La prima fase della storia irlandese può essere delimitata in fasce di tempo decisamente lunghe, tutte caratterizzate da una lenta evoluzione della specie umana, partendo da ere preistoriche decisamente più lunghe rispetto all'Europa continentale fino all'arrivo brusco delle popolazioni celtiche e in seguito del Cristianesimo, vero fattore di svolta verso il Medioevo: è possibile parlare pertanto di storia dell'Irlanda pre-cristiana. È interessante notare che l'Irlanda mai conobbe un'epoca classica, ben presente invece nella storia delle popolazioni asiatiche, mediterranee, nordafricane e, di riflesso a causa delle invasioni macedoni e romane, centro-europee: questo perché durante il fiorire delle civiltà classiche come Fenici, Persiani, Greci e Romani, in Irlanda le popolazioni erano ancora nell'Età del bronzo o poco oltre.

Preistoria Il mesolitico (8000 a.C. - 4500 a.C.) Ciò del poco che si sa dell'Irlanda pre-cristiana deriva da poche fonti come gli scritti di epoca romana, la poesia e la mitologia irlandese, oltre che ovviamente l'archeologia.

Durante l'era glaciale del Pleistocene, l'Irlanda era quasi interamente ghiacciata: il paesaggio era contrassegnato da pezzi di ghiaccio alti anche 300 metri che non lasciarono tracce evidenti di rocce ed ossa ed anzi estirparono ogni evidenza di tracce umane. Durante l'ultimo massimo glaciale (16.000 a.C. circa), l'isola era un deserto artico, probabilmente una tundra, per due terzi ricoperto di ghiaccio mobile. È altamente improbabile che ci fossero esseri umani al tempo in quella zona, anche se non è stato escluso in maniera certa.

La primissima traccia della presenza umana ci giunge tra il IX e l'VIII millennio a.C., da insediamenti di cacciatori del mesolitico dei quali sono rimasti neanche una dozzina: Mount Sandel a Londonderry (vicino Coleraine); Woodpark nella Contea di Sligo; l'estuario dello Shannon; il Lough Boora nell'Offaly; il Curran in Antrim, più infine vari siti nel Munster. Si pensa che questi nuovi abitatori colonizzarono prima il nord-est provenendo dalla vicina Scozia: sebbene il livello del mare fosse molto più basso di oggi, l'Irlanda era con ogni probabilità già un'isola al tempo, quindi vi giunsero con imbarcazioni. Ciò non è molto sorprendente, anche perché gran parte degli insediamenti del periodo in Irlanda erano tutti porti costieri. Chiaramente i primissimi abitanti della regione erano marinai che sopravvivevano grazie al mare. Ad ogni modo questa economia fu loro imposta per molti secoli, fino a che il permafrost senza alberi venne a trasformarsi in una terra fertile e densamente boscosa.

Questi cacciatori del Mesolitico sopravvivevano grazie ad una dieta di pesce di mare, uccelli, selvaggina e nocciole. Non c'è traccia del cervo nell'Irlanda mesolitica e con buone probabilità il primo cervo rosso fu introdotto nell'area nei primi periodi del Neolitico. La popolazione umana cacciava con lance, frecce e armi rudimentali in pietra chiamati microliti, integrando la sua dieta con frutta, bacche e noci. Viveva in abitazioni rudimentali stagionali, costruite applicando pelli animali su semplici impalcature lignee, mentre cucinava la cacciagione su fuochi esterni. Durante il Mesolitico la popolazione irlandese non doveva superare probabilmente qualche migliaio di individui.

Il Neolitico (4500 a.C. - 2500 a.C.) Il Neolitico vide l'introduzione dell'allevamento, dell'agricoltura e della produzione di vasellame, oltre che di una lavorazione molto più avanzata della pietra. Una volta si pensava che queste innovazioni fossero portate da una nuova ondata di colonizzatori, ma non ci sono tracce evidenti di un'invasione in larga scala in questo periodo della storia irlandese. È molto più probabile che il passaggio al Neolitico sia dovuto ad una lenta evoluzione causata dai commerci e dai contatti d'oltremare con le comunità agricole dell'Europa continentale e della Gran Bretagna.Oppenheimer, Stephen (October 2006). "Myths of British ancestry" Prospect Magazine. Ultimo accesso: 20 maggio 2007.

