Nato in Romania, si laureò in statistica all'Università Sorbona di Parigi, e successivamente ebbe importanti incarichi pubblici nel suo paese. Nel 1946 emigrò negli Stati Uniti d'America; in passato aveva già avuto modo di conoscere quel paese dove si era recato per studiare con Joseph A. Schumpeter che lo indirizzò verso gli studi in economia. Fu professore di economia presso la Vanderbilt University di Nashville. La sua opera principale è The Entropy Law and the Economic Process pubblicata nel 1971. Ha dato contributi fondamentali alla teoria del consumo e della produzione ed è ritenuto il fondatore della bioeconomia e della teoria della decrescita.
Biografia Gioventù, adolescenza e educazione Nicolae Georgescu nasce a Costanza, in Romania nel 1906 da una famiglia di umili origini. Suo padre, di origine greca, era un ufficiale dell'esercito. Sua madre, di etnia rumena, era un'insegnante di cucito presso una scuola femminile. Fu suo padre ad insegnargli a leggere, scrivere e far di conto, piantando nel ragazzo il seme della curiosità intellettuale. Sua madre, invece, fu per lui un esempio vivente del valore del duro lavoro e dell’impegno. Quando suo padre morì, dopo aver perso, tra l’altro, la sua posizione nell'esercito per motivi disciplinari, Nicolae aveva solo otto anni.Georgescu-Roegen, Nicholas (1971, xiv); Antonio Valero (1991); Mayumi, Kozo; Gowdy, John M. (1999, pp. 1-3)
Costanza era allora un piccolo porto sul Mar Nero con circa abitanti. Il mix di varie culture e gruppi etnici che caratterizzava la città plasmò lo spirito cosmopolita di Nicolae fin dai suoi primi anni. La sua eccezionale attitudine per la matematica venne notata da uno dei suoi insegnanti, alla scuola primaria, e questi lo incoraggiò a far domanda per una borsa di studio al Lyceum Mânăstirea Dealu ("Liceo del Monastero della Collina"), un’accademia militare di impianto recente, a Constanza. Nicolae vinse la borsa di nel 1916, ma non poté frequentare subito la scuola a causa dell'ingresso della Romania nella prima guerra mondiale. La madre, ormai vedova, fuggì con la famiglia a Bucarest, la capitale del paese, dove rimase con la nonna materna di Nicolae fino alla fine del conflitto. In questa situazione di estrema sofferenza, Nicolae riusciva a malapena a stare al passo con i suoi studi, e fu il suo desiderio di diventare insegnante di matematica che lo indusse a non desistere.Beard, T. Randolph; Lozada, Gabriel (1999, pp. 9-11); Iglesias, Samuel Lee (2009, pp. 16-20); Bonaiuti, Mauro (2011, pp. 1-3)
Dopo la guerra Nicolae tornò nella sua città natale per frequentare il liceo. Gli standard di insegnamento erano alti, tanto che molti degli insegnanti, in seguito, proseguirono la loro carriera diventando professori universitari; la disciplina era ferrea, con esercizi in stile militare e uniformi. Agli studenti non veniva permesso di lasciare la scuola tranne che in estate e, brevemente, durante il periodo natalizio e pasquale. Nicolae si dimostrò uno studente eccellente, specialmente in matematica. In seguito, lodò l’ottima preparazione qui ricevuta, che gli sarebbe stata utile più tardi nella sua carriera, ma attribuì la colpa delle sue scarse abilità sociali alla disciplina e all'isolamento monastico del luogo, un problema che avrebbe reso burrascosi i suoi rapporti con conoscenti e colleghi durante tutta la sua vita.
Nicolae cambiò nome proprio durante il liceo, per evitare di essere confuso con un altro studente suo omonimo: aggiunse un’appendice al suo cognome, composta dalla prima e dall'ultima lettera del suo nome, più le prime quattro lettere del suo cognome, con tutte e sei le lettere messe nell'ordine inverso : NicolaE GEORgescu → ‘-Roegen'. Mantenne questa aggiunta per il resto della sua vita, e, più tardi, cambiò anche il suo nome nella forma francese e anglofona, “Nicholas".
