La Vandenberg Space Force Base è una base aerea situata vicino a Lompoc nella contea di Santa Barbara, California, negli Stati Uniti d'America, divenuta successivamente un poligono per il lancio di satelliti e missili balistici che vengono lanciati verso l'atollo Kwajalein nell'Oceano Pacifico.

Il poligono di lancio per i missili a breve gittata è disposto lungo la costa e risulta orientato grosso modo in senso nord-ovest. Verso occidente si estende il poligono per missili intercontinentali, il quale è suddiviso in due aree. Una è per la prova di missili balistici a breve e medio raggio (oltre ), l'altra, orientata in direzione sud, viene utilizzata per il lancio di satelliti artificiali su orbite polari.

La base, essendo militare, è inoltre riservata a tutti i lanci coperti da segreto.

Storia United States Army Camp Cooke (1941–1953) A marzo 1941 l'esercito statunitense acquisì circa di terreni in California tra Lompoc e Santa Maria per l'addestramento della fanteria e delle truppe corazzate. La maggior parte dei terreni fu acquistata, e altre porzioni furono invece ottenute tramite affitti, permessi o espropri. L'area, che comprendeva bassopiani circondati da colline e diversi canyon, trovandosi relativamente distante da aree popolate, fu giudicata ideale per svolgere diversi tipi di addestramento.

La costruzione di una base dell'esercito iniziò nel settembre 1941, e anche se erano necessari ancora diversi mesi per completarla, la base venne attivata il 5 ottobre 1941, con il nome di Camp Cooke, in onore del Generale Philip St. George Cooke.

Il Generale Cooke fu un ufficiale della cavalleria, la cui carriera militare durò quasi metà secolo, dal diploma a West Point nel 1827 fino al pensionamento nel 1873. Partecipò alla guerra messico-statunitense, alle guerre indiane, alla guerra di secessione americana. Nativo della Virginia, Cooke rimase leale all'Unione, durante la guerra civile. Una delle sue maggiori imprese fu durante la guerra con il Messico, quando guidò con il grado di colonnello il battaglione mormone dal Missouri alla California.

Anche se la costruzione di Camp Cooke continuò durante il 1942, a febbraio e marzo del 1942 la 5th Armored Division iniziò le esercitazioni. Da allora fino al termine della guerra, altre divisioni corazzate e di fanteria si addestrarono prima di essere inviate in servizio attivo oltreoceano.

Durante il periodo della guerra, la quinta, la sesta, l'undicesima e la ventesima divisione corazzata, e la 86ª e 97ª divisione fanteria erano di stanza a Camp Cooke. Inoltre, venivano addestrati artiglieri contraerei, genieri e unità ospedaliere. Mentre la guerra continuava, qui vennero tenuti prigionieri di guerra tedeschi e italiani (questi ultimi organizzati in Italian Service Units). Nel 1946 venne costruito un carcere militare di massima sicurezza per l'esercito, dove furono detenuti militari appartenenti all'esercito. Dall'agosto 1950 a febbraio 1953, Camp Cooke fu impiegato come base di addestramento per le unità destinate al combattimento in Corea. La base venne disattivata nel 1953. Il carcere militare venne trasferito al Federal Bureau of Prisons che lo impiegò per i detenuti civili nell'agosto 1959. Attualmente è noto come "Penitenziario di Lompoc".

United States Air Force Cooke Air Force Base Con l'avvento dell'era missilistica negli anni '50, si ebbe la necessità urgente di un sito di addestramento che potesse essere anche impiegato come la prima base missilistica statunitense. Nel gennaio 1956 venne creato un comitato di selezione che esaminò più di 200 siti potenziali prima di scegliere Camp Cooke. I motivi della scelta furono essenzialmente gli stessi per cui venne creato, tra cui le sue dimensioni, la lontananza da aree altamente popolate e un clima mite. La posizione permetteva il lancio di missili verso l'oceano Pacifico senza che sorvolassero centri popolati, e il lancio di satelliti in orbita polare verso il polo sud senza che sorvolassero terre emerse.

