Abile pilota da caccia delle forze aeree tedesche durante la prima guerra mondiale, nel primo dopoguerra entrò nel Partito nazista, diventando in breve tempo il principale luogotenente di Adolf Hitler. Dotato di grande energia e determinazione, fu al fianco del Führer in tutte le fasi iniziali del nazismo, fino alla presa del potere e alla costituzione del Terzo Reich, con una responsabilità spesso decisiva.
Göring accumulò un gran numero di titoli, cariche, riconoscimenti e beni materiali, conducendo intanto uno stile di vita stravagante e dissoluto. Svolse una importantissima attività politica all'interno del Reich dirigendo personalmente, col titolo supremo di Maresciallo del Reich, la creazione della Luftwaffe e della polizia segreta, le attività repressive e il sistema concentrazionario e di sterminio.
Con l'inizio della seconda guerra mondiale, pur mantenendo il ruolo e il titolo di "numero due" del regime, Göring perse progressivamente potere e credibilità presso Hitler, soprattutto per voci riguardanti la sua possibile ascesa a Führer e la crescente paura di Hitler che ciò potesse accadere, ma anche a causa delle sconfitte della Luftwaffe, incapace di impedire la distruzione delle città tedesche e di ostacolare la crescente superiorità aerea del nemico.
Si ritirò allora nella sua residenza di Carinhall, da lui fatta costruire in onore della prima moglie, e si abbandonò a eccessi di vario genere che ne destabilizzarono la salute sia fisica sia mentale. Nel 1945, dopo un fallimentare tentativo di succedere a Hitler e di intavolare trattative coi nemici occidentali, venne arrestato dalle SS. Rilasciato dopo la morte di Hitler, si consegnò agli Alleati che lo processarono e lo condannarono a morte a Norimberga. Si suicidò alla vigilia dell'esecuzione.
Personalità complessa e contraddittoria, di intelligenza superiore alla media, Göring dimostrò con le sue azioni una brutale carica di violenza e condivise sostanzialmente, con ruolo direttivo, tutti i crimini del nazismo.
Biografia
Nato da un'agiata famiglia di tradizioni militari (era figlio del politico e diplomatico tedesco Ernst Heinrich Göring), Göring visse in affidamento fino all'età di tre anni. Nel 1913 venne ammesso alla scuola ufficiali della Preußische Hauptkadettenanstalt.
Nella prima guerra mondiale Sottotenente di fanteria nel 1914, passò nel 1915 - a guerra in corso - alla neonata Luftstreitkräfte, l'aeronautica militare dell'impero tedesco. Divenne ben presto uno dei più popolari assi dell'aviazione, entrando a far parte della celebre squadriglia da caccia di Manfred von Richthofen (il leggendario Barone Rosso), la Jagdstaffel 11 (Jasta 11), che poi, insieme alle Jasta 4, 6 e 10, entrò a far parte della formazione d'élite Jagdgeschwader 1, nota anche come "circo volante". Alla morte del Barone Rosso, nel 1918, e allorché anche il successore di questi, Wilhelm Reinhard, perse la vita qualche mese dopo, Göring - già con ventidue vittoriePer l'elenco completo delle vittorie di Göring vedi: Hermann Göring - Victories da sito web «The Aerodrome». Riportato il 2 novembre 2006. all'attivo nei duelli aerei che impazzavano all'epoca - subentrò al comando della squadra, di cui fu l'ultimo comandante. Pluridecorato, fu tra l'altro insignito della medaglia al valore Pour le Mérite, massima decorazione militare tedesca. Göring aveva già ottenuto nel 1915 la Croce di Ferro di seconda e prima classe. Recipients - World War I Aces da sito web «The Aerodrome». Vengono riportate le date del 22 marzo 1915 (Croce di Ferro di Seconda classe) e del 15 settembre 1915 (Croce di Ferro di Prima classe). Riportato il 2 novembre 2006.
