L'uomo vestito di marrone (titolo orig. The Man In The Brown Suit) è un romanzo poliziesco di Agatha Christie, pubblicato nel 1924. Vi compare per la prima volta il personaggio del Colonnello Johnny Race.

Trama A Parigi, la ballerina "russa" Nadine riceve nel suo camerino il conte Sergius Paulovitch. In realtà, nessuno dei due è chi afferma di essere: lei è sudafricana e lui un inglese, ed entrambi sono al servizio del Colonnello, un agente provocatore e terrorista internazionale che, dopo diversi anni di attività criminale, è intenzionato a smettere mettendo in una difficile situazione - sia finanziariamente che legalmente - coloro che hanno lavorato per lui.

Ma Nadina ha in serbo un altro piano. Molti anni prima, in occasione di un furto di diamanti ai danni della compagnia De Beers, si era tenuta per sé alcune pietre e ora vuole ricattare il Colonnello ed attende, pertanto, l'arrivo del marito dal Sudafrica, suo complice nell'operazione.

La giovane Anne Beddingfield è rimasta orfana dopo la morte del padre, un professore. Vissuta da sempre in un piccolo villaggio dell'Inghilterra, si trasferisce a Londra accettando l'ospitalità di Mr. Flemming, ex-avvocato del genitore. Di ritorno da un colloquio di lavoro, Anne attende l'arrivo del treno alla fermata della metropolitana presso Hyde Park. Sopraggiunge alle sue spalle un uomo, evidentemente spaventato e forse in fuga da qualcuno, che muore cadendo tra i binari. Un dottore, presente sulla scena dell'incidente, esamina rapidamente il corpo e ne dichiara la morte, ma nell'allontanarsi perde dalle tasche qualcosa. È un pezzo di carta che viene raccolto da Anne e che reca la scritta «17.1.22 Kilmorden Castle».

L'inchiesta della polizia sulla morte dell'uomo, identificato come LB Carton, concluderà ufficialmente che si sia trattato di un suicidio. In tasca l'uomo aveva un invito di un agente immobiliare per andare a visionare una casa in affitto – Mill House, a Marlow. Il giorno dopo, nella stessa casa viene trovato il cadavere di una donna, strangolata. Mill House appartiene a Sir Eustace Pedler, un membro del Parlamento, che si trova in vacanza sulla Riviera francese. La moglie del giardiniere aveva dato le chiavi della casa alla donna uccisa, pensando che fosse venuta per visionarla. Dopo pochi minuti era arrivato un uomo giovane con indosso un abito marrone, era entrato nella casa per uscirne poco dopo, con l'aria apparentemente scioccata.

Anne si reca alla polizia, si è infatti resa conto che il “dottore” che ha esaminato il corpo dell'uomo suicida della metropolitana in realtà non l'ha controllato affatto, però il poliziotto a cui racconta tutta la vicenda resta completamente indifferente. La giovane allora va a trovare Lord Naseby, editore del Daily Budget, che accetta di pubblicare tutte le informazioni interessanti sul caso che Anne riuscirà a trovare, partendo dal biglietto che ha trovato in metropolitana. Dopo una serie di indagini infruttuose a Mill House, Anne scopre che Kilmorden Castle è il nome di una nave che salpa da Southampton il 17 gennaio 1922, destinazione Città del Capo, e compra un biglietto per imbarcarsi.

Una volta a bordo, Anne fa la conoscenza degli altri passeggeri, come per esempio la dama dell'alta società Suzanne Blair e il capitano Race. Sulla nave si trova anche Sir Eustace Pedler in persona, a cui il governo ha affidato un documento molto importante da dare al generale Smuts, che si trova in Sudafrica. Oltre al suo segretario personale di nome Pagett, Sir Eustace ha alle sue dipendenze un altro uomo, in apparenza fornitogli dal governo, che si chiama Harry Rayburn.