L'utilizzo delle tecniche agricole iniziò intorno al 4500 a.C. Pecore, capre, bovini e cereali furono introdotti dall'Europa continentale sud-occidentale, causando un aumento significativo della popolazione. Ai Céide Fields, in County Mayo, un esteso sistema di campi murati del Neolitico - con buone probabilità il più vecchio del mondo - è stato mantenuto integro da uno strato di torba depositatosi successivamente: consiste in vari piccoli campi separati da muri di pietra essiccata, i quali erano coltivati ed adibiti al pascolo tra il 3500 ed il 3000 a.C. Grano ed orzo erano i principali cereali coltivati.

La lavorazione del vasellame fece la sua apparizione all'incirca assieme all'agricoltura. Oggetti in ceramica simili a quelli trovati nelle regioni settentrionali della Gran Bretagna sono stati rinvenuti nell'Ulster (reperti conosciuti come Lyle's Hill pottery) e a Limerick. Sono oggetti tipici con imboccature larghe e forme rotonde.

Ma la caratteristica più evidente del Neolitico in Irlanda fu l'improvvisa ed estesa apparizione di monumenti megalitici. La grande maggioranza di questi monumenti facevano parte di luoghi di importanza religiosa e cerimoniale, tanto che in molti di essi sono stati rinvenuti resti umani, spesso cremati, ma anche beni seppelliti con cadaveri: ceramiche, frecce, assi, armi etc.

Queste tombe megalitiche, giunte in circa 1.200 esemplari ai giorni d'oggi, possono essere divise per gran parte in quattro vasti gruppi: tombe a cortile: sono caratterizzate da un terreno o un cortile d'entrata e si trovano quasi esclusivamente nel nord dell'Irlanda. Si pensa siano gli esemplari più antichi.

tombe a corridoio: sono quelle meno numerose ma forse più importanti in termini di dimensioni e importanza. Sono distribuite principalmente nel nord e nell'est dell'isola, e le maggiori e più famose si trovano nei grandi cimiteri del Boyne e di Loughcrew nel Meath, ma anche Carrowkeel e Carrowmore a Sligo. Newgrange, un sito funerario neolitico protetto dall'UNESCO e il più antico dei monumenti allineati secondo un criterio astronomico nel mondo, è probabilmente la tomba di questo tipo più famosa.

dolmen: questa tipologia di megalite è concentrata essenzialmente in due zone dell'isola, il sud-est ed il nord. I dolmen di Knockeen e Gaulstown nel Waterford ne sono esempi eccezionali. tombe a cuneo: il gruppo più vasto e diffuso dei quattro, le tombe a cuneo sono rintracciabili grosso modo ovunque, ma in numero maggiore nell'ovest e nel sud-ovest. Le percentuali più elevate si raggiungono nel Clare. Sono le più recenti, probabilmente della fine del Neolitico. Vengono così chiamate per la camera mortuaria a forma di cuneo.

La teoria che questi quattro gruppi di monumenti siano associati a quattro distinte ondate di invasori trova a tutt'oggi adesioni, ma gli studi archeologici non sostengono quest'impostazione. È più probabile che l'aumento di popolazione che ne rese possibile la costruzione non sia stato dovuto a colonizzazioni di massa ma molto più semplicemente all'introduzione dell'agricoltura. Nel periodo neolitico la popolazione dell'isola era superiore ai 100.000, e forse vicina anche ai 200.000 abitanti. Vi fu una certa diminuzione intorno al 2500 a.C. a causa di un collasso economico, tuttavia proprio a quegli anni si può far risalire l'inizio dell'età del rame.

Età del Rame e del Bronzo (2.500 a.C. - 700 a.C.)

