Il Mein Kampf (in italiano La mia battaglia) è un saggio autobiografico, pubblicato nel 1925, nel quale Adolf Hitler espose il suo pensiero politico e delineò il programma del Partito nazista.

La prima parte del libro fu dettata a voce da Hitler e dattiloscritta dal compagno di prigionia e suo segretario personale Rudolf Hess (da molti ritenuto il più fedele fra i suoi seguaci) durante il periodo della reclusione di entrambi nel carcere di Landsberg am Lech. Adolf Hitler era stato arrestato a Monaco di Baviera il 1º aprile 1924, per il reato di insurrezione, in seguito al tentativo (fallito) di colpo di Stato a Monaco, del 9 novembre 1923.

Il saggio fu pubblicato inizialmente in due volumi separati: la prima parte, di contenuto prevalentemente autobiografico, fu pubblicata nell'estate del 1925, la seconda, di contenuto programmatico-politico, alla fine del 1926 (dal 1930 l'opera fu stampata in un volume unico).

Dopo la morte di Hitler, i diritti d'autore del libro divennero proprietà dello Stato della Baviera, che però non autorizzò mai la pubblicazione in Germania. Allo scadere dei diritti d'autore nel 2015, è stata pubblicata una nuova edizione commentata, la prima ad essere autorizzata per quest'opera dal 1945.

Origine dell'opera e pubblicazione

In seguito al fallimento del tentativo di putsch e alla sua condanna al carcere, che scontò in compagnia di una quarantina di cospiratori nazisti, tra cui l'editore Max Amann, Hitler sentiva il desiderio di crearsi delle credenziali intellettuali presentandosi come portatore di un pensiero ideologico proprio. Durante la detenzione lesse un gran numero di libri e decise di dettare in modo fluente le sue esperienze e opinioni a Rudolf Hess, il quale le trascrisse con una macchina per scrivere portatile di Remington. La prima parte del libro fu terminata in meno di quattro mesi, a detta di Hitler la rapidità fu dovuta al fatto che la scrittura del testo rispondeva ad un suo profondo desiderio di sfogarsi.

Hitler fu rilasciato il 20 dicembre dello stesso anno, dopo circa otto mesi di detenzione, quando il primo volume del libro era ormai praticamente finito. Sulla base di una testimonianza di Otto Strasser. alla redazione del Mein Kampf, in particolare nella fase di correzione delle bozze, partecipò il cappellano del carcere di Landsberg am Lech, Bernhard Stempfle.., che in seguito fu eliminato nella notte dei lunghi coltelli del 1934. È stato ipotizzato che la sua eliminazione si possa correlare alla sua conoscenza delle debolezze concettuali contenute nelle bozze originali.

Il titolo originale scelto da Hitler era "Quattro anni e mezzo di lotta contro menzogna, stupidità e codardia" ma il responsabile della casa editrice, Max Amann, lo convinse, grazie anche alla persuasione del suo comandante di compagnia dei tempi della prima guerra mondiale, a sintetizzarlo in Mein Kampf ("La mia lotta" o "La mia battaglia"). Il primo volume, con il sottotitolo Eine Abrechnung ("Un rendiconto"), fu pubblicato il 18 luglio 1925; il secondo, con il sottotitolo Die nationalsozialistische Bewegung ("Il movimento nazional-socialista"), l'11 dicembre 1926. Ciascun volume era venduto al prezzo popolare di 8 reichsmark. Nel 1930 il volume unico era venduto al prezzo di 12 reichsmark e veniva stampato nel formato centimetri, lo stesso normalmente adoperato per la Bibbia.

Contenuto I due volumi sono composti rispettivamente da 12 e 15 capitoli, secondo l'ordine seguente:

