Biografia Donna Anna Maria Falchi (o FalquiSecondo la dicitura “spagnola” riportata nel suo Atto di battesimo. Mentre negli Atti di morte – parrocchiale e comunale – compare il termine “italiano” Falchi. Nei documenti anagrafici relativi ai figli si trovano, senza una logica “temporale”, entrambe le versioni: per esempio, il figlio Nicolò nasce Massidda-Falchi nel 1847 e muore Massidda-Falqui nel 1918) nacque a Bortigali nell'agosto 1824, da don Efisio e donna Maria Giuseppa Passino. Era quindi di famiglia nobile e benestante. Questa condizione privilegiata le aveva garantito un buon livello di istruzione, che certamente influì sulla sua produzione letteraria.. Sposò nel 1843 don Pietro Paolo Massidda (1812/1897), un ricco possidente di Santulussurgiu, che la seguì a Bortigali, di cui divenne anche sindaco, verso il 1850 e dal 1883 al 1887. Dal matrimonio nacquero cinque figli: Efisio, Caterina, Nicolò1847/1918. Insegnante, segretario comunale, ricoprì numerosi incarichi amministrativi: sindaco di Bortigali dal 1901 al 1905; consigliere comunale dal 1883 alla sua morte; assessore in varie legislature; membro di commissioni comunali, battista1850/1890. Sindaco nel 1881-1882, Giomaria, Giuseppa Antonia. Morì a Bortigali, relativamente giovane, la sera di Natale del 1873, nella propria abitazione posta in Via NazionaleL'attuale via Vittorio Emanuele
Le opere Sotto il suo nome ci sono state tramandate sedici “Glossas”Questo metro nacque in Spagna nell'ambito della cultura alta e si diffuse nei paesi dell'area ispano-americana. La sua struttura si compone di un ritornello di quattro versi e di quattro strofe – ognuna di dieci versi – che sviluppano i nuclei tematici enunciati, riprendendo in chiusura i versi del ritornello e tre “Muttos”, grazie soprattutto ai quaderni manoscritti di Vittorio Mura di Santu Lussurgiu e Raimondo Pili di Seneghe. La poesia che le ha dato maggiore notorietà è sicuramente “Lenta sonat sa campana”, citata da Nichita Ordioni SiottoLetterato e giornalista. Collaborò negli anni venti con “L'Unione Sarda” e con “Il Giornale d'Italia” in un articolo de Il Giornale d'Italia del 16 aprile 1925Raffaele Ciasca, Bibliografia Sarda e pubblicata in riviste di poesia sardaRaimondo Carta Raspi – Sardegna, terra di poesia – Editrice “Il Nuraghe”, Cagliari --- “Erbafoglio” – Rivista di cultura poetica – luglio 1997. Ma in tutte, come dice Giovanna Cerina La biblioteca di Bortigali, nel 1999, ne ha curato la raccolta, con la pubblicazione del libro Glossas, curato da Giovanna Cerinascomparsa nel 2009. Insegnante di Semiotica del testo nella facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Cagliari. Ha pubblicato numerosi saggi su scrittori sardi., col testo critico di Maurizio VirdisInsegna Filologia Romanza nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Cagliari. Autore di numerosi saggi di argomento linguistico-letterario. e con le traduzioni di Duilio CaocciLaureato in Lettere presso l'Università di Cagliari. Collabora regolarmente con le riviste Erbafoglio e La Grotta della vipera..
La poesia "Lenta sonat sa campana"
Note
Bibliografia
Voci correlate Bortigali
Collegamenti esterni