Lelenco delle truppe ausiliarie dell'esercito romano costituisce un sommario di tutte le unità di cavalleria ("leggera", di cataphracti o di arcieri) e fanteria ausiliaria (comprese le unità miste e di arcieri orientali o frombolieri), da Augusto alla riforma di Diocleziano, ordinata per tipologia (cohors peditatae ed equitatae oltre alle Alae di cavalleria), grandezza (quingenarie e milliarie) e numerazione (da I a XXX), disposte lungo l'intero tracciato del Limes.

Tipologia di unità

Si ricorda brevemente che le truppe ausiliarie, come le legioni, avevano i loro nomi e numeri. Erano composte fin dall'inizio del principato di Augusto, fino a Nerone-Vespasiano, da circa 500 uomini (quingenarie). Solo in seguito queste unità cominciarono ad raddoppiare il numero degli effettivi fino ai 1.000 armati (milliarie).

Coorti di sola fanteria (cohors peditata)

Le coorti di fanteria avevano una struttura molto similare a quelle delle coorti legionarie. Erano inizialmente sottoposte ad un praefecti cohortis quando erano ancora quingenariae e formate da peregrini, in seguito ad un tribunus militum se milliariae o se costituite da cives Romanorum. Le coorti quingenarie erano composte da 6 centurie di 80 uomini ciascuna, oltre a 6 centurioni (tra cui un centurione princeps) per un totale di 480 fanti, in alcuni casi muniti di armi da lancio (arcieri, frombolieri e lanciatori di giavellotto) per completarsi con la fanteria pesante legionaria.

Alae di cavalleria

Le alae di cavalleria inizialmente furono solo quingenarie (composte cioè da 500 armati circa). Erano sottoposte ad un praefectus equitum (almeno fino a Tiberio) poi ad un praefectus alae. Erano divise in 16 turmaePseudo-Igino, De munitionibus castrorum, 16. da 32 uominiG. L. Cheesman, The Auxilia during the first two century A.D., 1914, pp. 26-27; L. Keppie, The Making of the Roman Army, from Republic to Empire, 1984, p. 183.K. R. Dixon & P. Southern, The roman cavalry, 1992, p. 23. (comandate ciascuna da 16 decurioni,. tra cui un decurione princeps), per un totale di 512 cavalieri.ArrianoArs Tactica, 18. Fornivano alle legioni truppe di ricognizione e di inseguimento, oltre a costituire elemento d'urto sui fianchi dello schieramento nemico.

Coorti miste di fanteria e cavalleria (cohors equitata)

Le coorti miste o equitatae, erano anch'esse inizialmente solo quingenarie. Di loro si ha notizia fin dal principato di Augusto, da un'iscrizione rinvenuta a Venafro nel Sannio.. Si caratterizzavano dalle normali coorti ausiliarie per essere unità militari miste. Erano formate da 6 centurie di 80 fanti ciascunaPseudo-Igino, De munitionibus castrorum, 27. (secondo Giuseppe Flavio da 6 centurie di 100 fantiGiuseppe Flavio, La guerra giudaica, III, 2, 67.) e 4 turmae di cavalleria di 32 cavalieri ciascuna,. per un totale di 480 fanti e 120 cavalieri. L'origine, come si è visto sopra, risalirebbe al tipico modo di combattere dei Germani, descritto da Cesare nel suo De bello Gallico.Gaio Giulio Cesare, De bello Gallico, IV, 2, 3-4; IV, 12; VII, 65.

Origini etniche e titoli onorifici

Fin dalla riforma augustea dell'esercito romano si trovano unità ausiliarie che presero il nome dalle singole tribù appartenenti ad una provincia, come ad esempio Trevirorum o Bessorum. Più tardi, le unità furono arruolate per più ampi gruppi di appartenenza, prendendo il loro nome dalle singole provincie come ad esempio Hispanorum, Gallorum e Thracum.

In seguito il nome di un'unità ausiliaria fu trasformato con un nome identificativo non più dell'etnia originaria, bensì ad uno strettamente collegato a dove questa unità servì militarmente lungo il limes romano. Un reggimento schierato nella stessa provincia per un lungo periodo, in tal modo, acquisiva il carattere etnico della popolazione ospitante e poteva modificarne il nome iniziale. Raramente si trovano unità ausiliarie fisse nella loro terra d'origine dopo la fine del I secolo: un esempio è la cohors I Delmatarum, ancora attestato in Dalmazia ancora nel 130. Vale la pena sottolineare che alcuni reggimenti specializzati (ad esempio, gli arcieri siriani, o l'élite dei Batavi) continuarono ad essere reclutati nella loro provincia d'origine, sebbene ormai fossero dislocati a molte migliaia di miglia.

