Durante la sua lunga carriera ha recitato in ruoli sia comici sia drammatici, lavorando con alcuni registi particolarmente rilevanti quali Luciano Salce, Nanni Loy, Steno, Dino Risi, Salvatore Samperi, Sergio Corbucci e Lucio Fulci.
Insieme a Edwige Fenech, Gloria Guida, Nadia Cassini, Annamaria Rizzoli, Alvaro Vitali e Renzo Montagnani, è ritenuto uno degli attori più rappresentativi della commedia sexy italiana degli anni settanta e ottanta. Oltre ad avere ottenuto la popolarità con pellicole cinematografiche che lo hanno visto protagonista o co-protagonista, Banfi si è contraddistinto come cabarettista negli spettacoli televisivi di intrattenimento. Dalla seconda metà degli anni novanta, ha cambiato radicalmente registro artistico, dedicandosi quasi interamente alla recitazione nelle fiction televisive.
Biografia Gli inizi
Nasce ad Andriaall'epoca in provincia di Bari (dal 2004 confluito nella neo-costituita provincia di Barletta-Andria-Trani) il 9 luglio 1936, ma viene iscritto all'anagrafe soltanto l'11 luglio, da Riccardo Zagaria e Nunzia Colia; quando aveva tre anni si trasferisce con la famiglia nella vicina Canosa di Puglia, dove vive fino alla maggior età. La sua famiglia, profondamente cattolica, lo spinge a provare l'esperienza del seminario, ma lui si sente portato per fare spettacolo ed esordisce come cantante nelle feste musicali di paese. Fu proprio il vescovo Giuseppe Di Donna a suggerirgli di intraprendere la carriera di attore comico, in quanto, durante le recite parrocchiali, le sue divertenti interpretazioni di Giuda, San Giovanni e San Pietro, venivano da tutti accolte positivamente.
Intuì presto che il suo destino era quello di intraprendere la carriera artistica, contro il volere dei genitori, i quali ritenevano che questo non fosse un vero e proprio lavoro. Gli inizi furono molto difficili, tanto che Banfi attraversò periodi di seria difficoltà economica, finendo anche in preda agli strozzini. Il 24 dicembre 1954 fu soccorso da un posteggiatore abusivo napoletano di nome Ciro che lo portò a casa sua per sfamarlo, pagandogli anche un biglietto per Milano, dove a causa delle ristrettezze economiche fu costretto a dormire in edifici in costruzione, o nelle stazioni dei treni. Nel 1955 arrivò addirittura a fingersi malato per essere operato alle tonsille, solo per poter dormire al caldo all'interno dell'ospedale.
Sempre nel 1954, tenta l'avventura nel teatro di varietà di Milano dopo essere entrato nella compagnia di Arturo Vetrani, inizia la sua carriera portando in scena elementi tipici del suo paese con detti e modi di dire, cosa che continuerà a fare anche in seguito, incentrando la sua comicità sul suo dialetto e sulla parlata buffa e originale.
Inizialmente scelse come pseudonimo Lino Zaga; fu spinto poi a modificarlo da Totò che, a suo giudizio, riteneva che nel mondo dello spettacolo portasse fortuna accorciare i nomi, ma portasse invece sfortuna accorciare i cognomi. Fu il suo impresario, insegnante elementare e marito di Maresa Horn, a scegliergli il cognome, prendendo il primo nominativo dal registro di classe dei suoi alunni, ovvero Aureliano Banfi.
Anni sessanta e settanta
Successivamente si trasferì a Roma dove esordì in televisione nel programma di Antonello Falqui del 1964, Biblioteca di Studio Uno, dove interpretò la parte di un valletto recitando alcune battute con l'accento pugliese. Negli anni seguenti partecipò, in televisione nel 1969, sul Secondo Programma, a Speciale per voi di Renzo Arbore e, nel 1972, con il Cabaret Sancarlino, insieme con Carletto Sposito ed Anna Mazzamauro, continuando poi con Enrico Montesano e Lando Fiorini.
