Rat-Man, alter ego di Deboroh La Roccia, è un personaggio immaginario, protagonista di una omonima serie a fumetti, creato da Leo Ortolani nel 1989, che ha esordito lo stesso anno su un supplemento della rivista L'Eternauta. Il personaggio è stato accolto con successo da pubblico e critica diventando in pochi anni un fenomeno di culto in ItaliaNel 2001 è risultato tale da un sondaggio del Corriere della Sera e in una votazione fra gli appassionati di fumetto condotta presso varie fumetterie in Italia. e considerato uno dei personaggi più riusciti e umoristici del panorama fumettistico italiano. L'autore ha nel tempo approfondito la personalità del personaggio all'interno di trame più complesse e articolate nel quale il protagonista ha acquisito varie sfaccettature divenendo per alcuni aspetti un eroe tragico che riesce efficacemente a incarnare l'uomo comune senza perdere l'umorismo demenziale e al tempo stesso intelligente. Nel 2001 un sondaggio condotto fra i clienti di librerie specializzate lo ha eletto come il miglior personaggio dei fumetti dell'anno, davanti a personaggi come Dylan Dog, Tex e Diabolik. Dalla sua serializzazione nel 1997, Rat-Man è arrivato a vendere più di copie a numero e ha fatto parte della collana "I Classici del Fumetto" edita nel 2003 dal quotidiano La Repubblica.

Genesi del personaggio Nasce nel 1989 come parodia dei supereroi americani e di Batman in particolare, che all'epoca godeva di notevole popolarità grazie al film omonimo di Tim Burton, e dal quale prende gli spunti iniziali ma nel tempo si sviluppa in modo autonomo.

Storia editoriale

Ortolani realizzò una prima storia breve di sei pagine incentrata sul personaggio riuscendo a vincere un concorso indetto dalla casa editrice Comic Art ottenendone la pubblicazione, nel giugno del 1989, sul secondo numero del supplemento Spot della rivista L'Eternauta e, dopo un paio di apparizioni sulla fanzine Made in USA, nel 1995 l'autore decide di lanciare il personaggio nella collana autoprodotta Tutti i Frutti stampata prima da Edizioni FoxTrot e poi da Edizioni BD con la testata Rat-Man, distribuita nel circuito delle fumetterie e che l'autore finanziava tramite il suo lavoro di geologo. La iniziale parodia del personaggio di Batman si evolve in una serie di ampio respiro, che partendo da tematiche supereroistiche, finisce per affrontare i più diversi generi narrativi. La serie venne notata dalla Marvel Italia che nel 1997 fece esordire la collana bimestrale Rat-Man Collection permettendo all'autore di potersi concentrare esclusivamente sul lato artistico della testata, lasciando il resto agli editori. Dal n.16 del gennaio 2000 la testata diventa "Rat-Man". La nuova testata presenta inizialmente la ristampa delle storie già pubblicate nelle diverse edizioni precedenti con l'aggiunta di brevi team-up con supereroi Marvel per poi proseguire pubblicando episodi inediti con cadenza bimestrale.

Inizialmente l'autore aveva più volte dichiarato di voler concludere la serie con il centesimo numero per quando cioè prevedeva di aver detto tutto quello che c'era di dire ma poi la serie è continuata fino al n.122 per permettere di portare a compimento alcune linee narrative non escludendo nuove storie del personaggio. Nel 2016 nel suo blog Ortolani annuncia la sua decisione di chiudere la serie in quanto ha concluso ciò che aveva da raccontare con una ultima saga in dieci numeri dal n.113 al n.122. Il 25 novembre 2016 Ortolani conferma però che non si separerà del tutto dal personaggio e annuncia la realizzazione di alcune nuove parodie a fumetti che vedranno Rat-Man nel ruolo di interprete principale dopo la conclusione della serie regolare: «Ho molti progetti con Rat-Man come protagonista. A Lucca uscirà una storia particolare, un albo, come fu Rat-Man Enigmistico, parodia di Playboy. Ci sono poi i nuovi Star Rats, l’idea di Hobby (parodia de Lo Hobbit, NdR), quindi la parola fine, definitiva, non c'è.»

