Il capitano Giacomo Uncino (Captain James Hook), (in alcune edizioni Artiglio o Arpione), è un personaggio immaginario, il principale antagonista sia dell'opera teatrale basata su Peter Pan, messa in scena per la prima volta nel 1904, sia del romanzo Peter e Wendy di J. M. Barrie, pubblicato nel 1911.
Arcinemico di Peter Pan, è il capitano pirata del vascello Jolly Roger. Le sue due principali paure sono la vista del proprio sangue (presumibilmente di un colore innaturale) e del coccodrillo che lo insegue dopo avergli già mangiato la mano, mozzata da Pan in un precedente duello. Fortunatamente per Uncino, il coccodrillo ha ingoiato anche la sua sveglia, così lo sente avvicinarsi grazie al ticchettio. Un uncino di ferro sostituì la sua mano mozzata, dando il nome al pirata.
Si dice che sia stato il nostromo del pirata Barbanera, e l'unico uomo che Long John Silver avesse mai temuto. Spugna è il nostromo di Uncino, suo braccio destro e migliore amico (tuttavia non è il primo ufficiale, incarico affidato a Sparky).
Storia editoriale Gli inizi Uncino non appariva nei primi abbozzi dell'opera, essendoci già un capriccioso e coercitivo Peter Pan come la cosa più vicina a un "cattivo". Il capitano pirata fu creato per una scena da eseguire davanti al sipario chiuso mentre dietro il sipario veniva cambiata la scena dall'Isola che non c'è alla casa dei Darling; nella scenetta si doveva raffigurare il ritorno a casa dei protagonisti. Barrie ingrandì la scena e il ruolo del capitano mentre la storia si evolveva. Il personaggio fu ideato inizialmente per essere interpretato da una donna: Dorothea Bairs, l'attrice che aveva anche il ruolo di Mary Darling, madre dei ragazzi. Gerald du Maurier, fratello di Sylvia Llewelyn Davies (la donna i cui figli ispirarono Barrie a scrivere Peter Pan), che già interpretava George Darling, il padre dei ragazzi, persuase Barrie a fare interpretare a lui la parte aggiuntiva, una decisione ripresa in molti film e riproduzioni di Peter Pan.
Peter e Wendy In Peter e Wendy, Capitan Uncino è il cattivo principale. Egli è sia ammirabile sia detestabile, essendo un cattivo gentiluomo in quanto capisce che c'è un modo giusto e un modo sbagliato per commettere terribili atti.
Nel romanzo e nella rappresentazione, Uncino rapisce Wendy Darling, la ragazza che ama Peter e che Peter vede come un surrogato di sua madre, e sfida il ragazzo a un duello finale. Quando Uncino è battuto, Peter Pan, istigato da Uncino, gli tira un calcio facendolo cadere fuori dalla nave, dritto nella bocca spalancata del coccodrillo. Appena prima della sua sconfitta, Uncino, comunque tira un'ultima frecciatina a Peter accusandolo di aver usato "cattive maniere". Peter, con l'indifferenza della giovinezza, velocemente si dimentica di Uncino e trova una nuova nemesi, ma siccome Uncino aveva ottenuto più successo tra il pubblico, la maggior parte dei sequel lo riportarono in scena in un modo o nell'altro.
Per paura che qualcuno pensasse che il nome di "Uncino" fosse troppo facile, Barrie ha detto che "Uncino non è il suo vero nome. Rivelare chi veramente fosse sarebbe anche adesso come mettere il paese in un incendio". Barrie ha anche suggerito attraverso alcuni indizi, che Uncino frequentò il college di Eton.
Descrizione del personaggio Personalità Capitan Uncino è la figura più oscura e seria dell'opera di Barrie. È descritto come astuto, spietato e senza scrupoli, ma a volte sembra compassionevole, soprattutto con Wendy (la maggior parte degli abitanti dell'isola sono educati e cercano di essere persone perbene quando c'è Wendy). Sebbene sia di solito molto duro con i Bimbi Sperduti, Uncino si comporta stranamente da gentiluomo quando si tratta di Wendy, sviluppando un lato più tenero per lei. Lo rattrista sapere che i Bimbi Sperduti lo detestano, anche se è stato lui a causare il loro odio. La sua crudeltà è ben conosciuta, anche verso i suoi pirati, dimostrata dal fatto che non esita a uccidere lui stesso i suoi uomini alla minima mancanza di buone maniere. Barrie disse che Uncino è spesso malinconico e le uniche volte in cui prova un po' di soddisfazione è quando infilza l'uncino nella sua vittima.
