Lo gneiss o gneis (pronuncia o Il DOP prevede solo la pronuncia conforme all'ortografia italiana, quindi per gneis(s) e per gnais; il DiPI invece accetta anche per gneis(s) e tollera anche una pronuncia con n palatale, .), scritto anche gnais, dal tedesco Gneis (pronuncia tedesca ) è una delle più comuni rocce metamorfiche costituenti la crosta continentale. È il risultato del metamorfismo regionale dinamotermico di rocce originarie (protoliti) di composizione sialica, ovvero ricche di quarzo e feldspati e povere di silicati ferro-magnesiaci. Si forma a grande profondità, per effetto delle mutate condizioni di pressione e temperatura, nelle zone di convergenza di due placche, durante la fase di subduzione e in quella successiva di collisione continentale, che danno origine alle catene montuose.

Il termine «gneiss» nacque alla fine del '700 per indicare una roccia che aveva dei minerali orientati lungo piani e che conteneva abbondanti feldspati. In seguito il termine è stato utilizzato con significato strutturale. Per molto tempo i geologi hanno indicato con questo nome tutte le rocce metamorfiche con una particolare tessitura, detta appunto «gneissica», nella quale la foliazione metamorfica è caratterizzata da un'alternanza di sottili letti ricchi in minerali lamellari – miche e cloriti in prevalenza – e letti molto più spessi formati in prevalenza da minerali granulari sialici – quarzo con uno o più feldspati.

Caratteristiche La struttura, a seconda dei minerali che li costituiscono viene chiamata: struttura granoblastica se il litotipo è composto da quarzo e feldspati; struttura lepidoblastica se invece è composto da miche; viene chiamata struttura nematoblastica se contiene anfiboli o pirosseni; viene chiamata struttura peciloblastica e porfiroblastica se il litotipo è composto da feldspati e minerali a grana fine. La grana del litotipo è normalmente media, ma vi sono anche degli gneiss a grana minuta.

Origine e giacitura Attualmente alcuni studiosi si basano sul chimismo dei litotipi per classificare gli gneiss e chiamano ortogneiss i campioni con un chimismo sialico o mesosilicico. Anticamente venivano chiamati ortogneiss i campioni derivanti da litotipi magmatici intrusivi cioè graniti e tonaliti, mentre venivano chiamati paragneiss i campioni derivanti da rocce sedimentarie come le arenarie, non considerando che le rocce derivanti da litotipi argillosi hanno un metamorfismo più elevato di quello dei granitoidi.

Usi In edilizia viene usata in lastre ottenute a spacco naturale in vari spessori, dai 3 cm ai 10/12 cm, oppure segate nei più svariati spessori; queste ultime possono essere: piano sega, fiammata, spazzolata o lucidata.

Località di ritrovamento In Europa: Tauri in Austria; Vosgi in Francia, Foresta Nera in Germania; Scozia; in Spagna e Portogallo i campioni di gneiss trovati in una matrice minuta vengono chiamati Ollo de sapo. In Italia: Sila calabrese, tra il Lago di Garda ed il Lago di Como; in Valchiavenna in provincia di Sondrio; in Val Formazza in provincia del Verbano-Cusio-Ossola; in varie località delle Alpi tra cui il Monte Bianco, il Monte Rosa il Gran Paradiso a La Thuile, in Sardegna (in diverse zone), Luserna S.Giovanni e Bagnolo Piemonte dove si trova la maggioranza dei giacimenti di Pietra di Luserna Resto del Mondo: India, Giappone e Stati Uniti.

Note

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Categoria:Rocce metamorfiche