Paperino e il cimiero vichingo (The Golden Helmet) è una storia a fumetti in 32 tavole di Carl Barks, pubblicata per la prima volta su Four Color n. 408 del luglio 1952. È stata inserita nel Canone della Cultura danese, unico elemento nella categoria delle opere per l'infanzia a non essere di origine danese.
Storia editoriale In un'intervista del 1972, Barks ricordò: "La data di lavoro sulla storia, novembre 1951, indica che fu realizzata in un periodo in cui le mie fortune erano al minimo storico. Avevo appena dato tutto ciò che possedevo a mia moglie alcolizzata in cambio della mia libertà. Senza un soldo, pieno di debiti e con anni di pesanti alimenti da pagare a 50 anni, scelsi di continuare a lavorare, e ricordo un giorno in cui tutte le brutte notizie mi colpirono e avrei dovuto andare in un bar, e invece rimasi seduto lì come uno zombie con un blocco di appunti e annotai battute, trame e situazioni che sembravano riversarsi in me da chissà dove. Paperino e il cimiero vichingo dev'essere stata una di quelle situazioni." Aggiunse anche che l'idea della storia stessa era stata ispirata dalle scene costiere della striscia a fumetti di Hal Foster Principe Valiant.
Paperino e il cimiero vichingo fu pubblicata per la prima volta negli Stati Uniti su Four Color n. 408 del luglio 1952, e ristampata più volte negli anni seguenti. Fu pubblicata anche in diverse nazioni europee oltre che in Australia, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Indonesia e Messico. In Italia fu pubblicata su Albi d'Oro n. 339 del 12 settembre 1952; in questa prima traduzione, ristampata fino al 1990, Azure Blue era chiamato Glauco Azzurro e Sharky era chiamato Arruffapopoli. Nell'aprile 1992 la storia fu ripubblicata nel n. 71 di Zio Paperone in un'edizione ritradotta e ricolorata, utilizzata anche per la maggior parte delle successive ristampe.
Trama Paperino è un guardiano di un museo annoiato dal suo lavoro monotono, e anela alla dura vita degli antichi vichinghi. Incidentalmente trova una mappa secondo cui Olaf l'Azzurro, un esploratore vichingo, aveva raggiunto le coste del Nord America all'inizio del X secolo e aveva rivendicato quella terra come sua proprietà, una rivendicazione effettivamente valida secondo un trattato internazionale redatto nel 792 durante il regno di Carlo Magno. Azure Blue, che afferma di essere l'ultimo discendente di Olaf, e il suo avvocato senza scrupoli, Sylvester Sharky, partono per un viaggio in mare per recuperare l'elmo. Paperino e i nipotini, per raggiungere l'elmo prima di loro e impedire ad Azure Blue di diventare imperatore del Nord America, si dirigono sulle coste del Labrador, su mandato del direttore del museo.
Dopo che la sua nave è stata rubata da Azure, Paperino naviga come i vichinghi senza ausilio di equipaggiamenti moderni. Spalleggiati da una legge che si basa sul possesso di proprietà, l'elmo scatena una frenetica ricerca del potere passando da Azure al direttore del museo, quindi a Paperino e infine a Sharky. Ognuno di loro dichiara di essere l'ultimo discendente di Olaf e quindi il legittimo proprietario del Nord America. Alla fine sono i nipotini a ristabilire il buon senso: uno di loro tira in faccia a Sharky un pesce, facendo sì che l'elmo finisca in mare. Nondimeno, un altro nipotino guarda con brama il punto in cui il cimiero vichingo è scomparso, anche lui suscettibile al fascino del potere.
Sparito l'elmo, Paperino torna a fare il custode al museo, appagato a sufficienza del suo iniziale bisogno di avventura e felice infine di interessarsi anche lui ai "paralumi ricamati" che un visitatore vuole osservare.
Accoglienza Michael Barrier afferma che "nel 1952 la maestria di Barks era talmente consolidata che poteva partire da una premessa palesemente ridicola (...) e comunque uscirne con una storia meravigliosa" e che "la storia si sviluppa in modo perfetto – e satirico, man mano che un personaggio dopo l'altro soccombe al richiamo del dominio assoluto sul continente – senza mai un passo falso".
Sequel e prequel L'autore Don Rosa ha realizzato un sequel di questa storia, intitolato Paperino e le carte perdute di Colombo (1995), in cui Paperino e Gastone Paperone ritrovano l'elmo e tornano in scena Azure Blue e Sharky.
Un altro breve sequel, Topolino e l'imperatore d'America di Massimo De Vita, fu pubblicato nel marzo 2001 nel volume Carl Barks l'Uomo dei Paperi. In essa l'elmo dorato è custodito nel museo di Topolinia, e Azure Blue si presenta con Sharky per reclamarne il possesso, ma Topolino si accorge che il primo a toccare terra fu un portantino antenato di Pippo, il quale quindi diventa proprietario dell'elmo. In questa storia Azure Blue e Sharky sono chiamati con i nomi usati nella prima edizione di Paperino e il cimiero vichingo (Glauco Azzurro e Arruffapopoli).
Su Topolino n. 3335 del 23 ottobre 2019 fu pubblicata la storia prequel Paperino conquistatore vichingo, scritta da Riccardo Secchi e disegnata da Francesco Guerrini. Essa vede gli antenati vichinghi dei paperi e dei loro avversari salpare alla ricerca di nuove terre dopo la sparizione di Olaf, arrivando in America dove incontrano i nativi americani che hanno forgiato per lui l'elmo d'oro, ricollegandosi anche alla storia di Barks Paperino nella terra degli indiani pigmei.
Note
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