Diversi prodotti di animazione giapponese sono stati nel tempo soggetti ad adattamenti e censure durante i processi di distribuzione, sia sul territorio Giapponese che nelle successive localizzazioni internazionali. Queste modifiche dell'opera originaria possono derivare da indicazioni fornite da enti regolatori o essere implementati autonomamente dai distributori prima della distribuzione al pubblico.

I motivi dell'adattamento In molti paesi, i prodotti di animazione sono distribuiti come prodotto destinato ai bambini in età scolare, e devono quindi rispettare canoni di linguaggio e contenuto.

Una buona parte dei cartoni animati trasmessi è importata dal Giappone, un mercato molto vasto e competitivo, che si rivolge invece a un pubblico eterogeneo e di tutte le età. Proprio per questo motivo, in Giappone vengono prodotti diversi tipi di animazioni. Per ogni fascia d'età esiste un adeguato orario di programmazione, dalla mattina fino a notte fonda, in base ai contenuti del prodotto.

Il motivo principale per cui alcune animazioni al di fuori del Giappone vengono trasmesse in fascia non protetta è legato al merchandising, ossia alla promozione degli oggetti associati ai cartoni animati in questione. La trasmissione nel primo pomeriggio porta notevole pubblicità e relativa commercializzazione, a dispetto della reale tipologia di opera: si pensi, ad esempio, a un cartone animato come I Simpson, chiaramente non ideato per un pubblico infantile.

Da notare che anche alcune sit-com animate di produzione americana, come I Griffin, South Park e Drawn Together, hanno subito delle censure, specialmente durante la loro trasmissione sulle reti in chiaro. Tuttavia, generalmente tali opere sono identificate più facilmente dai programmatori come destinate a un pubblico più maturo, al contrario di quanto accade per la produzione giapponese.

Censure Scene di sesso, nudo e semi-nudo In molte animazioni giapponesi destinate a un pubblico al di sopra dei 14 anni non è raro trovare scene vagamente erotiche. Anche se sono molto rare le scene di sesso esplicito in un'animazione, si trovano spesso episodi in cui si vedono nudi o seminudi di personaggi femminili o in cui i personaggi si scambiano semplici effusioni. Queste sequenze nelle animazioni sottoposte a censura sono generalmente tagliate dove è possibile, anche allungando o ripetendo sequenze contigue.

Esempi di censure di questo tipo si trovano in alcuni episodi di Occhi di gatto, Il mistero della pietra azzurra, Georgie e Dragon Ball, e nell'edizione CRC degli episodi di Ranma ½. Un caso eclatante è forse quello della serie È quasi magia Johnny, in cui è stata censurata la scena di un'effusione tra i protagonisti Johnny/Kyosuke e Sabrina/Madoka, nonostante questa sequenza sia la scena finale della sigla italiana dell'animazione.

Le scene di nudo maschile sono invece lasciate intatte, anche perché la visione è già limitata al posteriore nella versione originale, tranne che per i bambini, dove si possono trovare casi di nudità integrali, a volte mantenute anche nella versione italiana (esempio le tre serie di Dragon Ball).

Scene di violenza In molti anime sono state censurate anche scene in cui i personaggi muoiono o si feriscono vistosamente, oltre a scene in cui subiscono graffi o ricevono schiaffi. Questi tagli, molto diffusi negli anni novanta e nei primi anni 2000, sono stati in seguito ridotti; tuttavia, rimangono delle eccezioni: ad esempio, in One Piece spesso viene cambiato il colore del sangue per renderlo più scuro,Vengono eliminate inoltre diverse scene del combattimento fra i personaggi di Monkey D. Rufy e Rob Lucci. mentre in Naruto, talvolta, su alcune scene particolarmente violente è stato applicato l'effetto negativo per sovvertire i colori.

In una trasmissione in chiaro de I Cavalieri dello zodiaco vi sono innumerevoli inquadrature decolorate per cambiare il colore del sangue.

