LAssociazione Sportiva Dilettantistica Canicattì meglio nota come Canicattì, è stata una società calcistica italiana con sede nella città di Canicattì. Nel 2024 il titolo è passato alla nuova società Castrumfavara con l'intento di riportare il titolo a Canicattì entro 5 anni qualora si sistemasse la questione stadio.

I colori sociali sono il bianco ed il rosso; la maglia è stata quasi sempre di rosso bordata di bianco o di bianco bordata di rosso; negli anni duemila è stata vestita anche quella biancorossa a strisce verticali. Nell'agosto 2014 non viene iscritta al campionato 2014-2015 e viene radiata dagli organi federali per inattività.

Nel settembre del 2014, diversi sportivi rifondano la squadra, e grazie all'impegno dei nuovi dirigenti la nuova associazione sportiva riesce ad ottenere l'iscrizione in Prima Categoria. L'associazione sportiva nel giro di un mese riesce ad iscrivere più di 300 soci fondatori, al fine di rilanciare lo sport ed il calcio a Canicattì.

Nell'aprile del 2017, dopo 20 anni di assenza, conquista l'accesso al campionato di Eccellenza, vincendo con due giornate di anticipo il campionato di promozione girone A.

Il 29 aprile, nella finalissima regionale del campionato juniores L'anno meraviglioso del Canicattì si arricchisce di un'altra pagina storica: la formazione Juniores si laurea campione regionale. Nella finale di Mili Marina (Messina), i ragazzi allenati da Luigi Giordano hanno battuto 2 - 0 il Brolo grazie ai gol di Carmelo Bellomonte al 35' del primo tempo e di Antonio Coniglio.

Il 3 Maggio 2018 con il risultato di 6 a 5, dopo i calci di rigore, la formazione Juniores del Canicattì calcio, allenata da Luigi Giordano, per la seconda volta consecutiva si laurea campione regionale battendo in finale allo stadio "Carlotta Bordonaro" di Canicattì i pari età del Camaro, società della città metropolitana di Messina.

Il 30 gennaio 2019 il Canicattì vince la Coppa Italia regionale.

Nel 2022 viene promosso in Serie D.

Storia La fondazione dell'Associazione Sportiva risale al 1928 ed è dovuta all'iniziativa di Carmelo Marchese Ragona, che fu tra i più intraprendenti in Sicilia a creare una squadra di giocatori in maglia biancorossa, quando nell'isola il calcio era ancora in fase nascente.

Iniziava per l'A.S. Canicattì la militanza nei campionati di Serie C sotto la presidenza del barone Agostino La Lomia.

In seguito sorgevano grosse difficoltà per la squadra, impegnata in incontri con formazioni avversarie, quali il Catania, il Messina, la Reggina, il Trapani e il Marsala. Inutili si rivelavano gli sforzi dell'allenatore Renato Ferretti per evitare la retrocessione. La crisi investiva anche il vertice dirigenziale. A determinare lo stato di crisi aveva contribuito anche l'andamento del campionato del 1931-1932. Il Canicattì giocava allora per la Coppa Arpinati nel torneo della Sicilia occidentale con le squadre di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Trapani e Termini Imerese. La partita di calcio con la Nissa, in casa del Canicattì, da derby degenerava in battaglia. Il Canicattì era in vantaggio per 2-0, ma sugli spalti provocazioni e risse tra i tifosi si susseguivano senza interruzione, acuite da una vivace contestazione al direttore di gara. Interveniva allora il commissario del Comune di Canicattì, il generale Minneci d'Albamonte, a richiamare l'arbitro perché dirigesse la partita con maggiore attenzione e precisione. Il rifiuto dell'arbitro al richiamo del generale lo induceva a ordinarne l'immediato arresto. La partita veniva in tal modo sospesa ma tra canicattinesi e nisseni scoppiava il litigio: botte, bastonate e sassate cominciarono a volare in ogni dove e per parecchie ore, finché non intervennero i carabinieri a cavallo a sedare il tumulto. Incidenti sì gravi costarono al Canicattì la squalifica del campo per otto mesi e l'inizio di una grave crisi che durò fino alla guerra.

A risollevare le sorti dell'A.S. Canicattì, nell'immediato dopoguerra, ecco la figura di Vincenzo Marchese Ragona, uomo legato ai colori sociali. Egli nel ruolo di terzino e il fratello Giuseppe in quello di attaccante furono determinanti alla promozione del Canicattì in Serie C.

Vincenzo Marchese Ragona assumeva poi la presidenza della società, e il Canicattì non riusciva a mantenere le posizioni della Serie C.