Volume Primo: Un rendiconto Capitolo 1: Nella casa dei miei genitori Capitolo 2: Anni di studio e sofferenza a Vienna Capitolo 3: Considerazioni politiche generali sulla base del mio periodo a Vienna Capitolo 4: Monaco Capitolo 5: La guerra mondiale Capitolo 6: Propaganda di guerra Capitolo 7: La rivoluzione Capitolo 8: Gli inizi della mia attività politica Capitolo 9: Il Partito dei Lavoratori Tedesco Capitolo 10: Cause del crollo Capitolo 11: Nazione e razza Capitolo 12: Il primo periodo di sviluppo del Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedesco Volume Secondo: Il Partito Nazional-socialista Capitolo 1: Filosofia e partito Capitolo 2: Lo stato Capitolo 3: Soggetti e cittadini Capitolo 4: Personalità e concezione del Völkischstaat Capitolo 5: Filosofia e organizzazione Capitolo 6: La lotta dei primi tempi – il significato della parola detta Capitolo 7: La lotta contro il fronte rosso Capitolo 8: L'uomo forte è più potente da solo Capitolo 9: Idee di fondo sul significato e organizzazione della Sturmabteilung Capitolo 10: Il federalismo come maschera Capitolo 11: Propaganda e organizzazione Capitolo 12: La questione dei sindacati Capitolo 13: La politica di alleanze tedesca dopo la guerra Capitolo 14: L'orientamento verso est o la Ostpolitik Capitolo 15: Il diritto di difesa nell'emergenza Conclusioni Indice

Analisi Nel Mein Kampf Hitler espresse il suo odio per ciò che riteneva fossero i due mali gemelli del mondo: comunismo e capitalismo. Il nuovo territorio di cui la Germania aveva bisogno avrebbe realizzato nella giusta maniera il "destino storico" del popolo tedesco; tale obiettivo, a cui Hitler si riferiva parlando del Lebensraum (spazio vitale), spiega perché Hitler, con modi aggressivi, volle estendere la Germania a est e, in particolar modo, invadere la Cecoslovacchia e la Polonia, prima ancora di lanciare il suo attacco contro la Russia. Nel libro Hitler sostiene apertamente che in futuro la Germania "dovrà dipendere dalla conquista dei territori a est a spese della Russia".

Nel corso dell'opera, Hitler inveisce contro gli ebrei e i socialdemocratici, così come contro i marxisti. Annuncia di voler distruggere completamente il sistema parlamentare ritenendolo per lo più corrotto, sulla base del principio secondo cui i detentori del potere sono opportunisti per natura.

Altri punti salienti del libro sono: la creazione di un socialismo nazionale; la lotta al bolscevismo; l'antisemitismo; la caratterizzazione della razza ariana pura e superiore; l'alleanza con il Regno Unito al fine d'evitare un'eventuale guerra su due fronti.

Hitler si rappresenta come "Übermensch", con riferimento all'opera Così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche, benché Nietzsche avesse in realtà criticato aspramente gli antisemiti. Nel libro sono presenti inoltre numerosi elogi a Benito Mussolini, da Hitler considerato il suo principale ispiratore politico contemporaneo.

Mein Kampf fu profondamente influenzato dalle teorie sull'evoluzione di Ernst Haeckel.

Antisemitismo e discriminazione

Nel Mein Kampf, Hitler, basandosi su documenti falsi noti come i Protocolli dei Savi di Sion, formula principalmente la tesi del "pericolo ebraico", secondo la quale esiste una cospirazione ebraica con l'obiettivo di ottenere la supremazia nel mondo. Il testo descrive il processo con cui egli diventa gradualmente antisemita e militarista, soprattutto durante i suoi anni vissuti a Vienna; tuttavia le ragioni più profonde del suo antisemitismo rimangono ancora un mistero. Racconta di non aver incontrato alcun ebreo fino al suo arrivo a Vienna e che la sua mentalità era inizialmente liberale e tollerante. Quando s'imbatté per la prima volta nella stampa antisemita, dice lui, la respinse non reputandola meritevole di seria considerazione. Successivamente gli stessi punti di vista antisemiti vennero accettati e divennero cruciali nel suo programma di ricostruzione nazionale della Germania.

Mentre gli storici non concordano sulla data esatta in cui Hitler decise di sterminare il popolo ebraico, pochi collocano questa decisione in data antecedente alla prima metà degli anni '30. Pubblicato per la prima volta nel 1925, il Mein Kampf già esprime quelle idee che accresceranno il risentimento storico di Hitler e le ambizioni per la creazione di un Nuovo Ordine.

