Il Valencia Basket Club S.A.D. è un club di pallacanestro spagnolo della città di Valencia. Fondato nel 1986, è l'erede della sezione di pallacanestro del Valencia Club de Fútbol. Attualmente gioca nella Liga ACB, il massimo campionato di pallacanestro spagnolo. La sede degli incontri casalinghi è il Roig Arena, che ha una capacità di 15.600 spettatori.
In passato era una sezione del Valencia CF, ma dopo la discesa della squadra di calcio in seconda divisione nel 1986, il club di pallacanestro si è distaccato e nella stagione 1986-87 ha partecipato come entità indipendente alla prima divisione B del campionato spagnolo.
Storia La retrocessione in Segunda División del Valencia C.F. e i problemi economici derivati da essa portarono, nell’estate del 1986, alla decisione del club valenciano di rinunciare a tutte le sue sezioni sportive. Tra queste c’era anche la sezione di pallacanestro, il cui team aveva ottenuto la promozione in Primera División B (all’epoca la seconda categoria del basket spagnolo). Vicente Solá, dirigente responsabile della sezione di pallacanestro del Valencia C.F., decise di dare continuità al progetto e per questo promosse la creazione del Valencia Basket Club. Il nuovo club nacque sotto la gestione dell’Associazione della Stampa della Provincia di Valencia (che diede al team il nome di “Valencia Hoja del Lunes”) insieme al contributo economico dei fratelli Roig, Juan e Fernando, attraverso l’azienda Pamesa Cerámica. Antonio Egea fu nominato presidente e Paco Raga vicepresidente.
Il club ricevette un invito per disputare la stagione 1986-87 in Primera División B, debuttando il 27 settembre 1986 con una vittoria per 71-73 contro l’Elosúa León. In quella prima stagione, la squadra giocò le partite casalinghe presso il Complesso Sportivo La Canaleta del comune di Mislata.
Nella stagione 1987-88, la Liga ACB decise di ampliare da 16 a 24 il numero delle squadre per la stagione successiva. Tale decisione aumentò da 2 a 8 il numero di promozioni previste per quella stagione. A quel punto, il club decise di trasferirsi al Pabellón Fuente de San Luis, nel capoluogo del Turia, e cambiò il proprio nome in Pamesa Valencia. Il 4 maggio 1988, la squadra sconfisse il Santa Coloma nel primo turno dei playoff, vincendo entrambe le sfide prevista. Nel secondo turno fu invece eliminata dal Clesa Ferrol. Tuttavia, essendosi classificata tra le prime otto, ottenne la tanto desiderata promozione nella Liga ACB. La squadra valenciana fece il suo esordio nella massima serie nazionale nella stagione 1988-199; il club rimase stabilmente nella ACB fino alla stagione 1994-95 quando, dopo aver concluso la stagione regolare al terzultimo posto, retrocesse nella Liga EBA (all’epoca la seconda categoria del basket spagnolo) dopo aver perso la serie playoff per la salvezza contro il Somontano Huesca per 1-3.
Anni novanta Il ritorno nella massima divisione del basket spagnolo avvenne al termine della stagione 1995-96 della Liga EBA, nella quale il club concluse da vicecampione, perdendo solamente la finale per 104-87 contro lo Spar Granada, in una Fase Finale disputata al Pazo dos Deportes di Lugo. Tuttavia, la ACB aveva l’intenzione di ridurre il numero di squadre da 20 a 18 per la stagione 1996-97, motivo per cui inizialmente non erano previsti promozioni dalla Liga EBA. Alla fine, però, il club acquistò i diritti del posto lasciato vacante dall’Amway Zaragoza, che era stato espulso dalla ACB per problemi economici, tornando così a disputare la Liga ACB nella stagione 1996-1997. Da quella stagione il Valencia non ha mai più lasciato la massima divisione spagnola.
Il club comincia a crescere e il 2 febbraio del 1998, vince la Coppa del Re contro il Joventut de Badalona. In questa competizione, in cui era al debutto, non era tra le favorite per il titolo. Nel primo turno ha eliminato la capolista della Liga ACB, il Tau Vitoria che aveva una lunga serie di vittorie aperta. In semifinale sconfisse il Forum Valladolid. Nella finale fu la volta della Joventut de Badalona di Alfred Julbe. L'MVP fu Nacho Rodilla.
