È ricordata per aver partecipato alla creazione del primo movimento astrattista russo, il Raggismo.

Biografia Natal'ja Gončarova nasce in una nobile famiglia russa, imparentata con Aleksandr Puškin, possidente di numerose tenute e villaggi a sud di Mosca. Il padre, Sergey Mikhaylovich Goncharov (1862-1935), era un famoso architetto laureato alla Scuola di pittura, scultura e architettura di Mosca, mentre la madre, Ekaterina Ilyinichna Belyaeva, era figlia di un professore di teologia. Era la pronipote di Natal'ja Nikolaevna Gončarova e parente del matematico Pafnutij L'vovič Čebyšëv. Trascorre l'infanzia nella provincia di Tula fin quando si trasferisce a Mosca con la famiglia nel 1891. Qui la Gončarova studia prima medicina, poi storia e nel 1898 entra alla Scuola di pittura, scultura e architettura di Mosca come studentessa di scultura, percorso che poi abbandona a favore della pittura. Lei stessa motiva tale scelta in questi termini:

In accademia conosce il pittore Michail Larionov, insieme daranno vita ad un sodalizio artistico-sentimentale che durerà tutta la vitaSi sposeranno solo nel 1955, cfr. . Diventano i principali animatori del gruppo di artisti che fanno riferimento alla rivista Zolotoe runo (Vello d'oro) diretta da Nikolaj Rjabušinskij, a cui successivamente aderisce anche un altro esponente dell'avanguardia russa: Kazimir Malevič. Ancora giovanissima partecipa nel 1906 ad una mostra di pittori russi al Salon d'Automne di Parigi, occasione che le procura visibilità e affermazione e stimola in lei l'interesse per la pittura degli impressionisti, dei fauves e per la tradizione figurativa russa.

Il Fante di Quadri Nel gennaio 1910 forma insieme ad altri artisti un primo gruppo radicale e indipendente denominato Fante di Quadri (Bubnovyj Valet); tra gli artisti che vi aderiscono ci sono Robert Falk, Aleksandr Kuprin, Il'ja Maškov, Pëtr Končalovskij e lo stesso Larionov. Il gruppo rimane attivo fino al dicembre 1917. Alla prima esposizione del gruppo a Mosca, nel dicembre 1910, Gončarova include propri dipinti di ispirazione primitivista e cubista; nella successiva mostra intitolata La coda dell'asino, organizzata da Larionov nel marzo 1912, espone più di cinquanta opere. La mostra è intenzionalmente un allontanamento dalle influenze dell'arte europea e manifesta la volontà di creare una nuova scuola indipendente di arte moderna russa.

Natal'ja prende ispirazione dalle icone russe, vere e proprie immagini del folclore del paese, conosciute come lubok. La natura dell'esibizione viene considerata controversa, tanto che la censura confisca il suo quadro a tema religioso Gli Evangelisti (1910-1911), considerandolo blasfemo a causa dell'accostamento di figure religiose con la parte posteriore di un asino.

Nel 1913 è a Parigi per realizzare la scenografia de Il gallo d'oro; è la prima collaborazione con Sergej Pavlovič Djagilev, impresario dei Balletti russi, per cui continuerà a disegnare costumi e scenografie fino alla sua morte, avvenuta nel 1962. Ancora a Parigi nel 1918 espone alla mostra Art décoratif théâtral moderne presso la Galerie Sauvage.

Incontro con i futuristi Gončarova e Larionov si recano per la prima volta in Italia nell'aprile 1914, a Roma visitano la mostra Esposizione Libera Futurista Internazionale. Rimangono a Roma dall'ottobre 1916 ad aprile 1917 per lavorare con Djagilev all'allestimento di Les Contes russes; hanno così l'occasione di approfondire i rapporti con i futuristi, come documentato da alcune fotografie scattate da Marinetti, e di visitare la "Grande esposizione. Umberto Boccioni, alla Galleria Centrale d'Arte" a Milano.. Gončarova indaga il futurismo concentrandosi sulla figura delle macchine, non per riflettere il futuro, ma per analizzare lo stato del mondo meccanizzato (un chiaro esempio è l'opera "Il ciclista" da lei realizzata nel 1913).

Il Raggismo Nel 1913 Michail Larionov pubblica il Manifesto del movimento raggista che riassume il lavoro di entrambi.. Durante il periodo del Raggismo Natal'ja mostra un tratto decorativo forte e una marcata dipendenza dall'ispirazione bizantina e orientale. Le opere di questo periodo sono contraddistinte dalla densità e dalla tangibilità del materiale; gli oggetti non sono rappresentati secondo principi convenzionali, ma si percepiscono solo dai raggi luminosi che essi riflettono. Quando nel maggio del 1914 Gončarova e Larionov iniziano la loro lunga collaborazione con Djagilev e i suoi Balletti russi, il raggismo praticamente cessa di esistere. Senza abbandonare mai completamente la pittura, l'artista si dedicherà per tutto il resto della vita alla scenografia, ai costumi teatrali e all'illustrazione di libri. Espone spesso con Larionov in Europa, Stati Uniti e Giappone.

Il teatro Dopo la prima collaborazione con Djagilev per lo spettacolo “Le coq d'or”, Natal'ja e Larionov decidono di trasferirsi in Francia e di continuare a lavorare per i Balletti russi. I bozzetti e la realizzazione di scene e costumi risentono dall'avanguardia artistica da entrambi abbracciata e promossa ma, allo stesso tempo, esprimono apprezzamento per la tradizione russaJohn E. Bowlt, Natalia Goncharova and Futurist Theater, in Art Journal, vol.49, n.1, From Leningrad to Ljubljana: The Suppressed AvantGardes of East-Central and Eastern Europe during the Early Twentieth Century, 1990, p.48.

Nel 1919 si trasferiscono definitivamente a Parigi e vi rimarranno fino alla morte.

Mostre in Italia Nel 2019 Firenze ospita a Palazzo Strozzi la prima mostra monografica italiana dedicata a Natal'ja Gončarova.

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Note

Bibliografia

Voci correlate Raggismo Neo-primitivismo Avanguardie artistiche in Unione Sovietica Varvara Stepanova Ljubov' Sergeevna Popova Ol'ga Vladimirovna Rozanova Aleksandra Aleksandrovna Ėkster Vera Ignat'evna Muchina

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Categoria:Stilisti russi