I quattro dell'apocalisse è un film del 1975 diretto da Lucio Fulci e interpretato da Tomas Milian e Fabio Testi.
Il film è stato uno tra i 32 film scelti per la retrospettiva dedicata agli spaghetti-western durante la mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia del 2007.
Trama
Stubby, un baro professionista, giunge a Salt Flat. Lo sceriffo però, non lasciandosi corrompere, gli brucia tutti i mazzi di carte truccati e lo mette in cella insieme a Bunny, una prostituta incinta, Bud, un nero che dice di parlare con i morti, e Clem, un alcolista. La sera stessa però, in città avviene un vero e proprio massacro: col beneplacito dello sceriffo, una banda incappucciata di fanatici religiosi compie una strage di tutti i cittadini "dediti al vizio" del paese, indiscriminatamente. La mattina dopo, lo sceriffo dopo aver sbeffeggiato i defunti con un cinico discorso e dissertazioni varie, libera i quattro prigionieri (ma solo dopo aver estorto 1000 dollari a Stubby) e fornisce al gruppo un carretto per raggiungere la città più vicina.
I quattro iniziano così il loro viaggio, e nonostante le prime incomprensioni si stabilisce un rapporto d'amicizia nel gruppo. Sulla strada incontrano una carovana di cristiani (Stubby chiede: "Mormoni?" e l'altro risponde: "No : la chiesa felice del Cristo vivente") che offre loro un po' di cibo. Qui Stubby recita la parte del marito di Bunny, per far meglio accettare una ragazza incinta ai cristiani. L'indomani però le loro strade si dividono. Nel loro viaggio il gruppo incontra un messicano, Chaco, che si unisce a loro, dicendo di essere stato depredato dai banditi.
Ben presto però si scopre quello che tutti sospettavano: degli uomini di legge stanno inseguendo Chaco per catturarlo, ma questi li uccide tutti. Uno di questi resta solo ferito nello scontro, ma Chaco anziché graziare l'uomo inerme o finirlo subito, lo tortura sadicamente a morte di fronte agli occhi attoniti e increduli del quartetto. La notte Chaco offre del peyote ai quattro e, approfittando del loro stato di incoscienza, dileggia Clem, obbligandolo a comportarsi come un cane in cambio di un po' d'alcool, lega Bud e Stubby e violenta Bunny, credendola la moglie di Stubby. Clem alla fine si ribella, ma Chaco gli spara in una gamba, ruba carro e cavalli e scappa via. I quattro si rimettono in cammino a piedi ma rischiano quasi di ricapitare tra le grinfie del bandito. Chaco però devia, riconoscendo a terra le tracce di una carovana. I quattro corrono anche loro in quella direzione, ma trovano soltanto i resti della razzia avvenuta: la carovana completamente distrutta e gli uomini di chiesa tutti uccisi.
Continuando sulla strada trovano una città fantasma, e decidono di cercarvi riparo per la notte. Qui Clem muore per la ferita alla gamba, ma prima, chiede a Stubby e a Bunny di fare l'amore, in modo che almeno al suo funerale, qualcuno sia felice. Bud decide di seppellirlo.
Dopo un po' Bud torna con un pezzo di carne, dicendo di aver ucciso un grosso animale. La città fantasma però non fa bene a Bud, e i suoi squilibri sono amplificati dall'aura di morte che aleggia tutt'intorno. La mattina dopo Stubby scopre la macabra verità: in realtà Bud non aveva seppellito Clem, ma gli aveva strappato un pezzo di carne, la stessa carne di cui si erano cibati la sera prima. Bunny e Stubby così decidono di lasciare Bud in città, con i suoi morti, dato che il suo squilibrio era ormai troppo avanzato.
A piedi e stremati dalla fatica raggiungono una città di minatori, dove Bunny partorisce, ma muore subito dopo il parto. Stubby, che oramai si era innamorato, ricambiato, della sua compagna di avventure, lascia il bambino alle amorevoli cure dei rudi minatori e riparte con quello che i gentili uomini della città gli forniscono. A sera trova un cascinale, e nota fuori legato il carro che gli aveva dato lo sceriffo prima di lasciare Salt Flat. Capisce quindi che Chaco è lì dentro e decide di vendicarsi. Entra di soppiatto, uccide il bandito di guardia e ferisce ad un braccio Chaco. Questi temendo di andare incontro ad una lunga tortura, istiga Stubby offrendogli un crocefisso d'oro in cambio della prestazione di Bunny. Così Stubby lo uccide, e riparte, solo, verso l'orizzonte.
Produzione
Sceneggiatura Ennio De Concini scrisse la sceneggiatura di questo film ispirandosi ad una serie di racconti del 1868 pubblicati da Francis Brett Harte con il titolo di The Luck of Roaring Camp.
Riprese Le riprese del film iniziarono il 2 dicembre 1974 e finirono il 19 gennaio 1975. Per le scene ambientate ad Altaville fu girato ad Austria, per le scene del deserto fu il deserto di Tabernas, in Spagna, mentre gli esterni furono a Roma, negli studi Cinecittà e gli studi Elios.