Anne vorrebbe cambiare cabina, dal momento che la sua è la numero 13 e lei è superstiziosa, ma sia Pagett che il reverendo Chichester si oppongono strenuamente, rivendicando per sé stessi la cabina numero 17. Anne, perplessa, si chiede se il numero 17 sul foglietto si riferisca alla cabina, non ad una data, e l'1 sia da considerare come un orario. All'una del mattino del 22, un giovanotto barcollante entra nella cabina di Anne, pugnalato. La giovane lo nasconde, prima di rispondere ad una cameriera che le chiede se tutto vada bene. Dopo che la donna se ne è andata, Anne benda la ferita dell'uomo, che però non è per niente grato di queste cure e, dopo un breve litigio, se ne va. Il giorno dopo la cabina di Anne viene rovistata da cima a fondo, mentre lei non c'è, e la ragazza decide allora di interrogare tutte le persone di cui sospetta. Anne comincia con il reverendo Chichester, che si allarma quando, dopo aver inavvertitamente buttato un foglietto, quest'ultimo viene raccolto da Pedler, che glielo restituisce. Anne poi nota che Pagett è a disagio tutte le volte che gli viene chiesto di Firenze, città in cui ha detto di aver trascorso del tempo. Non ultimo, Anne sospetta del colonnello Race dopo che quest'ultimo, spacciandosi per essere stato un amico del padre della ragazza, parlando del suo lavoro dice moltissime cose completamente sbagliate.

Sir Eustace tiene un diario, su cui annota la frase che è riuscito a leggere nel foglietto caduto al reverendo Chichester “Don't try to play a lone hand or it will be the worse for you”. Pedler annota anche i suoi sospetti nei confronti di Pagett, che si sta comportando stranamente.

Una sera, la conversazione generale cade sui giacimenti di diamanti De Beers a Kimberley, e il colonnello Race racconta la storia del furto di diamanti dal valore di centinaia di migliaia di sterline commesso dal figlio di un magnate dell'oro sudafricano, John Eardsley e il suo amico Lucas. I due avevano affermato di aver trovato un nuovo giacimento di diamanti proprio lo stesso momento in cui era avvenuto il furto alla De Beers. John e il suo amico furono arrestati, e Sir Laurence, suo padre, lo diseredò. John Eardsley morì in guerra e la fortuna di suo padre passò ad un lontano parente, praticamente sconosciuto. Di Lucas invece si persero le tracce, e venne creduto “disperso in guerra”. Harry Rayburn, che arriva in quel momento, ascolta questa parte del racconto, fa una faccia sofferente e se ne va. Race rivela di essere lui stesso l'erede della fortuna di Sir Laurence Eardsley.

Il giorno dopo, Anne scopre che non esiste un turno di notte per le cameriere, e allora si domanda chi fosse la donna che aveva bussato alla sua porta la notte in cui l'uomo ferito era entrato nella sua cabina. La ragazza decide di confidarsi con Suzanne. Harry Rayburn è l'uomo pugnalato – lui e Anne non si erano visti sulla nave prima di quel momento – e Suzanne l'aiuta a capire che la finta cameriera non era altri che il reverendo Chichester, vestito da donna. Le due riesaminano il foglietto trovato in metropolitana e si accorgono che una macchia aveva fatto leggere male il numero, che quindi potrebbe essere un 71 – il numero di cabina di Suzanne. Le era stata data perché il passeggero che l'aveva prenotata non era riuscita ad imbarcarsi in tempo. Il nome di questa donna era signora Grey, ma sotto questo pseudonimo si celava Nadina, la ballerina. Race aveva esposto a Suzanne i suoi sospetti circa Nadina e i suoi legami con il “Colonnello”. Anne e Suzanne ipotizzano che Nadina possa essere la donna trovata morta a Mill House. Anne all'improvviso capisce che il rotolo di pellicola che aveva notato a Mill House è strettamente collegato ad una custodia per pellicole che un cameriere ha portato nella cabina di Suzanne la notte del 22. Le due allora pensano che l'uomo vestito di marrone sia Harry Rayburn.

