Biografia Bartolomeo Campagnoli nacque a Cento, dove suo padre era un commerciante. Studiò il violino localmente, prima a Bologna, e poi dal 1763 a Modena con Paul Guastarobba, che aveva studiato con il noto violinista Giuseppe Tartini. Tornò al paese natio nel 1766 e prestò servizio in un'orchestra locale. Nel 1768 studiò ulteriormente a Venezia e Padova, città ove il l'insegnante del suo maestro, Tartini, viveva ancora.

Visse per alcuni anni a Firenze, periodo determinante per la sua carriera, dove studiò con il violinista Pietro Nardini e suonò nell'orchestra del Teatro della Pergola. Nel 1775 si recò a Roma e suonò nell'orchestra del Teatro Argentina.

L'anno successivo, nel 1776, in Baviera, fu nominato maestro di cappella del vescovo di Frisinga. Fece inoltre tournée nell'Europa settentrionale tenendo concerti nel 1778, quando trascorse 3 mesi a Grodno e 3 mesi a Varsavia. Un anno dopo, nel 1779, ottenne un incarico alla corte del duca di Curlandia a Dresda, non smettendo, però, allo stesso tempo, di intraprendere diverse tournée. Una nel 1783, in Svezia, ove nella capitale Stoccolma fu eletto membro della Reale Accademia Svedese di Musica, e una nel 1784, suonando in diverse città europee, principalmente tra Germania e Austria.

Nel 1797 pubblicò il Metodo per Violino, un trattato sull'esecuzione del repertorio per questo strumento; questo scritto può essere considerato come la dimostrazione dello stile di un periodo di transizione, ovverosia quello galante, tra l'era barocca e quella classica.

Lasciò la corte del duca di Curlandia lo stesso anno e, contemporaneamente, fu nominato primo violino dell'orchestra del Gewandhaus di Lipsia, incarico che mantenne fino al 1818. Visitò Parigi nel 1801, dove rimase impressionato dal modo di suonare del violinista Rodolphe Kreutzer, il dedicatario finale della celebre sonata per violino e pianoforte del compositore tedesco Beethoven.

Durante il soggiorno di Campagnoli a Lipsia, il violinista e compositore Louis Spohr, in visita nella città dove avrebbe dovuto tenere un evento, ascoltò Campagnoli suonare una concerto per violino di Rodolphe Kreutzer. Scrisse nel suo diario: "Il suo metodo, è vero, è della vecchia scuola; ma il suo modo di suonare è puro e compiuto".

Il 6 dicembre 1808 fu iniziato in Massoneria nella Loggia "Minerva zu den drei Palmen" di Lipsia.

Le sue due figlie Albertina e Giannetta erano cantanti e nel 1816 fece una tournée in Italia con loro. Si dimise dall'orchestra del Gewandhaus per prendersi cura della carriera delle figlie; la famiglia si stabilì infine nel 1826 a Neustrelitz, città ove il compositore Centese morì nel 1827.

Composizioni 7 divertimenti per violino solo 41 Capricci per l'alto-viola Un concerto per flauto Un concerto per violino, 6 Quartetti per archi Alcune sonate Alcune fughe Alcuni preludi Alcuni duetti

Opere

Nouvelle méthode de la mécanique progressive du jeu du violon divisée en 5 parties et distribuée en 132 leçons progressives pour deux violons et 118 études pour violon seul, op. 21, Leipzig 1791 (Nuovo metodo della meccanica progressiva per suonare il violino, Milano-Firenze, Ricordi, 1797).

Note

Bibliografia Franco Piperno, voce Campagnoli Bartolomeo, in Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti (diretto da Alberto Basso), Utet, Torino, Le Biografie, Vol. II, 1985, pp. 83–84 Enzo Porta, Lo sviluppo tecnico e musicale dell'arte violinistica al tempo di Bartolomeo Campagnoli, in «A tutto arco», (rivista ufficiale di ESTA Italia-European String Teachers Association), anno 4, numero 8, 2011, pp. 29–43

Voci correlate 41 capricci per viola

Altri progetti

Collegamenti esterni

I Sei Quartetti per archi di Bartolomeo Campagnoli sul sito dell'Ensemble Symposium

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