La cultura di Keszthely si sviluppò dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente nell'antica regione della Pannonia dal quinto al decimo secolo, intorno a un villaggio nei pressi dell'attuale Keszthely.

La cultura di Keszthely si è sviluppata intorno al lago Balaton, che gode di un microclima di tipo quasi mediterraneo, simile a quello dei laghi subalpini dell'Italia.

In un'area di circa mille km² sono state ritrovate oltre 6.000 tombe di pannoni romanizzati, datate V-IX secolo, che ci hanno lasciato vestigia di una cultura artigianale di ottimo livello. Dalle tombe si deduce che il caratteristico costume dei pannoni romanizzati era diverso da quello dei barbari Avari e Gepidi che li dominavano. Le donne pannone usavano orecchini con pendenti a forma allungata e spesso con croci; avevano spille a forma di volatili ed anelli con riferimenti cristiani. Una tomba di ragazza pannona dei tempi di Giustiniano I ha una specie di berretto decorato con filamenti aurei di squisita fattura, .

Questa continuità di costumi (e decorazioni) nelle tombe mostra una uniformità di popolazione nella cultura di Keszthely dalla caduta dell'Impero romano d'Occidente fino al nono secolo.

Il lento "incunearsi" di altre popolazioni, soprattutto avare e germaniche, determinò la progressiva scomparsa dei costumi romanizzati nelle 6.000 tombe ritrovate. Scomparsa divenuta totale a partire dal nono secolo, coll'arrivo nella zona del lago Balaton dell'ultima invasione, quella dei Magiari. Solo sul finire del nono secolo questi pannoni romanizzati cominciarono a essere seppelliti in forme simili agli Avari e agli Slavi che vivevano con loro e che li avevano assimilati.

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