Biografia Sudafricano di quarta generazione, pronipote di un emigrato lucchese, Del Fava crebbe rugbisticamente in patria nelle giovanili dei , mettendosi in luce a livello nazionale prima ancora di arrivare alla prima squadra, tanto da guadagnarsi la convocazione nel Under-21.

Nel biennio 2002-03 subì tuttavia una squalifica inflittagli dalla federazione sudafricana a seguito di una riscontrata positività, durante un test antidoping, al testosterone e allo stanozololo, uno steroide anabolizzante; scontata la squalifica fu ingaggiato dal e dopo pochissimo, grazie alla sua cittadinanza italiana, esordì in Nazionale azzurra, nell'ultimo incontro del Sei Nazioni 2004. Nell'estate 2005 del Fava si trasferì in Francia, al , con il quale disputò due stagioni.

Nel frattempo, il C.T. della Nazionale Berbizier lo convocò tra i 30 azzurri prescelti per la , dove disputò due dei quattro incontri totali (avversari e ).

Dal 2007 al 2009 militò in Celtic League nelle file dell', del quale fu anche capitano dal gennaio 2008. A giugno 2009 giunse il trasferimento al .

Nel dicembre 2009 dal Fava fu invitato dai per il tradizionale incontro di fine tour contro la , vinto dalla formazione britannica a inviti per 25-18.

Con l'ammissione della federazione italiana in Celtic League, del Fava entrò a far parte della franchise degli , diretta emanazione del Viadana; due stagioni più tardi, dopo la revoca della licenza federale e la conseguente dismissione della squadra, del Fava fu ingaggiato dagli inglesi del .

A febbraio 2014, tuttavia, dopo un infortunio di gioco al collo dovette ritirarsi immediatamente dall'attività agonistica per prevenire danni maggiori al proprio fisico. Pochi mesi più tardi accettò l'incarico di allenatore degli avanti del , formazione dilettantistica di South Shields nel Tyne and Wear, e nel frattempo avviò la sua attività di piccolo imprenditore idraulico.

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Casi di doping nel rugby a 15