Anne interroga il cameriere che aveva lasciato la custodia nella cabina di Anne, e viene così a sapere che era stato pagato per farlo da un uomo, la cui descrizione corrisponde all'aspetto dell'uomo morto in metropolitana. Anne tende un tranello a Pagett, inducendolo a parlare di Firenze, per verificare la sua effettiva conoscenza della città, e così si accorge che l'uomo non conosce per niente la famosa città italiana. Anne “innocentemente” dice a Pagett che le pare di averlo visto una volta a Marlow e l'uomo a quel punto se ne va via in modo sospetto. Suzanne e Anne decidono di continuare le loro indagini tenendo d'occhio i loro sospettati, una volta arrivati a Città del Capo – Suzanne è stata invitata, insieme al colonnello Race, ad accompagnare Pedler in Rhodesia. Anne le confessa di essersi innamorata di Harry.

Quella notte Anne viene aggredita da uno sconosciuto mentre sta passeggiando sul ponte. Harry Rayburn accorre in suo soccorso, ma l'aggressore riesce a fuggire. Anne e Harry cercano lo sconosciuto, e trovano Pagett svenuto. Anne stupisce Harry per la sua conoscenza degli eventi di Marlow, della stazione di polizia di Hyde Park, e afferma di credere che Harry sia Lucas e l'uomo vestito di marrone. I due discutono di nuovo e si separano in malo modo.

Pedler scrive nel suo diario, una volta giunto a Città del Capo, che Pagett gli ha raccontato di aver pedinato Rayburn quando erano sulla nave, dato che gli sembrava sospetto che l'uomo si allontanasse la notte per andare chissà dove. Pedler si accorge che la lettera che dovrebbe consegnare a Smutts è in realtà un foglio bianco, e Pagett suggerisce che potrebbe essere stato Rayburn a sostituirla, dato che secondo lui è proprio Harry l'uomo vestito di marrone. Pedler, che comincia ad averne abbastanza di Pagett, decide di lasciarlo a Città del Capo quando andrà in Rhodesia con il suo treno privato, e di portarsi dietro Anne, come segretaria.

Harry dice ad Anne che si sta immischiando in cose più grandi di lei, e alla fine ammette di essere lui l'uomo vestito di marrone. I suoi avvertimenti di stare attenta vengono subito disattesi, quando Anne viene attirata in una casa a Muizenberg dove viene imprigionata da un olandese barbuto che le dice che confesserà tutto quello che sa l'indomani, quando verrà interrogata. Anne riesce a liberarsi dalle corde che la stringono. Una volta libera, la ragazza esplora la casa, e vede il reverendo Chichester parlare con l'olandese del “Colonnello”, che arriverà l'indomani per interrogare Anne. Anne torna nella stanza dove era tenuta prigioniera, e il giorno dopo, una volta fuggita, torna a Città del Capo. Una volta raggiunta la città Anne scopre che Harry, ricercato per essere l'uomo vestito di marrone, è sparito dalla circolazione. Pedler è scocciato da tutta l'attenzione che si è creata sul caso, e chiede ancora una volta ad Anne di seguirlo in Rhodesia come segretaria. Lei rifiuta, visto che è intenzionata a tenere d'occhio Pagett. Il giorno dopo Anne si rende conto di essere pedinata da un uomo, che poi vede parlare con Pagett e dopo ancora con un poliziotto. Anne si rende conto di essere in trappola, riesce ad arrivare alla stazione e a montare sul treno privato di Pedler, dove ritrova quest'ultimo, Race, Suzanne e la nuova segretaria, Miss Pettigrew.

A Bulawayo, Anne riceve un biglietto, apparentemente da Harry, in cui c'è scritto di recarsi a Palm Gully, un burrone attraversato da un ponte di corda, vicino all'hotel. Giunta là, Anne viene inseguita da qualcuno, e cade nell'oscurità.