Il suo esordio nel cinema risale al 1960 col film Urlatori alla sbarra di Lucio Fulci, in cui fece una breve apparizione. Dal 1964 recita piccole parti nei film di Franco e Ciccio, come ne I due evasi di Sing Sing; 002 Operazione Luna; Due marines e un generale; I due pompieri; Riuscirà l'avvocato Franco Benenato a sconfiggere il suo acerrimo nemico il pretore Ciccio De Ingras?, o nei film di Alighiero Noschese ed Enrico Montesano, come ne Il furto è l'anima del commercio!?...; Io non spezzo... rompo e Boccaccio. Nel 1969 ha un ruolo (rappresentante farmaceutico) nel film Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue di Luciano Salce. Nel 1973 esordisce come protagonista nel film Il brigadiere Pasquale Zagaria ama la mamma e la polizia, diretto da Luca Davan.
Prende parte ad altri film con Ciccio Ingrassia, come L'esorciccio (1975), oggi considerato un cult e, sempre nel 1975, gira il film Colpo in canna, diretto da Fernando Di Leo, con Ursula Andress. Nello stesso anno lavora anche per la televisione nella trasmissione Senza rete, con Alberto Lupo. Fu quindi protagonista di molti varietà, tra i quali Arrivano i mostri, del 1977.
Fra gli anni settanta e ottanta divenne una delle icone della commedia sexy all'italiana, trovandosi spesso a recitare al fianco di altri esponenti del genere, come Renzo Montagnani, Alvaro Vitali, Mario Carotenuto, Gianfranco D'Angelo, Edwige Fenech, Gloria Guida, Laura Antonelli, Jimmy il Fenomeno e Nadia Cassini, in pellicole quali La liceale nella classe dei ripetenti; La liceale seduce i professori; La soldatessa alle grandi manovre; L'onorevole con l'amante sotto il letto; La moglie in bianco... l'amante al pepe; L'infermiera di notte; L'insegnante va in collegio; L'insegnante viene a casa; L'insegnante balla... con tutta la classe e molte altre.
Anni ottanta
In questo periodo prende parte a molti film, come L'insegnante al mare con tutta la classe (1980), La moglie in vacanza... l'amante in città (1980), Cornetti alla crema (1981), Vieni avanti cretino (1982) - dove produce scenette tipiche dell'avanspettacolo, come la famosa canzone Filomeña o la scena degli schiaffi col prete pugliese davanti al Colosseo, con sottotitoli in arabo - , Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio (1983), L'allenatore nel pallone (1984) - dove interpreta uno dei suoi personaggi più famosi, l'allenatore calcistico Oronzo Canà - e Il commissario Lo Gatto (1986) di Dino Risi in cui è autore del testo della canzone leit-motive del film, Carnaval, su musica di Mimmo di Francia, col quale ha scritto altre due canzoni: Nella soffitta e Piano bar. Nel 1985 è uno dei protagonisti del film I pompieri, insieme a Paolo Villaggio e Massimo Boldi e nel 1986 recita nuovamente con loro in Scuola di ladri e in Grandi magazzini; l'anno dopo recita nel sequel Missione eroica - I pompieri 2, in Bellifreschi e Com'è dura l'avventura. In questo periodo riscuote un successo enorme, tanto da rifiutare il film di Pupi Avati Regalo di Natale, pur stimando molto Avati, ma, come dichiara al Corriere della Sera, si è pentito pur provando gioia per il successo avuto da Diego Abatantuono che lo ha sostituito.
Dopo una breve parentesi a Canale 5, in cui nel 1984 e nel 1985 conduce e partecipa a Risatissima e alla 500ª puntata de Il pranzo è servito, in Rai gli venne affidata la conduzione di Domenica in (1987-1988) e Stasera Lino (1989).
Nel 1989 gira la serie televisiva intitolata Il vigile urbano.
Anni novanta Nel 1990, in occasione del 40º Festival di Sanremo, è protagonista, assieme a Renzo Arbore e Michele Mirabella, de Il caso Sanremo. Nel 1991 torna a Canale 5 dove conduce lo special di San Valentino Una sera c'incontrammo, con la partecipazione di Rosanna Banfi e Corrado Tedeschi, e il gioco-spettacolo del venerdì sera Il gioco dei giochi: nello stesso anno partecipa allo Zecchino d'Oro scrivendo il testo di Bambinissimi papà. Nel 1992 recita nella serie televisiva Un inviato molto speciale. Poi segue una breve parentesi teatrale recitando nel Vespro della Beata Vergine (1995). Nel 1996 conduce lo show Gran Casinò, poi sospeso per i bassi indici di ascolto. Nel 1997 interpreta il suo primo ruolo drammatico da protagonista nel film per la televisione Nuda proprietà vendesi. Dal 1998 entra nel cast della fiction Un medico in famiglia, in cui interpreta il ruolo di Libero Martini, un personaggio completamente diverso da quelli interpretati negli anni settanta e ottanta; questa serie ottenne ottimi ascolti sin dalla prima stagione, arrivando a superare i 10.000.000 di telespettatori e, delle dieci stagioni realizzate, non ha preso parte solo alla settima del 2011, e ha doppiato il suo personaggio nella serie animata omonima.