Georgescu-Roegen si diplomò nel 1923. Grazie ad una borsa di studio concessa ai ragazzi provenienti da famiglie povere, venne subito accettato all'Università di Bucarest, per proseguire gli studi di matematica. L’offerta didattica dell’Università era piuttosto convenzionale, e i metodi di insegnamento più o meno gli stessi a cui si era abituato al liceo, quindi non ebbe grosse difficoltà nell’intraprendere il suo nuovo percorso di studio. Inoltre, fu proprio all’Università che incontrò la donna che in seguito sarebbe diventata sua moglie, Otilia Busuioc. Per mantenersi agli studi, cominciò a dare lezioni private e ad insegnare in una scuola fuori città. Dopo la laurea con lode nel 1926, si iscrisse all'esame per il titolo di insegnante di scuola secondaria e poi accettò un incarico di insegnamento per un altro anno nel suo ex liceo a Constanta. All'università, Georgescu-Roegen conobbe da vicino, essendo questi uno dei suoi professori, Traian Lalescu, un noto matematico del tempo, interessato in particolar modo all'applicazione di metodi matematici e statistici all’analisi economica. Lalescu incoraggiò Georgescu-Roegen a continuare i suoi studi all’estero. Georgescu-Roegen seguì presto questo consiglio: nel 1927 andò in Francia per studiare all'Istituto di Statistica dell’Università Sorbonne, a Parigi.
Studi a Parigi e a Londra
Georgescu-Roegen a Parigi, non solo frequentò le lezioni dei migliori professori di statistica ed economia della Francia, ma s’immerse anche nello studio della filosofia della scienza, studiando in particolare le opere di Blaise Pascal, Ernst Mach e Henri Bergson. La vita quotidiana non era facile per uno studente straniero con modesti mezzi economici in una grande città. Tuttavia, i suoi studi procedettero molto bene: nel 1930 Georgescu-Roegen discusse con successo la sua tesi di dottorato su come scoprire le componenti cicliche di un fenomeno. Émile Borel, uno dei professori di Georgescu-Roegen, fu entusiasta della tesi e la fece pubblicare per intero come numero speciale di una rivista accademica francese.Beard, T. Randolph; Lozada, Gabriel (1999, p. 11); Georgescu-Roegen, Nicholas (1992, p. 129); Bonaiuti, Mauro (2011, pp. 3-5); Iglesias, Samuel Lee (2009, pp. 20-23)
Mentre studiava a Parigi, Georgescu-Roegen venne a conoscenza del lavoro di Karl Pearson all'University College di Londra. Pearson era uno dei maggiori studiosi inglesi dell'epoca, con degli interessi molto affini a quelli di Georgescu-Roegen, vale a dire matematica, statistica e filosofia della scienza. Nel 1931 Georgescu-Roegen si trasferì in Inghilterra.
Quando si avvicinò a Pearson e al sistema universitario inglese, Georgescu-Roegen rimase stupito dall'informalità e dall'apertura che trovò: non si sentiva più un estraneo, come a Parigi. Studiare con Pearson per i successivi due anni e leggere il suo lavoro sulla filosofia della scienza, intitolato The Grammar of Science, plasmò ulteriormente la metodologia e la filosofia scientifica di Georgescu-Roegen. I due divennero amici e Pearson lo incoraggiò a proseguire i suoi studi di statistica matematica.
Durante gli studi a Londra, Georgescu-Roegen fu contattato da un rappresentante della Rockefeller Foundation, con sede negli Stati Uniti, che, visti i suoi brillanti risultati accademici, gli propose una borsa di ricerca negli USA. Georgescu-Roegen accettò la borsa ma rimandò il viaggio di circa un anno per poter tornare in Romania.
