Thales Alenia Space è la società nata da Alcatel Alenia Space dopo che il gruppo francese Thales ha acquistato l'intera partecipazione della francese Alcatel nelle due joint-venture con la holding italiana Leonardo (ex Finmeccanica) in campo spaziale. La società è la più grande produttrice di satelliti in Europa specializzata nel settore aerospaziale, spaziale, difesa.

Delle due joint-venture della cosiddetta Space Alliance franco-italiana, Thales Alenia Space rappresenta quella nel settore manifatturiero spaziale di volo (l'altra è Telespazio, che è orientata ai servizi spaziali), comprendendo progetto, sviluppo, integrazione, test e supporto post-lancio di un intero sistema extra-atmosferico (satelliti artificiali, sonde interplanetarie, osservatori spaziali, infrastrutture abitate, ecc.), inclusa la realizzazione dei suoi sotto-sistemi e degli equipaggiamenti elettronici.

Nel 2022 la società ha realizzato un fatturato consolidato di 2,2 miliardi di euro e ha circa 8.500 dipendenti in 10 paesi con 17 siti in Europa e uno stabilimento negli USA. Di questi, circa 2385 sono stanziati nei 4 siti italiani (Roma, Torino, Milano, L'Aquila).

Il settore spaziale mondiale genera un volume di affari per oltre 370 miliardi di dollari all'anno, con una crescita del +74% entro il 2030, anno in cui dovrebbe raggiungere i 642 miliardi di dollari, la parte intercettata da Thales Alenia Space si aggira mediamente intorno ai 2,5 miliardi di euro.

A marzo 2024 Thales ha annunciato un piano di riorganizzazione dell'azienda che prevede il taglio di 1300 posti di lavoro, 1000 dei quali in Francia, che saranno reimpiegati nel resto del gruppo.

Storia Nel 1990, dalla fusione di Aeritalia Sistemi Spaziali e Selenia Spazio, possedute entrambe dalla holding pubblica Finmeccanica, nacque la Alenia Spazio, società all'interno del gruppo industriale italiano specializzata nel realizzare sistemi spaziali (satelliti, sonde interplanetarie, moduli abitativi orbitali, etc.) e le relative tecnologie per l’ampia gamma di tipologie delle missioni spaziali (ricerca scientifica, telecomunicazioni, osservazione della Terra, navigazione, esplorazione dell’Universo e dei pianeti, etc.).

Il 1 giugno 2004 Alenia Spazio fu fusa con un'altra azienda italiana del settore, la LABEN di Milano, posseduta anch'essa dalla holding Finmeccanica e specializzata in elettronica digitale e strumentazione scientifica spaziale, concentrando così in un'unica entità le principali attività manifatturiere spaziali italiane.

Dal 29 gennaio 2005 la Alenia Spazio fu integrata con Alcatel-Espace, formando la joint venture manifatturiera franco-italiana del settore spaziale Alcatel Alenia Space (AAS) (67% Alcatel, 33% Finmeccanica). L'accordo venne ratificato dalla Commissione europea il 29 aprile 2005.

La joint-venture divenne poi Thales Alenia Space (TAS) dal 5 aprile 2007 con la acquisizione della quota Alcatel da parte del gruppo francese della difesa e dell'elettronica Thales. Il passaggio di azioni da Alcatel a Thales venne approvato dalla Commissione europea il 10 aprile 2007.

Aeritalia e Selenia Spazio Entrambe le società che diedero vita ad Alenia Spazio nel 1990 avevano un'ampia e consolidata esperienza nel settore spaziale, accumulata in diverse tipologie di attività a partire dalla seconda metà degli anni ’60 dello scorso secolo.

Estendendo le proprie originarie attività aeronautiche, negli anni settanta l'Aeritalia di Torino intraprese lo sviluppo di sistemi strutturali e di controllo termico per i veicoli spaziali, costruendo gli scudi termici dei primi lanciatori europei dell'ELDO (European Launcher Development Organization) e alcune parti strutturali e di controllo termico per i primi satelliti ESRO (European Space Research Organization). Un altro passo avanti di tale azienda arrivò alla fine degli anni settanta con lo sviluppo del modulo Spacelab, il contributo europeo allo Space Shuttle statunitense e, durante gli anni ottanta, con i primi satelliti scientifici del piano spaziale del CNR.

