La 1. Panzer-DivisionNella lingua tedesca il punto "." equivale al numero ordinale nella lingua italiana; nel caso specifico è messo al posto della "ª". (1ª divisione corazzata) era un'unità militare della Wehrmacht che operò su vari fronti nel corso della seconda guerra mondiale. Una delle prime tre divisioni corazzate costituite dall'Esercito tedesco nel 1935, la 1. Panzer-Division, reclutata principalmente in Turingia e Prussia Orientale, si distinse soprattutto durante la campagna di Francia, dove ebbe un ruolo decisivo nello sfondamento di Sedan e nella grande avanzata verso il mare (operazione Sichelschnitt), e nelle lunghe, estenuanti e sanguinose campagne sul fronte orientale, dove rimase, a parte una breve parentesi in Grecia nel 1943, per la maggior parte degli ultimi anni di guerra, combattendo nei Paesi Baltici, nella regione di Mosca, in Ucraina e in Ungheria. Tra i suoi uomini più illustri: Werner Marcks, Walter Krüger, Hans Strippel (grande "asso" delle Panzertruppen), Wend von Wietersheim, Rolf Fromme, Hans Philipp, Hermann Balck e Hyazinth Graf Strachwitz.
Storia + TEATRI OPERATIVI DELLA 1. PANZER-DIVISION Luogo Periodo Polonia sep 1939 - gen 1940 Germania feb 1940 - mag 1940 Francia mag 1940 - giu 1941 Fronte orientale, settore nord giu 1941 - ago 1941 Fronte orientale, settore centro ago 1941 - gen 1943 Francia gen 1943 - giu 1943 Balcani e Grecia giu 1943 - ott 1943 Fronte orientale, settore sud ott 1943 - lug 1944 Polonia lug 1944 - ott 1944 Ungheria e Austria ott 1944 - mag 1945
Origini e campagna di Polonia La 1. Panzer-Division venne creata il 15 ottobre 1935 da elementi della 3. Kavallerie-Division (3ª Divisione di cavalleria, nata nel giugno del 1920 quando era attivo il Reichswehr) e aveva il suo quartier generale a Weimar.
Nel 1938, al comando del generale Maximilian von Weichs, partecipò all'occupazione tedesca della Cecoslovacchia inquadrata nel XVI Korps (XVI Corpo d'armata).
Il primo impiego bellico avvenne nella Campagna di Polonia nel settembre del 1939: la 1. Panzer-Division era una delle sei divisioni Panzer impiegate dalla Wehrmacht nell'invasione, inquadrata nel XVI Panzerkorps, 10. Armee (10ª Armata), Heeresgruppe Süd (Gruppo d'armate Sud) nella regione della Slesia. La consistenza della divisione all'inizio della campagna era di 331 carri, di cui 94 rimasero in Germania con le compagnie (2 per reggimento) destinate all'addestramento delle reclute. Il battesimo del fuoco di questa divisione corazzata, passata al comando del generale Rudolf Schmidt, avvenne a Petrican, da dove proseguì per Tomaszow e Góra Kalwaria, arrivando al fiume Bzura il 15 settembre dove, tra il 16 e il 18 dello stesso mese, respinse un contrattacco polacco. A causa della doppia manovra avvolgente operata dalle divisioni corazzate tedesche l'Esercito Polacco dovette cessare ogni resistenza. Il 19 settembre la divisione fu trasferita in riserva di corpo d'armata e si attestò a nord-ovest di Varsavia. Nel corso della campagna la divisione perse 22 ufficiali, 211 uomini di truppa ed ebbe 18 dispersi; non sono note le perdite dei carri, anche se presumibilmente non furono notevoli.
La divisione venne successivamente trasferita a Dortmund per prepararsi ad invadere la Francia.Panzer, i blindati tedeschi della Seconda Guerra Mondiale, vol. 1, p. 2, DeAgostini, 2009, Novara.
Campagna di Francia Nel maggio 1940 la 1. Panzer-Division (comandata ora dal generale Friedrich Kirchner), inquadrata nel XIX Panzerkorps (XIX Corpo d'Armata corazzato), sotto il comando del generale Heinz Guderian (grande esperto di guerra con mezzi corazzati), penetrò in territorio francese dalle Ardenne. La 1. Panzer-Brigade del colonnello Karl Keltsch disponeva di oltre 270 carri armati, tra cui una buona percentuale di Panzer III e Panzer IV, divisi nel 1. Panzer-Regiment del colonnello Nedtwig e nel 2. Panzer-Regiment del colonnello Beusing.K.H.Frieser, The Blitzkrieg legend, p. 120.
