Nella presente pagina sono riportate informazioni sui tifosi della Società Sportiva Lazio, società calcistica italiana per azioni con sede a Roma.

Il tifo laziale a Roma e nel Lazio Uno studio di due ricercatori dell'università La Sapienza di Roma, Gabriele Pinto e Filippo Celata, nel 2022 ha indagato la composizione demografica del tifo nella città di Roma. La ricerca ha evidenziato una prevalenza romanista in tutti i quartieri della città: secondo quanto rilevato dalla ricerca mediante l'utilizzo dei Big Data, il rapporto romanisti-laziali nel comune di Roma sarebbe di 2,98 romanisti ogni laziale. Il rapporto si ridurrebbe prendendo in considerazione tutti i comuni della Regione Lazio (compreso il comune di Roma) a 2,39 romanisti ogni laziale, e a 1,7 romanisti ogni laziale prendendo in considerazione tutti i comuni della Regione Lazio escludendo Roma.

I quartieri nei quali è possibile riscontrare una presenza relativa maggiore di laziali, ovvero un rapporto romanisti-laziali inferiore alla media cittadina di 3:1, sono prevalentemente zone periferiche come San Basilio, Ostia, Morena, Serpentara, Fidene, Settecamini, Aeroporto dell'Urbe, Bufalotta, Boccea, Appio-Pignatelli, Grottarossa, Labaro, La Storta o La Rustica. In quartieri come Ostia e Castel Fusano il rapporto romanisti-laziali scende fino a raggiungere un rapporto di 2.31:1, dove i laziali rappresentano il 31,15% dei tifosi totali di Roma e Lazio. Nelle zone dove la prevalenza romanista raggiunge il picco massimo, come l'Esquilino, San Lorenzo e Via XX Settembre, quartieri nei quali si raggiungono i picchi massimi di 335 romanisti ogni 100 laziali, i tifosi biancocelesti costituiscono il 23% (22,98%) dei tifosi totali di Roma e Lazio.

Il tifo laziale presenta importanti punti di ritrovo nella capitale, come il pub Excalibur, situato a Piazza Vescovio nel quartiere Trieste.

Un'analisi condotta da Cronache di Spogliatoio in collaborazione con YouTrend ha studiato la distribuzione dei tifosi nella Regione Lazio. Secondo la ricerca, la Roma risulta essere la squadra complessivamente più tifata con il 31%, seguita dalla Lazio con il 14%. Per i capoluoghi di provincia, lo studio riporta le seguenti percentuali: Comune di Roma: Roma 39% – Lazio 13%, Resto della città Metropolitana di Roma: Roma 30% – Lazio 13%, Provincia di Rieti: Roma 30% – Lazio 18%, Provincia di Latina: Roma 20% – Lazio 10%, Provincia di Viterbo: Roma 17% – Lazio 17%, Provincia di Frosinone: Roma 13% – Lazio 16%.

Composizione demografica In ambito nazionale, secondo la ricerca multiclient annuale "Sponsor Value", realizzata dal 2001 da StageUp e Ipsos su un campione di riferimento nella popolazione italiana di età compresa tra 16 e 64 anni, a giugno 2024 la Lazio risulta essere la sesta squadra di Serie A più tifata d'Italia, potendo contare su un seguito stimato in circa 710 mila tifosi; i biancocelesti, rispetto agli anni precedenti dell'indagine "Sponsor Value" risultano in netto aumento nel numero di tifosi (520 mila nel 2022, 545 mila nel 2021, 547 mila nel 2020 e 606 mila nel 2019).

Sempre in Italia, in base ai sondaggi condotti dalla società "Demos & Pi" sul tifo calcistico e sportivo degli italiani, pubblicati sul quotidiano la Repubblica e realizzati quasi annualmente nel periodo compreso tra il 2005 e il 2024, ogni qualvolta la Lazio è stata presa in esame le è stata attribuita, nel Paese, in media una percentuale di tifoseria di circa il 2/3% tra coloro che seguono il calcio; l'ultima rilevazione, nel 2023, le attribuiva appunto il 3% di tifosi mentre quella con il valore più alto è stata nel 2007 (7,40%) e quella con il valore più basso si è avuta nel 2016 (1,90%). Per "Demos & Pi", nel 2023 i sostenitori della Lazio erano distribuiti soprattutto in una delle cinque regioni geografiche dell'Italia esaminate, risultando la seconda squadra più tifata nel Centro-sud (18% nelle regioni Lazio, Abruzzo e Molise, dietro la Roma e a pari merito con la Juventus).

