Nel 1968, contattato da Jimmy Page, entrò a far parte dei Led Zeppelin nel ruolo di voce solista e autore, contribuendo in modo determinante alla nascita dell'hard rock, genere del quale il gruppo è comunemente ritenuto iniziatore. Nei Led Zeppelin Plant militò stabilmente, così come gli altri tre componenti la band, fino al loro scioglimento, sancito nel 1980 dalla morte del batterista John Bonham.
Dal 1982 si è dedicato con alterne fortune alla carriera da solista, riprendendo e ampliando molti dei temi costituenti la complessa alchimia musicale dei Led Zeppelin come il blues, il folk, la musica mediorentale e le tematiche mitologiche, in particolar modo quelle celtiche.
L'eclettismo delle sue influenze musicali, le pose sfrontate che assumeva sul palco e soprattutto il suo timbro vocale estremo, del tutto inedito per l'epoca e capace di assumere sfumature assai delicate o livelli di inaudita aggressività, ne hanno fatto un modello per i cantanti hard rock e heavy metal affermatisi dopo di lui; esempi piuttosto evidenti sono fra gli altri, Steven Tyler degli Aerosmith, Bon Scott degli AC/DC, Axl Rose dei Guns N' Roses, Freddie Mercury dei Queen, David Lee Roth dei Van Halen, Paul Stanley dei Kiss, Sammy Hagar dei Montrose, Rob Halford dei Judas Priest, Jack Russell dei Great White, Geddy Lee dei Rush, David Coverdale degli Whitesnake e Jeff Keith dei Tesla.
Il 20 aprile 1992 prese parte al Freddie Mercury Tribute, eseguendo Crazy Little Thing Called Love e Innuendo, quest'ultima esclusa sia dal VHS che dal DVD dell'evento su richiesta dello stesso Plant, il quale giudicò il livello della propria performance scarso a causa di condizioni di salute non ottimali.
È stato collocato al 15º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone; nel 2009 è stato votato dagli ascoltatori di Planet Radio e dai lettori della rivista NME come Greatest voice in Rock. Identico responso ha dato il sondaggio condotto nel 2011 tra i lettori internazionali di Rolling Stone: per il pubblico, Robert Plant è Il più grande cantante solista di tutti i tempi.
Nel 2006 la rivista Hit Parader lo ha inserito nella sua lista dei 100 migliori cantanti hard rock e metal di tutti i tempi alla prima posizione.
Biografia L'adolescenza e la formazione musicale Plant nasce a West Bromwich, nel West Midlands, il 20 agosto 1948, figlio di Robert C. Plant, un ingegnere civile, veterano della Royal Air Force durante la seconda guerra mondiale, e di Annie Celia Cain, una donna di etnia romanichals. Il piccolo Robert crebbe ad Halesowen, nel Worcestershire (attualmente parte della conurbazione di Dudley, nel metropolitan borough di Birmingham), dove frequentò la scuola elementare King Edward VI.
Ebbe un regolare curriculum scolastico fino alla prima adolescenza, quando rimase letteralmente folgorato dalla scoperta del blues e del rock and roll, generi a cui attinse avidamente sviluppando una devozione per Elvis Presley. La famiglia non approvava il fatto che Robert coltivasse così intensamente la sua passione per la musica, ma inizialmente non mosse particolari obiezioni; all'età di quindici anni suo padre, ingegnere, lo accompagnava spesso (seppur di malavoglia) al Seven Stars Blues Club di Stourbridge dove il figlio si esibiva con la Delta Blues Band e i Sounds of Blue, proponendo riletture di Muddy Waters e altri grandi classici del blues. La situazione si fece tesa l'anno dopo quando comunicò alla sua famiglia di voler abbandonare il tirocinio avviato solo due settimane prima presso uno studio contabile per inserirsi a tempo pieno nella scena blues delle Midlands...
