D'amore di morte e di altre sciocchezze è il diciassettesimo album di Francesco Guccini, pubblicato nel 1996 dalla casa discografica EMI.
Descrizione L'album, dedicato a "Victor" (Victor Sogliani, bassista del gruppo Equipe 84 con cui Guccini aveva suonato nel gruppo I Gatti) e a Bonvi (il noto fumettista, creatore di Sturmtruppen), entrambi amici di Guccini scomparsi poco prima dell'uscita del disco, contiene 9 brani, tre dei quali sono stati pubblicati come singoli promozionali per le radio: Lettera, Quattro Stracci e Cirano.
Nella copertina c'è una foto di Guccini serio con, sullo sfondo, alcuni manifesti con la sua foto riprodotta anche sull'album Via Paolo Fabbri 43.
Tracce
Brani
Lettera è una ballata un po' rock che anticipa i temi trattati nell'album, l'amore, la morte e le sciocchezze della vita (come dice il titolo dell'album). Il testo della canzone riporta immagini e impressioni della vita e alla fine diventa più angoscioso e triste, ma ciò è dovuto al fatto che l'autore aveva appena perso due amici importanti.
La gioia e l'entusiasmo dell'innamoramento è, infatti, il tema di Vorrei, dedicata alla nuova compagna, Raffaella.
Quattro stracci è una ballata folk-rock autobiografica che parla dell'amore per Angela (la madre dell'unica figlia di Guccini, Teresa, a cui il cantautore aveva già dedicato nel disco precedente Farewell), un amore ormai finito, secondo la canzone, a causa della troppa distanza tra la schiettezza dell'autore e certe superficialità fintamente intellettuali della donna un tempo amata.
, in cui l'incanto davanti al cielo stellato è turbato dal senso della piccolezza dell'uomo che ci si perde dentro l'infinità del cielo.
Altra canzone d'amore nell'album è la Canzone delle colombe e del fiore, traccia che precede Il caduto dove ritorna il tema della morte, infatti, il brano è il lamento postumo di un montanaro che si duole di essere sepolto in un'anonima pianura da dove non si vede il profilo di un monte e dove perfino la neve è diversa da quella che lui ha conosciuto.
Il brano Cirano è una canzone d'amore e Cirano rimane da solo, ma l'amore per Rossana saprà vincere anche la sua apparente durezza e cattiveria.
Con Il matto l'atmosfera si fa più scanzonata e si arriva a I fichi registrata live, al contrario di tutto il disco. Questa canzone è un autentico pezzo da cabaret spassoso e scanzonato, che si rifà al "talking" che aveva contraddistinto il suo album Opera buffa, in una sorta di ideale appendice. Si ispira in realtà alla canzone I crauti di Mario Pogliotti. I crauti è rimasta famosa anche per l'interpretazione di Monica Vitti in una puntata di Canzonissima nel 1972. I fichi risale al 1976 (fu eseguita in quell'anno da Guccini in televisione a Televacca, un programma di Roberto Benigni), e il suo testo non è riportato nel libretto dell'album.
Formazione Francesco Guccini – voce Ares Tavolazzi – contrabbasso, basso Ellade Bandini – batteria, percussioni Vince Tempera – pianoforte, tastiera Juan Carlos Biondini – chitarra Lele Chiodi – seconda voce in Canzone delle colombe e del fiore Roberto Manuzzi – sassofono baritono, armonica, tastiera Antonio Marangolo – sassofono tenore, sassofono soprano Coro Stelutis di Bologna diretto da Giorgio Vacchi ne Il caduto
Classifiche Classifica (1996)PosizionemassimaItalia1 Cover Nel 2019 viene pubblicato l’album Note di viaggio - Capitolo 1: venite avanti... dove vari artisti italiani interpretano alcuni brani di Guccini; Vorrei viene interpretata da Brunori Sas, Quattro Stracci viene interpretata da Francesco Gabbani.
Nel 2021 il brano Cirano è stato reinterpretato da Irama durante il Festival di Sanremo nella serata dedicata alle cover.
Note
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Categoria:Album al numero uno in Italia