Biografia Studiò presumibilmente sotto l'insegnamento di Giovanni Legrenzi e il 6 luglio 1692 entrò come contralto nel coro della cappella della Basilica di San Marco. Dopo appena una settimana i procuratori gli affidarono il compito di assistere l'allora maestro di cappella Gian Domenico Partenio. Dopo la morte di quest'ultimo avvenuta nel 1701, Biffi presentò istanza per ottenere il posto vacante; oltre a lui gli altri pretendenti erano: il vice-maestro di cappella Carlo Francesco Pollarolo, Antonio Lotti e Benedetto Vinaccesi, allora ambedue organisti della Basilica. Venne scelto Biffi e fu ufficialmente nominato il 5 febbraio 1702; mantenne la carica di direttore della cappella sino alla morte. Inoltre succedette a Partenio nella posizione di direttore e maestro del coro del Conservatorio dei Mendicanti. Tra i suoi allievi ebbe Giovanni Battista Ferrandini e forse Daniel Gottlob Treu.

Le composizioni di Biffi, prevalentemente musica sacra, sono in genere influenzate dalla scuola veneziana, la quale è caratterizzata da una musica particolarmente espressiva e ricca di colore. Nonostante queste influenze siano "moderate" dalla più sobria scuola romana, egli tende all'uso dello stile concertato, ponendo in secondo piano l'uso del contrappunto.

Lavori Il figliuol prodigo (oratorio, libretto di R. Ciallis, 1769, Venezia; perduto) La mamma in deserto (oratorio, 1723, Venezia; perduto) 6 salmi: Ecce quam bonus per 2 voci Et exultavit con meum per 2 voci Miserere per 4 voci e violini, viole e organo Natus in ludea per 3 voci e basso continuo Quia laetatus per 2 voci e basso continuo Repleti prius per 2 voci e organo Varie messe e parti di messe Vari mottetti Varie cantate sacre Altri salmi Amante moribondo (cantata; framm.) Adorar beltà (cantata) La primavera (cantata)

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Biffi, Antonio Categoria:Musicisti della basilica di San Marco a Venezia