Sotto il nome Codice di Chitarrella cadono due raccolte di regole di giochi di carte, una che descrive il tressette e la sua variante mediatoreQuesto mediatore è una variante del Tressette , non il mediatore giocato a Barletta., l'altra, detta in napoletano jonta (aggiunta), che descrive lo Scopone. Entrambe le raccolte sono scritte in latino, entrambe sono attribuite ad un non meglio specificato Signor Chitarrella, che ha finito per essere identificato con un sacerdote o un monaco domenicano, di cui non si avrebbe alcuna notizia biografica.
Fra le due raccolte vi sono differenze strutturali e linguistiche sufficienti per lo meno a suggerire che siano state scritte da autori o in ambienti differentiLe regole per mediatore e tressette sono strutturate come Introduzione, Gioco, Punteggio, quelle per lo scopone sono un'unica sequenza. La lunghezza delle regole è di 12 parole (dev.st. 8.8) per regola del codice per il tressette, contro le 31 (dev.st. 18.0) parole per regola per lo scopone. Nel Chitarrella-Tressette la forma verbale est è presente in 19 frasi su 131, cioè il 14.5% delle frasi la contiene, nel Chitarrella-Scopone 27 su 76 frasi, pari al 35.5%. Il termine chartarius per indicare il mazziere non è per nulla presente nel Chitarrella-Tressette, mentre ricorre 16 volte nel Chitarrella-Scopone..
La tradizionale identificazione dei due Chitarrella e la collocazione temporale di entrambi al 1750 non trovano riscontro nelle fonti primarie. Il Pratesi cita una confessione dell'editore Pironti, contenuta nel libro Luigi Chiurazzi (1831-1926) e l'editoria napoletana, secondo cui la spesso citata e mai ritrovata prima edizione del 1750 sarebbe un “occasionale frutto della sua fantasia”Franco Pratesi, La prima edizione di Chitarrella, «Journal of the International Playing-Card Society», XXVII No. 4, 1999 Jan-Feb, pag 166-172.
Chitarrella sul Tressette
La prima edizione a stampa pervenutaci di un'opera attribuita al Signor Chitarrella è del 1840, in NapoliChitarrella (attribuito), de regulis ludendi et solvendi in mediatore et tresseptem , Cataneo, Napoli, 1840. Secondo Franco Pratesi, questa edizione è da considerarsi la editio princeps del Codice di Chitarrella relativa al tressette. Il Pratesi suggerisce che l'introduzione in cui si nomina un manoscritto “unto e bisunto” sia una trovata editoriale e che la sua assenza nelle svariate edizioniEdizioni del Codice di Chitarrella , 1840-1866 che sono rapidamente succedute a quella del 1840 sarebbe un ulteriore indizio a favore dell'ipotesi.
Le "regole" del Chitarrella sono in massima parte regole di gioco, ma ci sono anche suggerimenti di strategia più o meno condivisibili, consigli da baroMediatore:IV-37: Mira si potes montem, et chartas alterius. Tuas vero tempore opportuno., altrimenti frasi da declamare durante il giocoMediatore:IV-23: Post chartam iocatam non fit misericordia..
Chitarrella sullo Scopone
L'aggiunta, o jonta, è formata da 44 regole che descrivono il gioco dello scopone. La sua prima edizione solidamente1937, edizione Moneta, Revole de jocare e pavare documentata è del 1937, se si esclude la data del 1750, alcune citazioni si spingono a datarla al 1932Abele Saba, Revole de jocare e pavare Mediatore e Tressette, co na jonta d'o Scopone, ed. Moneta, Milano, 1960. Un ancora inedito libro di Sergio Aldo BonanniSergio Aldo Bonanni, La Storia dello Scopone, inedito, annunciato sul sito della Federazione Italiana Gioco Scopone data fra il 1895 e il 1902 l'apparizione di regole sullo scopone associate al Chitarrella.
Secondo Franco Pratesi, il Codice di Chitarrella relativo allo scopone sarebbe un'opera scritta negli anni '30 del secolo 20ºF. Pratesi, scopone italianissimo, pag 71 e nota 16.. Il Pratesi suggerisce che i due codici siano prodotto dell'ambiente goliardico Napoletano.
Il Chitarrella nella tradizione
Il Signor Chitarrella citato nella edizione del 1840 ha finito per venire identificato con “il sacerdote napoletano Marcello Chitarrella, forse monaco domenicano di cui non si conoscono notizie biografiche”6 giugno 2013, fornendo a Google i due oggetti di ricerca 'monaco' e 'chitarrella', 5 dei primi 10 risultati completano con 'domenicano', un sesto non specifica, altri 4 sono non rilevanti, riferendosi alla città di Monaco o a questa pagina wikipedia..
La datazione tradizionale al 1750 del codice è utilizzata per sostenere tesi a favore di una ampia ed antica diffusione del gioco dello scopone in ItaliaNon è difficile trovare libri e articoli sullo scopone che citino il Chitarrella del 1750. esempio..
Note
Bibliografia Chitarrella (attribuito a), de regulis ludendi et solvendi in mediatore et tresseptem, Cataneo, Napoli, 1840 Franco Pratesi, La prima edizione di Chitarrella, «Journal of the International Playing-Card Society», XXVII No. 4, 1999 Jan-Feb, pag 166-172 Franco Pratesi, Scopone Italianissimo, «L'Esopo - Rivista trimestrale di bibliofilia», nº 61, Marzo 1994, pag 65-77 Pasquale Pironti, Luigi Chiurazzi (1831-1926) e l'editoria napoletana, Pironti, Napoli, 1982 Sergio Aldo Bonanni, la storia dello scopone: leggende e realtà, inedito.
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