La vittoria consentì al Valencia di disputare la Coppa Saporta dove arrivò fino alla finale persa contro la Benetton Treviso. In questa stessa stagione fu acquistato uno dei giocatori più amati dal pubblico: Bernard Hopkins.
Nella stagione 1999-2000 il Pamesa perse la finale di Coppa del Re contro l'Estudiantes.
Anni duemila Nel 2000-01 il club decide di cambiare allenatore e Luís Casimiro sostituì Miki Vukovic dopo cinque stagioni. Casimiro rimase due anni ed il suo miglior risultato fu il secondo posto nella Coppa Saporta del 2002, persa nella finale di Lione contro la Mens Sana Siena.
Nel 2002-03 venne scelto come allenatore Paco Olmos e ci fu un gran salto di qualità nel roster dove entraro giocatori di fama internazionale come Fabricio Oberto, Dejan Tomašević e Alejandro Montecchia. Questa è, per il momento, la miglior stagione del club. Viene vinto il primo titolo europeo della storia, la ULEB Cup, in cui vennero sconfitti nelle due partite della finale gli sloveni del Krka Novo Mesto. In questo modo fu acquisito il diritto a partecipare alla Eurolega per la prima volta. Nella Liga, riuscì a raggiungere la finale, persa contro il Barcellona per 3-0.
Per la stagione 2003-04, venne firmato Antoine Rigaudeau per affrontare degnamente l'Eurolega, la squadra riuscì a raggiungere le top 16, ma venne eliminata a tavolino dopo che la squadra si rifiutò di volare a Tel Aviv, per la sfida contro il Maccabi Tel Aviv B.C., a causa di problemi legati alla sicurezza della squadra.
Le due stagioni seguenti furono un fallimento. Venne nominato direttore sportivo Víctor Sendra per allestire il roster 2004-05. All'inizio del precampionato fu esonerato Paco Olmos che venne rimpiazzato da Pablo Laso. Nel roster fu inserito Igor Rakočević. Prima delle semifinali di ULEB Cup fu esonerato Laso, al suo posto il suo assistente Chechu Mulero. Alla fine del campionato per la prima volta dopo sette anni non vennero raggiunti i play-off.
Per la stagione 2005-06 venne rivoluzionato il roster, rimasero solamente due giocatori, Víctor Luengo e Óscar Yebra. Vennero ingaggiati Vule Avdalović e Dīmos Ntikoudīs mentre il nuovo allenatore era Ricard Casas. Il girone di andata della Liga fu buono, tanto da essere prima testa di serie nella Coppa del Re, di cui fu vicecampione. Il ritorno fu però disastrono e per il secondo anno consecutivo non furono raggiunti i playoff. Questa stagione fu caratterizzata da numerosi cambiamenti nel roster soprattutto tra gli stranieri, tra cui Marco Carvalho.
Nonostante l'arrivo dell'MVP dell'Eurolega 2006 Dejan Milojević e dell'MVP della ULEB cup 2006 Rubén Douglas, che si unirono a giocatori come Albert Oliver e Víctor Claver, i pessimi risultati continuarono anche all'inizio della stagione 2006-07. L'allenatore Ricard Casas fu esonerato ed il greco Fōtīs Katsikarīs prese il suo posto. In febbraio, Juan Roig lasciò la presidenza della squadra a Manuel Llorente Martín. La stagione regolare fu terminata al settimo posto ed ai play-off il Valencia fu eliminato al primo turno, ottenendo però il ritorno in ULEB Cup.
Nella stagione 2007-08 arrivarono giocatori come Shammond Williams e Fred House, e la squadra concluse al quinto posto la stagione regolare della Liga ACB, la miglior posizione in classifica ottenuta nella storia del club dopo le stagioni sotto la guida di Paco Olmos. Nei playoff, tuttavia, venne eliminata in tre partite dal Saski Baskonia (allora denominato TAU Cerámica), allenato da Neven Spahija, con un risultato finale di 2-1.
