Aitutaki (tradizionalmente nota anche come Araʻura e Utataki) è un atollo corallino situato a 235 km a nord est di Rarotonga, la più grande delle Isole Cook. Costituita da altre 15 isolette, definite motu, collocate nella laguna adiacente all'isola principale, con una superficie totale di 18,05 km2, ai quali si aggiungono tra i 50 e i 74 km2 della laguna, Aitutaki è la seconda isola per numero di popolazione delle Isole Cook, con abitanti censiti al 2021.

Meta turistica di pregio, è nota per i motu lussureggianti e le spiagge coralline. È possibile raggiungerla per via aerea tramite il piccolo aeroporto costruito dagli statunitensi durante l'ultima guerra mondiale.

La barriera corallina ha una pass tortuosa ma navigabile che permette l'attracco a natanti di media grandezza.

Storia I polinesiani si stabilirono per la prima volta a Aitutaki tra il 1225 e il 1430. Durante la loro permanenza hanno comunque continuato a effettuare viaggi su un'ampia area, in quanto dalla fonte geochimica rinvenuta sulle punte delle asce di basalto trovate sull'isola sono state trovate tracce delle Samoa e delle Isole della Società. Secondo la tradizione orale, l'isola è stata denominata così da Te Erui, il quale la sollevò dall'oceano dopo aver viaggiato da Avaiki. Altri racconti della tradizione, invece, citano nomi di altri uomini in qualità di prima persona ad essersi stabilita sull'isola, tra cui Ru, Te Munakorero, Kai, Ui-tario o Ruatapu.

Il primo contatto con l'Europa di cui vi è traccia fu con il Capitano William Bligh e il suo equipaggio, i quali arrivano a bordo della HMS Bounty l'11 aprile 1789, poco prima del famigerato ammutinamento.

Aitutaki fu la prima delle Isole Cook a praticare il Cristianesimo, dopo che venne introdotto nel 1821 dal missionario della London Missionary Society John Williams. Nel 1823, infatti, venne eretta a Arutanga la primissima chiesa del Paese, fatta di roccia corallina calcarea e costruita da Papeiha e Vahapata, due adepti di Williams, nota con il nome di Cook Islands Christian Church.

L'8 e 9 ottobre del 1900, vennero firmati dai vari capi e dal popolo sette atti di cessione di Rarotonga e delle altre isole e, a seguito di un Proclama britannico che sanciva la cessione delle isole, le Isole Cook divennero parte del dominio della corona britannica. Questi atti, però, non includevano la cessione dell'isola di Aitutaki, in quanto la corona era incerta circa il controllo dell'isola, nonostante i suoi abitanti si consideravano sudditi della corona. Con un Proclama datato 9 ottobre 1900, l'isola di Aitutaki venne annessa ai domini della corona, diventando l'unica delle isole Cook ad essere annessa piuttosto che ceduta.

Durante gli anni '50 la laguna di Aitutaki venne utilizzata come luogo di scalo per gli idrovolanti della Tasman Empire Airways, antenata dell'attuale compagnia di bandiera Air New Zealand. Lo scalo faceva parte della famosa Coral Route e prevedeva una sosta di un paio d'ore sull'isolotto di Akaiami, dove i passeggeri attendevano che l'idrovolante completasse il rifornimento. Il servizio cessò il 14 settembre 1960 e l'unica testimonianza ancora esistente sono i resti del molo di attracco costruito appositamente sull'isolotto di Akaiami. L'idrovolante Aranui, un tempo facente parte della flotta che effettuava la Coral Route, è attualmente in esposizione presso il Museo del Trasporto e della Tecnologia di Auckland.

La coltivazione commerciale delle banane venne introdotta sull'isola alla fine degli anni '60 ma subì un rapido declino a causa dei danni causati dal vento, dai prezzi bassi e dalle spedizioni inadeguate. L'industria riscoprì un periodo di crescita verso la fine degli anni '70 ma collassò durante la metà degli anni '80 quando la Nuova Zelanda adottò le politiche economiche di Roger Douglas, allora ministro delle Finanze, note comunemente come Rogernomics, il quale aveva rimosso l'accesso ai mercati privilegiati. Il boom turistico è iniziato nei primi anni '90, con più di 10 000 turisti registrati nel 1994.