Fu il primo film dove il direttore della fotografia Sergio Salvati collaborò con Fulci, i due, in seguito, lavoreranno insieme per Il cav. Costante Nicosia demoniaco ovvero: Dracula in Brianza, Sette note in nero, Sella d'argento, Zombi 2 e Quella villa accanto al cimitero.
Colonna sonora La musiche del film sono composte da Franco Bixio, Fabio Frizzi e Vince Tempera per le parole di Greenfield & Cook. Movin' On (03:39) Death's Song (02:35) Serene Moments (02:59) Bunny (Let's Stay Together) (03:54) Farewell To The Friends (02:12) On The Traces Of Chaco (01:26) Slow Violence (02:11) Was It All In The Vain (02:33) The Swindler Of The Saloon (02:54) Let Us Pray (02:56) Chaco (01:51) Stubby (You're Down And Out) (03:12) Bunny Love Song (01:21) Reawaken From The Trip (01:32) I Quattro Dell Apocalise (Outtakes Suite) (21:47)
I brani sono eseguiti dal Cook and Benjamin Franklin Group, composto da Vince Tempera alla tastiera, Massimo Luca alla chitarra, Michele Seffer al basso e Franco Di Leo all'armonica con la partecipazione di Tony Esposito alle percussioni. Le canzoni sono in stile rock anni '70, un misto di psichedelia e dolcezza che si sposano perfettamente con l'atmosfera del film.
Distribuzione Il film uscì nelle sale italiane il 12 agosto 1975.
Date di uscita
Germania: 15 aprile 1977 Portogallo: 7 giugno 1978 Francia: 22 giugno 1983
Titoli Venne conosciuto all'estero come Four of the Apocalypse, successivamente, venne conosciuto in altri paesi con i titoli:
Brasile e Portogallo: Os Quatro do Apocalipse Finlandia: Chaco - Teloittaja Francia: Les quatre de l'apocalypse (noto anche come 4 de l'apocalypse) Norvegia: Siste vogn fra Salt City Polonia: Czterech jeźdźców Apokalipsy Spagna: Los cuatro del apocalipsis
Tagli e censure A causa della crudezza di alcune scene (per esempio lo scuoiamento di un bandito), il film uscì con il divieto ai minori di 18 anni in versione originale, e furono tagliate le seguenti sequenze:
La scena dello stupro; La scena dello scuoiamento dello sceriffo; La scena della presentazione del cadavere di Clem, parte del cui il corpo era stata asportata e mangiata dai protagonisti.
Per ottenere un abbassamento del divieto a 14 anni, nel 1993, ottenendo il visto censura 88792, per conto della Reteitalia, furono tagliate le seguenti sequenze:
La scena dove Chaco tortura lo sceriffo (pesantemente tagliata); La sequenza in cui Chaco distribuisce la droga indiana ai quattro, con l'eliminazione della scena in cui, dopo aver ingerito whiskey, lo spruzza in faccia di Clem e delle battute da "sputamelo anche in faccia" a "certo che sono buono"; Due inquadrature tagliate: le quali sono in cui Clem, dopo lo stupro di Bunny da parte di Chaco, ricopre le gambe divaricate della donna stessa a terra, e il cadavere di Clem, col gluteo lacerato, osservato da Stubby; La sequenza dell'uccisione di Chaco con eliminazione di alcune battute crude pronunciate dal bandito prima di essere ucciso.
Venne realizzata così la seconda versione, che venne etichettata per tutti.
Ad oggi, il film, trasmesso sui canali Mediaset, il quale sono presenti alcuni tagli, è vietato ai minori di 14 anni.
Accoglienza
Incassi Il film è stato il centesimo maggiore incasso nella stagione cinematografica italiana 1975-1976.
Critica Paolo Mereghetti accolse negativamente l'opera di Fulci, scrivendo: "Truculento spaghetti-western che non si sottrae a tutti gli stereotipi del sottogenere". Ma negli anni successivi lo rivalutò accogliendo tiepidamente scrivendo: "Al secondo western, Fulci si avventura in un terreno crepuscolare senza avere le idee ben chiare".
Segnalazioni Cinematografiche scrisse "Il film, non privo di ricercatezze tecniche nelle singole sequenze, sembra segnalare un deludente ritorno ai moduli del western all'italiana (...). Il tutto con l'assenza di coerenza narrativa, dando l'impressione di una sceneggiatura costruita alla ricerca di effetti diversi e mutuati da lavori già visti."
Sul sito Rotten Tomatoes il film ha una valutazione di 57%, indicante di recensioni quasi miste.
Curiosità
In un'intervista Tomas Milian dichiarò che per la caratterizzazione del suo crudelissimo personaggio si era ispirato a Charles Manson, il serial killer capo della setta omicida conosciuta come "La Famiglia Manson" e responsabile fra l'altro della strage in cui trovò la morte Sharon Tate, moglie del regista Roman Polański.
Tomas Milian, in questo come in altri film italiani di produzione internazionale (ad esempio Tepepa), ha recitato in inglese e poi si è doppiato da sé in italiano.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Spaghetti western Categoria:Film basati su opere di Bret Harte Categoria:Film diretti da Lucio Fulci Categoria:Film ambientati negli Stati Uniti d'America Categoria:Film basati su racconti di autori statunitensi