Le leggi razziali promulgate da Hitler rispecchiano fedelmente le idee espresse nel Mein Kampf. Nella prima edizione Hitler afferma che la distruzione del debole e del malato è molto più umana della loro protezione. A parte ciò, Hitler vede uno scopo nel distruggere "il debole" perché tale azione fornisce, più di ogni altra cosa, lo spazio e la purezza necessaria al forte.

Queste idee di eugenetica nazista e sopravvivenza del più forte sono basate su alcuni testi di Nietzsche (come L'anticristo) e sul darwinismo sociale assai diffuso fino dalla fine del XIX secolo. Una notevole influenza è stata esercitata su Hitler dalle teorie dell'ariosofia da lui assorbite durante la frequentazione del gruppo esoterico-occulto antisemita della Società Thule, nonché dal razzismo scientifico di Gobineau e Chamberlain.

Popolarità ed edizioni moderne

Fino all'ascesa al potere di Hitler, avvenuta nel gennaio del 1933, furono vendute copie del Mein Kampf; nello stesso anno si raggiunse la cifra del milione che, però, non includeva ancora quelle cedute a titolo gratuito dallo Stato nazista ai soldati al fronte e a ogni nuova coppia di sposi. Al termine della seconda guerra mondiale, milioni di esemplari di Mein Kampf furono distrutti insieme a molti altri simboli del nazismo. I diritti d'autore di tutte le edizioni di Mein Kampf, a eccezione di quelli inglesi, olandesi, statunitensi ed extraeuropei, furono attribuiti nel 1949 al governo del Land della Baviera sino al 31 dicembre 2015, ovvero allo scadere dei 70 anni dalla morte dell'autore, quando sono entrati nel pubblico dominio.

Il possesso e la lettura del Mein Kampf sono legali in tutti i paesi del mondo, con l'eccezione della Cina (fatte salve alcune biblioteche accademiche autorizzate), Israele (tranne per ragioni di studio in ambito universitario), Russia (con le eccezioni di edizioni critiche di studio) e Austria. Nella maggioranza dei paesi del mondo è autorizzata anche la vendita del libro.

Austria In Austria (dove sono diffuse le ristampe tedesche negli ambienti neonazisti e le copie d'antiquariato), paese natale del dittatore tedesco, il libro è illegale.

Brasile In Brasile il libro si trova in poche librerie in vendita solo per scopi di ricerca. Nessuna delle maggiori catene di vendita di libri brasiliane ha in vendita l'opera. Nel 2016 un giudice di Rio de Janeiro ha vietato la vendita, l'esposizione e la divulgazione del Mein Kampf nella città, in quanto considerato "apologia del nazismo".

Canada In Canada il libro è in commercio, tranne che nella catena di librerie Chapters/Indigo.

Cina In Cina il Mein Kampf è vietato ed è consultabile per ricerche solo in poche biblioteche.

Francia

In Francia, la Corte d'appello di Parigi ha proceduto, dopo un arresto avvenuto l'11 luglio 1979,Istanza giudiziaria e data d'arresto riportata in prima pagina e sul web da un articolo di Pierre Lemieux, intitolato , pubblicato su Le Québécois libre, numero 39, del 12 giugno 1999. ad autorizzare la vendita del libro per motivi storici, e con una premessa esplicativa di otto pagine; tuttora il libro è stampato da Les nouvelles éditions latines.

Germania Secondo lo storico Werner Maser, Peter Raubal, pronipote di Hitler, avrebbe avuto la possibilità di riappropriarsi dei diritti d'autore, ma quest'ultimo ha dichiarato di non voler avere nulla a che fare con il libro, che potrebbe valere diversi milioni di euro. In Germania è stata a lungo vietata la distribuzione del libro, eccetto che in limitate circostanze in ambito storiografico.

Nella maggior parte dei casi possedere o acquistare il libro è legale, anche se si tratta di copie vecchie, a meno che il suo uso non sia finalizzato a promuovere nuove forme di nazionalsocialismo. Fino al gennaio 2016, quando è stata autorizzata la pubblicazione una volta scaduti i diritti d'autore, non era stata pubblicata un'edizione seriamente commentata del Mein Kampf in tedesco; l'originale rimane comunque consultabile in copie d'antiquariato, nelle biblioteche, su Internet e in ristampe prodotte da neonazisti, soprattutto statunitensi.

Giappone