Siena (; AFI: o ) è un comune italiano di abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Toscana.

La città è universalmente conosciuta per il suo ingente patrimonio storico, artistico, paesaggistico e per la sua sostanziale unità stilistica dell'arredo urbano medievale, nonché per il celebre Palio. Nel 1995 il suo centro storico è stato inserito dall'UNESCO nel Patrimonio dell'umanità e nel 2015 è stata proclamata Capitale italiana della cultura.

Nella città ha sede la Banca Monte dei Paschi di Siena, fondata nel 1472 e dunque la più antica banca in attività nonché la più longeva al mondo.

Geografia fisica Territorio Siena si trova nella Toscana centrale al centro di un vasto paesaggio collinare, tra le valli dei fiumi Arbia a sud, Merse a sud-ovest ed Elsa a nord, tra le colline del Chianti a nord-est, la Montagnola ad ovest e le Crete Senesi a sud-est.

Classificazione sismica: zona 3 (sismicità medio-bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003

Clima

In base alla media trentennale 1951-1980, effettivamente elaborata tra il 1951 e il 1978 e non dissimile dalla media del trentennio di riferimento climatico 1961-1990 dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +5,7 °C, mentre la temperatura media del mese più caldo, luglio, è di +22,9 °C.http://www.worldclimate.com/cgi-bin/data.pl?ref=N43E011+1200+0050373G2 Siena: average maximum temperature 1951-1978http://www.worldclimate.com/cgi-bin/data.pl?ref=N43E011+1204+0050373G2 Siena: average minimum temperature 1951-1978

Le precipitazioni medie annue fanno registrare il valore di 750 mm, con minimo in estate e picco massimo in autunno.http://www.weatherbase.com/weather/weather.php3?s=161641&refer=&units=metric Siena: Average Precipitation

Classificazione climatica: zona D, 1943 GR/G Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002

Storia

Origini Il colle del Duomo è abitato stabilmente almeno dal VII-VI secolo a.C. Sul fianco meridionale del colle, sotto l'ospedale di Santa Maria della Scala, è emersa una costruzione di grandi dimensioni del VII secolo a.C., nella quale si è proposto di riconoscere una residenza aristocratica. Un abitato etrusco occupa lo stesso versante nel VI secolo e si allarga poi, fra III e I secolo a.C., verso il lato nordoccidentale. Il nome della città si fa risalire al gentilizio etrusco Saina, che le iscrizioni di Chiusi, Perugia e Montalcino attestano dal II secolo a.C.

La cittadinanza romana giunse con la lex Iulia de civitate del 90 a.C., il rango municipale nell'87 con la lex Cornelia di Cinna. La colonia militare di Saena Iulia fu dedotta in età augustea, forse verso il 29 a.C. Con essa il colle del Duomo ricevette una maglia regolare di isolati, e il foro si collocò dove oggi è piazza del Duomo.

La prima notizia narrativa è del 70 d.C.: Tacito racconta che il senatore Manlio Patruito, malmenato in città per ordine dei magistrati locali, si vide poi celebrare intorno un funerale per burla, con lamenti e insulti rivolti al senato. I responsabili furono puniti, e un senatus consultum ammonì alla moderazione la plebe senese.Tacito, Historiae, IV, 45.

Una diversa versione delle origini è stata tramandata dall'erudizione senese fra Quattrocento e primo Novecento. Secondo la leggenda Romolo inviò i capitani Camellio e Montorio contro Aschio e Senio, figli di Remo e fondatori di un abitato delle Saenae; Camellio avrebbe fondato il nucleo di Camollia e Montorio Castelmontorio. Alla stessa tradizione risale il nome di Sienavecchia, dato all'insediamento sul colle che sovrasta il borgo di Torri, a Sovicille, e ricondotto da Girolamo Gigli a un'antica compagine delle Saenae etrusche, così come l'etimologia che lega il vicino villaggio di Brenna a Brenno, capo dei Galli Senoni. Quelle ricostruzioni localizzavano porte e templi della città antica con grande precisione e senza alcun riscontro di scavo.