Anni duemila
Nel 2000 interpreta il suo secondo ruolo drammatico nel film per la televisione Vola Sciusciù. Inoltre Banfi nel 2001 viene nominato ambasciatore dell'UNICEF e nello stesso periodo prende parte a numerose fiction, tra le quali Un difetto di famiglia e Un posto tranquillo (2003). Nel 2003 ha ricevuto il Telegatto alla carriera, e l'anno successivo ha girato per la Rai la fiction Raccontami una storia.
Nel 2005 ha interpretato il ruolo di Babbo Natale nella fiction per Canale 5 Il mio amico Babbo Natale; l'anno dopo prese parte al seguito, anch'esso trasmesso sulla rete ammiraglia di Mediaset.
Nel 2006 la Rai aveva prodotto il film Il padre delle spose, che però a causa del tema dell'amore omosessuale aveva scatenato polemiche da parte di alcune associazioni e giornali. La Rai decise ugualmente di trasmettere il film, e Banfi difese pubblicamente tale scelta. Banfi è stato ospite, nelle vesti del personaggio di Oronzo Canà, del programma televisivo di Italia 1 Guida al campionato, condotto da Mino Taveri per tutto il mese di dicembre 2007 al fine di promuovere il sequel de L'allenatore nel pallone. A gennaio 2008, dopo una lontananza dal cinema di venti anni, riprende i panni di Oronzo Canà nel sequel L'allenatore nel pallone 2 e poi nel film Un'estate al mare, uscito nel 2009. Ha interpretato il film Indovina chi sposa mia figlia!, nel quale ha recitato in tedesco, leggendo i copioni per la sua non conoscenza della lingua. Nel 2009 ha interpretato Antonio nella miniserie televisiva Scusate il disturbo.
Anni 2010 Nel 2010 è protagonista della miniserie Tutti i padri di Maria. Nel 2011 ritorna a lavorare per Mediaset, vestendo nuovamente i panni del commissario nella miniserie di Canale 5 Il commissario Zagaria. Il 30 marzo 2012 è uscito nelle sale cinematografiche Buona giornata, per la regia di Carlo Vanzina, in cui Banfi interpreta il senatore Leonardo Lo Bianco. Il cast comprende anche Diego Abatantuono, Teresa Mannino, Maurizio Mattioli, Vincenzo Salemme e Christian De Sica.Buona Giornata - Film (2012) su Coming Soon.it Nel 2016 torna al cinema interpretando il senatore Nicola Binetto nel film Quo vado?, diretto da Gennaro Nunziante e interpretato da Checco Zalone. Nel 2018 viene presentata "Bontà Banfi", una linea di prodotti tipici pugliesi da lui selezionati e con la sua immagine a Cibus. Il 22 gennaio 2019 il vice premier Luigi Di Maio lo nomina membro della commissione italiana all'UNESCO, in sostituzione di Folco Quilici.
Anni 2020 Tra aprile e giugno 2021 cura la rubrica Lino Nazionale, nel programma Rai Oggi è un altro giorno. Nella stessa estate torna alla ribalta supportando con i suoi slogan la Nazionale italiana di calcio in vista dell’Europeo, partecipando a diverse trasmissioni Rai come l’ultima, Notte Azzurra - La vittoria, incentrata appunto sul trionfo degli azzurri, e prendendo parte allo spot di TIMvision nelle vesti del celebre Oronzo Canà. Nel 2022 partecipa alla terza edizione del Cantante mascherato, insieme alla figlia Rosanna con la maschera del Pulcino, arrivando secondo. Presta la sua voce nel cortometraggio Agli eroi del nostro tempo, prodotto dal dott. Fausto D'Agostino per l'Associazione Centro Formazione