Nel settembre 1956, l'allora segretario all'aviazione Donald Quarles accettò la raccomandazione del comitato. Qualche settimana dopo, il 16 novembre 1956, il segretario della difesa Charles Erwin Wilson trasferì i gestiti dall'esercito all'aeronautica militare statunitense perché fossero impiegati come base missilistica e di addestramento. Nel giugno 1957, la base venne rinominata Cooke Air Force Base e il 21 giugno venne trasferita all'aeronautica. Inizialmente serviva come sito di addestramento per i missili PGM-17 Thor, SM-65 Atlas e HGM-25A Titan I e ospitava una struttura operativa di emergenza per l'ICBM Atlas.

Per rendere operativa la base, il 15 aprile 1957 venne attivato il 392° air base group, in sostituzione del 6591° Support Squadron. Il 392° venne assegnato al 704th Strategic Missile Wing, che fu attivato il 1 luglio 1957. Questo fu il primo stormo missilistico dell'aeronautica statunitense. Il 16 luglio venne trasferito alla base Cooke la 1st Missile Division, attivata tre mesi prima a Inglewood in California. La prima divisione venne assegnata alla Air Force Ballistic Missile Division (AFBMD) a Inglewood, che a sua volta faceva parte dellAir Research and Development Command (ARDC) della Andrews Air Force Base nel Maryland

Il lancio del satellite Sputnik 1 il 4 ottobre 1957, seguito un mese dopo dal satellite Sputnik 2, che trasportava la cagnolina Laika, ebbe implicazioni militari e causò una immediata accelerazione del programma missilistico dell'aeronautica statunitense. L'effetto fu quello di autorizzare da parte del dipartimento della difesa statunitense il lancio di missili balistici in tempo di pace dalla base di Cooke. L'aeronautica statunitense trasferì il 1 gennaio 1958 la gestione dalla base Cooke dalla ARDC allo Strategic Air Command (SAC). Con questa riorganizzazione la ARDC mantenne la responsabilità per l'attivazione del sito e le attività di ricerca e sviluppo dei missili balistici, che in precedenza erano gestite dalla AFBMD. I lanci spaziali vennero gestiti dal SAC, e prevalentemente dall'ARDC. La condivisione delle missioni permise ai due comandi di creare un buon rapporto di collaborazione che durò 35 anni.

Il 12 febbraio 1958, il dipartimento della difesa trasferì la gestione del PGM-19 Jupiter dal dipartimento dell'esercito all'aeronautica. I quartier generali dello Strategic Air Command trasferirono l'864º squadrone missilistico strategico (IRBM Jupiter) da Huntsville alla base area Cooke. Nell'aprile 1958 nella base di Cooke fu attivato il 576º squadrone missilistico strategico (ICBM Atlas), il primo squadrone SAC a gestire il lancio di missili ICBM. A luglio dello stesso anno iniziò la costruzione di un Operational System Test Facility (OSFT) per l'ICBM Titan I, il prototipo delle successive Launch Control Facilities, costituito da un silo con un sollevatore per far fuoriuscire il missile prima del lancio e il relativo equipaggiamento. Il primo missile IRBM Thor giunse a Cooke nell'agosto del 1958.

Il 1 gennaio 1958 al tenente generale David Wade fu affidato il comando della 1ª divisione missilistica, la prima unità missilistica operativa dell'aeronautica. Il suo incarico consisteva nel mantenere le capacità operative dei missili ICBM e istituire un addestramento per la preparazione degli addetti al lancio dei missili. Wade si impegnò per lo sviluppo dei sistemi satellitari Corona, del Satellite and Missile Observation System (SAMOS) e del Missile Defense Alarm System (MIDAS)

Espansione della base La parte meridionale della base Cooke (precedentemente Camp Cooke), che si estendeva per , fu trasferita alla marina statunitense a maggio 1958. La marina stava creando un poligono missilistico per l'area del Pacifico (Pacific Missile Range) con quartier generale a Point Mugu, e installazioni lungo la costa della California e in diverse isole nel Pacifico. I terreni acquisiti vennero rinominati in Naval Missile Facility di Point Arguello e divennero un centro primario per le operazioni di sange safety per tutti i lanci missilistici e satellitari nell'area del Pacifico.

