I cancelli del cielo (Heaven's Gate) è un film del 1980 scritto e diretto da Michael Cimino. È un western epico liberamente ispirato alla guerra della Contea di Johnson, e ritrae una disputa fittizia tra i proprietari terrieri e gli immigrati europei nel Wyoming nel 1890. Il film ha come protagonisti Kris Kristofferson, Christopher Walken, John Hurt, Sam Waterston, Brad Dourif, Isabelle Huppert, Joseph Cotten e Jeff Bridges.
Vi furono grandi battute d'arresto nella produzione del film a causa dello sforamento di costi e tempo, di pubblicità negativa e di voci circa il presunto stile prepotente della regia di Cimino.
All'uscita ricevette recensioni negative e incassò meno di tre milioni di dollari in patria (a fronte di spese stimate in 44 milioni), portando al collasso la società di distribuzione, la United Artists, e distruggendo sostanzialmente la reputazione di Cimino, in precedenza uno dei registi in ascesa di Hollywood grazie al suo celebre film del 1978 Il cacciatore, che aveva vinto cinque Premi Oscar 1979.
Cimino aveva una visione costosa e ambiziosa per il film e si spinse a usare quasi sei volte il budget previsto. I problemi finanziari del film e la conseguente vendita della United Artists alla MGM nel 1981 portarono a un allontanamento dalla filosofia della Nuova Hollywood a favore di un maggior controllo delle case di produzione sui film.
Col passare del tempo, un certo numero di valutazioni sono diventate più sfumate e, in alcuni casi, più positive,Final Cut: The Making and Unmaking of Heaven's Gate e Alberto Barbera ha descritto I cancelli del cielo come un "capolavoro moderno", il cui rimontaggio dopo l'insuccesso delle proiezioni per la stampa sarebbe stato "una delle più grandi ingiustizie della storia del cinema".
Trama
Prologo Nel 1870 i giovani James Averill e William C. Irvine si laureano presso l'Università Harvard. Il reverendo parla ai laureati dell'associazione della "mente colta con quella incolta" e dell'importanza dell'educazione. Irvine, brillante ma ovviamente ubriaco, lo segue con le sue opinioni opposte e irriverenti. Si tiene quindi una celebrazione, al termine della quale gli studenti maschi si riuniscono nel cortile dell'università e fanno una serenata alle donne presenti durante la cerimonia fra cui la fidanzata di Averill. In seguito gli stessi studenti si azzuffano apparentemente senza motivo (nella versione del film extra) e Averill difende Irvine durante la scazzottata. Terminata questa, tornano a festeggiare.
Wyoming Vent'anni dopo, Averill sta attraversando in treno la città in piena espansione di Casper (Wyoming) mentre è in viaggio verso nord con destinazione la Contea di Johnson dove ora è uno sceriffo federale. Arrivato a destinazione viene accolto dal capostazione Cully, un immigrato irlandese, che lo informa che i poveri immigrati dell’est Europa appena arrivati nella regione (bielorussi, ungheresi, ucraini, polacchi e greci ortodossi) sono in conflitto con i ricchi, affermati baroni del bestiame organizzati nella Wyoming Stock Growers Association; a causa delle condizioni di estrema povertà, i nuovi arrivati a volte rubano il bestiame per necessità. Ciò ha spinto l'associazione ad assoldare dei pistoleri che possano fare da "vigilanti" contro questi presunti ladri, e ucciderli se necessario. Tra i guardiani spicca il pistolero Nathan D. Champion, un amico-rivale di Averill, che appare per la prima volta nel film mentre assassina brutalmente il colono Michael Kovach sotto gli occhi della moglie di quest'ultimo.
Preoccupato per la situazione, Averill decide di fare visita all'associazione, che nel frattempo tiene una riunione formale capeggiata dall'infido capo, Frank Canton. Quest'ultimo informa i membri (tra di essi è presente un ubriaco e disilluso Irvine) del piano di compilare una lista nera al fine di eliminare 125 coloni, in quanto "ladri e anarchici". Per farlo, verrà assoldato un gruppo di mercenari comandati dal feroce e crudele maggiore Wolcott. Irvine è l'unico dell'associazione che si oppone alla strage, ma non viene ascoltato. Defilatosi dalla riunione, Irvine si imbatte in Averill e lo informa del piano di Canton. Furioso, Averill affronta apertamente quest'ultimo e i membri dell'associazione, intimandogli di stare lontani dalla sua contea. Canton e Averill hanno uno scontro fisico.