Bisogna ricordare inoltre, che un reggimento poteva portare il nome di una persona, diverso da quello del proprio imperatore (ad esempio ala Sulpicia), che normalmente rappresentava il suo fondatore o primo comandante dell'unità, in qualità di praefectus (es. Ala Gallorum Atectorigiana, comandata da un capo tribù gallico di nome Atectorix). A partire da Claudio fu limitato il comando di queste unità a soli praefecti romani, non più di re alleati.

Potevano essere poi soprannominate: Augusta, ovvero fondata dall'imperatore Augusto (30 a.C. - 14 d.C.) ed onorata con questo titolo anche dai suoi successori; Claudia, ovvero fondata dall'imperatore Claudio; Flavia, ovvero fondata da uno dei membri della dinastia dei Flavi (69-96); Ulpia, ovvero fondata dall'imperatore Traiano (98-117); Aelia, ovvero dall'imperatore Adriano (117-138); Aurelia, ovvero dall'imperatore Marco Aurelio (161-180); Septimia, ovvero dall'imperatore Settimio Severo (197-211); Antonina, ovvero dall'imperatore Antonino Caracalla (211-217); ecc.

Lista di unità per tipologia e numero di armati Coorti peditate, quingenarie e/o (trasformate in) milliarie

Prive di numerazione Cohors Apuleia civium Romanorum era in Cappadocia con Arriano governatore nel 134. Cohors Nemetum è posizionata in Germania superiore. È sconosciuta la sua dislocazione e l'epoca.G. L. Cheesman, The Auxilia during the first two century A.D., Appendix I e II, Oxford, 1914, p. 172. Cohors Raetorum et Vindelicorum è posizionata in Germania superiore, a Mogontiacum, forse durante il primo periodo augusteo.; ; ; G. L. Cheesman, The Auxilia during the first two century A.D., Appendix I e II, Oxford, 1914, p.172. Cohors Trumplinorum è molto probabilmente formata da Augusto dopo le campagne alpine e posizionata nella Vindelicia.. Cohors Usiporum non è chiaro dove fosse posizionata, sembra in Britannia per un certo periodo.Tacito, De vita et moribus Iulii Agricolae, 28.

