Biografia Filippo fu un grande appassionato di musica. Quando comandava l'esercito austriaco a Napoli, fu mecenate di Nicola Porpora e quando era governatore di Mantova nominò Maestro di Cappella della sua corte Antonio Vivaldi che vi compose Armida al campo d'Egitto, Teuzzone, Scanderbeg (tutti del 1718) e poi Tito Manlio (1719) e La Candace (1720). Tito Manlio fu scritto in occasione del matrimonio di Filippo d'Assia-Darmstadt.
Matrimonio e figli Sposò nel 1697 la principessa Maria Teresa di Croy (1673–1714), dalla quale ebbe cinque figli:
Giuseppe Ignazio Filippo d'Assia-Darmstadt, vescovo; Guglielmo Luigi (1704; morto giovane); Teodora (1706–1784), sposata ad Antonio Ferrante Gonzaga (1687−1729), duca di Guastalla; Leopoldo d'Assia-Darmstadt; Carlo (1710-?).
Rimasto vedovo, Filippo avrebbe dovuto sposare nel 1718 Eleonora Luisa Gonzaga di Guastalla, ma il matrimonio fu sciolto all'ultimo momento.
I figli non ebbero discendenza, quindi oggi non esistono discendenti diretti di Filippo d'Assia-Darmstadt.
Ascendenza
Note
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