Le guerre anglo-ashanti furono quattro guerre combattute tra Impero britannico e Impero ashanti tra il 1823 ed il 1900 nell'Akan interno della Costa d'Oro (attuale Ghana). Le guerre vennero scatenate dal tentativo degli Ashanti di stabilire un controllo forte sulle aree della costa dell'attuale Ghana. La popolazione della costa, come i Fanti e gli abitanti di Accra, in particolare i Ga, si posero sotto la protezione degli inglesi contro le incursioni degli Ashanti.

I primi scontri Già prima dello scoppio delle guerre anglo-ashanti propriamente dette, gli inglesi vennero a confrontarsi in campo aperto con il popolo degli Ashanti nella Guerra Ashanti-Fanti del 1806–07, anche se solo a latere.

Nella Guerra Ga-Fanti del 1811, gli Akwapim catturarono il forte britannico di Tantamkweri ed il forte olandese di Apam, ampliando quindi il conflitto alle potenze europee.

Nella Guerra Ashanti-Akim-Akwapim del 1814–16 gli Ashanti sconfissero l'alleanza Akim-Akwapim. Le locali autorità inglesi, olandesi e danesi si accordarono quindi tutte con gli Ashanti alla fine del conflitto. Dal 1817 gli Ashanti, che disponevano di un esercito di uomini, erano divenuti la potenza principale dell'Africa occidentale, e pertanto gli inglesi della African Company of Merchants ritennero opportuno firmare con loro un trattato di amicizia che riconoscesse la sovranità degli Ashanti su gran parte della costa. La African Company of Merchants venne sciolta nel 1821 e gli inglesi presero definitivamente il controllo della Costa d'Oro.

L'esercito Ashanti conosceva le armi da fuoco fin dal XVIII secolo, e allo scoppio delle guerre era armato per lo più con fucili e pistole ormai obsoleti. Secondo le stime britanniche, c'erano circa 5000 fucili moderni disponibili all'esercito ashanti, uno dei più potenti dell'Africa.

La Prima guerra anglo-ashanti (1823-1831)

Dagli anni '20 dell'Ottocento gli inglesi avevano deciso di supportare una delle tribù opposte agli Ashanti e loro nemici tradizionali, i Fanti. Nell'entroterra, i re Ashanti governavano l'intera area della Costa d'Oro, e si opponevano a qualunque ingerenza esterna, in particolare degli inglesi. Gli scontri in campo economico e sociale con gli europei furono tra le cause dello scoppio delle prime violenze.

Il pretesto per l'inizio degli scontri fu il rapimento ed uccisione di un sergente africano del Royal African Corps da parte degli Ashanti.Freeman, 1898, pp.462-463 Un piccolo gruppo di inglesi cadde poi in una trappola che portò a 10 morti e 39 feriti ed alla loro necessaria ritirata. Vi furono dei tentativi di negoziati ma il governatore britannico, Sir Charles MacCarthy, rigettò le proposte degli Ashanti sulle aree dei Fanti nella costa. Questo avviò la prima guerra anglo-ashanti che proseguì sino al 1831.

MacCarthy guidò le forze d'invasione inglesi da Cape Coast divise in due colonne: il governatore era col primo gruppo di 500 uomini, mentre la seconda colonna era di 2500 uomini e fu quella che si scontrò con l'esercito Ashanti che impiegava circa uomini, il 22 gennaio 1824, nella battaglia di Nsamankow. Gli inglesi, sopraffatti, ebbero numerose perdite e si trovarono ben presto a corto di munizioni. Quasi tutti gli inglesi vennero uccisi quasi subito e solo 20 di loro riuscirono a fuggire. MacCarthy, assieme al suo alfiere ed al suo segretario personale, tentarono di tornare indietro; il governatore venne ferito da un primo colpo di fucile e poi ucciso da un secondo poco dopo. L'alfiere Wetherell venne ucciso nel tentativo di difendere il corpo di MacCarthy mentre Williams venne preso prigioniero. Al suo ritorno, fu testimone chiave di quanto accaduto anche se si dimostrò riconoscente al re degli Ashanti per avergli risparmiata la vita; venne tenuto prigioniero per diversi mesi, chiuso in una capanna assieme alle teste tagliate di MacCarthy e Wetherell, che vennero poi tenute come trofei di guerra per anni dagli Ashanti. Il teschio di McCarthy, ricoperto d'oro, divenne poi una coppa per il re degli Ashanti. Il suo resoconto riportava:

Il maggiore Alexander Gordon Laing tornò in Gran Bretagna con la notizia della sconfitta. Gli Ashanti scesero lungo le aree della costa e scacciarono le ultime resistenze inglesi.