Spettatori La tifoseria biancoceleste contribuisce ad una percentuale di riempimento dello Stadio Olimpico, durante le gare casalinghe della Lazio, pari al 63,25% nella stagione 2023-2024. La migliore media di pubblico stagionale per la squadra, in campionato, fu registrata nell'annata 1998-1999, stagione in cui la Lazio lottò per lo scudetto fino all'ultima giornata, quando vi fu una presenza media di spettatori per gara. I tifosi laziale hanno invece fatto segnare ilprimato di abbonamenti stagionali in campionato per il club, acquistando tessere, nella stagione 2003-2004.

I tifosi laziali possono vantare due record di presenze: il 12 maggio 1974, in occasione della gara Lazio-Foggia, che sancì la vittoria del primo Scudetto della Lazio, il numero di spettatori era di 78.886, record di presenze allo Stadio Olimpico per una partita di calcio tuttora imbattuto; il 19 dicembre 1982, in occasione della partita Lazio-Milan, valevole per la quindicesima giornata del campionato di Serie B 1982-83, gli spettatori paganti erano 65.850, record assoluto per una gara di cadetteria.

Orientamento politico

Episodi controversi A causa dello schieramento politico, negli anni la Curva Nord si è resa protagonista di parecchi episodi che hanno destato scalpore pubblico. Nel 2000, in occasione della gara di campionato Lazio-, la Nord espose uno striscione in omaggio al leader paramilitare serbo Željko Ražnatović (meglio noto come "Arkan" la Tigre) scomparso pochi giorni prima, così nel 2001 ne espose uno in omaggio a Carlo Giuliani, ucciso da un colpo di pistola esploso dal carabiniere Mario Placanica negli scontri di piazza tra forze dell'ordine e dimostranti durante il G8 di Genova. In altre occasioni la curva si schierò contro il presidente della regione Francesco Storace, in solidarietà alle vittime delle Torri Gemelle ma anche contro la guerra in Iraq e in memoria di Yasser Arafat.

Il 24 aprile 2019 in occasione di una partita di Coppa Italia contro il Milan alcuni appartenenti al gruppo degli Irriducibili si presentarono in Piazzale Loreto con quelli della Curva Nord interista, srotolando lo striscione "Onore a Benito Mussolini" e facendo il saluto romano.

Nel luglio 2021, Elseid Hysaj rimane vittima di ingiurie sui social network da parte della tifoseria di estrema destra, dopo la pubblicazione da parte di Luis Alberto di un video su Instagram in cui canta Bella Ciao; il 18 luglio 2021 il gruppo degli Ultras Lazio ha esposto uno striscione sul ponte di Corso Francia con la scritta Hysaj verme, la Lazio è fascistaǃ.

Nell'ottobre dello stesso anno, al termine di una partita casalinga contro l'Inter (3-1), Juan Bernabé (il falconiere incaricato dalla società), con al braccio l'aquila Olympia, ha incitato la tifoseria della Tribuna Tevere ad inneggiare al Duce, inscenando il saluto romano ed i presenti lo hanno seguito al grido di "Duce, Duce". Nei giorni seguenti Bernabè, alle dipendenze di una società esterna, è stato sospeso dal servizio dietro pressione della Lazio, che ha anche chiesto la risoluzione del rapporto.

Nel novembre 2021, in occasione dell'incontro di UEFA Europa League tra Olympique Marsiglia e Lazio, il ministro dell'interno francese, Gérald Darmanin, ha firmato un'ordinanza contenente il divieto di accesso al territorio francese, a causa dell'orientamento politico, della frangia portante del tifo organizzato biancoceleste, poiché sarebbe andata a collidere con quella multietnica e ideologicamente a sinistra del club marsigliese. La tifoseria biancoceleste fu tuttavia supportata dall'opinione pubblica.

