La battaglia di Lexington, nota anche come battaglia di Lexington e Concord, venne combattuta il 19 aprile 1775 nella contea di Middlesex, nella Provincia della Massachusetts Bay, ed in particolare nei pressi dei villaggi di Lexington e Concord. Lo scontro vide impegnati un contingente di truppe britanniche, partito da Boston sotto il comando del tenente colonnello Francis Smith e poi rinforzato da un secondo distaccamento guidato dal tenente generale Hugh Percy, ed un gruppo della milizia coloniale, tra cui i minutemen, guidati prima dal capitano John Parker e poi dal brigadier generale William Heath.

La battaglia, conclusasi con la ritirata delle truppe britanniche e la vittoria dei reparti coloniali, segnò l'inizio ufficiale della guerra d'indipendenza americana tra la Gran Bretagna e le Tredici colonie.

Per commemorare questa battaglia è stato istituito il Patriots' Day, giorno di festa celebrato il 3º lunedì di aprile di ogni anno negli Stati federati del Massachusetts, del Maine e del Wisconsin.

Antefatti

L'Esercito britannico aveva già occupato Boston sin dal 1768 e questa guarnigione era stata rinforzata con unità della Royal Navy e dei Royal Marines per attuare gli Intolerable Acts, una punizione verso la città per il Boston Tea Party e altre proteste. Il generale Thomas Gage, il governatore militare del Massachusetts, era al comando di una guarnigione di circa 3. 000 soldati britannici, tuttavia non aveva controllo sul resto della Provincia, dove l'attuazione degli Atti incrementò le tensioni tra la maggioranza dei Patrioti e la minoranza Lealista. Il piano di Gage era di evitare un conflitto vero e proprio, eliminando i rifornimenti militari ai coloniali con azioni rapide, segrete e con un numero ridotto di uomini. Questa soluzione portò dapprima ad un successo britannico e in seguito ad una serie di vittorie dei coloniali..

I coloni britannici avevano formato una sorta di milizia già dal XVII secolo, per difendersi dagli attacchi dei nativi americani. Queste piccole unità furono impiegate anche nella guerra franco-indiana, a metà del 1700, ed erano sotto il comando del governatore locale.. Quando Gage sciolse il governo provinciale la milizia finì sotto il comando del Congresso Provinciale del Massachusetts, un governo provvisorio fondato dai coloniali, con lo scopo di resistere alla minaccia britannica..

La pattuglia britannica

Il 14 aprile 1775, Gage ricevette istruzione di disarmare i ribelli, che era noto avessero delle armi nascoste in varie località tra cui Concord, e di catturare i leader della ribellione, in special modo Samuel Adams e John Hancock...

La mattina del 18 aprile, Gage inviò fuori città venti uomini, sotto il comando del maggiore Mitchell, con lo scopo di intercettare i messaggeri dei coloniali.. Questa pattuglia tuttavia era differente da quelle precedenti poiché aveva libertà di operare anche dopo il tramonto, indagando su dove si trovassero Adams ed Hancock. La milizia di Lexington, quella sera, si era radunata ore prima di venire a sapere della presenza della pattuglia; al riguardo vi è una storia: dopo il calar della notte un agricoltore, Josiah Nelson, confuse la pattuglia britannica con i coloniali e chiese loro se avessero saputo quando sarebbe arrivata la pattuglia stessa, domanda cui i britannici risposero sfregiandogli il capo con una spada. Tuttavia, questa storia sembrerebbe risalire ad almeno cento anni dopo e ciò fa credere che si tratti più di una sorta di leggenda.Si discute sulla veridicità della storia in

Il tenente colonnello Smith ricevette ordini da Gage di aprire la lettera con le sue istruzioni, solo dopo essere usciti in pattugliamento. Fuori Boston, Smith lesse la lettera scoprendo di doversi dirigere verso Concord dove avrebbe distrutto tutti i magazzini d'armi della milizia. Dovevano inoltre assicurarsi che nessun soldato britannico procurasse danni agli abitanti locali e alle loro proprietà. Gage non diede l'ordine di eseguire eventuali arresti poiché temeva che ciò potesse scatenare delle rivolte..