Con il procedere della storia, diventa chiaro che Uncino non odia Peter per la perdita della mano (considera il suo uncino "meglio di una dozzina di mani") ma per la sua insolenza e impudenza infantile, che lo tormentano come una spina nel fianco. Disprezza anche gli indigeni che si trovano sull'Isola che non c'è, così come il suo equipaggio, che tuttavia gli rimane incondizionatamente fedele.
Capitan Uncino è un uomo crudele, meschino e dispotico, che odia i bambini e uccide senza pietà, ma al contempo educato e mostra sempre un'elegante dizione, anche durante i suoi atti feroci. È noto per essere uno spadaccino di talento e un uomo dal coraggio indomabile. Barrie disse anche che Uncino è un magnifico cantastorie e un musicista di talento, che suona il flauto e il clavicembalo nel romanzo e nel film Disney. Il capitano è quindi un uomo di gusto, quasi un dandy: oltre ai suoi abiti stravaganti ma eleganti e scelti con cura, coltiva una vera e propria religione delle "buone maniere", in netto contrasto con la natura grezza dei Bimbi Sperduti. Uncino rappresenta l'uomo adulto civilizzato che vuole dominare tutto, razionalizzare tutto e lasciare il minor spazio possibile all'immaginazione e a tutto ciò che riguarda l'infanzia o la natura.
Ci sono molti suggerimenti che fanno pensare che Barrie abbia basato il personaggio di Uncino su se stesso, tanto da condividere lo stesso nome.
In un dialogo pubblicato da J. M. Barrie col titolo Captain Hook at Eton (Capitan Uncino a Eton), dato ai pupilli dell'Eton College nel 1927, Barrie descrive Uncino come un uomo molto colto, citando il suo amore per la poesia, in special modo quella dei "Lake Poets" (una corrente romantica di cui facevano parte William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge), e i suoi successi sportivi a scuola. Secondo Barrie: "Le sue simpatie andavano più verso il classico che per il moderno. In politica era un conservatore". Uncino è descritto come un uomo solo, pieno di rimpianti e depresso, scrivendo nel suo diario di bordo: "Forse, sarebbe stato meglio per Uncino non essere mai nato". Uncino mostra anche tendenze narcisistiche, sebbene capisca di esagerare e talvolta si rimproveri per questo. Talvolta ha il vizio di chiamare il nemico solo con il cognome.
Aspetto
In Peter e Wendy, Uncino è descritto come un uomo alto e "cadaverico", con occhi blu del nontiscordardimé che diventano rossi quando infilza qualcuno, e lunghi riccioli scuri che sembrano "candele nere" se visti da lontano; nel film Hook - Capitan Uncino, i capelli di Capitan Uncino sono soppiantati da una parrucca. L'uncino è fissato al posto della mano destra (ma spesso cambiata con la mano sinistra negli adattamento cinematografici). Questo uncino gli serve come arma (lo usa per trafiggere i nemici o i pirati che lo ostacolano), ma lo usa anche in altri modi, come per pettinarsi e grattarsi il mento. Nella maggior parte delle versioni, il capitano ha diversi uncini che può cambiare, incluso uno d'oro per le cerimonie. Il portasigari di Uncino gli consente di fumare due sigari contemporaneamente. Uncino è spesso rappresentato con un largo cappello piumato, un mantello rosso o blu, e dei calzoni stretti sotto il ginocchio. Questo appartiene alla sua descrizione nel romanzo: "Nel vestirsi imita molto Carlo II". Barrie scriverà successivamente di lui come "In una parola, il più bell'uomo che abbia mai visto, sebbene, allo stesso tempo, un po' disgustoso." (J. M. Barrie, "Capitan Hook at Eton" in Mconnachie & JMB Speeches By J M Barrie).
In teatro e nei film, George Darling e Capitan Uncino sono spesso interpretati dallo stesso attore. Questo è coerente con quanto affermato nel libro: "Tutti gli adulti sono pirati."