Nel settembre 2023, prima della gara interna contro il , molteplici tifosi casalinghi, non rispettando il minuto di silenzio imposto da Giovanni Malagò per Giorgio Napolitano, hanno cantato Avanti ragazzi di Buda, sapendo che l'emerito capo di Stato aveva sostenuto la repressione sovietica della rivoluzione ungherese del 1956; la società ricevette una multa di 5.000 euro.

Tifoseria organizzata Dagli albori agli Eagles' Supporters

Nel 1932 la tifoseria laziale è stata la prima ad annoverare la nascita di una associazione organizzata, e con struttura gerarchica, di tifosi. In occasione del derby romano del 23 ottobre 1932, un gruppo organizzato, denominato Paranza Aquilotti inscenò infatti una coreografia allo Stadio del PNF. Successivamente, era il 1951, ed a Roma nacquero i Circoli Biancocelesti (i primi furono quelli del Trionfale e di Primavalle). In seguito vennero i Lazio Club e alla fine degli anni sessanta del XX secolo i primi leader carismatici, i capo popolo, come Leonida e Luciano. Dai club i più giovani si riuniscono in gruppi ultras, con nomi da "battaglia", tra i primi Tupamaros, le Aquile, gli Ultras, i NAB, i Folgore, i CAST, i Marines ed i Vigilantes.

Negli anni settanta del XX secolo la nascita del movimento ultras è guidata soprattutto da Goffredo Lucarelli detto "il Tassinaro", venuto a mancare il 1º agosto 2012. I primi gruppi nascevano tra amici dello stesso quartiere; fra tutti, nel 1971, nasce il primo gruppo ultras di quartiere del tifo biancazzurro (all'epoca riunito nella Curva Sud dell'Olimpico): i Commandos Monteverde Lazio, in seguito C.M.L. '74 (omaggio all'anno del primo scudetto). Nel 1976 gli altri gruppi decidono di riunirsi in un unico gruppo chiamato G.A.B.A. (Gruppi Associati Bianco Azzurri), per poi nel 1977 cambiare nome e dare vita a quello che divenne per anni la guida della curva laziale e uno dei gruppi più numerosi: gli Eagles' Supporters. Il loro striscione rimane tra i più lunghi della storia: 54 metri. Il primo simbolo a comparire sullo striscione fu un'aquila del Terzo Reich con uno scudetto ed una coccarda tricolore, a sinonimo del credo ideologico dei componenti del gruppo, successivamente cambiato a causa dei provvedimenti di polizia che vietavano l'esposizione di determinati simboli, postumi l'omicidio di Vincenzo Paparelli. Si decise poi di mettere sullo striscione un simbolo meno collegabile ad un orientamento ideologico, una testa di Aquila con le lettere iniziali del gruppo ES, presa in prestito dall'Eldorado Lazio, squadra di basket. Un gruppo importante, elitario per l'epoca, con una spiccata vena politica di estrema destra, nasce nel 1978 in Curva Sud: la Gioventù Biancoazzurra poi Viking il cui striscione aveva il drakkar vichingo, l'ascia bipenne e l'elmo alato. In seguito adotteranno il sole con all'interno il drakkar. Fu loro l'idea per la scenografia di un derby del 1985 con un sole avente i raggi bianchi e celesti il cui striscione da campo recitava Solo i vili ed i mediocri conoscono la sconfitta, noi siamo grandi e risorgeremo, la Lazio gioca il derby sapendo già di essere retrocessa in serie B.

L'avvento degli Irriducibili

Nel 1987 un manipolo di ragazzi si distacca dal gruppo portante, sono gli Irriducibili che diventeranno gli esponenti più importanti e numerosi della tifoseria organizzata calcistica della Lazio. Il gruppo si colloca all'interno dello Stadio Olimpico di Roma, assieme alla maggior parte del tifo laziale, nel settore Curva Nord. Il simbolo degli Irriducibili è Mr. Enrich, un omino stile fumetto che indossa una tipica bombetta inglese, un'idea del fondatore del gruppo.