Alla fine della guerra s'impiegò come pilota dell'aviazione civile, prima in Danimarca e poi in Svezia. In un'occasione portò il conte Eric von Rosen nella sua tenuta situata nei pressi di Stoccolma e si trattenne presso di lui in qualità di ospite per un breve periodo: ebbe così modo di conoscere la sorella della moglie di questi, la baronessa Carin von Kantzow (21 ottobre 1888 - 17 ottobre 1931), una delle donne più belle di Svezia. Benché la baronessa fosse gravemente ammalata di epilessia, già sposata e madre di un adolescente, si adoperò per ottenere l'annullamento del matrimonio e sposò il giovane pilota. Poco tempo dopo Göring, assieme alla moglie, si stabilì a Monaco di Baviera per studiarvi economia all'università.
Il putsch di Monaco Nel 1921 l'ex asso dell'aviazione conobbe Hitler: immediata fu l'intesa tra i due. Da una parte la fede in un "mondo nuovo" da edificare, dall'altra la sete di potere, l'entusiasmo, la ricchezza e le relazioni di alto livello. Proprio Göring fu il primo membro con contatti nell'alta società ad aderire allo NSDAP, introducendo Hitler nell'alta società di Monaco. Da principio egli si dedicò all'organizzazione delle Sturmabteilung (SA), il braccio armato del Partito nazista, collaborando con Ernst Röhm. Nominato da Hitler nel 1922 capo delle SA, Göring partecipò nel 1923 al fallito putsch della birreria di Monaco, ma riuscì a sfuggire alla cattura e al processo per alto tradimento. Dapprima rifugiatosi a Innsbruck, nei successivi quattro anni Göring visse in esilio, spostandosi in vari paesi, tra cui l'Austria, l'Italia e la Svezia. Poiché durante il putsch era rimasto ferito all'inguine, gli venne somministrata a scopo terapeutico la morfina, dalla quale rimase dipendente fino al termine del secondo conflitto mondiale,. assumendola però in una forma meno potente, la paracodeina.Encyclopædia Britannica's Reflections on the Holocaust . Nel frattempo, le autorità di Monaco lo misero nella lista dei ricercati.
I nazisti verso il potere Amnistiato nel 1927, Göring si affrettò a tornare in Germania con la moglie Carin, da tempo malata di tubercolosi.
Nel 1928 venne eletto deputato per il NSDAP al Reichstag e riconfermato nel 1930. Nel 1931 sua moglie morì, lasciandolo vedovo. Quello stesso anno fu inviato in missione in Vaticano, dove incontrò papa Pio XI.
Nel luglio 1932, quando il Partito Nazista era divenuto il più grande movimento politico del parlamento tedesco, Göring fu eletto presidente del Reichstag e, dall'alto di quella carica, appoggiò la corsa di Hitler alla carica di cancelliere. Dopo la nomina di quest'ultimo a cancelliere e la salita dei nazisti al potere il 30 gennaio 1933, non entrò nel primo governo Hitler, venendo nominato commissario del Reich per l'aviazione e mantenendo, fino al 1945, la carica di presidente del parlamento.
Subito dopo, Göring prese a pretesto l'incendio del Reichstag, avvenuto il 27 febbraio 1933, per adottare eccezionali misure repressive contro la sinistra, accusata di complottare contro il governo del Reich per instaurare una dittatura comunista, e così il decreto dei pieni poteri fu approvato dal parlamento il 24 marzo 1933. In questo modo riuscì a stroncare ogni seria opposizione allo NSDAP.
Nel regime nazista Göring, già divenuto ministro degli Interni di Prussia dopo il colpo di stato guidato da Franz von Papen, sciolse il vecchio reparto IA della polizia politica prussiana per istituire, il 26 aprile 1933, ormai nuovo primo ministro di Prussia, un nuovo corpo di polizia che meglio servisse agli scopi suoi e del partito. Göring avrebbe voluto designarlo semplicemente "Dipartimento di polizia segreta" - in tedesco, Geheimes Polizei Amt - ma la sigla tedesca GPA rassomigliava troppo alla sigla russa GPU. Fu un oscuro impiegato statale, cui era stato chiesto un timbro di affrancatura per il nuovo ufficio, a trovare la soluzione del problema: questi propose di chiamarla semplicemente "Polizia segreta dello stato" - Geheime Staatspolizei - abbreviato in Gestapo.
