Milano, capoluogo dell'omonima città metropolitana e della regione Lombardia, dispone di una estesa rete di trasporti che serve non solo l'intera città, ma che la collega anche con la sua estesa area metropolitana e il resto d'Italia.
Il sistema dei trasporti pubblici di Milano si compone di una rete di 5 linee metropolitane, una vasta rete tranviaria, un servizio ferroviario suburbano formato da 13 linee, un esteso servizio ferroviario regionale, una rete filoviaria composta da 4 linee, una rete automobilistica urbana e interurbana formata da più di 300 linee per oltre km di lunghezza, un sistema autostradale composto da 10 tra autostrade e tangenziali e tre aeroporti, rispettivamente il secondo, il terzo e il quinto d'Italia per passeggeri. Il sistema del trasporto su ferro dell'area milanese è il primo d'Italia per estensione, sia considerando le singole reti sia complessivamente.
Le origini di questo complesso sistema risalgono al 1801, quando Eugenio di Beauharnais istituì un servizio consistente in nove carrozze dalla capacità di quattro persone ciascuna. Nel 1861, sotto il Regno d'Italia, venne creata la Società Anonima degli Omnibus e, da allora, la rete continuò a espandersi, per portare poi, dopo decenni di proposte, all'apertura della rete metropolitana nel 1964 e del passante ferroviario nel 1997.
La rete di trasporti pubblici è affidata a una decina di gestori, tra cui i principali sono ATM e Trenord.
Storia Dalla fondazione all'unità d'Italia L'istituzione di un servizio di trasporto pubblico a Milano risale al 1801, autorizzato da Eugenio di Beauharnais: il servizio consiste in nove carrozze dalla capacità di quattro persone ciascuna.. Sempre nel 1801 si ha una prima regolamentazione dei percorsi e delle tariffe del servizio.La norma imponeva lo stazionamento delle carrozze nelle piazze e nei larghi compresi tra il Duomo e la Cerchia dei Navigli, e fissava la tariffa di 1 lira per la prima ora di servizio ed 80 centesimi per ogni ora successiva di servizio
Nel 1805 Milano diventa capitale del Regno d'Italia, motivo per cui necessita di collegamenti più intensi verso l'esterno: nel 1813 viene fondata l'impresa Generale delle Diligenze e Messaggerie, che fornisce un servizio di vetture a cavallo da Milano per Vienna, Bologna, Firenze e Marsiglia. Oltre ai servizi terrestri, sono notevolmente sviluppati anche i servizi di trasporto fluviale lungo i navigli. Col ritorno degli Austriaci nella città, i trasporti fluviali subiscono importanti interventi: su tutti, viene reso completamente navigabile il Naviglio Pavese. Contemporaneamente vengono sistemate strade e ponti, e vengono istituite le Diligenze Erariali, responsabile anche del servizio postale.
Nel 1827, in un periodo di grande sviluppo dei trasporti, viene inaugurato il primo servizio di omnibus milanese, lungo la linea Milano-Lodi, a cui si affianca ben presto un collegamento verso Monza. Nel 1840 viene costruita la prima strada ferrata che collegherà Milano a Monza,. mentre le linee di omnibus, ormai presente in ogni zona della città, continuano a crescere di numero.
Dall'unità d'Italia al secondo dopoguerra
La vita dei trasporti pubblici milanesi sotto il Regno d'Italia comincia nel 1861, quando si costituisce la Società Anonima degli Omnibus (SAO)..fondata il 28 giugno 1861 e approvata con Regio Decreto il 25 agosto dello stesso anno La prima rete, comprendente tre linee di omnibus che si diramavano da piazza del Duomo, venne inaugurata il 1º gennaio 1862: il servizio prevede anche una sala d'aspetto e deposito bagagli, situati in piazza duomo 23. Lo sviluppo della città sotto l'unità d'Italia è confermato anche dal vertiginoso crescere dei trasporti pubblici: si passa nel 1868 ad avere trentacinque omnibus disposti su undici linee.. È tuttavia grazie a questo straordinario sviluppo della rete dei trasporti, che si iniziano ad avere i primi problemi legati alla manutenzione delle strade e alla congestione dei mezzi. Sempre in questi anni si avvia un lungo dibattito sull'utilizzo di strade ferrate all'interno della città per il trasporto pubblico.