Alla contea, Averill informa l'imprenditore locale John L. Bridges del piano dell'associazione e va a trovare Ella Watson, tenutaria del bordello che accetta bestiame rubato come pagamento per gli incontri con le sue prostitute; Ella è infatuata sia di lui sia di Champion. Averill, innamorato di lei, la avverte dell'imminente guerra e cerca di convincerla ad abbandonare la contea e trasferirsi altrove con lui, ma lei rifiuta. Durante una festa paesana tenuta in una enorme pista di pattinaggio chiamata Heaven's Gate, costruita da Bridges, Averill ed Ella pattinano in mezzo alla folla, e poi ballano da soli, consapevoli che stanno vivendo l'ultimo momento di gioia e serenità prima della guerra.
Pochi giorni dopo Averill si mette in contatto con il capitano dell'esercito Frank Minardi per avvisarlo dell'imminente strage. Minardi gli rivela di esserne a conoscenza, ma che gli è stato dato l'ordine di non interferire. Egli tuttavia decide di passare ad Averill una copia della lista nera dell'associazione, e questi scopre con orrore che tra i nomi c'è anche quello di Ella. Furioso, si reca da Champion e lo prende a pugni, accusandolo di essere a conoscenza di tutto ciò e di non aver voluto dire nulla a Ella.
All'Heaven's Gate, lo sceriffo raduna tutta la contea e legge i nomi ad alta voce ai coloni, che cadono in preda allo sconforto terrorizzati.
Nel frattempo Cully vede il treno con i sicari assoldati da Canton procedere in direzione nord e parte a cavallo per avvertire i coloni, ma viene raggiunto dagli uomini di Wolcott e ucciso prima di portare a termine il suo obiettivo. Più tardi, tre di questi mercenari, Jake, Morrison e Arapaho Brown, si recano al bordello di Ella e, dopo aver brutalmente ucciso tutte le prostitute, la violentano. Averill arriva sul posto e apre il fuoco su di loro, uccidendo Jake e Brown, mentre Morrison riesce a fuggire. Champion, rendendosi conto che i suoi capi vogliono uccidere Ella, va al campo di Canton e spara in testa all'ultimo stupratore sopravvissuto davanti a Canton, al sempre ubriaco Irvine e al maggiore Wolcott, che non intervengono per evidente paura, nonostante siano armati. Champion prende le distanze da Canton e i suoi uomini esprimendogli il suo disprezzo, e nonostante le minacce velate di Canton si rifiuta di partecipare al massacro e lascia il campo.
Canton e i suoi uomini vanno allora alla capanna dove Champion vive assieme ai suoi due amici Nick e Fred, e aprono il fuoco. Nel tentativo di salvare Champion, Ella arriva col suo carro e spara a uno dei mercenari, prima di fuggire a cavallo. Nick e Fred vengono uccisi nello scontro e i mercenari incendiano la capanna con dentro Champion. Rimasto solo, il giovane pistolero scrive in fretta e furia una lettera di addio a Ella e ad Averill, documentando quelli che potrebbero essere i suoi ultimi minuti di vita, e poi corre fuori dalla capanna in fiamme sparando all'impazzata e portandosi dietro una panca da usare come scudo per i proiettili. Tuttavia la sua azione risulta vana e muore crivellato dai colpi dei mercenari.
Ella raggiunge i coloni, radunatisi in un altro grande, caotico raduno nell'Heaven's Gate, e li avverte dell'arrivo dei mercenari. Gli agitati coloni discutono animatamente sul da farsi: il sindaco della contea, Charlie Lezak, al fine di sopravvivere, propone di consegnare le persone in lista ai mercenari, ma il giovane farmacista Eggleston convince tutti che l'unica soluzione è quella di imbracciare le armi e combattere i nemici. In mezzo alla confusione, Lezak cerca invano di far ragionare i compaesani, ma la vedova di Kovach, il colono ucciso all'inizio da Champion, gli spara in faccia una fucilata, ferendolo gravemente e decretando definitivamente la decisione di affrontare la banda armata dell'associazione.
