Darjeeling (o Darjiling, Rdorje gling in tibetano e in traslitterazione newari/nepalese: दार्जीलिङ्ग; italiano desueto Dargiling)Giuseppe Nangeroni, Leonardo Ricci, Atlante Geografico Zanichelli, Bologna, Nicola Zanichelli Editore, 1956, tav. 81. è una suddivisione dell'India, classificata come municipality, di abitanti, capoluogo del distretto di Darjeeling, nello Stato federato del Bengala Occidentale. La città è situata a 27° 1' 60 N e 88° 16' 0 E e ha un'altitudine di , sulle alture dei monti Shivalik, le prime pendici dell'Himalaya.

In base al numero di abitanti la città rientra nella classe I (da persone in su).

Il nome "Darjeeling" è l'unione di Dorje ("fulmine/diamante" in lingua tibetana) e ling ("luogo"): "terra dei fulmini". Durante l'Impero britannico in India ("British Raj"), il clima temperato la rese una stazione turistica montana per gli occidentali, che sfuggivano così le asfissianti estati delle pianure.

Darjeeling è internazionalmente nota per il suo tè nero e la Ferrovia Himalayana del Darjeeling, dichiarata Patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO. Le piantagioni di tè risalgono alla metà dell'Ottocento e sono una delle eredità inglesi. Gli imprenditori hanno sviluppato propri ibridi e originali tecniche di fermentazione delle foglie, dando origine a un tè tra i più apprezzati nel mondo, soprannominato "lo champagne dei tè". La Ferrovia Himalayana, che collega la città con il fondovalle e le pianure, resta una delle ultime ferrovie a vapore in servizio dell'India.

Darjeeling vanta molte scuole, pubbliche, di impostazione britannica, che attraggono studenti da molte parti dell'India e dalle nazioni confinanti (la St. Paul's School è soprannominata la Eton dell'India). La città, assieme alla vicina Kalimpong, fu centro di rivendicazione negli Anni ottanta del Novecento per la richiesta di indipendenza del Gorkhaland, anche se il movimento autonomista è andato scemando di intensità dopo la creazione di un'assemblea autonoma dieci anni fa. Il fragile equilibrio ambientale della cittadina è ora minacciato dal crescente bisogno di risorse naturali, derivante dal forte traffico turistico (nei pressi si trova il Kanchenjunga, , terzo "ottomila" per altezza) e da una scarsa pianificazione urbanistica.

Geografia fisica Territorio

Darjeeling è situata tra i e sulla catena sub-himalayana Shivalik. L'aspetto dell'orografia della zona assomiglia alla lettera Y, con Katapahar e Jalapahar alla base e i due bracci, che a partire dal centro di Darjeeling (The Mall-Observatory Hill) si dirigono uno verso nord-est per terminare a Lebong (la valle a da Darjeeling che ha visto le prime piantagioni di tè nell'Ottocento e che ora ospita un ippodromo), mentre il ramo di nord-ovest tocca il St. Joseph's College-North Point e termina presso Tukver Tea Estate.

Il Kangchenjunga – , terzo "ottomila" per altezza – è facilmente osservabile, ma, con favorevoli condizioni meteorologiche, si possono anche scorgere l'Everest (), e il Makalu (), prima e quinta cima del pianeta, rispettivamente.

Darjeeling è la città principale della sottozona di Sadar e centro amministrativo dell'intero distretto.

La maggior parte della regione, inclusa la stessa Darjeeling, è montagnosa. La composizione del suolo è roccioso di origine sedimentaria: arenaria e conglomerati sono dovuti alla solidificazione dei detriti prodotti dalla grande catena himalayana. Il suolo appare comunque sciolto e non trattenendo acqua non è considerato adatto all'agricoltura. Pendii ripidi e strati superficiali del terreno non compatti danno origine a frequenti smottamenti durante la stagione delle piogge monsoniche. Secondo l'Ufficio Indiano di Certificazione, Darjeeling è zona sismica di grado IV (su una scala a rischio crescente che va da I a V), prossima, secondo la teoria della tettonica a zolle, alla sutura tra la placca indiana e quella euroasiatica. Il rischio di terremoti è, perciò, elevato.

