito di una batteria di rocche, alimenta l'orditoio che carica tutti i fili dell'ordito, ben tesi e ordinati, su un subbio. Capo trefolo che compone un filato, può essercene 1 o 2, 3, 4. Cardacci attrezzo per cardare, due assicelle di legno dotate di impugnatura irte di chiodi, la sfregatura di una contro l'altra con in mezzo l'ammasso di fibre provvedeva a disticare le fibre stesse. Cardatura operazione che districa le fibre da filare. Carica della seta operazione di nobilitazione della seta Cascame scarto delle lavorazioni. Cashmere sigla WS, lana pregiata detta anche casimiro o kashmir, è formata dal pelo della capra hircus. Cassa battente o portapettine, parte mobile del telaio in cui è inserito il pettine. Chiffon stoffa molto leggera, a velo trasparente in armatura tela prodotta con filati fortemente e diversamente ritorti. Chiné tessuto di seta, ad armatura tela, di colore screziato, caratterizzato da disegni dai contorni sfumati ottenuti con la colorazione dell'ordito prima della tessitura anziché con la stampa sul tessuto già fatto. Filato tinto in matasse con sezioni di uno o più colori per ottenere l'effetto chiné. Chintz robusto tessuto di cotone, ad armatura tela o raso è caratterizzato dai colori vivaci e dalla mano lucida, ottenuta con una forte calandratura. Cimatura trattamento di finissaggio che dà omogeneità al pelo. Cimossa cimosa o vivagno, bordo di un tessuto (i margini destro e sinistro dell'ordito). Ciniglia è un termine che indica sia un tipo di filato che un tessuto realizzato con il filato stesso. Cocco o coir sigla CC, fibra proveniente dal frutto della Cocus nucifera. Coloranti reattivi coloranti per fibre cellulosiche. Prendono il nome di reattivi perché sono in grado di reagire con il gruppo ossidrile della cellulosa, formando un legame covalente Cono anima su cui si avvolge il filato nelle rocche, in cartone o plastica, a volte la sua forma è un tronco di cono. Conocchia o rocca regge la lana per filare con il fuso. Contafili è uno strumento ottico simile ad una lente di ingrandimento ideato per contare i fili della trama di un tessuto (numero di fili al centimetro). Cotone sigla CO, si ricava dalla bambagia che avvolge i semi delle piante del genere gossypium. Cotone gasato tipo di filato di cotone che ha subito una lavorazione industriale atta a migliorare le sue caratteristiche. Cotone idrofilo o lana di cotone, è un tipo di cotone posto in commercio dopo essere stato sottoposto a cardatura ed a procedimenti chimici come il candeggio rendendolo atto all'assorbimento dell'acqua. Cotone mercerizzato filato di cotone che subisce un trattamento con bagno di soda caustica. Crêpe filato simile all'organzino ma più fittamente ritorto (da 16 a 32 giri al centimetro), per tessuti crêpe, cioè increspati. Crêpe nome generico di tessuti, diversi nei materiali e nel peso, caratterizzati dall'aspetto increspato, granuloso e mosso. Crêpe de chine tessuto ottenuto con l'impiego di trame a torsione alternata, compatto e pesante si drappeggia bene. Crêpe marocain tessuto pesante, per effetto del filo di trama più grosso di quello di ordito si creano delle costine ondulate orizzontali. Crêpe satin tessuto morbido, rasato, lucido sul diritto e opaco sul rovescio. Crêpe di lana (crepella) tessuto in lana di vario peso comunque leggero, come per la seta è la forte torsione del filato che gli dà la superficie granulosa. Cretonne tessuto di tela forte, bianca o stampata. Crinolina tessuto rado e rigido usato per rinforzi, imbottiture, sottogonne; il termine indica anche la struttura rigida che manteneva ampie le gonne nell'Ottocento. Cupro sigla CU, fibra di cellulosa rigenerata ottenuta mediante il procedimento cuprammoniacale.

