La prima traccia documentata della storia di Legnano, comune della città metropolitana di Milano nell'Altomilanese, si riferisce a una testimonianza scritta del 23 ottobre 789 che cita il quartiere di Legnanello.
Nel Medioevo Legnano fu teatro di un'importante battaglia (29 maggio 1176), che vide l'esercito imperiale di Federico Barbarossa sconfitto dalle truppe della Lega Lombarda. Grazie a questo scontro armato, Legnano è l'unica città, oltre a Roma, a essere citata nell'inno nazionale italiano.
Legnano, che ha avuto una rilevante storia industriale, ancora nel XXI secolo è inserita in un contesto produttivo molto avanzato, che la colloca in una delle zone più sviluppate e industrializzate d'Italia.
Origine geologica del territorio
Dall'era primaria a quella terziaria il territorio appartenente a Legnano si trovò, per la maggior parte del tempo, sotto il livello del mare; per tale motivo il sottosuolo legnanese, da un punto di vista geologico, è molto vario, dato che è il frutto di ripetute e differenti stratificazioni di sedimenti che si sono succedute nel mare primordiale.. La geologia del territorio di Legnano è però soprattutto legata alle glaciazioni che coinvolsero il Nord Italia nell'era quaternaria e che diedero l'aspetto definitivo alla morfologia del territorio. Durante questa era geologica si formò la Pianura padana e il suolo legnanese, in particolare, si arricchì di depositi alluvionali che furono portati dai ghiacciai e - in seguito - dai fiumi che scendevano dalle Alpi e dalle Prealpi.. Nel Legnanese, in questi processi di sedimentazione, ebbe un ruolo da protagonista il corso d'acqua che attraversa la zona, l'Olona.
Per via dell'accumulo di depositi alluvionali il territorio legnanese, in origine, era costituito essenzialmente da groane, ovvero da un habitat caratterizzato da una scarsa fertilità del terreno per via della mancanza di humus e della presenza di un sottosuolo secco e sassoso, dove crescevano spontaneamente soltanto piccoli arbusti come la Calluna vulgaris, chiamata volgarmente "brugo" (da cui "brughiera", termine più comune con cui è conosciuta la groana)..
Con l'arrivo dell'uomo, il suolo fu reso fertile e coltivabile grazie all'opera dei contadini e alla realizzazione di rogge e, successivamente, di canali artificiali. Dopo questi interventi, sul territorio legnanese si diffusero campi coltivati e boschi; questi ultimi erano costituiti principalmente da platani, frassini, querce, farnie, carpini, castagni, noccioli, pioppi, olmi, aceri e ontani..
Origini del nome Il toponimo "Legnano" ha origini incerte, visti i molteplici nomi con cui il borgo è chiamato nelle fonti storiche.. L'appellativo della città potrebbe essere un aggettivo prediale e quindi sarebbe formato da una prima parte che deriverebbe dal nome del più importante proprietario terriero della zona e da un suffisso che definirebbe questa appartenenza. Nel caso di Legnano, il nome di tale possidente potrebbe essere stato Lemennius o Limenius, a cui venne aggiunto il suffisso .
Questa proprietà terriera era più estesa della moderna Legnano e doveva avere le caratteristiche di un latifondo.. I nomi dei comuni limitrofi hanno un'origine più recente e quindi l'antica Lemoniano, Leminiano o Lemegniano, in seguito divenuto Limnianum e infine Legnanum, si estendeva ragionevolmente su un territorio piuttosto vasto. Il suffisso confermerebbe che la latinizzazione del territorio fosse completamente avvenuta. Per altre località, dove l'influenza celtica era presente in maniera maggiore, il suffisso aggiunto corrispondeva ad .
Un altro studio suffraga l'ipotesi che uno degli appellativi con cui la città era conosciuta nel Medioevo (Ledegnanum) derivi dal toponimo fondiario Latinanium. Sono invece da scartare le supposizioni che farebbero risalire il nome della città al toponimo celtico Lemonianum (ovvero "luogo del bosco sacro") oppure all'aggettivo prediale Laenianum, che deriverebbe a sua volta dal nome del proprietario terriero Laenius.