Risale alla fine degli anni settanta la creazione di una Divisione Spazio della Selenia di Roma, la quale, tramite aggregazione con altre realtà italiane del settore spaziale, dette origine alla Selenia Spazio nel 1983: la sua attività manifatturiera ebbe inizio con la produzione di sistemi di antenne e di telemetria controllo remoto per i primi satelliti scientifici dell'ESA e di antenne per i satelliti Intelsat, nonché alla costruzione di sistemi di telecomunicazioni in ambito ESA e proseguito con la vasta gamma delle generazioni dei satelliti Intelsat. La maturazione di competenze e tecnologie portarono al varo del primo satellite di telecomunicazioni interamente italiano, SIRIO 1, approvato dal governo nel 1969 e lanciato nel 1977. Il settore spazio della Selenia partecipò anche alla realizzazione delle antenne di telemetria e controllo remoto dei 7 satelliti meteorologici Meteosat 1 e 2, lanciati a partire dal 1977 al 1987.

Altro settore di enorme importanza per l’azienda è stato quello dei radar spaziali, iniziato con il Radar Altimetro per ERS-1, primo satellite di telerilevamento dell’ESA. Settore iniziato nel 1980 e proseguito negli anni successivi sia per l’osservazione della Terra che per l’esplorazione dei pianeti del Sistema Solare.

Formazione di Alenia Spazio

Dal 1990 le due società, Aeritalia Divisione Spazio con sede a Torino e Selenia Spazio con sedi a Roma e L'Aquila, furono fuse dalla comune holding di possesso Finmeccanica e formarono lAlenia Spazio, che proseguì in maniera unitaria le attività sistemistiche spaziali italiane nell'ultimo decennio del secolo scorso, contribuendo a diversi programmi spaziali nazionali, europei e internazionali.

Moduli abitati per la ISS Alenia Spazio ha fornito un cospicuo contributo alla realizzazione della Stazione spaziale internazionale (ISS), costruendo direttamente negli stabilimenti torinesi e/o collaborando alla progettazione dei moduli per circa il 40% del volume pressurizzato ed abitabile della stazione: Multi-Purpose Logistics Module (MPLM) Harmony (Node 2) Tranquility (Node 3) Columbus Cupola ed i 3 MPLM (Multi-Purpose Logistic Module: Leonardo, Donatello e Raffaello) per l’effettuazione delle missioni logistiche, indispensabili al supporto delle operazioni della ISS. Uno di essi, Leonardo, una volta terminate le missioni per il pensionamento dello Space Shutlle, è divenuto il Leonardo Permanent Multipurpose Module (PMM), un modulo permanente integrato nella ISS.

Terminate le missioni degli MPLM la funzione logistica è stata trasferita agli Automated Transfer Vehicle (ATV), dell’ESA, con altra rilevante partecipazione di Alena Spazio.

Satelliti scientifici Alenia Spazio si è occupata a vario titolo e ruolo di numerose missioni di osservazione, sperimentazione e esplorazione spaziale, tra le quali Hipparcos, Beppo-SAX (X-Ray Astronomy Satellite), Tethered, INTEGRAL, Rosetta e Mars Express.

È stata responsabile della costruzione di GOCE, un satellite dalla particolare forma aerodinamica che orbitando negli strati alti dell'atmosfera ha misurato con estrema precisione le variazioni locali del campo gravitazionale terrestre.

È stata compartecipe dei programmi di esplorazione europei del sistema solare interno BepiColombo e Venus Express, per lo studio rispettivamente di Mercurio e Venere.

Il 15 marzo 2007 la NASA ha annunciato di aver individuato grosse quantità di ghiaccio d'acqua presso il polo sud di Marte tramite il radar MARSIS, sistema sviluppato da Alenia Spazio in collaborazione con l'università di Roma La Sapienza e con il JPl, nel quadro di una collaborazione tra l’ASI e la NASA per la missione Mars Express dell’ESA, cui ha fatto seguito, il radar SHARAD, sviluppato nell’ambito di una collaborazione NASA-ASI per il satellite Mars Reconnaissance Orbiter della NASA. Cassini-Huygens, sonda NASA/ESA/ASI per l'osservazione del sistema di Saturno. era dotata di un elaborato radar multimissione, realizzato in collaborazione paritetica tra Alenia Saio e JPL, per l’esplorazione della superficie della luna Titano di Saturno. L'azienda è anche il primo contraente di Euclid, la missione scientifica dell'ESA volta a studiare la materia oscura e l'energia oscura dell'universo.

