Scottish Rugby Union o SRU () è l'organismo di governo del rugby a 15 in Scozia. Fondato nel 1873, è la seconda più antica federazione nazionale rugbistica dopo quella inglese, insieme alla quale diede vita al primo incontro internazionale della storia della disciplina.

La Scozia è membro fondatore dell'International Rugby Football Union (IRFB, oggi World Rugby) nonché dell'Home Nations Championship, torneo internazionale oggi noto come Sei Nazioni; è anche membro a titolo originario del comitato dei British and Irish Lions, formazione internazionale delle Isole britanniche, nonché del campionato di club originariamente noto come e, oggi, (URC). Dal 2003 è anche membro associato di Rugby Europe.

Gestisce le nazionali maschile e (dal 2009) femminile nonché le due franchise professionistiche militanti nel citato URC.

La sua sede è presso lo stadio di Murrayfield a Edimburgo; suo presidente è Keith Wallace, mentre invece la madrina è la principessa Anna, sorella del sovrano Carlo III.

Storia Le origini Benché la nascita del rugby venga fatta risalire al 1823, per quasi mezzo secolo, nelle scuole e tra i club del Regno Unito, non vi fu mai uniformità nelle regole del gioco fino al 1871, anno della nascita a Londra di Rugby Football Union, che per alcuni anni fu l'unico organismo giurisdizionale della disciplina.

Sotto le regole della nuova federazione, nel marzo successivo si tenne il primo incontro internazionale della storia del rugby, al Raeburn Place di Edimburgo tra e , vinto dalla squadra di casa per una trasformazione a zero: tuttavia la Scozia non aveva ancora una federazione: il a Glasgow, complice il terzo incontro internazionale contro gli inglesi, i giocatori provenienti dai vari club si riunirono nel dopogara presso Glasgow Academy ad Elmbank Street e deliberarono la costituzione di Scottish Football Union, organismo nato con il compito di gestire la squadra nazionale e organizzare una Coppa per club nel Paese.

La federazione scozzese diede vita, insieme a quella inglese, al più antico trofeo rugbistico internazionale, la Calcutta Cup, premio forgiato con la fusione delle rupie rimaste in cassa al Calcutta Football Club, formazione dell'India coloniale affiliata alla federazione inglese, che chiuse l'attività per mancanza di avversari; la prima assegnazione avvenne nel 1879 e al 2026 è stata messa in palio 133 volte.

Nel 1883 la Scozia fu tra le fondatrici dell'Home Nations Championship, trofeo interbritannico internazionale noto, ai nostri giorni, come Sei Nazioni; nel 1884, in occasione della seconda edizione del torneo, nacque una disputa regolamentare tra inglesi e scozzesi per una opposta visione della regola del vantaggio; la controversia fu tale da spingere le due squadre a evitare daffrontarsi nella stagione seguente e, nel 1886, da condurre indirettamente alla nascita dell'International Rugby Football Board (ai giorni nostri World Rugby) al fine di istituire un organismo terzo che stilasse le regole del gioco e le facesse osservare; i membri fondatori furono solo Galles, Irlanda e Scozia perché l'Inghilterra non aderì, sostenendo la tesi per cui le regole da applicare dovessero essere quelle da essa stessa emanate; solo nel marzo 1890 RFU si dichiarò disposta ad accettare le regole del Board e ad aderirvi.

Nel 1899 la federazione, fin lì nomade negli incontri internazionali interni, inaugurò il suo primo stadio, costruito a Edimburgo alla confluenza del Water of Leigh nel Firth of Forth: antagonista nel nuovo Inverleith Sports Ground fu l' nel Championship. Durante la Grande Guerra Inverleith fu impiegato come campo da gioco militare, ma al termine del conflitto necessitava di interventi talmente radicali e costosi da suggerire una nuova sede, presto identificata in un terreno di circa nel sobborgo residenziale di Murrayfield. Il nuovo stadio che prese il nome da tale quartiere fu inaugurato in occasione della Calcutta Cup del 1925, vinta 14-11 sugli inglesi, e da allora è la sede di Scottish Rugby Union, nome assunto nel 1924 dalla federazione.

La Coppa del Mondo e il professionismo Per tutto il periodo tra le due guerre, e nel secondo dopoguerra, essendo oramai la stesura delle regole del gioco di competenza dell'IRFB, Scottish Rugby Union gestì le proprie competizioni interne e le attività internazionali, sia della squadra scozzese che dei British & Irish Lions di concerto con le altre tre Union delle Isole britanniche.

All'interno del consiglio esecutivo dell'IRFB Scozia e erano le più strenue fautrici del dilettantismo nel rugby, e nemmeno il pericolo di perdere il controllo sulla disciplina ‒ concretizzatosi nel tentativo di un promoter sportivo di creare una superlega professionistica che avrebbe di fatto esautorato le istituzioni esistenti ‒ le indusse a pronunciarsi a favore di un campionato mondiale, ritenendo che una competizione del genere avrebbe aperto la strada al professionismo; anche la discussione finale del 1985 che portò alfine alla nascita della Coppa del Mondo vide entrambi i delegati delle due federazioni schierarsi contro: il torneo fu varato grazie ai voti favorevoli di entrambi i delegati di , , e nonché a uno ciascuno da e .

Nell'estate 2000 Irlanda, Scozia e Galles ‒ dopo il fallito tentativo di coinvolgere l'Inghilterra in un progetto chiamato British League mai nato ‒ gettarono le basi per un torneo interconfederale che l'anno successivo vide la luce con il nome di , oggi noto come . Da allora la federazione scozzese partecipa al torneo con le due franchise professionistiche di Glasgow ed Edimburgo; per un quinquennio, dal 2002 al 2007, schierò anche il Border Reivers, formazione di Galashiels chiusa per motivi finanziari.

Nel 1999 la Fédération Internationale de Rugby Amateur, organizzazione rugbistica nata per iniziativa francese nel 1934 come antagonista all'IRFB e rappresentante, in buona parte, il rugby continentale europeo, divenne la filiale continentale della stessa IRFB con il nome di FIRA-Associazione Europea di Rugby (odierna Rugby Europe); la Scozia vi aderì nel 2003, ultima delle Union britanniche ad entrare a far parte dell'associazione un tempo rivale.

La nazionale femminile era nata nel 1993 ma fuori dalla giurisdizione di SRU, e tale rimase per più di un quindicennio: l' l'organismo dirigente femminile, Scottish Women's Rugby Union, deliberò la fusione con SRU e due settimane più tardi la stessa SRU ufficializzò la confluenza e la presa in carico del rugby femminile nel Paese.

La nomina dei presidenti avviene a cadenza biennale: per il biennio 2024-26 il presidente in carica è Keith Wallace; dal 1986 madrina della federazione è, altresì, la principessa reale Anna, seconda figlia di Elisabetta II e sorella minore del sovrano in carica Carlo III.

Note

Voci correlate nazionale maschile di rugby a 15 della Scozia nazionale femminile di rugby a 15 della Scozia World Rugby British and Irish Lions Sei Nazioni United Rugby Championship Edinburgh Rugby Glasgow Warriors

Collegamenti esterni

Categoria:Rugby a 15 in Scozia Rugby 15 Scozia