Dopo una rapida marcia nel territorio boscoso delle Ardenne, i panzer superarono la resistenza delle divisioni di cavalleria leggera francesi e raggiunsero la Mosa nella regione di Sedan, importante centro strategico alla cerniera tra le forze alleate penetrate in Belgio e la linea Maginot. Il pomeriggio del 13 maggio il XIX Panzerkorps del generale Guderian passò all'attacco a Sedan e la 1. Panzer-Division sferrò l'attacco decisivo, attraversando la Mosa e avanzando in profondità; le difese francesi furono sbaragliate. I fucilieri del 1. Schützen-Regiment del colonnello Hermann Balck e i panzer del 2. Panzer-Regiment (reclutato in Prussia orientale) del colonnello Keltsch guidarono la marcia vittoriosa oltre il fiume. Il mattino del 14 maggio i reparti corazzati del 2. Panzer-Regiment (le tre Panzer-kompanie di punta dei tenenti Krajewski, von Grolmann e von Kleist) respinsero un debole contrattacco dei carri francesi a Bulson e Connage e distrussero oltre 70 mezzi corazzati nemici;K.H.Frieser, The Blitzkrieg legend, pp. 157-193. nel pomeriggio la 1. Panzer-Division deviò verso ovest e attraversò anche il Bar e la Vence, dando il via, insieme alla 2. Panzer-Division, all'avanzata verso Montcornet e Laon.
Quindi, dopo lo sfondamento a Sedan, dal 16 maggio la 1. Panzer-Division avanzò verso il canale della Manica con il compito di raggiungere il mare e tagliare fuori in Belgio le armate alleate avanzate a nord. In pochi giorni la 1. Panzer-Division, accanto alle altre divisioni corazzate del Panzergruppe Kleist, superò ogni opposizione, attraversò l'Oise e occupò San Quintino, Albert e Amiens, conquistando anche preziose teste di ponte sulla Somme. Il 20 maggio, le forze corazzate del generale Guderian completarono la manovra e raggiunsero il mare tagliando fuori oltre un milione di soldati alleati nelle Fiandre. Dopo aver ottenuto questo grande successo i panzer vennero dirottati a nord per occupare subito i porti della Manica e quindi, mentre la 2. Panzer-Division marciava su Boulogne e la 10. Panzer-Division attaccava Calais, la 1. Panzer-Division avanzò direttamente verso Dunkerque, incontrando solo una debole resistenza.
La 1. Panzer-Division arrivò a soli otto km da Dunkerque e conquistò teste di ponte a nord del canale dell'Aa, prima che l'avanzata fosse momentaneamente arrestata il 24 maggio per ordine esplicito di Hitler, permettendo così al British Expeditionary Force (Corpo di spedizione britannico) di sfuggire all'accerchiamento con un'evacuazione via mare a Dunkerque. Il 29 maggio la 1. Panzer-Division venne ritirata definitivamente dal fronte di Dunkerque e trasferita sull'Aisne per prendere parte alla seconda fase dell'offensiva tedesca all'ovest (Fall Rot), inquadrata ora nel XXXIX Panzerkorps, a sua volta dipendente (insieme al XLI Panzerkorps) dal cosiddetto Panzergruppe Guderian.Panzer, i blindati tedeschi della Seconda Guerra Mondiale, vol. 1, pp. 1-2, DeAgostini, 2009, Novara.
L'8 giugno la divisione si schierò sulle posizioni di partenza per avanzare verso sud contro le restanti forze francesi. Arrivate a contatto con la linea Weygand il 10 giugno, le forze corazzate della 1. Panzer-Division riuscirono, dopo duri scontri, a superare le difese nemiche e avanzarono in profondità. Dopo aver respinto un violento contrattacco dei carri armati francesi del "Gruppo Buisson" a Juniville, la divisione corazzata proseguì rapidamente, insieme alle altre formazioni del Panzergruppe Guderian, e arrivò sulla linea della Marna il 13 giugno, raggiungendo già il 15 dello stesso mese Besançon, dopo aver superato una resistenza nemica sempre più debole. Questa marcia verso il confine svizzero isolava definitivamente le forze che difendevano la Linea Maginot e coronava il grande successo della divisione durante la campagna di Francia e la schiacciante vittoria tedesca. Le perdite nella campagna, nonostante la 1. Panzer-Division fosse stata sempre al centro dell'azione, furono di soli 45 ufficiali e 448 uomini di truppa. p. 98.