D Damascato è un tessuto che assomiglia al damasco ma ne differisce per essere realizzato con filati di diversi colori, per cui l'effetto di lucido-opaco viene ampliato dall'effetto dei colori. Costituito da raso di ordito e raso di trama più una o più armature satinate. Damasco tessuto operato monocolore con disegni stilizzati o floreali ad effetto di lucido-opaco, armatura seta. Costituito da raso di ordito e raso di trama. Denaro è l'unità di misura utilizzata in campo tessile, pari a 0.05g. Lo si utilizza per la titolazione delle fibre tessili. Denim tessuto che si usa per confezionare i jeans. Dévoré è un tipo di lavorazione del tessuto, il cui nome è un termine francese, che letteralmente significa "divorato". Si tratta di un sistema di stampa tessile, il cui scopo è quello di eliminare ("divorare") una parte del tessuto Dinamica è un tipo di microfibra a ridotto impatto ambientale utilizzato in vari settori, tra cui quello aumobilistico, come rivestimento interno. Doeskin tipo di fustagno che imita le pelle di daino. Doppione bava di seta doppia, prodotta da due bachi che formano il bozzolo insieme, rarissima, è il materiale che originalmente componeva lo shantung. Drapperia termine anglosassone, si intende l'insieme dei tessuti necessari per un uomo per "costruirsi" vestiti e gli altri oggetti d'abbigliamento. Dritto filo il senso dei fili d'ordito di un tessuto. Dyneema fibra sintetica particolarmente adatta alla produzione di cavi da trazione. Viene in particolar modo utilizzato per applicazioni sportive quali il Kitesurf e il Parapendio.

E Ecopelle è un tipo di cuoio o pelle a ridotto impatto ambientale che soddisfa i requisiti previsti dalla norma UNI 11427:2011 Cuoio – Criteri per la definizione delle caratteristiche di prestazione di cuoi a ridotto impatto ambientale Écru di colore greggio, filato o tessuto non candeggiato o tinto. Eisengarn è un termine tedesco (in italiano:ferro filato) è un tipo di materiale di tipo tessile utilizzato in vari campi, fra cui l'arredamento. Elastan sigla EA, fibra sintetica elastomerica a bava continua costituita per almeno l'85% della massa da poliuretano segmentato. Emiane tessuto di nascita abbastanza recente, composto di fibre di lino e fibre di cotone, per ricamo. Etamine nome francese per stamigna. Etichettatura tessile insieme delle indicazioni che obbligatoriamente per legge devono apparire su apposita etichetta su ogni capo di abbigliamento ed ogni prodotto tessile messo in commercio.

F Faille o faglia è una qualità di taffetà che si presenta più rigido, abbastanza sostenuto, riconoscibile per rilievi e costine in trama. Felpa tipo di stoffa con un lato peloso, sovente una maglina. Feltro stoffa realizzata in pelo animale. Non è un tessuto ma viene prodotto con l'infeltrimento delle fibre. Fettuccia è una striscia sottile di tessuto. Non è tagliata da una pezza di stoffa ma tessuta con la larghezza necessaria, ha armatura a tela. Fiammato tessuto caratterizzato da una superficie non omogenea dovuta all'impiego di un filato di spessore irregolare. Fiandra pregiato tessuto operato monocolore con disegni in lucido-opco usato per tovagliato. Fibra tessile insieme dei prodotti fibrosi che, per la loro struttura, lunghezza, resistenza ed elasticità, hanno la proprietà di unirsi, attraverso la filatura, in fili sottili, tenaci e flessibili che vengono utilizzati nell'industria tessile per la fabbricazione di filati. Fibre naturali lana, seta, cotone, lino, canapa, iuta, sisal, rafia. Filanda nome con cui sono conosciuti gli stabilimenti di lavorazione e filatura della seta. Filaticcio Filo di seta che si ricava dai bozzoli sfarfallati, cioè bucati dall'uscita della farfalla. Filato insieme di fibre tenute assieme da una torsione a formare un filo. Filatoio ad alette macchina azionata a pedale per filatura. Filatura sequenza di operazioni necessarie alla trasformazione delle fibre tessili in filato oppure filo, sia lo stabilimento industriale (filanda, filatoio) in cui avviene tale lavorazione. Filerina o filandaia o filandera, operaia della filanda. Finissaggio trattamenti compiuti, dopo la tessitura, per migliorare le caratteristiche di un tessuto. Finta pelle è un tessuto impregnato/spalmato con resine poliuretaniche che può avere un aspetto simile alla pelle naturale o al cuoio. Fioccato filato la cui sezione cambia, da sottile a grossa, inglobando fiocchi o batuffoli. Flanella tessuto leggero, morbido, caldo, con armatura a saia. Follatura operazione che fa parte del processo di finissaggio dei tessuti di lana, e che consiste nel compattare il tessuto attraverso l'infeltrimento, per renderlo impermeabile. Frangia è un ornamento tessile posto sul bordo di capi d'abbigliamento o pezzi d'arredamento.