Carriera Club Chelsea Comincia a giocare nel da ragazzino e fa il suo debutto in prima squadra a 17 anni in League Cup, segnando entrambi i gol nella vittoria per 2-0 contro il Workington il 16 dicembre 1964. Aveva precedentemente segnato 30 reti in 20 gare con la squadra riserve fino a quel momento.

Dopo una tournée di fine stagione giocata in Australia, dove Osgood segna 12 reti in 8 partite, entra a far parte stabilmente della prima squadra e gioca nuovamente con i Blues nella vittoria per 4-1 di Coppa delle Fiere contro la Roma del 22 settembre 1965. Successivamente comincia a giocare anche in campionato, segnando 7 reti,

perdendo anche l'occasione di disputare la prima finale di FA Cup mai disputata dal Chelsea nello stadio di Wembley. I Blues perderanno poi questa partita per 1-2 contro il , il 20 maggio del 1967. Al ritorno dall'infortunio il nuovo allenatore Dave Sexton lo impiega spesso come centrocampista.

Nel 1970 conquista con la propria squadra la vittoria in FA Cup nella finale contro il , dopo che era andato a segno in ogni turno giocato dal Chelsea. Osgood va a segno anche nella ripetizione della finale giocata all'Old Trafford (e vinta poi per 2-1), realizzando il gol del pareggio su assist di Charlie Cooke.

L'anno successivo Osgood fa parte della formazione del Chelsea che vince la Coppa delle Coppe sconfiggendo il per 2-1 ad Atene, segnando la seconda e decisiva rete. Nel 1972 va a segno anche nella terza finale di coppa consecutiva disputata con il Chelsea, quella di League Cup, che la formazione londinese perde per 2-1 contro lo Stoke City. Negli anni successivi Osgood continua a segnare regolarmente

Con il Chelsea realizza 150 reti in 380 partite.

Dal Southampton al ritorno al Chelsea Nel marzo del 1974 viene venduto al Southampton Nel periodo passato con i Saints conquista una FA Cup nel 1976 dopo aver sconfitto il in finale con il punteggio di 1-0 e lascia poi la squadra nel novembre del 1977, dopo aver segnato 36 gol in 157 partite. In questo periodo disputa anche una stagione in prestito al Norwich City.

Dopo un breve periodo passato ai Philadelphia Fury, squadra partecipante al campionato NASL dove realizza una rete in 23 presenze, Osgood ritorna al nel dicembre del 1978. Va a segno al nuovo debutto con la squadra londinese nella sconfitta per 7-2 contro il . Continua a vestire la maglia del club fino a dicembre del 1979, quando decide di ritirarsi dal calcio giocato.

Nazionale Ai tempi del Chelsea il commissario tecnico della Nazionale inglese Alf Ramsey lo inserisce nella prima lista di quaranta giocatori compilata per i Mondiali del 1966, nell'aprile del 1966, non venendo poi incluso nella lista definitiva dei ventidue giocatori che parteciperanno e vinceranno la Coppa del Mondo.

Ha poi giocato 4 partite con la Nazionale inglese. L'esordio con la maglia dei Three Lions avviene il 25 gennaio 1970, quando gioca da titolare nell'amichevole vinta per 1-3 contro il a Bruxelles.

Osgood viene successivamente inserito nella lista dei giocatori che partecipano al Mondiale del 1970, scendendo in campo nelle partite contro e come sostituto. La sua quarta e ultima partita in Nazionale la gioca infine il 14 novembre 1973, nell'amichevole persa per 0-1 a Wembley contro l'.

Dopo il ritiro Una volta chiuso con il calcio, Osgood apre un pub all'inizio degli anni ottanta, l'Union Inn, assieme al suo ex compagno d'attacco Ian Hutchinson, senza però avere fortuna nell'investimento. Negli anni novanta viene impedito l'accesso allo Stamford Bridge a lui e ad alcuni suoi ex compagni di squadra degli anni settanta dal presidente Ken Bates, salvo poi essere riammesso nel 2003 con l'avvento di Roman Abramovich.

Nello stesso anno esce la sua autobiografia intitolata "Ossie - King of Stamford Bridge", scritta assieme a Martin Knight e Martin King, mentre nel 2004 è protagonista di un cameo nel film inglese The Football Factory.

Il 1º marzo 2006, a seguito di un attacco cardiaco, Osgood muore all'età di 59 anni. Nella prima gara casalinga del successiva alla sua scomparsa, disputata contro i rivali del , vi sono numerosi tributi, compreso un minuto di applausi ed un ultimo saluto da parte di alcuni suoi ex compagni di quadra.

Il 1º ottobre del 2006 le ceneri di Peter Osgood vengono sparse sotto il dischetto dell'area di rigore davanti alla Shed End dello Stamford Bridge. Più di 2500 tifosi prendono parte alla cerimonia, a cui si aggiungono ex compagni, allenatori, presidenti e colleghi, oltre ai correnti giocatori del Chelsea "Final farewell to Wizard of Os", The Sun, 2 ottobre 2006.

Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale

Palmarès Club Competizioni nazionali

Chelsea: 1969-1970 Southampton: 1975-1976

Chelsea: 1964-1965

Competizioni internazionali

Chelsea: 1970-1971

Individuale Capocannoniere della Coppa delle Coppe: 1 1971-1972 (8 gol)

Note

Bibliografia

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