Un'altra pratica molto utilizzata per circa un decennio, a partire dalla seconda metà degli anni novanta, per i cartoni trasmessi sulle reti Mediaset, fu quella di sostituire in sede di doppiaggio parole come morte, cadavere, suicidio e i verbi morire, uccidere e ammazzare con termini più blandi come «eliminare», «fare fuori», «sparire» o «andare all'altro mondo», «corpo» e «perdere/togliere la vita», o semplicemente usando «omicidio» e «assassinato».

Esempi possono essere considerate le serie Dragon Ball Z e GT, la serie americana Batman of the Future, dove la "Setta degli assassini" divenne "la Setta dei criminali", e le prime stagioni degli anime One Piece e Detective Conan. Proprio quest'ultimo fu una delle prime serie ad aver nuovamente "legittimato" questi concetti, esportati in seguito in altri cartoni trasmessi dall'editore milanese, come One Piece e Naruto.

Modifiche alla trama Adattamento dei termini originali Vi sono casi in cui l'adattamento dei nomi usati per attacchi, oggetti oppure alcuni termini tecnici nei doppiaggi italiani non rispecchia la reale traduzione del termine, mentre trovano in genere una più stretta affinità negli adattamenti anglosassoni (spesso tali termini sono espressi nella versione originale in lingua inglese piuttosto che in giapponese).

Tale abitudine risale all'epoca della messa in onda dei primi cartoni di genere "mecha" negli anni settanta, dovutaSecondo quanto affermato dall'allora doppiatore del personaggio di Actarus, Romano Malaspina. alla consapevolezza da parte degli adattatori dell'importanza che tali nomi avevano all'interno dell'opera: esempi famosi possono considerarsi l'Alabarda SpazialeIn originale Double Harken. di Goldrake e l'Onda EnergeticaIn originale Kamehameha. in Dragon Ball.

In altri casi, l'adattamento italiano ha preferito tradurre letteralmente il termine inglese presente in originale (si veda l'espressione "tesoruccio" usata da Lamù nell'anime omonimoSuccessivamente ripreso anche nell'edizione italiana del manga edita da Star Comics., che sostituisce l'inglese darling usato nella versione originale).

Età dei personaggi A volte viene variata l'età dei personaggi della serie, in genere aumentandola di qualche anno e cambiandone anche il livello scolastico frequentato, ad esempio dalle scuole medie alle superiori. Questo è dovuto al fatto che spesso i personaggi, durante la storia, intraprendono relazioni sentimentali e amorose con altre persone e si imbattono in situazioni più mature e difficili, legate al mondo degli adulti.

Si preferisce quindi alzare l'età media per adattare meglio l'anime a un pubblico di adolescenti. Esempi di questo fenomeno si possono riscontrare negli adattamenti animati della trasposizione di Card Captor SakuraL'età della protagonista venne innalzata dai 10 ai 14 anni. e in I Cavalieri dello zodiaco, in cui i protagonisti nel manga e nell'anime giapponese sono ragazzi di età compresa fra i 13 e i 15 anni, ma nella versione italiana, seppur non espressamente dichiarato, si intuisce abbiano almeno 18 anni.Nel secondo episodio della serie, il protagonista Pegasus afferma di essere stato in Grecia per sei anni e di essere partito per arrivare lì a dieci, facendo di lui un sedicenne. Nella versione animata sono inoltre presenti scene in cui i protagonisti guidano veicoli.

Diversamente dall'anime Rossana, l'adattamento Mediaset non ha ritenuto di dover invecchiare la protagonista rispetto agli 11 anni dell'originale. La ragazza, infatti, ama Rei (Robbie nella versione italiana) alla stregua di un fidanzato, benché egli sia decisamente più grande; tuttavia, l'adattamento italiano riduce il sentimento di Rossana a una semplice amicizia.

Da notare che, invece, nella serie degli anni '80 Juny peperina inventatutto, anch'essa trasmessa sulle reti Mediaset, l'amore della piccola protagonista per un ragazzo più maturo non è stato soggetto a censure, né sarebbe stato possibile, poiché i tentativi di Juny di conquistarlo e i suoi atteggiamenti da innamorata sono parte essenziale della trama.