I coloniali

I leader della ribellione, eccetto Paul Revere e Joseph Warren, avevano già lasciato Boston l'8 aprile. Essi infatti avevano ricevuto conferma degli ordini inviati a Gage dall'Inghilterra ben prima che li ricevesse il generale stesso.I Patrioti ricevettero le informazioni a fine marzo, in Gage riceve gli ordini a metà aprile, in Adams ed Hancock si erano quindi rifugiati nella casa di uno dei parenti di Hancock, a Lexington, dove credevano di essere al sicuro dalla cattura..

La milizia del Massachusetts aveva stipato le sue armi, la polvere da sparo e i rifornimenti a Concord e in quantità ancora maggiori, più a ovest a Worcester; i britannici però non erano certi di dove si trovasse questo magazzino e cominciarono ad ispezionare le strade che portavano da Boston a Concord.. L'8 aprile, certo delle intenzioni britanniche, Paul Revere si affrettò a raggiungere Concord per avvertire gli abitanti che gli inglesi stavano pianificando una spedizione. La popolazione decise quindi di smantellare il magazzino di armi distribuendone il contenuto nei paesi limitrofi..

I coloniali inoltre erano già informati sulla missione britannica prevista per il 19 aprile, nonostante questa fosse mantenuta segreta anche tra i ranghi inglesi. Si può ragionevolmente pensare, anche se non vi è alcuna prova, che la fonte dei patrioti fosse Margaret Gage, la moglie del generale, nativa del New Jersey, simpatizzante per la causa coloniale e molto amica di Warren..

Tra le 21:00 e le 22:00 del 18 aprile 1775, Joseph Warren riferì a William Dawes e Paul Revere che le truppe britanniche si erano imbarcate da Boston e si stavano dirigendo a Cambridge da dove avrebbero proseguito il loro tragitto a piedi lungo la strada per Lexington e Concord. Le informazioni indicavano che l'obiettivo più probabile delle truppe fosse la cattura di Adams ed Hancock. I tre coloniali tuttavia, non temevano più l'effetto che i britannici avrebbero prodotto arrivando a Concord, poiché le armi non erano più concentrate colà, bensì reputavano che i loro leader a Lexington non fossero ancora ben consci del pericolo incombente. Revere e Dawes presero così la stessa strada ed attraversarono i medesimi paesi che gli inglesi stavano accingendosi a prelustrare, al fine di avvertire i propri miliziani dell'arrivo del nemico..

Le forze della milizia

Dawes percorse la strada meridionale a cavallo, attraverso l'istmo di Boston e il Great Bridge (Ponte Grandioso), il ponte che collega la città a Cambridge.. Prima di partire, Revere diede ordine che da Boston gli venisse inviato un segnale luminoso a Charlestown per sapere se gli inglesi sarebbero giunti via terra o via mare, dopodiché attraversò il fiume Charles con una barca a remi, passando accanto all'HMS Somerset, all'ancora. Riuscì quindi ad approdare a Charlestown sano e salvo e, da lì, riconosciuto il segnale, cavalcò verso Lexington, evitando la pattuglia inglese e avvisando praticamente ogni abitazione lungo la strada. Nel frattempo i coloniali di Charlestown inviarono altri messaggeri verso nord..

Giunti a Lexington, Revere, Dawes, Hancock ed Adams discussero sul da farsi con gli altri miliziani radunatisi nel paese. Essi ritenevano che l'unità partita da Boston fosse troppo numerosa per doversi semplicemente occupare dell'arresto di due uomini e sospettavano che il vero obiettivo fosse l'ingresso a Concord. Furono così inviati dispacci nei paesi vicini mentre Revere e Dawes continuarono il loro cammino verso Concord, accompagnati da Samuel Prescott. Presso Lincoln, incrociarono la pattuglia britannica del maggiore Mitchell che catturò Revere mentre Dawes riuscì a nascondersi nella sua abitazione e Prescott si dileguò sino a raggiungere Concord.. Avvisati i patrioti gli uomini di Concord inviarono, a loro volta, altri dispacci nelle località circostanti.