Medioevo Dell'alto Medioevo non si hanno documenti che possano illuminare intorno ai casi della vita civile a Siena. C'è qualche notizia relativa alla istituzione del vescovado e della diocesi, specialmente per le questioni sorte fra il Vescovo di Siena e quello di Arezzo, a causa dei confini della zona giurisdizionale di ciascuno: questioni nelle quali intervenne il re longobardo Liutprando, pronunciando sentenza a favore della diocesi aretina. Ma i senesi non furono soddisfatti e pertanto nell'anno 773, quando l'Italia passò dalla dominazione longobarda a quella franca, riuscirono ad ottenere l'annullamento della sentenza emanata dal re Liutprando. Pare che al tempo dei Longobardi, Siena fosse governata da un rappresentante del re: Gastaldo che fu poi sostituito da un Conte imperiale dopo l'incoronazione di Carlo Magno. Il primo conte di cui si hanno notizie concrete fu Winigi, figlio di Ranieri, nell'867. Dopo il 900 regnava a Siena l'imperatore Ludovico III, il cui regno non durò così a lungo, dal momento che nel 903 le cronache raccontano di un ritorno dei conti al potere sotto il nuovo governo del re Berengario.

Siena si ritrova nel X secolo al centro di importanti vie commerciali che portavano a Roma e, grazie a ciò, divenne un'importante città medievale. Nel XII secolo la città si dota di ordinamenti comunali di tipo consolare, comincia a espandere il proprio territorio e stringe le prime alleanze. Questa situazione di rilevanza sia politica che economica, portano Siena a combattere per i domini settentrionali della Toscana, contro Firenze. Dalla prima metà del XII secolo in poi, Siena prospera e diventa un importante centro commerciale tenendo buoni rapporti con lo Stato della Chiesa; i banchieri senesi erano un punto di riferimento per le autorità di Roma, le quali si rivolgevano a loro per prestiti o finanziamenti.

Alla fine del XII secolo Siena, sostenendo la causa ghibellina (anche se non mancavano le famiglie senesi di parte guelfa, in sintonia con Firenze), si ritrovò nuovamente contro Firenze di parte guelfa: celebre è la vittoria sui toscani guelfi nella battaglia di Montaperti, del 1260, ricordata anche da Dante Alighieri. Ma dopo qualche anno i senesi ebbero la peggio nella battaglia di Colle di Val d'Elsa, del 1269, che portò in seguito, nel 1287, all'ascesa del Governo dei Nove, di parte guelfa. Sotto questo nuovo governo, Siena raggiunse il suo massimo splendore, sia economico che culturale.

Dopo la peste del 1348, cominciò la lenta decadenza della Repubblica di Siena, che comunque non precluse la strada all'espansione territoriale senese, che fino al giorno della caduta della Repubblica comprendeva un terzo della Toscana.

La fine della Repubblica Senese, forse l'unico Stato occidentale ad attuare una democrazia pura a favore del popolo, avvenne il 21 aprile 1555, quando la città, dopo un assedio di oltre un anno, dovette arrendersi stremata dalla fame, all'impero di Carlo V, spalleggiato dai medicei, che successivamente cedette in feudo il territorio della Repubblica ai Medici, Signori di Firenze, per ripagarli delle spese sostenute durante la guerra. Per l'ennesima volta i cittadini senesi riuscirono a tenere testa ad un imperatore, che solo grazie alle proprie smisurate risorse poté piegare la fiera resistenza di questa piccola Repubblica e dei suoi cittadini.

Rapporto con San Ginesio Dopo il governo dei Da Varano, a partire dal 1445 San Ginesio riconobbe la sua appartenenza al dominio pontificio, ma tra il 1450 vi fu qualche tentativo di restaurare il regime precedente. Trecento ginesini subirono la sentenza di esilio. Visto il comportamento dei ginesini, degli ambasciatori senesi li difesero, ottenendo il perdono e il permesso di rientrare in patria. Gli esuli furono accompagnati dai senesi con il Crocifisso degli Esuli in segno di pace e venne redatto il nuovo Statuto comunale su modello senese.

Periodo mediceo Dopo la caduta della Repubblica pochi senesi guidati peraltro dall'esule fiorentino Piero Strozzi, non volendo accettare la caduta della Repubblica, si rifugiarono in Montalcino, creando la Repubblica di Siena riparata in Montalcino, mantenendo l'alleanza con la Francia, che continuò ad esercitare il proprio potere sulla parte meridionale del territorio della Repubblica, creando notevoli problemi alle truppe imperiali. Essa visse fino al 31 maggio del 1559 quando fu tradita dagli alleati francesi, che Siena aveva sempre sostenuto, che, concludendo la pace di Cateau-Cambrésis con l'imperatore Carlo V, cedettero di fatto la Repubblica ai Medici.

