Biografia

Placido era probabilmente discendente di Gaio Memmio Ceciliano Placido e parente di Furio Mecio Gracco.Jones.

Fu corrector Venetiarum et Histriae, forse sotto Costantino I;Solo sotto Costantino, infatti, è attestato il plurale per "Venetia" (Jones). praefectus annonae Urbis sacrae cum iure gladii; comes di primo ordine, probabilmente sotto Costante I; comes d'Oriente, di Egitto e Mesopotamia, iudex sacrarum cognitionum, probabilmente nel 340/341; nuovamente iudex, con nomina speciale

Furio Placido fu prefetto del pretorio dal 342 almeno fino al 28 maggio 344Codice teodosiano, xii.1.37; verso la fine del mandato, probabilmente tra il 343 e il 345, fu prefetto in Italia. (fu uno dei primi prefetti nominati dall'imperatore Costante I per i territori acquisiti dal fratello Costantino II) e console nel 343.

La Historia Augusta riporta che, in occasione della sua proclamazione, diede in dono dei ricchi paragauda, i bordi per tunica decorati in oro che erano utilizzati dalle donne e dai magistrati come insegne della loro magistratura.Historia Augusta, Vita di Aureliano, 15.

Dal 346 al 347 resse la carica di praefectus urbi di Roma. Fu anche pontifex maior, augur publicus p.R. Quiritum e membro del collegio dei quindecimviri sacris faciundis. Era patrono di Puteoli.

Note

Bibliografia Fonti primarie

Fonti secondarie T.D. Barnes, "Praetorian Prefects, 337-361", Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, numero 94, 1992, pp. 249–260. «M. Maecius Memmius Furius Baburius Caecilianus Placidus 2», PLRE I, pp. 705–6. James Yates, "Paragauda", in William Smith, A Dictionary of Greek and Roman Antiquities, John Murray, London, 1875, p. 864.

Categoria:Consoli imperiali romani Categoria:Correctores Venetiae et Histriae Categoria:Prefetti del pretorio d'Italia