Il capobastone (dialettalmente capubastuni) è il nome che nella 'ndrangheta si dà a chi comanda una 'ndrina, quindi al capo di una famiglia mafiosa locale calabrese.

Caratteristiche Il capobastone è colui che prende le decisioni più importanti, consultandosi con gli altri capibastone di altre famiglie dello stesso paese. Se è membro di una famiglia potente può decidere e influire sulle decisioni di tutta la 'ndrangheta. È così detto in quanto solitamente si fregia di un bastone di legno, simbolo del potere della 'ndrangheta, la cui forma ricorda quella di uno scettro; questo viene tenuto di traverso sulle spalle.

Secondo il pentito Giuseppe Vrenna, fino agli anni settanta i locali attivi anche senza società formata o con solo buon ordine, dipendevano dal locale di Crotone ed in particolare da suo padre Luigi Vrenna che aveva il ruolo di capobastone, specifica però che questo ruolo è inferiore a quello di capo-società.

Capibastone importanti Capibastone storici furono Santo Corio, Domenico Tripodo, Antonio Macrì, Luigi Vrenna e Girolamo Piromalli. In seguito si sono "distinti" anche Paolo De Stefano, Giuseppe Morabito e Pasquale Condello.

Altri sono stati: Domenico Alvaro Rocco Gioffrè Carmine Piccolo Giuseppe D'Agostino Antonio Nirta Giuseppe Nirta Antonio Pelle Salvatore Pelle Matteo Romanò Francesco Barbaro Francesco Mancuso

Note

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