Nel 1876 viene quindi inaugurata la tranvia Milano-Monza, tranvia interurbana a trazione animale: il successo della linea è tale da orientare l'opinione pubblica a favore delle tranvie.. Nel 1878, sull'onda di tale successo, venne inaugurata la prima linea urbana, da Porta Tenaglia a Porta Venezia.
La prima linea di tram elettrico, gestita dalla società Edison, venne inaugurata il 1º novembre 1893, con un percorso da piazza del Duomo fino a corso Sempione. in gran parte l'itinerario è ancora percorso dal tram 1. Nel 1895 viene decisa la progressiva estensione dell'elettrificazione:. i tram a cavalli, che nel 1896 coprivano una rete di metri con 14 linee, usciranno definitivamente di scena per quanto riguarda la rete urbana il 5 dicembre 1901, con la conversione in elettrica della linea via Mercanti-via Filangieri, mentre l'ultima linea extraurbana a trazione equina, la Milano-Corsico, fu elettrificata nel 1903.Francesco Ogliari, Dall'omnibus alla metropolitana. Storia dei trasporti italiani volume I (Milano), XXVII edizione, Cavallotti Editore, Milano, 1987, pp. 146-149. Nel 1906, in occasione dell'esposizione internazionale svoltasi a Milano, viene realizzata la ferrovia sopraelevata,anche in questo caso, il successo dell'opera fu notevole; il re Vittorio Emanuele III, salitovi come appassionato di trasporti terrestri si congratulò con l'allora sindaco di Milano con le seguenti parole"La nostra Italia si pone all'avanguardia" a trazione elettrica monofase, che sarebbe servita a trasportare i passeggeri tra i padiglioni del parco sempione e della piazza d'armi, al prezzo di 10 centesimi..
Nel 1910 l'estensione e la numerosità delle linee è tale da essere costretti ad eseguire la prima numerazione dei mezzi di trasporto: le linee radiali vengono numerate dall'1 al 28, mentre le linee di circonvallazione, vengono numerate rispettivamente 29 e 30.. Con la prima guerra mondiale, anche il servizio di trasporto pubblico risente della mancanza di manodopera maschile impegnata al fronte, che viene sostituita da donne e pensionati: in questo periodo i tram sono anche adibiti al trasporto feriti. Con il cessare delle ostilità, il servizio di trasporti della città torna ad espandersi assieme allo sviluppo della città e agli eventi che essa ospita; in questi anni si avrà l'introduzione degli scambi automatici. Nel 1922 si ha invece l'introduzione delle prime linee di autobus, esercite con mezzi ad accumulatori, che però riscuotono poco successo, perché considerate lente e antiestetiche..
Nel 1926 emergono due novità: per regio decreto-legge, viene imposta la circolazione sulla destra, mentre si inizia a parlare di una metropolitana per la città, viene infatti bandita una licitazione per la sua realizzazione. Il progetto tuttavia si rivela troppo oneroso, e verrà accantonato. L'avvento della guerra e i bombardamenti degli alleati colpiscono pesantemente la rete milanese, rendendo inoltre inservibile gran parte delle vetture.
Dalla ricostruzione ai tempi odierni La ricostruzione a Milano, coinvolge anche il trasporto e le infrastrutture pubbliche, e già nel 1950 le linee sono completamente ricostruite e operative: la rete tranviaria urbana possiede 35 linee, mentre quella filoviaria è estesa a più di 19 chilometri.. Allo stesso tempo le ultime due linee tranviarie interurbane a vapore (Milano-Vittuone e Monza-Trezzo) vengono abolite..