Non si conosce il periodo di fondazione di questa primigenia comunità: il toponimo "Legnano" avrebbe origini almeno medievali. Secondo alcune ipotesi la genesi dell'antica Ledegnanum risalirebbe a prima della nascita di Cristo..
Preistoria
Nei tempi più antichi gli abitanti di Legnano vissero a una certa distanza dall'Olona, su terreni che difficilmente sarebbero stati invasi dalle piene del fiume.. I più rilevanti ritrovamenti archeologici scoperti nella zona, dalla preistoria fino alla dominazione romana, sono stati trovati in prossimità dei pendii della valle scavata dall'Olona; questi scavi hanno portato alla luce principalmente necropoli, spesso ricche di oggetti di uso quotidiano...
I reperti preistorici più antichi scoperti a Legnano sono delle ossa di uro risalenti alla glaciazione Würm.; portate alla luce in località Costa San Giorgio, sono conservati al museo civico Sutermeister.. Per quanto riguarda la presenza dell'uomo, il più antico reperto antropico scoperto nel Legnanese. risale a un periodo compreso tra il 3400 a.C. e il 2200 a.C. ed è venuto alla luce, insieme ad altre suppellettili di età romana., grazie agli scavi effettuati da Guido Sutermeister tra il 1926 e il 1928... Si tratta di un piccolo frammento di un vaso campaniforme realizzato nell'età del rame e collegabile alla cultura di Remedello.. Trovato durante i lavori di costruzione della strada statale 527 Bustese in località "Paradiso" a Castellanza, nei pressi del confine con Legnano., è conservato presso il museo civico Sutermeister.. I rapporti che queste popolazioni insediate lungo le rive dell'Olona intrattenevano con quelle di Remedello sono però perlopiù sconosciuti, nonostante sia stato ipotizzato che ci fosse un legame commerciale..
Molto probabilmente il territorio corrispondente alla moderna Legnano era già abitato in precedenza; tali popolazioni, secondo le ipotesi degli studiosi, provenivano dalla Lagozza di Besnate o dalle altre comunità palafitticole presenti sulle rive dei laghi varesini, e migrarono a sud in seguito a un forte incremento demografico.
Nel Legnanese non sono stati trovati reperti della prima età del bronzo, cioè databili tra il 2200 a. C. e il 1400 a. C.; si collocano infatti ottocento anni dopo il frammento collegato alla cultura di Remedello, i reperti archeologici appartenenti cosiddetta cultura di Canegrate. Durante i primi scavi, furono individuate 200 tombe riconducibili all'età del bronzo recente e risalenti al XIII secolo a.C..., mentre ritrovamenti successivi hanno dato evidenza al fatto che questa cultura si sia sviluppata fino all'età del ferro.. La scoperta di queste suppellettili a Canegrate non esclude che le popolazioni appartenenti a questa cultura preistorica fossero insediate anche sul territorio della Legnano moderna.
Negli anni ottanta del XX secolo sono venuti alla luce, tra Legnano e Castellanza, resti di abitazioni databili tra il XII secolo a.C. e il X secolo a.C..; i ritrovamenti hanno fatto ipotizzare che queste dimore fossero costituite da fondamenta in materiale sassoso, mura in legno e tetto formato da diversi strati di foglie secche. Oltre alle fondazioni delle case, sono anche stati trovati vari oggetti di uso quotidiano.
I reperti archeologici successivi, che si riferiscono a due punte di lancia in bronzo venute alla luce tra il 1892 e il 1895 a Legnanello lungo corso Sempione., sono databili tra il IX e l'VIII secolo a.C. (prima età del ferro) e sono legate alla cultura di Golasecca arcaica... A Legnano, in via Calatafimi, nel 1925 e nel 1937 sono state scoperte suppellettili che appartengono alla cultura di Golasecca, questa volta recente (VI-V secolo a.C.)... Durante le due campagne di scavo sono state individuate due necropoli, all'interno delle quali erano presenti, oltre ad alcune urne cinerarie, anche degli oggetti di uso comune.