Il 10 e 11 febbraio 2010, Aitutaki è stata colpita dal Ciclone Pat. I forti venti della tempesta distrussero i tetti della maggior parte delle abitazioni, danneggiando anche una scuola e un ospedale. Almeno il 60% delle abitazioni è stato danneggiato dalla tempesta. Fortunatamente non vi furono decessi segnalati ma solamente diversi feriti lievi. Sostegni umani e monetari, per un valore di oltre NZD 200 000,00, furono immediatamente inviati dal governo neozelandese.

Nel giugno 2010, Tony Wheeler, fondatore della Lonely Planet, ha nominato Aitutaki "l'isola più bella del mondo", mentre nel 2022 lo stesso ha posizionato Aitutaki al primo posto tra le destinazioni di viaggio più ambite nominandolo "Paese numero uno da visitare".

Geografia fisica

Territorio Aiutaki viene a volte definito uno "pseudo atollo" per via del fatto che è costituito da una laguna all'interno di un atollo circostante, con una significante area di terra emersa su un lato. La sua altitudine massima è di 123 m s.l.m., con il punto più alto identificato nella collina nota come Maunga Pu. La superficie dell'atollo è di 18,05 km2, dei quali l'isola principale ne occupa 16,8 km2. La Penisola di Ootu, che sporge verso est dall'isola principale in direzione sud lungo il bordo orientale della barriera corallina, si estende per 1.75 km2 fuori l'isola principale. Per quanto riguarda la laguna, si stima un'estensione tra i 50 e i 74 km2. Le misurazioni delle immagini satellitari suggeriscono che il dato che considera la superficie maggiore della laguna includa anche la barriera corallina, la quale comunemente non viene considerata parte di una laguna.

La barriera corallina presente a Aitutaki ha più o meno una forma di un triangolo equilatero, con lati lunghi 12 km. Il bordo meridionale del triangolo è quasi totalmente sommerso dall'oceano, mentre il lato orientale è composto da una serie di piccole isole tra cui Mangere, Akaiami e Tekopua.

Al lato occidentale dell'atollo è presente un passaggio per le barche attraverso la barriera corallina, che consente l'ancoraggio vicino alla riva di Arutunga. Nel lato meridionale è presente un piccolo spacco che consente l'accesso alla laguna a imbarcazioni di dimensioni ridotte. Il fertile suolo vulcanico permette la coltivazione di frutti tropicali e verdura. Due dei 15 motu dell'isola di Aitutaki sono di origine vulcanica, mentre i restanti 13 sono composti principalmente di corallo.

Società

Evoluzione demografica Il censimento della popolazione di tutte le isole facenti parte le Cook viene effettuato con cadenza quinquennale da parte dell'Ufficio Statistiche delle Isole Cook, divisione del Ministero della Finanza e della gestione economica.Denominazione ufficiale: Cook Islands Statistic Office — Ministry of Finance and Economic Management È la fonte primaria di informazioni sulle dimensioni, la composizione, la distribuzione, le attività economiche e lo stato di benessere della popolazione dello Stato ed ha la denominazione ufficiale di Census of Population and Dwellings in quanto si occupa di censire non solo gli abitanti residenti ma anche le loro abitazioni. In base all'ultimo censimento disponibile, risalente al 2021, gli abitanti di Aitutaki sono pari a 1 782.

Geografia antropica

Suddivisioni amministrative

In base alla Costituzione, Aitutaki è suddivisa in 8 distretti, i quali a loro volta sono suddivisi in 19 tapere, unità amministrativa di terzo livello, che può corrispondere ad un villaggio o ad una parte di un grande villaggio, governato da un capo distretto o pava e guidato da un mataiapo (un capo di grande territorio) o da un ariki (un grande capo, capo tribù).