La serie è stata ristampata dal 2002 nella collana Tutto Rat-Man che in ogni volume presentava due storie del personaggio, nella collana Rat-Man Color Special che ristampava semestralmente una selezione di storie a colori in grande formato (26x18). Nel 2014 esordisce Rat-Man Gigante, ristampa riveduta e corretta in ordine cronologico in un grande formato che ricorda quello dei "Giganti" dell'Editoriale Corno.

In occasione della fine della serie originale Panini Comics ha pubblicato Rat-Man - La fine! Omnibus, un volume dal design identico a quello delle edizioni "Omnibus" dei fumetti Marvel Comics, contenente la saga finale della serie (dal n.113 al n.122) e le storie delle origini di Rat-Man, di Tòpin e dell'amore della sua vita, Aima.

Nel 2022 Panini Comics pubblica Rat-Man Saga, tre cofanetti da 12 volumi che contengono tutta la storia principale, senza i vari spin-off che erano presenti fra i volumi originali.

Storie di altri autori Su Rat-Man Collection n.48, in occasione del decennale dell'uscita del primo numero della serie autoprodotta Rat-Man e per permettere a Ortolani di concludere il volume Star Rats - Episodio I, per la prima volta sono state pubblicate delle storie con protagonista Rat-Man, realizzate da altri autori: Senzappello! (12 pagine), di Marcello Cavalli, Michele Ampollini e Giorgio Cantù C'era una volta... (per una volta) (12 pagine), di Clod Contratto col Ratto (12 pagine), di Massimo Bonfatti Sacrifici (13 pagine), di Marcello Cavalli, Michele Ampollini e Donald Soffritti

Nell'albo speciale Quark (ed. Graffiti, settembre 1998) realizzato per la Comiconvention Milano '98 appaiono interpretazioni di Rat-Man a opera di Andrea Bormida, Patrizia Mandanici, Stefano Martino, Teresa Marzia, Davide Pettani e Giacomo Pueroni.

Training Day: storia realizzata anche da Giacomo Bevilacqua di 8 pagine e pubblicata nell'albo A Panda piace fare i fumetti degli altri (e viceversa) pubblicato da Panini Comics nel novembre 2014A Panda piace... fare i fumetti degli altri (e viceversa) , Panini Comics, novembre 2014 (accesso marzo 2015).

Edizioni straniere In Spagna, nel 2001 Sulaco Ediciones ha pubblicato una serie di tre numeri dedicati al personaggio, seguiti da tre albi editi da Panini España tra il 2005 e il 2007, Rat-Man in spagnolo, dal sito Tebeosfera. mentre, sempre nel 2007, la Gioventù esperantista italiana ed Espéranto-Jeunes hanno curato l'edizione di un numero in lingua esperanto che contiene una breve storia dal titolo "Rat-Man kaj Esperanto", scritta da Daniele Binaghi e disegnata da Andrea Rossetto Rat-Man in Esperanto, dal sito della Gioventù esperantista italiana.. Nel 2011 l'editore Fibra ha iniziato la pubblicazione di Rat-Man in croato Rat-Man in croato, dal sito dell'editore Fibra..

Caratterizzazione del personaggio

Per buona parte della serie il vero nome del personaggio di Rat-Man è rimasto sconosciuto. Al momento della sua creazione Ortolani aveva pensato di chiamarlo Johnny,Leo Ortolani, Rat-Man - La scheda, su Rat-Man Gigante n. 1, ed. Panini Comics, marzo 2014, pp. 59-60 ma anni dopo, all'interno della cosiddetta Esalogia delle origini, rivelò che il personaggio si chiamava Deboroh La Roccia.Rat-Man Collection nn. 29-34, ed. Panini Comics, marzo 2002-gennaio 2003

Rat-Man è di bassa statura e aspetto sgraziato (è spesso definito "nano gobbo" dalle altre persone). Nonostante la sua professione di supereroe, ha sempre preferito mangiare, oziare o dedicarsi ad attività inutili/stupide piuttosto che allenarsi, di conseguenza ha una scarsa forma fisica. Sue particolarità sono i piedi esageratamente grandi rispetto all'altezza. Diverse storie lo descrivono anche come ipodotato, di cattivo odore e del tutto privo di sex appeal.