Altri presidenti si succedevano poi alla guida del Canicattì, che militava ormai nella serie dilettanti, ma Ragona non smetteva di lavorare e di collaborare con essi per potenziare la squadra e portarla a più elevati traguardi.

Nella stagione calcistica 1976-1977 il Canicattì otteneva la promozione in Serie D che l'anno precedente, nella partita di spareggio con il Mazara allo stadio palermitano della Favorita, gli era per poco sfuggita. Ormai il Canicattì poteva usufruire del suo Stadio Carlotta Bordonaro.

Nel campionato del 1982-1983, con presidente Michele Insalaco e allenatore Alvaro Biagini, la Serie C2 veniva raggiunta.

E il sindaco Giuseppe Aronica in una dichiarazione pubblicata sullo stesso numero del quindicinale prometteva lo stanziamento di duecentocinquanta milioni per la sistemazione e l'ampliamento del Carlotta Bordonaro e si impegnava a prodigarsi per la progettazione e la costruzione di un nuovo, più vasto e polivalente stadio.

Il Canicattì rimase tre stagioni in Serie C2, retrocedendo nella stagione 1985-1986. Giocò la sua ultima stagione in Serie D nel 1987-1988.

Nel 2007-2008 sfiora la promozione in Eccellenza, perdendo la semifinale dei play-off del Girone D contro il Mondial Sporting Club di Favara.

Nella stagione 2010-2011 milita nel girone A di Promozione. Arriva al quartultimo posto, e dopo la sconfitta a Favara del 30 aprile per 1-0 avviene la retrocessione in Prima Categoria.

Per il campionato 2011-2012 viene ripescato in Promozione.

Nel campionato di Promozione 2012-2013, dopo essersi classificata in terza posizione e qualificatasi ai play off, perde la finalissima per accedere in Eccellenza contro il Rocca Di Caprileone ai rigori.

Campionato Promozione Sicilia 2013-2014, il Canicattì gioca il suo ultimo campionato di Promozione classificandosi al sesto posto. La squadra biancorossa non viene iscritta al campionato 2014-2015 e viene radiata dagli organi federali per inattività.

Nel settembre 2014 la società viene rifondata con la denominazione "A.S.D. Canicattì" ottiene l'iscrizione per 2014/2015 in Prima Categoria girone C.

La società nell'ottobre del 2014 ottiene dall'amministrazione comunale la concessione per la gestione dello stadio comunale "Carlotta Bordonaro".

Nell'Agosto del 2015 la squadra è stata ripescata nel campionato di Promozione per la stagione 2015/2016.

Il 26 Marzo 2017 il Canicattì batte 1-0 il Raffadali con un gol a fine primo tempo di Pirrotta davanti a più di 2000 persone in festa e mette l'ipoteca sul campionato.

La Domenica successiva ovvero il 2 Aprile 2017 pareggiando 0-0 a Palma di Montechiaro contro la Gattopardo e con 2 giornate di anticipo, il Canicattì fa ritorno nell'Eccellenza a distanza di 20 anni, e al rientro dei giocatori davanti alla villa comunale inizia la festa per la ritrovata categoria.

Cronistoria Cronistoria dell'Associazione Sportiva Canicattì 1928 - fondazione dellAssociazione Sportiva Canicattì. 1928-1929 1929-1930