Di seguito la suddivisione in distretti e tapere:

Distretto di Amuri Tapere di Amuri Tapere di Punganui Distretto di Anaunga Tapere di Anaunga Tapere di Punoa Distretto di Arutanga Tapere di Arutanga Tapere di Reureu Tapere di Nukunoni Tapere di Ureia Distretto di Avanui Tapere di Avanui Tapere di Vaipeka Distretto di Taravao Tapere di Taravao Tapere di Vaiau Tapere di Vaiorea Distretto di Tautu Tapere di Mataotane Tapere di Tautu Distretto di Vaipae Tapere di Oako Tapere di Vaipae Distretto di Vaitupa Tapere di Taakarere Tapere di Vaitupa

Isole minori Taupaetai, meglio nota ai turisti come One Foot Island, è una piccola isoletta nella parte sud-est dell'atollo, considerata la principale attrazione turistica di Aitutaki. È considerata come il punto che offre le migliori viste dell'isola e, a seconda delle maree, è possibile camminare su un banco di sabbia discretamente distante dall'isola. Al World Travel Awards del 2008, tenutosi a Sydney, la One Foot Island ha ricevuto il premio di Australasia's Leading Island.

La penisola di Ootu è una formazione corallina ma, rimanendo attaccata all'isola principale, viene classificata come penisola. Se fosse un'isola sarebbe la più grande delle isole minori. La penisola di Ootu rientra nel tapere e distretto di Vaitupa.

Legenda: IsolaClassificazioneSuperficieCoordinate(ha)(ac)Aitutakiprincipale isola vulcanica Ootumotupenisola Akituamotu Angareimotu Ee (Niura)motu Mangeremotu Papaumotu Tavaerua Itimotu Tavaeruamotu Akaiamimotu Muritapuamotu Tekopuamotu Tapuaetai (One Foot Island)motu Tapuaetacorallina Motukitiumotu Moturakauvulcanica Rapotavulcanica Mainacorallina Atollo di Aitutakipseudo atollo

Ambiente

Flora

La flora di Aitutaki è stata altamente modificata, con poche macchie di foresta nativa degradata presenti vicino la pista d'atterraggio nell'isola principale. L'ecologia dell'isola principale può essere suddivisa in quattro zone. La parte costiera è dominata da Guettarda speciosa, palme da cocco, Hibiscus, Pandanus e Hernandia moerenhoutiana. Nei pendii sono presenti principalmente Hibiscus tiliaceus intervallati da macchie di taro. L'altopiano interno è ampiamente coltivato, con piantagioni di noci di cocco, banane, agrumi e altre piante alimentari, così come vari arbusti decorativi introdotti successivamente. La vegetazione presente sugli altipiani dell'isola venneri estirpati rapidamente durante la Seconda Guerra Mondiale, lasciando attualmente il posto principalmente a prato e piante infestanti. I motu presentano macchie di Pemphis acidula sul lato verso il mare, che si trasforma in macchie di Suriana e foresta di cocco, con le isole vulcaniche rigogliose di foreste di Calophyllum inophyllum che non si trovano sugli altri motu.

Fauna Aitutaki ospita diverse specie di uccelli marini e costieri, tra cui il fetonte codarossa, il fetonte codabianca, la sula fosca, la fregata maggiore, la sterna stolida bruna, la sterna stolida nera, la sterna bianca e la garzetta di Reef. Tra gli uccelli di terra sono presenti la maina comune e il lorichetto blu. Quest'ultimi furono gravemente colpiti durante il Ciclone Pat del febbraio 2010, perdendo oltre il 50% della loro popolazione e fondamentalmente tutti i giovani. I resti subfossili mostrano come il lorichetto di Kuhl, la schiribilla fuligginosa e una specie non identificata di Dendrocygna erano tutte presenti sull'isola di Aitutaki prima di scomparire definitivamente. L'isola principale è stata classificata come Important Bird Area (IBA) da parte della BirdLife International in quanto ospita una popolazione di lorichetti blu.

Cultura

Educazione Per quanto riguarda l'istruzione primaria, sull'isola sono presenti due scuole elementari pubbliche (Scuola primaria di Araura e Scuola primaria di Vaitau) e una ecclesiastica (Scuola primaria Tekaaroa). La scuola primaria di Araura è la più grande delle scuole elementari dell'isola, fornendo istruzione alla parte più popolata dell'isola, mentre la scuola primaria di Vaitau serve principalmente i villaggi di Vaipae e Tautu. La scuola primaria Tekaaroa è di proprietà della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno e istruisce i figli dei fedeli.