Altre versioni Peter Pan e la sfida al Pirata rosso Il sequel autorizzato, Peter Pan e la sfida al Pirata rosso, scritto da Geraldine McCaughrean, dà a Peter Pan una nuova nemesi, riportando indietro nel frattempo il vecchio favorito.
Ravello, un uomo circense avvolto sempre in un mantello di lana, si scopre essere Giacomo Uncino, che è scappato dal coccodrillo, quando le contrazioni che dovevano ucciderlo e digerirlo ruppero la boccetta di veleno che il capitano portava sempre con sé. Il veleno uccise il coccodrillo e Uncino usò il suo uncino per uscire, ma è un uomo cambiato. Il viso pieno di cicatrici emerso dalla pancia del coccodrillo non è quello del nobile pirata che passeggiava sul ponte della Jolly Roger, è cambiato in Ravello, il viaggiatore. Solo dopo avere ricevuto un bacio da Wendy, e avere dormito per cinque settimane, ritorna a essere il vero Uncino.
Uncino dà un altro indizio per svelare la sua vera identità quando uno dei Bimbi Sperduti chiede a Ravello il suo nome: egli ci pensa per un attimo, come se cercasse di ricordare, e infine dice che il nome datogli dalla madre era Crichton, ma aggiunge che il nome dato dalle madri non significa niente.
Uno dei trofei di Ravello è un trofeo di Eton datato 1894. Se Uncino aveva 18 anni - l'ultimo anno di un frequentante di Eton - in quell'anno, allora è nato nel 1876, ben 101 anni dopo la sua comparsa alla Conferenza dei Pirati (vedi sotto), e anche molto dopo i tempi di Barbanera e Long John Silver, ma questo potrebbe essere una estensione della magia dell'Isola che non c'è.
Capt. Hook: The Adventures of a Notorious Youth Secondo il romanzo Capt. Hook: The Adventures of a Notorious Youth, scritto da J. V. Hart, Uncino era il figlio illegittimo di un nobile, "Lord B.", e di una donna sconosciuta che Uncino non ha mai incontrato. Denunciato da Lord B., il giovane James Matthew è allevato e cresciuto da Emily, sorella di suo padre e attrice shakespeariana. All'età di 15 anni, frequenta contro la sua volontà il college di Eton come uno studente Oppidan (non appartenenti a una Casa).
James cerca di essere il migliore della classe. È un avido lettore di Shakespeare e Shelley, e il suo motto è "La conoscenza è potere". Egli era molto interessato alla Rivoluzione francese, e finiva le sue frasi con un The End (Fine).
Nel romanzo James ha pochi amici - Roger Peter Davies, il cui nomignolo è "Jolly Roger" e da cui Uncino trarrà il nome per la sua nave, e il suo animale Electra, un ragno mortalmente velenoso con un marchio a forma di uncino sull'addome. Comunque, James Matthew ha molti nemici, soprattutto Arthur Darling, uno studente diciassettenne col quale rivaleggia negli studi, nella scherma, negli sport, e nelle attenzioni della sultana ottomana Ananova Ariadne. Sebbene James conquisti Ananova, il loro affetto mette in moto una catena di eventi politici che hanno effetti sulla posizione di Lord B. Egli egoisticamente toglie James da Eton e lo imbarca sulla sua nave mercantile, la Strega del Mare (Sea Witch). Ma il profondo dolore non lascia James fino a quando non sconfigge Arthur in un duello finale di scherma, spaventandolo con una ghigliottina costruita da James stesso. Egli brucerà anche i suoi dati al college in modo da non lasciare traccia del suo comportamento.
James lascia Eton con Jolly Roger. Arrivati sulla nave mercantile, incontra il nostromo Bartholomew Quigley Smeethington, chiamato generalmente Spugna. Spugna e tutti gi altri marinai vivono nel terrore del loro feroce capitano. James, come sempre, riesce a fare amicizia con i miseri, i derelitti. Quando James scopre con orrore che suo padre è un mercante di schiavi, egli libera gli schiavi sulla nave e sconfigge il capitano della nave (successivamente ucciso da Electra), e poi uccide il quartiermastro con un uncino metallico.