Il nuovo governatore della Costa d'Oro, John Hope Smith, iniziò a programmare la costituzione di un nuovo esercito, in gran parte composto da nativi, tra cui molti Denkyira, nemici tradizionali degli Ashanti. Nell'agosto del 1826 il governatore venne a sapere che gli Ashanti stavano pianificando un attacco ad Accra. Vennero quindi predisposte le necessarie posizioni difensive a a nord di Accra dove attendevano uomini.Raugh, 2004, p.34 Il 7 agosto l'esercito Ashanti apparve all'orizzonte ed attaccò il centro della linea inglese dove si trovavano le truppe migliori, che includevano alcuni Royal Marines, la milizia ed una batteria di razzi Congreve. La battaglia si risolse in un combattimento corpo a corpo, ma le forze Ashanti erano tecnologicamente meno avanzate di quelle inglesi. La novità in particolare dei razzi utilizzati, le esplosioni e le laceranti ferite lasciate da essi fecero ritirare gli Ashanti, lasciando migliaia di morti sul campo.Lloyd, 1964, pp.39–53

La guerra poteva dirsi effettivamente conclusa. Nel 1831, il fiume Pra venne accettato bilateralmente come confine tra le aree degli Ashanti e quelle degli inglesi, il tutto formalizzato da un trattato che portò a trent'anni di pacificazione. Al posto di McCarthy venne nominato governatore Charles Turner.

Seconda guerra anglo-ashanti La seconda guerra anglo-ashanti durò dal 1863 al 1864. Sebbene vi fossero state delle piccole battaglie di confine presso il fiume Pra nel 1853 e nel 1854, la pace non sembrava in pericolo. Nel 1863, tuttavia, una grande unità missilistica inglese attraversò il fiume alla ricerca di un rifugiato e questo fatto venne interpretato dagli Ashanti come la volontà di combattere. Gli inglesi, consci della situazione, non tardarono ad inviare la richiesta di nuove truppe in patria, ma entrambe le parti si erano indebolite considerevolmente a causa di malattie che mietevano più vittime dei combattimenti stessi e per questo essi si ritirarono senza colpo ferire. La guerra termino nel 1864 senza che risultasse alcun vincitore.

Terza guerra anglo-ashanti

La terza guerra anglo-ashanti, nota anche come Prima spedizione Ashanti, fu un conflitto che durò dal 1873 al 1874. Nel 1869, una famiglia di missionari tedeschi ed una di missionari svizzeri erano state catturate e portate dal Togo a Kumasi ed ancora si trovavano prigioniere nel 1873.Goldstein, 2005

La Costa d'Oro britannica venne formalmente istituita come colonia nel 1867 e nel 1872 gli inglesi stavano espandendo il loro territorio dopo l'acquisto della Costa d'Oro olandese dagli olandesi, giungendo quindi ad includere anche Elmina, roccaforte e città contesa con gli Ashanti. Gli olandesi avevano siglato il Trattato di Butre nel 1656 con gli Ahanta per regolare i loro rapporti con alcune tribù locali, e questo aveva funzionato per più di due secoli. Tutto ciò cambiò con la vendita della Costa d'Oro olandese. Gli Ashanti, infatti, colsero l'occasione per invadere il protettorato britannico.