1930-1931 1931-1932 1932-1933 1933-1934 1934-1935 1935-1936 1936-1937 1937-1938 1938-1939 1939-1940 1940-1941 1941-1942 1942-1943 1943-1944 1944-1945 1945-1946 1946-1947 - nel girone C in Prima Categoria Sicilia. Ammesso d'ufficio in Serie C. 1947-1948 - 16º nel girone T di serie C. 1948-1949 - 10º nel girone O di Promozione. 1949-1950 - 13º nel girone O di Promozione. 1950-1951 - 12º nel girone O di Promozione. 1951-1952 - 15º nel girone O di Promozione. 1952-1953 - 11º nel girone unico di Promozione. 1953-1954 - 6º nel girone unico di Promozione. 1954-1955 - 11º nel girone unico di Promozione. 1955-1956 - 12º nel girone unico di Promozione. 1956-1957 - 7º nel girone unico di Promozione. 1957-1958 - 5° in Campionato Dilettanti. 1958-1959 - 5° in Campionato Dilettanti. 1959-1960 - 8º nel girone A di Prima Categoria. 1960-1961 - 2º nel girone A di Prima Categoria. 1961-1962 - 15º nel girone A di Prima Categoria. 1962-1963 - 15º nel girone A di Prima Categoria. Retrocesso in Seconda Categoria. 1963-1964 - 2º nel girone D di Seconda Categoria. Promosso in Prima Categoria. 1964-1965 - 13º nel girone A di Prima Categoria. 1965-1966 - 5º nel girone A di Prima Categoria. 1966-1967 - 4º nel girone A di Prima Categoria. 1967-1968 - 3º nel girone A di Prima Categoria. 1968-1969 - 1º nel girone A in Prima Categoria. Promosso in Serie D. 1969-1970 - 14º nel girone I della Serie D. 1970-1971 - 16º nel girone I della Serie D. Retrocesso in Promozione. 1971-1972 - 2º nel girone A in Promozione. 1972-1973 - 8º nel girone A in Promozione. 1973-1974 - 8º nel girone A in Promozione. 1974-1975 - 2º nel girone A in Promozione. 1975-1976 - 2º nel girone A in Promozione. 1976-1977 - 1º nel girone A in Promozione. Promosso in Serie D. 1977-1978 - 14º nel girone I della Serie D. 1978-1979 - 7º nel girone F della Serie D. 1979-1980 - 10º nel girone F della Serie D. 1980-1981 - 9º nel girone F della Serie D. 1981-1982 - 3º nel girone M del Campionato Interregionale. 1982-1983 - 1º nel girone M del Campionato Interregionale. Promosso in Serie C2. 1983-1984 - 12º nel girone D di Serie C2. 1984-1985 - 14º nel girone D di Serie C2. 1985-1986 - 18º nel girone D di Serie C2. Retrocesso nel Campionato Interregionale. 1986-1987 - 9º nel girone M del Campionato Interregionale. 1987-1988 - 15º nel girone M del Campionato Interregionale. Retrocesso in Promozione. 1988-1989 - 7º nel girone B di Promozione. 1889-1990 - 14º nel girone A di Promozione. Retrocesso in Seconda Categoria.

1990-1991 - 3º nel girone I di Seconda Categoria. Promosso in Prima Categoria. 1991-1992 - 1º nel girone D di Prima Categoria. Promosso in Promozione. 1992-1993 - 1º nel girone B di Promozione. Promosso in Eccellenza. 1993-1994 - 1º nel girone B dell'Eccellenza. Promosso nel Campionato Nazionale Dilettanti. 1994-1995 - 14º nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti. 1995-1996 - 17º nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti. Retrocesso in Eccellenza. 1996-1997 - 13º nel girone A dell'Eccellenza. A fine stagione Cede il titolo alla Gattopardo di Palma di Montechiaro. 1997-1998 1998-1999 1999-2000

2000-2001 2001-2002 - 8º nel girone D di Promozione Sicilia. 2002-2003 - 5º nel girone D di Promozione Sicilia. Perde i play-off. 2003-2004 - 11º nel girone C di Promozione Sicilia. 2004-2005 - 13º nel girone D di Promozione Sicilia. Retrocesso in Prima Categoria e successivamente riammesso. 2005-2006 - 6º nel girone C di Promozione Sicilia. 2006-2007 - 9º nel girone A di Promozione Sicilia. 2007-2008 - 5º nel girone D di Promozione Sicilia. Perde i play-off. 2008-2009 - 11º nel girone A di Promozione Sicilia. Salvo dopo aver vinto i play-out. 2009-2010 - 8º nel girone A di Promozione Sicilia.

2010-2011 - 13º nel girone A di Promozione Sicilia. Retrocesso in Prima Categoria e successivamente riammesso. 2011-2012 - 12º nel girone A di Promozione Sicilia. Salvo dopo aver vinto i play-out. Primo turno in Coppa Italia Promozione. 2012-2013 - 3º nel girone A di Promozione Sicilia. Perde la finale dei play-off. Primo turno in Coppa Italia Promozione. 2013-2014 - 6º nel girone D di Promozione Sicilia. Rinuncia al successivo campionato di Promozione e si iscrive in Prima Categoria. Primo turno in Coppa Italia Promozione. 2014-2015 - 2º nel girone C di Prima Categoria Sicilia. Perde la finale di play-off. Ripescata in Promozione. Primo turno in Coppa Sicilia. 2015-2016 - 3º nel girone D di Promozione. Perde la finale dei play-off. Primo turno in Coppa Italia Promozione. 2016-2017 - 1º nel girone A di Promozione Sicilia. Promosso in Eccellenza. In Semifinale di Coppa Italia Promozione.