La coltivazione del tè è molto diffusa. Tutto il distretto di Darjeeling è soggetto a deforestazione a causa della domanda crescente di legna da ardere e legname da costruzione. Anche l'inquinamento è un problema sempre più sentito. La vegetazione è composta sia da foreste di piante a foglia decidua, tipiche di un clima temperato, come pioppi, betulle, querce, olmi, sia da conifere sempreverdi da clima alpino, come abeti, pini, larici. Non sono rare le orchidee. Il giardino botanico "Lloyd" ospita le diverse specie, mentre il Padmaja Naidu Himalayan Zoological Park, dedicato alla memoria di Padmaja Naidu, tutela le specie animali himalayane maggiormente minacciate: leopardo delle nevi, panda rosso, goral, tigre siberiana e molte specie di uccelli.

Clima Darjeeling ha un clima temperato con cinque stagioni: primavera, estate, piogge monsoniche, autunno, inverno. L'estate (da maggio a giugno) è mite, difficilmente la temperatura raggiunge i . La stagione dei monsoni va da giugno a settembre ed è caratterizzata da piogge torrenziali, spesso causa di smottamenti che tagliano fuori Darjeeling da ogni contatto via terra con il resto del mondo. La temperatura media invernale è sui . A volte si scende sotto lo zero, ma le nevicate sono rare. La stagione delle piogge monsoniche è accomunata all'inverno dalla presenza di nebbia e foschia. La temperatura media su base annua si aggira intorno ai , mentre una media su base mensile si attesta sui . Il picco raggiunto in tutto il distretto fu di il 23 agosto 1957; il valore più basso mai registrato invece il giorno 11 febbraio 1905. Le precipitazioni su base annua hanno una media di , il mese più piovoso di solito è luglio con una media di .

Storia La storia di Darjeeling si intreccia con quella di Nepal, Bhutan, Sikkim, Bengala e ovviamente con quella della Compagnia britannica delle Indie orientali.

Prima del XIX secolo l'area dell'attuale Darjeeling cadeva a intermittenza sotto il governo dei re di Nepal e il chögyal del Sikkim, Ora disponibile a questo (consultato il 7 giugno 2006). e vedeva solo la presenza di qualche villaggio dei Lepcha. Nel 1816 il Nepal con il trattato di Sugauly cedette all'Impero Britannico più di del suo territorio, che a sua volta l'anno dopo lo concesse al Rajah del Sikkim (trattato di Titalya).

Quest'ultimo regnò sul territorio compreso tra i fiumi Mechi e Tista per dieci anni, fino a quando sorse una disputa sulla frontiera tra Sikkim e Nepal e il Governatore generale decise di inviare due ufficiali per comporla, il Capitano Lloyd e Mr. Grant. Il Sikkim (che includeva Darjeeling) divenne uno stato-cuscinetto tra Nepal e Bhutan.

A Darjeeling i due ufficiali fondarono un sanatorio destinato all'esercito britannico. Il Vice Ispettore generale, Capitano Herbert, ispezionò Darjeeling e il consiglio di amministrazione della Compagnia Inglese delle Indie Orientali approvò anch'esso il progetto per l'ospedale: a Lloyd, ora generale, venne affidata la responsabilità di negoziare un accordo con il Chogyal del Sikkim.

L'atto di concessione, straordinariamente breve, con cui Darjeeling entra a far parte della Compagnia delle Indie porta la data del 1º febbraio 1835:

Si trattava di una cessione a titolo gratuito di quella che allora era una montagna disabitata senza alcun valore; ma sei anni più tardi i britannici versarono al Raja rupie, che nel 1846 divennero .L. S. S. O'Malley Bengal District Gazetteers Darjeeling.

Nel 1835 il Dr. Arthur Campbell, dell'Indian Medical Service, fu nominato Agente di quel territorio e il sottotenente Robert Napier (che sarebbe diventato Lord come primo Barone di Magdala) pose con lui le basi perché Darjeeling diventasse stazione di soggiorno montano. Il Dr Campbell divenne il primo responsabile del sanatorio nel 1839. Allo stesso anno risale la strada che collega Darjeeling con le pianure.