Dialoghi aggiuntivi o modificati Un esempio celebre di dialoghi aggiuntivi si trova nella serie I Cavalieri dello zodiaco, dove i dialoghi, oltre a essere rimaneggiati, sono stati anche aggiunti quando i personaggi restano in silenzio.Da notare che l'adattatore dei dialoghi, Stefano Cerioni, spiegò che molti "stravolgimenti" erano dovuti al fatto che i copioni su cui lavoravano erano molto lacunosi. Un altro esempio è riscontrabile in Lady Oscar, dove nella versione giapponese Rosalie, per trovare il denaro per la madre malata, vuole prostituirsi a Oscar; mentre nella versione italiana chiede semplicemente del denaro. Durante il processo di Jeanne, quest'ultima nella versione giapponese dice di avere un rapporto lesbico con la Regina insieme a Oscar e alla Contessa di Polignac.

Un altro caso famoso è Dragon Ball: in genere la voce narrante dovrebbe commentare solamente all'inizio e alla fine dell'episodio, mentre i personaggi avversari durante un combattimento dovrebbero studiarsi in silenzio al fine di aumentare la tensione; invece, nell'adattamento italiano vengono aggiunte riflessioni puramente inventate.

Nell'adattamento italiano di Kiss Me Licia, il gatto Giuliano parla, mentre nell'originale giapponese si limita solo a fare versi. Ciò accade anche quando ad alcune scene sono legati eventi culminanti, come un rapporto sentimentale o un avvenimento tragico o violento. Queste sono manovre che alterano, in modo a volte non marginale, quanto voluto trasmettere dall'autore. Ad esempio, nell'anime Re Artù, durante una scena silenziosa di otto secondi, c'è una panoramica che mostra un villaggio tranquillo immerso nel silenzio.

Nella versione italiana, invece, tale silenzio viene coperto dalla voce del narratore, che evidenzia come la calma del luogo porti a percepire persino il debole fruscio del vento. Tuttavia, questo non viene percepito dallo spettatore a causa della voce commentata.

Tagli per programmazione

Nelle trasmissioni sulle reti italiane è stato spesso eliminato l'eyecatch (o "stacco", come talvolta definito), ovvero l'eyecatch che in Giappone introduce l'intervallo pubblicitario a metà episodio.Generalmente consiste in un paio di immagini o in due brevi scenette spiritose. Questa rimozione è dovuta al fatto che in Italia gli episodi sono solitamente trasmessi senza interruzioni pubblicitarie, in virtù del codice di autoregolamentazione televisivo per i minori, il quale stabilisce l'assenza di pause pubblicitarie all'interno delle serie animate.

Tuttavia, vi sono stati casi in cui gli eyecatch sono stati mantenuti. Un primo esempio è la trasmissione dei primi episodi di Ranma ½ su TMC nel contenitore Zap-Zap TV: in questa occasione, gli eyecatch furono utilizzati per separare l'episodio dalle anticipazioni della puntata successiva. Nelle repliche sulle televisioni locali, invece, sono stati perlopiù conservati, specialmente a partire dalla terza stagione.

Un ulteriore esempio di mantenimento degli eyecatch è riscontrabile in Keroro. Questo è dovuto alla struttura dell'anime, in cui ogni puntata include spesso due episodi, per lo più autoconclusivi e della durata di circa 10 minuti ciascuno. Di conseguenza, viene utilizzato un unico eyecatch come intermezzo tra le due metà dell'episodio.

Riferimenti al Giappone Cambiamento dei nomi dei personaggi Soprattutto i nomi propri giapponesi, in passato venivano cambiati in nomi italiani, americani o in altri scaturiti dall'immaginazione degli adattatori.

Storicamente in Italia ciò avvenne in modo massivo nella serie UFO Robot Goldrake: gli adattatori francesi, diversamente, ad esempio da quelli dei paesi arabi, ritennero di sostituire i nomi propri giapponesi con altri inventati, ispirati a nomi di stelle, come quelli di Alcor o di Mizar. L'Italia mantenne sostanzialmente i nomi dell'adattamento francese.