Il 16 novembre 1963, il segretario della difesa Robert S. McNamara ristrutturò la gestione delle basi missilistiche da parte del dipartimento della difesa.Di conseguenza la marina trasferì molte sezioni della Pacific Missile Range, tra cui l'installazione di Point Arguello, all'aeronautica.

L'aeronautica assunse il controllo e la responsabilità della range safety missilistica della base e di gran parte dell'oceano Pacifico. Quest'area geografica venne rinominata Air Force Western Test Range. Il nome rimase fino al 1979 quando fu cambiato in Western Test Range.

Il 1 marzo 1966 ci fu l'ultima acquisizione di terreni, dopo che l'aeronautica progettò di costruire il Complesso di lancio 6 per il programma Manned Orbiting Laboratory. Con questa espansione, la base raggiunse le dimensioni odierne di , che la rendono la terza base per grandezza degli Stati Uniti, dopo la Eglin Air Force Base in Florida e la Edwards Air Force Base in California.

Vandenberg Air Force Base

Il 4 ottobre 1958, la Cooke Air Force Base venne rinominata Vandenberg Air Force Base, in onore al generale Hoyt Vandenberg, il secondo Chief of Staff dell'aeronautica statunitense.

Test dei missili balistici PGM-17 Thor Il 15 dicembre 1958 venne lanciato con successo il primo missile dalla base Vandenberg, un PGM-17 Thor, di tipo IRBM. Il lancio venne effettuato da personale della 1ª divisione missilistica. Il 16 aprile dell'anno seguente venne lanciato con successo un missile IRBM Thor da parte di personale della Royal Air Force. Nell'ambito del project Emily, i missili a medio raggio Thor vennero schierati nel Regno Unito.

Il 22 aprile 1960 fu completato l'addestramento del quarto e ultimo squadrone inglese per l'impiego del missile Thor.

SM-65 Atlas Il 16 ottobre 1959 iniziò la costruzione del primo sito di lancio (indicato con 576A-1) per il missile Atlas, e il primo missile balistico intercontinentale Atlas-D fu consegnato al 576º squadrone missilistico strategico il 18 febbraio dello stesso anno. Il primo Atlas-D venne lanciato il 9 settembre e a seguito al successo, il General Thomas S. Power, a capo dello Strategic Air Command (CINCSAC), dichiarò il missile ICBM Atlas operativo. Ad aprile 1960 fu lanciato un missile Atlas-D da un sito di lancio detto coffin-type, indicato con la sigla 576B-2. Quest'ultimo sito rappresentava il prototipo del sistema di lancio impiegato dal primo squadrone operativo che utilizzò lAtlas, il 564º squadrone missilistico strategico della Francis E. Warren Air Force Base nel Wyoming. A luglio 1959 iniziò la costruzione di un sito di lancio coffin-type per Atlas-E chiamato Atlas operational system test facility #1 e il 28 febbraio 1962 venne effettuato il primo lancio dellAtlas-E. A novembre dello stesso anno iniziò la costruzione di un lanciatore di tipo silo per il missile Atlas-F, chiamato Atlas operational system test facility #2. Il primo missile Atlas-F venne consegnato a giugno 1961 e il primo lancio riuscito fu effettuato il 1 agosto 1962. Nel maggio 1964 gli Atlas-D vennero rimossi dal 576º squadrone missilistico strategico, e l'ultimo lancio di test di un Atlas-F avvenne il 18 gennaio 1965. Il 576º squadrone fu disattivato il 2 aprile 1966. Tra il 1959 e il 1965 furono condotti 53 lanci di test per lAtlas-D, 7 per lAtlas-E e 7 per lAtlas-F.

Quando non venne più utilizzato come ICBM, i booster e il primo stadio dellAtlas vennero uniti ad un secondo stadio RM-81 Agena per essere impiegati come veicolo di lancio. Rinominato Atlas-Agena, fu utilizzato per il lancio di vari satelliti in orbita fino agli anni '80.

HGM-25A Titan I Il HGM-25A Titan I fu il primo ICBM multistadio degli Stati Uniti e complementò l'SM-65 Atlas come forza di deterrenza nucleare dell'aeronautica.