Lasciata la famiglia a soli diciassette anni, Robert incrementò considerevolmente la sua attività militando in un gran numero di gruppi di Birmingham tra cui i New Memphis Bluesbreakers e i Black Snake Moan (in onore del vecchio classico di Blind Lemon Jefferson) e consolidò le sue radici blues approfondendo la conoscenza del repertorio del grande Robert Johnson e di Willie Dixon Bukka White, Skip James, Jerry Miller e Sleepy John Estes; contemporaneamente iniziò a svolgere diversi lavori per mantenersi, tra cui spargere asfalto sulle strade come operaio della George Wimpey Limited. Durante la sua militanza nei The Crawling King Snakes, nel 1965, ebbe modo di stringere amicizia con un tanto gioviale quanto poderoso batterista suo coetaneo, John Bonham. Il legame con Bonham si rivelerà destinato a durare per ragioni di affinità tanto musicale quanto umana.
Oltre all'esperienza nei Crawling King Snakes, Robert e John si ritrovarono assieme nella Band of Joy nel 1967, fondendo il loro amore per il blues con le nuove vibrazioni psichedeliche provenienti dalla West Coast californiana.
La turbinosa serie di collaborazioni intraprese da Robert ebbe i primi sbocchi nel 1966, quando incise per la CBS il suo primo 45 giri come cantante del trio soul Listen, una cover di You Better Run degli Young Rascals che vedeva sul lato B un brano che lo vide coautore, Everybody's Gonna Say.
Tra la fine del 1966 e il 1967 la CBS pubblicò, questa volta a suo unico nome, altri due 45 giri, Our Song/Laughin', Cryin', Laughin e Long Time Coming/I've Got A Secret. Our Song è una cover della canzone La musica è finita originariamente interpretata da Ornella Vanoni.
Nonostante nessuno dei 45 giri dati alle stampe avesse riscosso il successo sperato, nell'ambiente musicale inglese il nome di Robert Plant iniziò a circolare e la reputazione della sua formidabile voce crebbe rapidamente; fu così che per un breve periodo Plant formò addirittura un duo con Alexis Korner, il primo bluesman inglese assieme a Cyril Davies. I due effettuarono diverse registrazioni assieme: l'unica pervenuta ad oggi è la facciata A di un 45 giri, un blues intitolato Operator.
In quel periodo Plant iniziò anche a cantare in un gruppo chiamato Hobbstweedle, formazione folk rock che combinava elementi blues, psichedelici e tematiche connesse a Il Signore degli Anelli di Tolkien, opera di cui era grande appassionato.
Led Zeppelin
I primi anni Nella prima metà del 1968 il chitarrista Jimmy Page era alla ricerca di una voce adeguata al sound che aveva in mente per il suo nuovo gruppo; il nome di Plant gli venne fatto dal cantante Terry Reid, inizialmente contattato da Page allo scopo, il quale gli parlò dell'impressionante carisma di questo cantante dalla voce blues ed estrema che aveva visto esibirsi in un locale di Birmingham assieme agli Hobbstweedle. Recatosi a Birmingham, Page ebbe modo di assistere alla performance di Plant e ne rimase assai impressionato:
Alla fine dell'esibizione Page avvicinò Plant e gli propose di raggiungerlo per qualche giorno nella sua abitazione galleggiante di Pangbourne, a Londra, per discutere di un progetto musicale completamente nuovo.
I due passarono diversi giorni ascoltando pile di vecchi dischi blues e folk e confrontandosi senza sosta sul nuovo suono e sul nuovo impatto che il rock avrebbe dovuto avere negli anni settanta; le idee vennero messe in gioco da entrambi senza riserve e fu subito evidente che nel gruppo che stava nascendo vi era un'alchimia che andava molto al di là di una semplice visione comune delle cose.
Fu l'inizio di una fruttuosa ed epocale collaborazione.
Per quanto riguarda l'album di esordio, dal titolo omonimo, Plant non comparve affatto nei credits per via del contratto che all'epoca lo vedeva ancora vincolato alla CBS; il suo contributo è comunque da ritenersi assodato, anche per alcune auto-citazioni inserite nei testi dell'album.Sarà sufficiente in tal senso citare il verso del brano How Many More Times in cui Plant canta "..little Robert Anthony wants to come and play..".
Nello stesso periodo la vita privata di Plant conobbe due momenti significativi; la nascita della figlia Carmen Jane, il 21 ottobre 1968, giusto in quei giorni erano in corso le sessioni di registrazione di Led Zeppelin I e il matrimonio con la sua compagna di origine indiana Maureen Wilson, avvenuto a pochi giorni dalla nascita della loro bambina, il 9 novembre 1968.