L'Età del bronzo viene fatta iniziare storicamente quando le popolazioni cominciarono a legare rame e stagno per creare appunto il bronzo, e questo in Irlanda accadde intorno al 2.000 a.C., come dimostrano alcune assi rinvenute a Ballybeg. Il periodo precedente a questi ritrovamenti del Lough Ravel e di Ballybeg è conosciuto come Età del Rame o Calcolitico ed iniziò all'incirca nel 2.500 a.C. Il bronzo era impiegato per la produzione sia di armi che di oggetti vari. Spade, asce, pugnali, accette ma anche utensili per bere e trombette a forma di corno sono solo alcuni tra i vari oggetti di cui oggi abbiamo traccia. Gli artigiani irlandesi divennero presto noti per le trombette a forma di corno, che erano prodotte con il processo cire perdue, o della cera persa. Questi oggetti sono stati trovati in vari luoghi europei ed uno è stato anche riprodotto dallo scultore greco Epigono nella sua famosissima opera conservata a Roma chiamata "Galata morente".

Il rame usato per produrre il bronzo era estratto in Irlanda, principalmente nel sud-ovest del Paese, mentre lo stagno veniva importato dalla Cornovaglia. La più antica miniera di rame della quale si ha conoscenza in queste isole è quella di Ross Island, in uno dei Laghi di Killarney, nel Kerry; l'estrazione e la lavorazione dei metalli nell'area avvenne verosimilmente tra il 2.400 ed il 1800 a.C. Un'altra miniera di rame molto importante, una delle più antiche in tutta Europa, è stata rinvenuta sul Mount Gabriel, nel Cork, che fu in attività per vari secoli nella metà del secondo millennio. Le miniere di Cork e Kerry dovrebbero aver prodotto più di 370 tonnellate di rame durante l'Età del Bronzo. Dato che soltanto lo 0,2% di questo fu effettivamente utilizzato per opere od oggetti in bronzo, si suppone che l'Irlanda sia stato all'epoca un grande esportatore.

L'Irlanda è anche abbastanza ricca di oro grezzo, e fu proprio in questo periodo che gli artigiani irlandesi cominciarono a lavorarlo intensamente. Del resto sono stati trovati tesori nascosti in oro più in Irlanda che in ogni altro luogo europeo. Gli ornamenti in oro irlandesi sono stati ritrovati in posti lontani come Germania e Scandinavia, e consistevano all'inizio in semplici mezze lune o dischi di oro sottile, sostituiti successivamente da ornamenti tipici circolari a collare, con una barra o un fiocco di metallo fissati con una vite e sostenuti da una corda. Altri oggetti notevoli sono orecchini d'oro, dischi solari e lunulas (dischi di luna crescente indossati al collo).

Uno dei tipi di ceramica più particolari in Europa, le "ampolle a campana", fece la sua apparizione in Irlanda durante l'Età del Bronzo e si differenziò molto dalle produzioni curate e tondeggianti del Neolitico. Si tende ad associarle ad una cultura particolare - oggi conosciuta come Beaker Folk - probabilmente coincidente con l'arrivo della metallurgia, ma questa impostazione storica non è attendibile in quanto non ci sono tracce evidenti di una cultura di tendenza, oltre al fatto che la metallurgia giunse molto prima: con ogni probabilità fu una modalità locale di manifattura con mera influenza esterna senza invasioni di alcun tipo.

Tombe ad incastro, anche se più piccole, vennero costruite ancora durante l'era ma le tombe più grandiose a passaggio vennero abbandonate. Attraverso l'Età del Bronzo apparve una tomba più semplice a lapide, consistente in una piccola pietrà rettangolare ricoperta da un'iscrizione in pietra e sotterrata a breve distanza sotto la superficie. Anche circoli di pietre vennero eretti al tempo, principalmente in Ulster e Munster.

Durante quest'era, il clima in Irlanda peggiorò e avvenne una sensibile deforestazione. La popolazione doveva superare i 100.000 abitanti e toccare forse i 200.000, quindi non molta più del Neolitico.

I Celti Teorie sull'influenza celtica