Popolazioni preromane
In una campagna di scavi effettuata lungo corso Sempione a Legnano sono stati scoperti dei bronzi risalenti all'insediamento in pianura padana dei Celti, che sono databili tra il IV e il I secolo a.C. e che sono collegati alla cultura di La Tène. Questo non fu l'unico ritrovamento di suppellettili legato a queste popolazioni preromane: anche altri scavi di minore importanza effettuati a Legnano hanno portato alla luce oggetti che si riferiscono all'insediamento celtico nell'Alto Milanese.. Nel Legnanese non sono stati invece trovati reperti collegati agli Etruschi e ai Veneti.
Le suppellettili risalenti al periodo storico immediatamente successivo alla conquista romana della pianura padana continuarono a essere caratterizzate da forti tratti celtici, che si dissolsero gradualmente fino a scomparire durante l'Età augustea, cioè fino a quando la romanizzazione della zona venne completata..
Epoca romana
I reperti archeologici
I ritrovamenti archeologici si sono poi fatti più frequenti per i reperti risalenti al periodo iniziato nel II secolo a.C., cioè quando la conquista militare romana era già stata completata.. Dal tenore e dalla ricchezza dei reperti trovati, si può dedurre che la media valle Olona fosse all'epoca una rilevante via di comunicazione.
Durante numerose campagne di scavo effettuate nel XIX e nel XX secolo, sono state trovate molte suppellettili di epoca romana. In questi scavi, che sono uniformemente distribuiti sul territorio comunale, sono venuti alla luce resti murari di abitazioni, tubazioni in cotto, embrici, laterizi, necropoli, oggetti di uso comune in ceramica, metallo e vetro, monete, resti di are e di cippi votivi.. Molti di questi reperti sono esposti al museo civico Sutermeister.
I più importanti reperti di epoca romana sono stati scoperti tra il 1925 e il 1926 da Sutermeister in una necropoli tra via Venegoni (all'epoca chiamata via Novara) e via Firenze... Si tratta di monete, piatti, coppe, bicchieri, balsamari, specchi, utensili in ferro trovati in un centinaio di tombe. La datazione di questi suppellettili fu eseguita grazie alle monete, che si riferivano a un periodo di tempo corrispondente ai regni di Augusto e Caligola, e quindi databili tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.. Altre tombe risalenti allo stesso periodo furono trovate nel 1985 in via Micca. Questi ritrovamenti sono costituiti da 36 tombe che contenevano, oltre alle urne cinerarie, anche oggetti di uso quotidiano tra cui alcune monete, che hanno ne permesso la datazione a un periodo compreso tra il I e il II secolo..
Sono state poi scoperte anche necropoli contenenti oggetti di tarda età romana come monete, ciottoli, coltelli, rasoi e fibbie che risalgono ai regni di Licinio e Costantino.. Tra i reperti tardo imperiali, è degno di nota uno scavo effettuato nel quartiere "costa San Giorgio", dove è stato trovato materiale databile tra il I e il IV secolo.; tale corredo è formato da anfore e monete.
Nel 1997, sempre nel medesimo sito archeologico di via Venegoni e di via Firenze scoperto dal Sutermeister nel 1925, sono stati trovati reperti tardo imperiali risalenti a un periodo compreso tra il II e il IV secolo.. La presenza di questo ricco sito archeologico lungo una via che collega la città con Novara e la Valle del Ticino potrebbe non essere casuale: forse l'antica Legnano aveva strettissimi rapporti con le popolazioni che abitavano le aree geografiche citate.
La Legnano romana I Romani non perseguirono un'assimilazione forzata delle popolazioni conquistate, ma consentirono agli abitanti del Legnanese di continuare a professare la loro religione, utilizzare la loro lingua e mantenere le proprie tradizioni.. La romanizzazione della zona avvenne quindi per gradi..