I Medici, a parte la breve parentesi di Ferdinando I che cercò di creare uno Stato organizzato, non furono capaci di dare una struttura stabile al Granducato, mantenendo pressoché inalterata la divisione tra il cosiddetto Stato Vecchio, cioè Firenze e lo Stato Nuovo, cioè Siena e la parte meridionale fino a Pitigliano, con leggi e balzelli differenti. Con la morte di Gian Gastone de' Medici (1737), che non ebbe figli, si concluse la dinastia dei Medici e il Granducato passò in mano agli Asburgo-Lorena che lo mantennero fino al 1799.

Epoca contemporanea Dopo il periodo napoleonico e i moti risorgimentali, Siena fu la prima città della Toscana, nel 1859, a votare a favore dell'annessione a Regno d'Italia.

Simboli Stemma

Lo stemma di Siena è detto "balzana". È uno scudo diviso in due porzioni orizzontali: quella superiore è argento, quella inferiore nera. Secondo la leggenda, starebbe a simboleggiare il fumo nero e bianco scaturito dalla pira augurale che i leggendari fondatori della città, Senio e Ascanio, figli di Remo, avrebbero acceso per ringraziare gli dei dopo la fondazione della città di Siena. Un'altra leggenda riporta che la balzana derivi dai colori dei cavalli, uno bianco e uno nero, che i due fratelli usarono nella fuga dallo zio Romolo che li voleva uccidere e con i quali giunsero a Siena.

Terzi

Il territorio dentro le mura della città è suddiviso in terzi, un tempo utilizzati per l'amministrazione e l'organizzazione delle milizie cittadine, ciascuno dei quali ha il suo stemma. Tre icone in travertino in Via dei Termini, dove i terzi si incontrano per il vertice, li riproducono insieme agli emblemi delle contrade appartenenti a ciascuno.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Tra le chiese di Siena e i luoghi sacri più importanti si ricordano: Duomo di Siena Battistero di San Giovanni Chiesa della Santissima Annunziata in piazza del Duomo Basilica dell'Osservanza dedicata a San Bernardino Basilica di Santa Maria dei Servi Basilica di San Domenico Chiesa di San Francesco Chiesa di Santo Spirito Chiesa di Sant'Agostino Chiesa di San Giovannino della Staffa Oratorio di San Bernardino Santuario e casa di Santa Caterina Chiesa di Santa Maria di Provenzano Sinagoga Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino Camposanto della Misericordia di Siena Cimitero del Laterino (laico e religioso)

Architetture civili Casa natale di Giovanni Dupré Ex Ospedale Psichiatrico di San Niccolò, sede universitaria, edificio attuale dal 1858 al 1873 Palazzo Arcivescovile, 1718–1723 Palazzo Bardi alla Postierla, già Castellare dei Forteguerri, XVI secolo Palazzo Bargagli, XVI ed XVIII secolo Palazzo Bambagini Galletti, 1840 Palazzo Bianchi Bandinelli, XVIII secolo Palazzo Bisdomini, XIII secolo Palazzo Bichi Ruspoli, già Castellare dei Rossi, XVIII secolo Palazzo Borghesi alla Postierla, circa 1450–1513/1514 Palazzo Brigidi, XIV secolo, ricostrutto nel XIX secolo

Palazzo Bonsignore, XV secolo Palazzo Celsi Pollini o Palazzo del Vescovo, 1525 Palazzo del Capitano, sede dell'Istituto di Matematica dell'Università, XIII secolo e 1854 Palazzo Chigi Saracini, già Castellare dei Marescotti, XII e XVI secolo Palazzo Chigi alla Postierla, nucleo XII–XIII secolo Palazzo Cinughi de' Pazzi, XIV secolo Palazzo Comunale (Palazzo Pubblico), 1297–1310 Palazzo de' Vecchi, dal VI secolo Palazzo dei Diavoli, XIV–XVI secolo Palazzo Fineschi Sergardi, XVI secolo Palazzo Luti, XIII secolo