In ottobre la 1. Panzer-Division venne riorganizzata per formare le nuove divisioni corazzate previste con l'organico del 1941. Il prestigioso 2. Panzer-Regiment venne quindi assegnato alla 16. Panzer-Division di nuova formazione, e solo il 1. Panzer-Regiment rimase in forza alla divisione. Tuttavia, dato che era previsto il passaggio su due reggimenti di fanteria meccanizzata, la Schützen-brigade venne convertita in 1. Panzergrenadier-Regiment (1º reggimento panzergrenadier) e alla divisione fu assegnato il 113. Panzergrenadier-Regiment di nuova formazione. Il 28 agosto la divisione venne trasferita nella Prussia Orientale.
La campagna nella Russia settentrionale
La divisione venne assegnata allHeeresgruppe Nord (Gruppo d'armate Nord), Panzergruppe 4 (4º Gruppo corazzato). che, nell'ambito dell'operazione Barbarossa, aveva come obiettivo principale la città di Leningrado. I carri armati con cui la divisione iniziò la campagna erano 28 Panzer IV Ausf. E ed F1 (con il cannone 7,5 cm/L/24), 73 Panzer III Ausf. F, G e H, 49 Panzer II e 5 PzBef III (Panzerbefehlswagen, carro comando disarmato su scafo Panzer III). La 1ª Panzer il 22 giugno 1941 superò il confine con la 6. Panzer-Division che le copriva il fianco sinistro in direzione di Tilsit, verso oriente. Il 25 giugno incontrò i primi carri KV-1, ma riuscì ad avanzare per 600 km distruggendo, fra gli altri, 3.000 tra KV 1 e T-34.J. Restayn, art. cit. sul Nº 10 di Mezzi Corazzati, p. 47. Il 17 settembre l'oberstleutnant Elias, comandante della 7ª Panzerkompanie (7ª compagnia corazzata) era a 12 km dal centro di Leningrado: nessun soldato tedesco fu più vicino all'obiettivo fino al termine della guerra. Il 2 ottobre 1941 la divisione prese parte, con il Gruppo d'armate Centro, alla battaglia di Mosca.
Nell'aprile del 1942 il reparto venne riorganizzato, ricevendo nuovi mezzi (compresi un certo numero di Panzer 38(t) della 7. Panzer-Division). In luglio riprese la posizione in prima linea e l'8 settembre 1942 la 2ª Panzerkompanie annunciava la distruzione del suo 150º carro sovietico, mentre l'intera divisione distruggeva il millesimo carro nemico nel dicembre dello stesso anno.
La ricostituzione Il 25 dicembre l'unità fu ritirata dal fronte per essere trasferita in Francia nel gennaio 1943, dove stazionò prima ad Amiens a successivamente a Rennes ricevendo materiale di nuova costruzione (Panzer IV Ausf. G), e in Grecia all'inizio di maggio, dove il reggimento di artiglieria ebbe un gruppo semovente su Wespe e Hummel. A settembre partecipò al disarmo delle forze italiane in Grecia senza che avvenissero combattimenti.J. Restayn, art. cit. Nº 12 di Mezzi Corazzati, p. 33.
Il secondo ciclo sul fronte orientale A novembre la divisione venne inviata nuovamente al fronte orientale, con almeno due compagnieLa 1ª e la 4ª Panzerkompanie, J. Restayn, art. cit. Nº 12 di Mezzi Corazzati pp. 33 e 35. equipaggiate con i Panzer V Panther. Immediatamente la divisione fu gettata nella mischia nel tentativo di fermare l'Armata Rossa nel settore di Žitomir, dove partecipò a combattimenti eccezionalmente aspri; in particolare il 4 dicembre, alla fine di questa fase, le forze operative della divisione erano ridotte per alcune compagnie sotto al 50% delle dotazioni organiche.J. Restayn per la 2ª Panzer Kompanie indica 4 PzKpfw IV operativi su 17 organici, art. cit. Nº 12 di Mezzi Militari, p. 33.
Nel marzo 1944 la divisione venne accerchiata, insieme alle altre Panzer-Division della 1. Panzerarmee, nella sacca di Kamenec-Podol'skij; nonostante la difficile situazione, alla fine i tedeschi, compresa la 1. Panzer-Division, riuscirono a sfuggire ripeigando verso ovest per oltre 200 chilometri. A questo punto la divisione fu ritirata nelle retrovie per riequipaggiarsi e ricevere i complementi provenienti dai centri di addestramento tedeschi.