Il Dr. Campbell due anni più tardi importò piantine di tè da Kumaon, in Cina e cominciò a coltivare tè nei pressi di Beechwood, Darjeeling. I semi arrivavano dalla Cina, mandati dal botanico britannico Robert Fortune.Questo test venne imitato da molti altri britannici. Il responso fu positivo e si cominciò ad operare in ottica commerciale.

La rapida crescita di Darjeeling suscitò l'invidia del Maharaja del Sikkim. Quando Campbell e il noto esploratore Sir Joseph Dalton Hooker si recarono in Sikkim nel 1849, vennero sequestrati e imprigionati per settimane. La Compagnia Inglese delle Indie Orientali inviò un corpo di spedizione ma le ostilità cessarono senza spargimento di sangue non appena le truppe passarono il fiume Rangeet. A causa di questo incidente (e di altri comportamenti ostili da parte delle autorità del Sikkim, che si verificarono successivamente) il territorio montagnoso che ora forma il distretto di Darjeeling divenne parte dell'Impero Britannico, e il regno del Sikkim divenne un protettorato britannico.

Nel 1850 si ebbe l'istituzione del Comune, la coltivazione del tè si andava sempre più diffondendo, dopo il 1860 le frontiere erano sempre più sicure.

Intanto venivano sempre più impiegati gli immigrati dal Nepal nell'edilizia e nella costruzione di strade, nei tea gardens e in iniziative nel campo dell'agricoltura. Missionari dalla Scozia si dedicarono alla costruzione di scuole ed edifici pubblici destinati ai residenti britannici, Loreto Convent nel 1847, St Paul's School nel 1864, la sede dei coltivatori di tè nel 1868, i giardini botanici Lloyd's nel 1878, St. Joseph's School nel 1888, la fermata della ferrovia nel 1891, Town Hall (l'attuale palazzo del Comune) nel 1921.

Con l'apertura della Ferrovia Himalayana nel 1881 si accelerò lo sviluppo della regione, grazie a questa sicura via di comunicazione tra Darjeeling e le pianure del fondovalle. Nel 1898 un terremoto, ricordato come "Darjeeling disaster", incise notevolmente sulla giovane cittadina e sulla sua popolazione.

Amministrazione

La municipalità di Darjeeling si assunse la responsabilità sull'amministrazione della città fin dal 1850. Tra il 1850 e il 1916, Darjeeling faceva parte (con Halna, Hazaribagh, Muzzaferpur...) del "First Schedule" (la nomina dei commissari veniva stabilita localmente) e del "Second Schedule" (con Burdwan, Hooghly, Nadia, Hazaribagh...): la nomina del sindaco spettava al governo locale. Il distretto di Darjeeling fu una "Non-regulated area" - cioè gli atti di governo dell'Impero Britannico, il British Raj, non vi si applicavano automaticamente, se non era specificato. Era uno status che spettava ai distretti meno sviluppati economicamente. Fu in vigore prima del 1861 e tra il 1870 e il 1874. Questa norma venne rinominata prima nello Scheduled District nel 1874 e ancora nei Back Ward Tracts nel 1919. Nel 1905 il Bengala venne diviso e Darjeeling rientrò sotto la giurisdizione della "Rajshahi division" e collocata nella provincia appena nata del Bengala Orientale - Assam. Infine questo status particolare del distretto prese il nome di Partially Excluded Area tra il 1935 e il 1947 (Indipendenza dell'India).

Il richiamo turistico I primi ad eleggere Darjeeling luogo di villeggiatura furono i britannici, la classe dominante del tempo, che salivano ogni estate. Li seguirono sempre più indiani benestanti residenti a Kolkata (Calcutta), Maharaja dei molti Stati Indiani, esattori delle tasse e concessionari di suolo pubblico (zamindar) e avvocati dell'Alta Corte di Calcutta. Darjeeling venne soprannominata "la regina delle montagne". La sua collocazione isolata e la scarsa popolazione ne impedirono un ruolo significativo durante la lotta dell'India per l'indipendenza. Si registra un attentato fallito ai danni di Sir John Anderson, Governatore del Bengala degli Anni trenta.

L'indipendenza dell'India