Il generale Garnet Wolseley venne inviato a contrastare gli Ashanti che si opponevano all'avanzata inglese con 2500 uomini e diverse migliaia di truppe africane ed indiane (inclusi alcuni guerrieri Fanti). La guerra venne seguita da diversi corrispondenti di guerra come Henry Morton Stanley e George Alfred Henty. Le truppe vennero dotate per la prima volta di istruzioni mediche e militari a stampa.Lloyd, 1964, pp.88–102Lloyd, 1964, p.83

La costruzione della strada Wolseley venne nominato il 13 agosto 1873Raugh, 2004 e si portò nella Costa d'Oro per preparare l'arrivo delle sue truppe nel gennaio del 1874. Il 27 settembre 1873 una squadra di Royal Engineers sbarcò al Castello di Cape Coast col compito di espandere la strada che da quel sito portava a Kumasi (a di distanza) per migliorare il movimento delle truppe a terra. Al termine di ogni giornata di marcia (circa ) si sarebbe dovuto costruire un accampamento fortificato con camerate interne da 20 metri ciascuna per ospitare gli uomini e gli armamenti e per questo era necessario disboscare vaste aree, anche per sfruttare il legno locale a tal proposito.Porter, 1889, p.11

Vennero costruiti anche dei ponti con legname locale, bambù e cordame ricavato da materie disponibili sul posto, di cui il più lungo sul fiume Pra era di 57 metri (ma in tal caso si usarono pezzi prodotti a Chatham, in Inghilterra, ed appositamente fatti arrivare sul posto). In totale vennero costruiti 237 ponti. Alcuni accampamenti erano particolarmente grandi e forniti come quello di Prahsue che disponeva di un ambulatorio medico, di una torre di avvistamento, di magazzini, di una forgia e persino di un ufficio di poste e telegrafi.Porter, 1889, p.13 Esso poteva ospitare fino a 400 tonnellate di cibo e oltre un milione di cartucce di munizioni.Raugh, 2004, p.36 I lavori vennero condotti con l'utilizzo di manovalanza locale, sebbene non mancarono da subito malattie che, nonostante la fornitura quotidiana di chinino, non riuscirono a far proseguire con la velocità dovuta i lavori. Il 24 gennaio la linea telegrafica raggiunse Prahsue.Porter, 1889, pp.14–17

Le prime truppe raggiunsero l'accampamento alla fine di dicembre ed il 1º gennaio 1874 iniziarono a marciare verso il fronte, con mezzo battaglione alla volta.Porter, 1889, p.17 Le truppe comprendevano un battaglione per ogni gruppo di Black Watch, Rifle Brigade e Royal Welsh Fusiliers, oltre ad elementi del 1° e del 2° West India Regiments, una brigata della marina, due reggimenti nativi, elementi della Royal Artillery, dei Royal Engineers e dei Royal Marines.Raugh, 2004, p.15 Al 29 gennaio, la strada era completa a metà e si avvicinava ormai ai primi avamposti degli Ashanti. Iniziarono le prime schermaglie tra le due opposte fazioni. Wolseley si preparò alla battaglia vera e propria.Porter, 1889, p.19

La battaglia La battaglia di Amoaful venne combattuta il 31 gennaio. Una strada venne aperta provvisoriamente nella boscaglia ed i Black Watch riuscirono a passare, facendo quadrato attorno alla Rifle Brigade, muovendosi a colonne affiancate attorno al villaggio. Con le cornamuse che intonavano la canzone da guerra The Campbells Are Coming, i Black Watch caricarono alla baionetta e gli Ashanti, impauriti, fuggirono. Gli Ashanti ad ogni modo riuscirono ad aggirare le truppe attaccando il loro accampamento a oltre di distanza. I Royal Engineers si difesero sino a quando non vennero salvati dalla Rifle Brigade. Due giorni dopo vi fu un altro piccolo scontro, la battaglia di Ordashu, la quale ebbe però successo ed aprì la strada verso Kumasi.Raugh, 2004, p.16 Vi furono 3 morti e 165 feriti per gli inglesi e 1 morto e 29 feriti per gli africani.Raugh, 2004, p.37

La capitale, Kumasi, venne abbandonata dagli Ashanti quando gli inglesi giunsero sul posto il 4 febbraio e questa venne occupata per breve tempo dagli europei. Questi demolirono il palazzo reale con l'uso di esplosivi, lasciando a Kumasi un ammasso di rovine fumanti. Gli inglesi si dissero comunque impressionati dalle dimensioni del palazzo nonché da ciò che vi trovarono all'interno, compresa "una fila di libri in diverse lingue".Lloyd, 1964, pp.172–174, 175