I coloni, armati non solo di fucili e pistole, ma anche di rabbia e disperazione, montano sui loro cavalli e i loro calesse e partono alla carica guidati da Bridges, Eggleston e Ella. Essi raggiungono la banda di mercenari guidati da Wolcott e Canton in una vallata, li circondano e danno vita a una cruenta e disperata battaglia, dove molti di loro vengono uccisi a causa della loro impulsività e inesperienza. Canton, nella sua codardia, fugge dalla scena con l'intenzione di andare a chiamare i rinforzi. Durante lo scontro perde la vita anche Irvine, colpito da un proiettile vagante sparato da Ella. A causa delle numerose perdite, i coloni battono in ritirata. Durante la disordinata fuga, il calesse di Eggleston cade nel fiume con dentro la sua famiglia, che muore annegata sotto i suoi occhi.
Al termine dello scontro, Ella torna alla capanna carbonizzata di Champion e scopre il suo cadavere. Averill la raggiunge e, dopo aver letto la lettera scritta da Champion, decide di unirsi alla lotta, organizzando rudimentali macchine d'assedio e cariche esplosive. Il giorno dopo ha luogo l'attacco contro gli uomini di Wolcott e le loro fortificazioni di fortuna. La battaglia è ancora più furiosa e disperata: nonostante ancora una volta molti coloni vengono uccisi (tra essi Eggleston, colpito in testa da un proiettile vagante), l'ingegno di Averill permette loro di avvantaggiarsi e di eliminare un gran numero di mercenari. Wolcott, vedendosi perduto, tenta di fuggire a cavallo, ma Averill riesce a disarcionarlo colpendo il destriero con un candelotto di dinamite, per poi finire il maggiore a colpi di pistola.
Proprio quando la lotta sembra ormai giunta al termine, sulla scena irrompe l'esercito federale, guidato da Canton e Minardi. Quest'ultimo dice ai coloni che i mercenari sono in arresto, e che per i coloni non è più necessario lottare. Averill tuttavia si rende conto che il presunto arresto è solo una farsa per salvare la vita ai mercenari rimasti, ma sotto la minaccia di esecuzione per ribellione da parte di Minardi, decide di arrendersi. L'esercito e i mercenari se ne vanno, lasciando soli Averill, Bridges e i pochi coloni sopravvissuti in una vallata piena di cadaveri.
Poco tempo dopo, alla capanna di Ella, lei, Averill e Bridges si preparano ad andarsene per sempre dal Wyoming, ma subiscono un'imboscata da Canton e altri due uomini, probabilmente appartenenti alla banda di mercenari. Nello scontro a fuoco che segue rimangono uccisi un assalitore, Bridges, Ella e Canton, a cui Averill spara due colpi, colpendolo al petto. L'assalitore sopravvissuto fugge, mentre Averill tiene il corpo di Ella tra le sue braccia piangendo addolorato.
Epilogo Più di dieci anni dopo un aristocratico e invecchiato Averill passeggia sul ponte del suo yacht al largo di Newport, nel Rhode Island. Va sottocoperta, dove un'attraente donna di mezz'età sta dormendo in un boudoir di lusso. Averill la guarda, senza dire nulla. La donna, che è la sua vecchia fidanzata di Harvard (forse ora sua moglie), si sveglia e gli chiede una sigaretta. In silenzio, Averill l'accontenta e ritorna sul ponte, solo e rattristato, ripensando amaramente ai tempi in cui era lo sceriffo della contea di Johnson, e a come non sia riuscito ad impedire la strage dei coloni e la morte di Ella e Champion.
Produzione
Il film passò alla storia poiché costò il fallimento alla United Artists a causa degli enormi costi di produzione e degli scarsi incassi: costò infatti 44 milioni di dollari, mentre il budget iniziale ne prevedeva solamente 7 e mezzo, ed incassò negli USA solamente 3 milioni. Inoltre stroncò la carriera dell'allora promettente e visionario regista Cimino, autore appena due anni prima del pluripremiato Il cacciatore.