Osservazione terrestre Alenia Spazio nei suoi stabilimenti di Roma e L'Aquila ha prodotto diversi sistemi di radar ad apertura sintetica (SAR) e sensori a microonde, collaborando a programmi europei quali: European Remote-Sensing Satellite (ERS-1 - ERS2) per l'osservazione della Terra X-Band Synthetic Aperture Radar (X-SAR), collaborazione tra le agenzie spaziali italiana e tedesca, per la missione Space Radar Lab della NASA Envisat, satellite dell'ESA, successore di ERS per il monitoraggio dell'ecosistema terrestre Cassini-Huygens, la sonda per l'osservazione del sistema di Saturno.

Telecomunicazioni e Navigazione Alenia Spazio ha partecipato alla realizzazione di satelliti per telecomunicazioni come Italsat e Artemis; ha avuto un ruolo di primo piano nella realizzazione di sistemi di satelliti per servizi commerciali (tra cui Intelsat, Eutelsat II, Hot Bird, Omegasat, Panamsat, Telstar); ha realizzato Atlantic Bird 1, satellite per servizi di telefonia, broadcasting e connessioni Internet fra USA e Europa; ha partecipato al progetto di satelliti per la telefonia mobile Globalstar ed ha effettuato l’integrazione di tutti i satelliti della prima costellazione; ha progettato e sviluppato il satellite militare Sicral 1, Sicral 3 e Athena/Fidus; ha partecipato al progetto Teledesic che mirava a fornire internet broadband, voce e multimedia su satelliti LEO, prendendo in consegna la costruzione dei primi 2 dei 30 satelliti. Il progetto fu però ritirato nel 2002; ha fornito payload per diversi satelliti TLC russi (Express-A1/A2/A3/A4, Express-AM11/AM22, Express-AM2/AM3, Express-AM33, Express-AM44 con ISS, Express-MD1 e Express-MD2 con Khrunichev State Research and Space Center); (AMOS 2, AMOS 3, AMOS 4) collaborando con la società israeliana IAI, in particolare il P/L TLC AMOS 4 è il primo payload innovativo a coperture e piani di frequenza flessibili prodotto in Italia per il mercato Export.

Nell'ambito del progetto Galileo, il sistema europeo di navigazione satellitare globale, Alenia Spazio è stata capo progetto nelle attività di definizione, oltre che fornitore dell'equipaggiamento cuore del sistema di irradiazione del segnale di navigazione (NSGU) mediante la sua controllata LABEN.

È stata impegnata nel progetto Skyplexnet, per la telemedicina e la teleformazione, ed è responsabile del progetto FIFTH di comunicazione satellitare a banda larga progettata per i treni ad alta velocità.

Thales Alenia Space ha vinto la commessa per la realizzazione di Iridium NEXT, per la telefonia satellitare: si tratta della più grande costellazione satellitare LEO che andrà in orbita a sostituire, a partire dal 2015, gli attuali satelliti Iridium (satellite), in volo dal 1998. L'accordo riguarda la fornitura di 81 satelliti per un investimento complessivo di 2,1 miliardi di dollari.

Fusione di Alenia Spazio e LABEN

LABEN, acronimo di LABoratori Elettronici e Nucleari, è stata una azienda privata italiana fondata nel 1958 nel perimetro del gruppo Montedison, e fu la prima operante cronologicamente nel settore spaziale in Italia a partire dagli anni '60. Produttrice di equipaggiamenti elettronici sia in campo nucleare (medico e scientifico) e poi specializzatasi in quello spaziale (elettronica digitale per controllo e telemetria ed elaborazione dei dati), ebbe sedi storiche prima a Milano (1958-1985) e poi a Vimodrone (1985-2004), nonché una divisione a Firenze (1995-2004) specializzata in propulsione elettrica spaziale (ex PROEL). La LABEN fu posseduta al 100% dalla holding pubblica italiana Finmeccanica a partire dal 1990.