Cohors I Cohors I Afrorum civium Romanorum era in Britannia nel 122; Cohors I Alpinorum Peditata quingenaria è dislocata sotto Domiziano in Pannonia inferiore (diplomi dell'80, 85, 114 e 167G. L. Cheesman, The Auxilia during the first two century A.D., Appendix I e II, pp. 154, 175). È possibile che sia la stessa dislocata per un breve periodo in Britannia (diplomi del 103. e 122). Cohors I Antiochensium si trova nel 93 in Mesia superiore.. È posizionata con la conquista della Dacia a Drobeta, dove rimarrà almeno fino ad Adriano.Radu Florescu, Drobeta: l'accampamento e la città romana, in Traiano ai confini dell'Impero, Ancona, 1998, a cura di Grigore Arbore Popescu, p. 129; . Cohors I Aquitanorum quingenaria (è probabilmente la stessa I Aquitanorum Biturigium) si trovava in Germania superiore, probabilmente ad Arae Flaviaej. (diplomi del 74,. 90,, . 116 (p 215). e 134.G. L. Cheesman, The Auxilia during the first two century A.D., Appendix I e II, p. 175. Eph. Ep. IX, 1108.) durante il principato di Nerone, viene trasferita sotto Vespasiano in Dalmazia;J. J. Wilkes, Dalmatia, London, 1969, p. 141. torna in Germania superiore nel Friedberg poco prima delle campagne dell'83-84;JRS anno 1951, Legionary pottery from Vindonissa, pp. 105-111; E. Stein, Die römischen Beamten und Truppenkörper im römischen Deutschland unter dem Prinzipat, 1932, pp. 158, 188; a. partirà per il fronte danubiano tra l'86-92, in seguito al disastro subito dalle truppe romane contro i Daci di Decebalo o contro i Sarmati. La si trova però per una breve periodo in Britannia, al tempo della costruzione del vallo di Adriano (diploma del 122); la si trova ancora in Germania superiore, a LangenhainD. Baatz, Der römische Limes. Archäologische Ausflüge zwischen Rhein und Donau, Berlin, 1974-2000, pp. 150-151., e . al tempo di Commodo.. Cohors I Asturum mosse nel Norico nel forte di Astura (vicino a Comagena) non più tardi del 106.Géza Alföldy, Noricum, Londra & Boston, 1974, p.144. La si trova in Dacia inferiore nel 125.. Cohors I Asturum et Callaecorum è nell'Illirico nel 61.. La si trova in Mauretania Tingitana nel 109 e nel 161.. Cohors I Baetasiorum civium Romanorum fu reclutata tra i Baetasii nella Germania inferiore ad ovest di Novaesium. Si hanno notizie di una sua permanenza in Britannia nel 103 (probabilmente già in zona Manchester),RIB 581, Manchester. nel 122 e 124. Dal 139 partecipa alle campagne che precedono la costruzione del Vallo Antonino.RIB 2213b e RIB 2169. Nel tardo periodo Antonino fu inviata a Maryport, dal III era impiegata a difesa della Costa sassone, a Regulbium.RIB 830, 837, 838, 842, 843. Cohors I Bracaraugustanorum è probabilmente impiegata in Dalmazia nella rivolta dalmato-pannonica del 6-9; partirà attorno all'86, in seguito al disastro contro i Daci di Decebalo, per il fronte danubiano in Mesia inferiore (come da diploma del 99). Verrà posizionata con Traiano, insieme alla I Hispanorum a Brețcu. Cohors I Breucorum civium romanorum costituita con ausiliari Breuci della Pannonia, si trovava in OrienteEgitto ; in un periodo a noi sconosciuto; la si trova in Britannia ai tempi di AdrianoRIB 1288. Cohors I Britannica o Brittonum, come segue: Cohors I Britannica milliaria Civium romanorum è formata molto probabilmente da Claudio come cohors quingenaria e poi trasformata dai Flavi in milliaria. Posizionata subito, con grande probabilità, in Pannonia (nel 71 circa), è certamente spostata in Dacia sotto il governatore Decimo Terenzio Scauriano dal 106-110. Cohors I Brittonum Flavia è creata ed inviata, subito, in Dalmazia dopo l'86 circa; partirà tra l'86-92, in seguito al disastro contro i Daci di Decebalo o contro i Sarmati, per il fronte danubiano; partecipa almeno alla II guerra dacica di Traiano. A questo punto potrebbe essere stata trasformata in Milliaria da Adriano dando vita alla I Aelia Brittonum Milliaria, poi anche Antoniana e inviata nel Norico, dove se ne trovano le tracce a Virunum. Cohors I Brittonum Augusta Nervia pacensis milliaria è posizionata in Dacia almeno tra il 145-161. Cohors I Brittonum (poi Ulpia Torquata pia fidelis in seguito alle campagne del 105-106) milliaria civium romanorum è posizionata per un certo periodo a Vetus Salina in Pannonia inferiore (almeno nel 105). Viene, quindi, trasferita in Dacia sotto Decimo Terenzio Scauriano dal 106-110 a Porolissum (l'attuale Moigrad). Questa unità ausiliaria potrebbe coincidere con la futura Cohors I Brittonum Aurelia milliaria sempre posizionata in Dacia. Cohors I Brittorum Aelia milliaria è creata da Adriano (probabilmente dopo la costruzione del vallum) trasformando la Cohors I Brittonum Flavia da quingenaria in milliaria, e posizionandola subito nel Norico a Faviana (oggi Mautern), con alcuni distaccamenti ad Arlapa e forse a Virunum (durante guerre marcomanniche). Risulta da un diploma ancora dislocata nel Norico nel 267. Cohors I Brittonum Aurelia milliaria sempre posizionata in Dacia potrebbe coincidere con la stessa Ulpia Torquata. Cohors I Caesariensis Aelia milliaria sagittaria era in Pannonia superiore nel 133. Cohors I Campana è probabilmente impiegata in Dalmazia nella rivolta dalmato-pannonica del 6-9; partirà attorno all'86, in seguito al disastro contro i Daci di Decebalo, per il fronte danubiano; Cohors I Campanorum Voluntariorum Antonianae la si trova in Pannonia inferiore nel 156, probabilmente ad Acumincum dove rimase almeno fino all'epoca di Caracalla.