Rat-Man pretende di essere un supereroe senza avere alcun potere particolare, anzi, essendo totalmente privo di intelligenza, forza fisica e buon senso. La sua determinazione a voler diventare un supereroe gli deriva dal fatto di essere stato abbandonato dai genitori da piccolo e di essere quindi cresciuto con un'ammirazione verso quelli che lui chiama "uomini in calzamaglia". Inoltre pur senza qualità di rilievo ha una bontà di fondo che lo porta istintivamente ad aiutare il prossimo, finendo però spesso per fare danni e complicare ulteriormente le cose. In certe situazioni tuttavia è capace di slanci di saggezza e di compiere gesti e imprese eroiche. Derivando il suo costume e la sua identità segreta da un topo, nutre un odio inconscio nei confronti dei gatti. Possiede un orsacchiotto di peluche di nome Piccettino al quale è molto legato. È celibe, non potendo vantare un aspetto fisico invidiabile, e allontanando le donne, più che incuriosirle, con i suoi modi rozzi e sgarbati.

Pur pretendendo di essere un vero supereroe, Rat-Man non possiede delle vere abilità particolari anche se a volte ha idee geniali e riesce a usare in maniera vantaggiosa la sua sfortuna. Nonostante ciò, in diverse occasioni sembra poter sentire la voce delle persone che hanno bisogno del suo aiuto e assumere l'aspetto di una figura muscolosa, "Il Rat-Man" - come lo chiama Deboroh - simile al possente e brutale Batman di Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller; a lungo desiderato dall'Ombra per questo potere, Rat-Man se ne spoglia, nella saga conclusiva, chiedendo a tutte le persone che invocano il suo aiuto di essere forti e imparare a convivere con le loro ombre e sofferenze. Ciò nonostante, dentro di lui trova ancora una volta la forza di essere "Il Rat-Man" usando non più la voce di chi si affida in lui, ma l'amore di sua figlia, rivelando che il suo vero potere non ha logica e non è facilmente comprensibile.

Biografia del personaggio Deboroh La Roccia, vera identità di Rat-Man, non ha poteri, è sotto tutti i punti di vista un inetto, maldestro e imbranato, ma non si arrende mai, guidato dall'unico desiderio di essere un supereroe. Anche se le prende sempre, anche se la vita lo colpisce duro e sotto la cintola, anche se finisce spesso per combinare solo guai, lui continua a guardare in alto, a indossare la maschera con le orecchie da topo e tirarsi su, riuscendo alla fine in certe situazioni a compiere gesti e imprese eroiche.

Antefatto

La prima squadra segreta (1927-1966)

Nel 1927 nasce il Pipistrello, uno dei primi supereroi e futuro capo della prima squadra segreta. Nel 1935 nasce Samuel Krik, il futuro capitano di polizia della Città Senza Nome. Nel 1946 nasce Janus Valker, figlio di Boda Valker e fratello di Joba Valker. Contemporaneamente si forma la prima squadra segreta comandata dal Pipistrello. Nel 1954 il giovane Krik fa da capo a una missione il cui obiettivo è la cattura di Boda Valker, uno dei più sanguinari assassini del periodo. Arrivato però a casa di Boda trova solo suo figlio Jan di solo otto anni e diventato albino dopo essere stato catturato dall'Ombra. Jan Valker fa parte dell'unione degli Uomini Ombra, un'organizzazione di feroci assassini che segretamente controllano il governo. Inoltre lavora come scienziato nella base scientifica di Altrove. Nel 1965 la squadra segreta formata da "Il lupo", Saetta, il Fantasma azzurro, Tròteo, Il Ripulitore e il Pipistrello si scioglie e i componenti rivelano la loro vera identità denunciando pressioni da parte del governo che si oppone al loro scioglimento per impiegare la squadra in modo poco chiaro. Gli Uomini Ombra temendo che la Squadra possa costituire un problema la stermina con una bomba. Gli unici sopravvissuti sono "Il lupo", spia del governo e futuro capo della seconda squadra segreta, e il Pipistrello dato comunque da tutti per morto. Sarà lui ad allenare Marvel Mouse. Il governo mette a tacere le polemiche sull'accaduto facendo cadere tutte le colpe su Georges Tarkos, ucciso da Valker, scrivendo una falsa lettera in cui Tarkos si prende tutte le responsabilità dell'accaduto prima di suicidarsi.