Il Monello è stata una rivista di fumetti settimanale, per bambini prima e per adolescenti dopo, pubblicata dagli anni trenta ai novanta dalla Editoriale Universo dei fratelli Alceo, Cino e Domenico del Duca, interessati a valorizzare gli autori italiani. La rivista deve il suo nome al protagonista del film di Charlie Chaplin, Il Monello, interpretato dal giovane Jackie Coogan. Accolse tra le sue pagine fumetti e strisce divenute piuttosto celebri, come Arturo e Zoe, così come illustrazioni di autori altrettanto celebri, come Walter Molino. Negli anni modificò il formato e i contenuti e dagli anni settanta i fumetti lasciarono sempre più spazio a rubriche musicali rivolte ad un pubblico adolescenziale. Venne pubblicata per oltre cinquanta anni arrivando a superare i duemila numeri.
Storia editoriale La testata si ispira al film omonimo di Charlie Chaplin interpretato da Jackie Coogan nel 1921 e a Skippy, importante personaggio dei fumetti creato da Percy Crosby e protagonista di un lungometraggio del 1931. La testata edita dall'Editoriale Universo e destinata a un pubblico di bambini, richiama il personaggio di Chaplin ma il protagonista delle storie che pubblica è Skippy nell'interpretazione di Jackie Cooper. Il primo numero pubblica in prima pagina senza nuvolette ma con testo a didascalia in rima, una storia autoconclusiva realizzata da V. Castelli in sei quadri intitolata "Jackie Cooper gioca una partita di rugby" mantenendo questa formula per molto tempo fino a quando non vengono introdotte le nuvolette.
La testata esordisce in edicola nel maggio 1933 e viene pubblicata settimanalmente in formato giornale bicromia (nero e rosso) e poi, dal 1937, in tricromia fino al settembre 1939 per 339 numeri. Alla sospensione della pubblicazione le storie a fumetti confluiscono nella testata Intrepido dello stesso editore. In questo primo periodo pubblica esclusivamente storie di autori italiani al quale, dal 1937, affianca anche storie di produzione americana.
Riprende a essere pubblicata nel 1953 con una nuova numerazione e in formato libretto, dedicato a bambini e adolescenti, con personaggi creati da Luigi Grecchi che entreranno nella storia del fumetto come Forza John disegnata da Erio Nicolò e Rocky Rider disegnato da Mario Uggeri e Loredano Ugolini oltre a serie come Arturo e Zoe di Ernie Bushmiller e altre scritte e disegnate da Gino Gavioli e da Antonio Terenghi come il celebre Pedrito el Drito. Riappare anche il personaggio del Monello, ora chiamato Superbone, protagonista di una serie di storie con una zia e un gruppo di amici; questa serie durerà molti anni grazie a buoni autori e ai disegni di Erio Nicolò.
Dal 1963 il conto delle annate inizia a tenere in considerazione anche il primo ciclo di pubblicazioni anteguerra per cui si passa dal 1962, anno X della seconda serie, al 1963, anno XXXI dall'esordio nel 1933.
Dal n° 29 del 1964 inizia un terzo ciclo della vita della rivista che viene rinominata Il Monello Jet assorbendo il settimanale Jimmy Jet; cominciano ad apparire rubriche, fotoromanzi e alcuni personaggi umoristici di scuola franco-belga. Riprende la vecchia denominazione a partire dal n° 12 del 1967.
La testata cambia ancora formato a partire dal primo numero del 1970 passando da quello a libretto (cm 12,2x17,8) a uno più grande (16x22,5 cm che la caratterizzerà fino al 1974 quando, dal n° 27 del 1974 passa a un formato più grande (19x24,5). Cominciano ad apparire rubriche sportive e musicali (oltre all'inserto settimanale monografico Io proprio io, dedicato di volta in volta a un personaggio dello sport o dello spettacolo) modificando il target di riferimento. Diventa così una rivista per adolescenti, aumentando dal 1980 lo spazio dedicato a rubriche e interviste che occupano ora un numero rilevante di pagine. ; coerentemente, il sottotitolo della rivista si modifica in “il settimanale che fa spettacolo” per poi diventare “Fumetti attualità musica e tv”. Dal 1987 lo spazio dedicato ai fumetti viene ulteriormente ridotto. Dal n° 9 del 1989 la testata diventa “Il Monello nuovo” e dal n° 38 del 1989 diventa Il Monello Okay!, denominazione che verrà mantenuta fino alla sospensione definitiva delle pubblicazioni nel 1990. In 57 anni verranno pubblicati un totale di 2.325 numeri.
Tra i collaboratori che scrissero in quel periodo sul Monello, ricordiamo Renzo Arbore, Enzo Tortora, Franco Simone, Gianni Vasino, Alfredo Rossi, Luciano Gianfranceschi, Federico Urban, Renato Colombo.
Note
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