Viaggio degli Stati Uniti, conoscenza di Schumpeter Nell'autunno del 1934, Georgescu-Roegen andò ad Harvard e incontrò Joseph Schumpeter, il professore che teneva il corso dedicato ai cicli economici.Beard, T. Randolph; Lozada, Gabriel (1999, pp. 11-13); Mayumi, Kozo; Gowdy, John M. (1999, pp. 3-5); Iglesias, Samuel Lee (2009, pp. 22-24); Bonaiuti, Mauro (2011, pp. 5-8)
L'incontro con Schumpeter cambiò completamente la direzione della vita e la carriera di Georgescu-Roegen. Schumpeter introdusse Georgescu-Roegen nel famoso "circolo", uno dei gruppi più straordinari di economisti che abbiano mai lavorato nella stessa istituzione, tra i quali Wassily Leontief, Oskar Lange, Fritz Machlup e Nicholas Kaldor. Nel circolo Georgescu-Roegen trovò un ambiente intellettualmente stimolante, con Schumpeter che presiedeva gli incontri serali settimanali. Schumpeter fu per Georgescu-Roegen un mentore competente e disponibile. Fu così che, secondo le sue stesse parole, il giovane matematico rumeno diventò un economista: "Schumpeter mi ha trasformato in un economista ... La mia unica laurea in economia è della Universitas Schumpeteriana."Georgescu-Roegen, Nicholas (1992, p. 130)
Ad Harvard, Georgescu-Roegen pubblicò quattro lavori importanti, ponendo le basi per le sue teorie del consumo e della produzione.Georgescu Roegen (1935a; 1935b; 1936a; 1936b). Si veda al riguardo Zamagni (1979).
Georgescu-Roegen ebbe l’occasione di viaggiare negli Stati Uniti, arrivando fino alla California. Grazie ai contatti di Schumpeter, Georgescu-Roegen ebbe l'opportunità di incontrare Irving Fisher, Harold Hotelling e altri importanti economisti del tempo. Fece visita anche a Albert Einstein all'università di Princeton.
Schumpeter offrì a Georgescu-Roegen una posizione nella facoltà di economia e gli chiese di lavorare insieme su un trattato di economia. Georgescu-Roegen rifiutò perché desiderava tornare in Romania. Più tardi nella sua vita, Georgescu-Roegen rimpiangerà di aver rifiutato la generosa offerta di Schumpeter.Georgescu-Roegen, Nicholas (1992, p. 132); Bonaiuti, Mauro (2011, p. 7)
Nella primavera del 1936, Georgescu-Roegen lasciò gli Stati Uniti. Il suo viaggio di ritorno in Romania durò diversi mesi con soste in varie località europee: tra l’altro, incontrò Friedrich Hayek e John Hicks alla London School of Economics.
‘L’esilio intellettuale’ rumeno e la fuga dalla Romania
Dal 1937 al 1948, Georgescu-Roegen visse in Romania, dove fu testimone della tragedia della seconda guerra mondiale e della successiva ascesa al potere dei comunisti nel Paese. A Bucarest Georgescu-Roegen fu presto designato per diversi incarichi di responsabilità. Divenne vicedirettore dell’Istituto Centrale di Statistica. Fece parte del National Board of Trade, stabilendo accordi commerciali con le grandi potenze straniere. Inoltre partecipò alle trattative diplomatiche riguardanti la riassegnazione delle frontiere nazionali della Romania con l'Ungheria. Georgescu-Roegen divenne membro del Consiglio nazionale del Partito Nazionale dei Contadini. L'economia rumena era ancora sottosviluppata e basata in larga parte sull'agricoltura, e la gran massa dei contadini viveva nell'arretratezza e nella povertà. Georgescu-Roegen si adoperò affinché fossero approvate importanti riforme fondiarie per ridurre le gravi diseguaglianze nelle condizioni di vita della popolazione tra le città e le zone rurali. Durante questo periodo non pubblicò nulla di rilevante. Anche se risiedeva nel suo paese natale, Georgescu-Roegen avrebbe in seguito denominato questo periodo della sua vita come un ‘esilio intellettuale’.
Alla fine della guerra, La Romania fu occupata dall'Unione Sovietica. Georgescu-Roegen fu nominato segretario generale della Commissione dell'Armistizio, responsabile della negoziazione delle condizioni di pace con la potenza occupante. Le trattative si trascinarono per un anno e mezzo. La Romania era stata una potenza dell'Asse alleata della Germania nazista. L’obiettivo dei delegati sovietici era di ottenere dalla Romania indennità di guerra più alte possibile.