La corsa di Revere, Dawes e Prescott innescò un sistema di allarme e raduno della milizia già sviluppato mesi prima. Questo sistema era nient'altro che una versione assai migliorata di una vecchia rete di informazione precedentemente realizzata dalle forze miliziane locali e afferente ai casi di emergenza. La gestione della rete d'informazione risaliva alle guerre contro gli indiani anche se nella guerra franco-indiana il sistema era poi finito in disuso. Oltre ai messaggi portati a cavallo, furono usate campane, tamburi, armi da fuoco, falò e trombe per comunicare velocemente di paese in paese, radunando così la milizia di almeno una dozzina di paesi del Massachusetts orientale. La comunicazione fu così efficiente che persino a 40 km di distanza da Boston, già si sapeva dell'arrivo della pattuglia inglese benché questa fosse appena sbarcata a Cambridge.. Avvisare i miliziani in anticipo fu elemento cruciale per radunare una forza sufficiente atta ad infliggere gravi perdite alle unità inglesi. Tra l'altro Adams ed Hancock poterono così agevolmente rifugiarsi presso quell'agglomerato che oggi è Burlington e in seguito, riparare a Billerica..

L'avanzata britannica Al crepuscolo, il generale Gage si incontrò con i suoi ufficiali, informandoli sugli ordini giunti dalla Gran Bretagna di cominciare ad agire con la forza contro i coloniali. Li informò inoltre che il colonnello più anziano, il tenente colonnello Smith, avrebbe avuto il comando delle operazioni, con il maggiore John Pitcairn come ufficiale esecutivo. L'incontro si concluse verso le 20:30, dopo il quale Lord Percy si mescolò con il popolo presso il parco di Boston Common. Secondo un testimone, la gente mormorava su movimenti insoliti delle truppe in città e quando Percy interrogò un passante, questo rispose che i britannici non avrebbero mai trovato le armi a Concord. Udito ciò, Percy riferì subito a Gage il quale ordinò che venissero fermati tutti i messaggeri in partenza da Boston ma l'ordine arrivò troppo tardi per fermare Revere e Dawes..

I soldati britannici, circa 700 fanti, furono spostati dall'11º Reggimento al 13º Reggimento di Gage. Per l'operazione, il maggiore Pitcairn avrebbe comandato dieci compagnie di fanteria leggera d'élite mentre il tenente colonnello Benjamin Bernard avrebbe comandato undici compagnie di granatieri, tutti sotto il comando di Smith..

Delle truppe assegnate alla spedizione, 350 uomini provenivano dal 4º, 5º, 10º, 18º, 23º, 38º, 43º, 47º, 52º, 59º Reggimento Fanti e dal 1º Battaglione della Forza dei Marine di Sua Maestà. A protezione dei granatieri vi erano circa 320 soldati di fanteria leggera di questi reggimenti, escluso il 18º. Ogni compagnia era guidata da un tenente e questi prendevano ordini da dei capitani che erano tuttavia volontari, unitisi all'ultimo minuto. Questa mancanza di coesione tra comandanti e compagnie si rivelerà un problema per le truppe inglesi.

I britannici cominciarono a radunare le loro truppe alle 21:00 del 18 aprile, presso la sponda occidentale di Boston, e furono pronti in circa un'ora. La marcia fu molto disorganizzata: sin dal principio non vi erano imbarcazioni pronte per portare i soldati a Cambridge, i quali dovettero impiegare delle chiatte in un attraversamento del tutto caotico. Giunti a Cambridge, riuscirono ad iniziare la marcia di 27 km alle 02:00 del mattino. Giunti presso Menotomy, gli ufficiali inglesi capirono di aver perso l'effetto sorpresa sentendo gli allarmi dei coloniali che comunicavano di paese in paese.. Uno dei soldati annotò sul suo diario:

Circa alle 03:00 del mattino, il colonnello Smith inviò avanti il maggiore Pitcairn con sei compagnie di fanteria leggera, con l'ordine di marciare velocemente fino a Concord. Un'ora più tardi, Smith prese la giusta decisione, anche se tardiva, di inviare un messaggero a Boston per chiedere rinforzi..

La battaglia Lexington