La stagione 2008-09 iniziò con l’ingaggio di giocatori come Kosta Perović. Tuttavia, un inizio di campionato deludente spinse il presidente Manuel Llorente a esonerare Fotis Katsikaris, sostituendolo proprio con Neven Spahija. Quest’ultimo effettuò alcune modifiche al roster per adattarlo al proprio stile di gioco: rescisse i contratti di Dīmos Dikoudīs e Rubén Douglas e ingaggiò Matt Nielsen e Kenny Gregory. Grazie a questi innesti e alla guida tecnica di Spahija, la squadra riuscì a qualificarsi per la Coppa del Re, per la “Final Eight” della Eurocup e per i playoff della Liga ACB. Venendo però eliminata al primo turno in tutte e tre le competizioni.
Nell’estate seguente, Juan Roig, azionista di maggioranza e mecenate del club, annunciò che le stagioni 2009-2010 e 2010-2011 sarebbero state le ultime in cui avrebbe finanziato economicamente il Valencia Basket. Con questo annuncio, il nome storico di “Pamesa” scomparve ufficialmente dalla denominazione del club. Inoltre, Manuel Llorente lasciò la presidenza del club per assumere il ruolo di presidente del Valencia Club de Fútbol. In questo clima di incertezza, Vicente Solá assunse la guida della società. A causa della riduzione del budget, Neven Spahija prese il comando delle decisioni sportive insieme al segretario tecnico Toni Muedra.
Durante l’estate vennero inseriti in squadra giocatori come Thomas Kelati, Serhiy Lishchuk, Nando de Colo e venne promosso in prima squadra José Simeón. Quella che inizialmente si preannunciava come una stagione difficile si trasformò invece in un’annata straordinaria, culminata con la conquista del secondo titolo europeo della storia del club: l'Eurocup 2009-2010, di cui Matt Nielsen fu nominato MVP, conquistata dopo aver vinto la finale contro l'Alba Berlino per 67-44. Grazie a questo successo, il Valencia Basket si assicurò la partecipazione alla Euroleague Basketball 2010-2011.
Anni duemiladieci
A causa della nuova realtà economica del club, Neven Spahija non rinnovò il contratto e fu ingaggiato Manolo Hussein come nuovo allenatore. Tuttavia, l’esperienza di Hussein durò poco: l’11 novembre fu esonerato dopo aver collezionato 8 sconfitte nelle prime 10 partite. Il club allora si affidò a Svetislav Pešić, che fu ingaggiato fino al termine della stagione. Appena arrivato, Pešić guidò la squadra a una striscia di 9 vittorie consecutive in Liga ACB, interrotta solo dall’Asefa Estudiantes. Nonostante ciò, il tecnico serbo continuò a collezionare successi, in particolare in Eurolega, dove il Valencia raggiunse per la prima volta nella sua storia i quarti di finale, affrontando il Real Madrid. Nei playoff della Liga ACB 2010-2011, il Power Valencia – terzo classificato nella stagione regolare – affrontò il Bizkaia Bilbao Basket, quinto in classifica, ma fu eliminato sorprendentemente con un secco 2-0. Dopo l'eliminazione, il club decise di non rinnovare il contratto a Pešić, una scelta che suscitò forti proteste tra i tifosi taronja.
Per la stagione 2011-2012, la guida tecnica fu affidata a Paco Olmos, proveniente dal Menorca Bàsquet, che così iniziava la sua seconda esperienza non consecutiva sulla panchina della prima squadra, dopo aver allenato anche nel settore giovanile del Valencia Basket. A causa dei numerosi infortuni e dei risultati deludenti, la squadra non riuscì a qualificarsi per la Coppa del Re. Le aspettative furono disattese e, nel gennaio 2012, Olmos fu esonerato. Al suo posto arrivò Velimir Perasović, che rimase alla guida della squadra fino al 2015. Sotto la sua direzione, il club conquistò per la terza volta nella storia del club la vittoria dell'Eurocup, aggiudicandosi l'edizione 2013-2014 battendo l’UNICS Kazan sia all'andata che al ritorno nella doppia sfida finale.