Gli anni della maturità Il clamoroso successo di vendite e pubblico immediatamente riscosso dai Led Zeppelin segnò un altrettanto clamoroso punto di svolta nella vita di Plant, il quale si trovò sbalzato da un giorno all'altro in un universo on the road fatto di vita sregolata, folle oceaniche acclamanti, orge con le groupie, lussuose camere d'albergo completamente devastate ed eccessi di ogni tipo; il ruvido cantante blues della tranquilla provincia londinese, forte della sua voce estrema promanante una selvaggia sessualità, impiegò un attimo ad adeguarvisi divenendo un sex-symbol senza precedenti, dalle pose e dagli atteggiamenti sfrontati al limite dell'osceno, vestito con abiti attillati e lustrini e dotato di una lunghissima criniera di riccioli biondi.
Gli impegni col gruppo condizionarono costantemente la vita familiare di Plant, il quale ammetterà a più riprese il suo rammarico per non essere stato un padre presente come avrebbe voluto. Ad ogni modo, questo non impedì a lui e a Maureen di avere un altro figlio, Karac Pendragon, nato il 22 aprile 1971 e così chiamato in derivazione dal nome del guerriero gallese Caratacus.
La prima battuta d'arresto nella vita di Robert Plant si ebbe nel 1974, quando fu costretto a subire un'operazione alle corde vocali per via di alcuni noduli.
L'intervento ebbe delle severe ripercussioni sul suo timbro vocale, riscontrabili già dalla pur eccellente prova del cantante nel disco Physical Graffiti, registrato subito dopo l'operazione; gli effetti si fecero tanto più evidenti con il trascorrere del tempo. Da allora la sua voce ha conosciuto un lento e inesorabile declino, immediatamente a livello di estensione e progressivamente anche a livello di timbrica.
Il 5 agosto 1975 Plant e la moglie Maureen si trovavano nell'isola di Rodi, in Grecia, in vacanza con i figli Carmen e Karac e con la piccola Scarlet, figlia di Jimmy Page, quando furono coinvolti in un devastante incidente automobilistico.
Pur non versando in condizioni disperate come invece accadde per la moglie Maureen, Plant riportò comunque conseguenze fisiche estremamente serie tra cui la frattura del bacino; il che condizionò radicalmente i programmi dei Led Zeppelin per tutto l'anno successivo all'incidente, portando alla cancellazione dell'intero tour mondiale pianificato a partire dal 23 agosto di quell'anno e inducendo Page a mettere in cantiere la registrazione di un nuovo album di studio, Presence.
La convalescenza e la riabilitazione di Plant, costretto sulla sedia a rotelle, costrinsero il gruppo a ritardare anche l'inizio del tour per il nuovo disco, le cui vendite risultarono condizionate dall'assenza di promozione dal vivo oltre che dalla generale debolezza delle nuove composizioni; il che costrinse il gruppo a saturare il mercato con l'uscita del celeberrimo e discusso disco dal vivo The Song Remains The Same.
Il tanto rinviato tour venne pianificato in 72 tappe e iniziò con l'esibizione del 1º aprile 1977 a Dallas; le prime date della tournée, che avrebbe dovuto iniziare il 27 febbraio a Fort Worth in Texas, furono rinviate per via di una laringite di Plant che costrinse a far slittare in avanti il tutto.
La caparbia volontà di Plant, così come di tutto il gruppo, di riappropriarsi delle sue antiche glorie ricevette il colpo di grazia il 26 luglio 1977, con la morte misteriosa del piccolo Karac, riconducibili a quanto sembra a una non meglio precisata infezione.
Plant, che quel giorno si trovava con il gruppo a New Orleans per una delle date del tour in corso, rimase sconvolto e attonito dalla perdita; la tournée venne cancellata e il cantante si chiuse in sé stesso, meditando un definitivo ritiro dalle scene.
Le sorti del gruppo rimasero in sospeso fino al maggio dell'anno successivo, quando i componenti si riunirono nel castello di Clearwell, nella Foresta di Dean, per decidere il da farsi.