La società del rischio. Verso una seconda modernità (Risikogesellschaft. Auf dem Weg in eine andere Moderne) è un saggio del 1986 del sociologo tedesco Ulrich Beck, pubblicato in italiano da Carocci Editore nel 2000.
Tesi La tesi principale di Beck è la contrapposizione dell'attuale "società del rischio" alla precedente "società classista". Il trapasso all'attuale società è stato favorito dal processo di modernizzazione, che ha permesso l'evoluzione della precedente "società di scarsità" (in cui il principale problema era la redistribuzione della ricchezza).
Il nuovo problema è dunque la distribuzione del rischio, inteso come "un modo sistematico di trattare le insicurezze e le casualità indotte e introdotte dalla modernità stessa". Il rischio che la società attuale è costretta ad affrontare trascende le abituali frontiere, è difficilmente riconoscibile (e pertanto difficilmente assicurabile) ed è sistemico (derivante cioè dalla natura stessa delle tecniche di produzione moderne, una sorta di "effetto indesiderato" delle stesse).
Il vantaggio di tale trasformazione risiede nella maggiore "democraticità" della scienza e della tecnologia: nella società classista scienza e tecnologia sono isolate "su una torre d'avorio", e quindi irraggiungibili dai profani, mentre nell'attuale società trasformata esse sono diventate più "aperte" e autocritiche.
Influenza Zygmunt Bauman lo definisce uno dei libri più influenti pubblicati nell'ultimo decennioDi nuovo soli. Un'etica in cerca di certezze, Castelvecchi, 2018, pag. 46.
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