Dopo decenni di proposte, nel 1957, iniziano finalmente i lavori per gli scavi della prima linea metropolitana, la cui prima tratta, che va da Sesto Marelli a Lotto, fu inaugurata il 1º novembre 1964. Nel 1969 viene inaugurata la seconda linea, a cui si aggiungerà una terza nel 1990.
Nel 1997 la rete di trasporti si arricchisce ulteriormente con l'apertura del passante ferroviario milanese, una ferrovia sotterranea realizzata con lo scopo di far arrivare i treni regionali provenienti da tutta la Lombardia fin nel centro di Milano, agevolando il traffico pendolare della città.Il Passante è una realtà, in "I Treni" n. 190 (febbraio 1998), p. 5 Nel 2013 venne inaugurata una nuova linea metropolitana, la linea M5 (Tratta Bignami - Zara), a distanza di 23 anni dall'ultima, la linea M3.Linea 5 Sito Metropolitana Milanese
Dopo diversi slittamenti, dovuti in parte alla pandemia di Covid-19 del 2020, il 26 novembre 2022 viene inaugurata la prima tratta della linea M4 tra le stazioni di Linate Aeroporto e Dateo, collegando il city airport al sistema metropolitano della città.
Gestori
Il Trasporto pubblico locale milanese è un servizio sussidiato, contribuito cioè con risorse pubbliche che coprono una parte solitamente consistente dei costi di esercizio. Tramite concessioni o contratti di servizio, gli enti pubblici competenti affidano quindi la gestione dei servizi ad una o più aziende esercenti che nel caso dell'area milanese sono principalmente ATM e Trenord.
ATM, acronimo di Azienda Trasporti Milanesi, fondata nel 1931 con il nome di Azienda Tranviaria Municipale, si occupa della gestione della rete metropolitana, tranviaria, filoviaria e del people mover MeLA. Gestisce, inoltre, la rete di superficie automobilistica comunale e di area urbana.
Trenord, in origine Trenitalia LeNord, nacque nel 2009, su iniziativa di Trenitalia e del Gruppo FNM. Si occupa dell'intero trasporto pubblico locale ferroviario in Lombardia e gestisce, quindi, il servizio ferroviario regionale, il servizio ferroviario suburbano e il servizio ferroviario aeroportuale Malpensa Express.
Le due aziende tra il 2008 e il 2023 hanno gestito in associazione temporanea di imprese la linea S5 del servizio ferroviario suburbano.
La rete interurbana è suddivisa in lotti e affidata a 6 differenti gestori: il lotto 1 ad AirPullman, il lotto 2 a Autoguidovie, il lotto 3 a Nord Est Trasporti, il lotto 4 a Autoguidovie, il lotto 5 a STAV e PMT e il lotto 6 a Movibus.
Nell'area milanese vi sono infine svariati servizi comunali gestiti anche da altre aziende locali (ad esempio Monza, Rho, San Donato Milanese, Cernusco sul Naviglio e altri).
Quadro generale
Metropolitana, people mover e tram Metropolitana di Milano
La metropolitana di Milano entrò in servizio il 1º novembre 1964, con l'apertura della prima tratta della linea M1, dopo sette anni di lavori. Cinque anni più tardi, nel 1969, venne aperta la linea M2 e nel 1990, dopo nove anni di lavori, la linea M3. In anni recenti, precisamente nel 2013, si è aggiunta la linea M5; la linea M4 è stata aperta nel 2022.
Asse portante della rete di trasporti pubblici della città di Milano, con 1 590 000 passeggeri al giorno e 585 milioni di passeggeri l'anno, si compone di 5 linee per un totale di 112 km e 134 stazioni, risultando essere la più estesa e trafficata metropolitana d'Italia, tra le prime dieci d'Europa e le prime sessanta del mondo. Le linee sono identificate con un numero e un colore, che viene usato anche nelle mappe, nella livrea dei treni e nell'arredo delle stazioni. Inoltre, la segnaletica e l'allestimento della metropolitana, progettati da Franco Albini e Bob Noorda, sono stati premiati nel 1964 con il premio Compasso d'oro.