L'anno successivo, il 1º aprile 1934, Göring nominò Heinrich Himmler vice capo della Gestapo: con questo atto egli pose fine all'indipendenza della giustizia dal governo dello Stato, perché in breve tempo la polizia segreta passò sotto il controllo di Himmler e del suo braccio destro, Reinhard Heydrich, divenendo nei fatti un braccio dell'organizzazione delle SS. Nella lotta tra le due ali dello NSDAP, Göring – che, come si ricorderà, aveva ampiamente collaborato con Ernst Röhm all'organizzazione delle squadre d'assalto - in un primo momento fiancheggiò la causa delle SA e dei radicali del partito contro i conservatori e le forze armate. Ma cambiò fronte in fretta, allorché nell'agosto 1933 venne nominato dal presidente Paul von Hindenburg General der Infanterie (generale di fanteria), benché fosse da giugno ministro dell'Aviazione.
Göring fu lieto di cambiare la propria brutta divisa bruna delle SA con quella, ben più vistosa, della sua nuova carica e questo cambiamento non fu solo simbolico: come generale, proveniente da una famiglia di tradizioni militari, egli subito fiancheggiò l'esercito nella lotta contro Röhm e le SA. Göring stesso ebbe poi un ruolo di primo piano nell'eccidio delle SA di Röhm, compiuta tra il 29 e il 30 giugno 1934 ("Notte dei lunghi coltelli"), che diresse in prima persona nel nord. Quella stessa notte inoltre ordinò personalmente anche la morte di Gregor Strasser. Pare che sia stato proprio Göring a proporre l'idea di istituire campi di concentramento in cui fossero rinchiusi coloro che venissero considerati "pericolosi" per la Germania nazionalsocialista e a sollecitare la costruzione di uno dei primi lager a Oranienburg.
L'11 marzo 1935 fondò la Luftwaffe, l'aviazione da guerra, di cui venne nominato comandante in capo; nello stesso anno si risposò con l'attrice Emmy Sonnemann, che divenne così la prima signora del Reich e nel 1938 gli diede una figlia, chiamata Edda dalla mitologia nordica.
Tra le sue passioni va annoverata quella della caccia, mal tollerata e spesso criticata da Hitler, il quale era contrario a tali svaghi. "Come può mai un uomo entusiasmarsi per una cosa simile?! Uccidere animali quando non è necessario è roba da macellai. Ma spenderci, per giunta, un sacco di quattrini! Potrei magari capire la caccia se implicasse ancora un pericolo, come ai tempi in cui si affrontavano gli animali selvaggi con la lancia. Ma oggi, che un qualsiasi pancione - riferendosi a Göring - può sparare su un animale a distanza di sicurezza....", avrebbe, in varie occasioni, affermato il Führer in presenza di Albert Speer, che riporta l'episodio nelle sue memorie. Nello stesso libro, Speer ricorda che Göring si riteneva il Reichsjägermeister, come dire il capo-caccia del Reich. Quando infatti Stalin concesse, nei territori polacchi di influenza russa, una grossa riserva di caccia al Ministro degli Esteri tedesco, Ribbentrop, andò su tutte le furie, pretendendo e ottenendo che tale riserva di caccia andasse al Reich, cioè a lui.Memorie del terzo Reich di Albert Speer edito da Mondadori pag.123, pag. 213 e 214 Grande appassionato di trenini, di yacht, di macchine e di stravaganze (possedeva addirittura un leone domestico), amava essere al centro dell'attenzione e accogliere i suoi ospiti nazionali e internazionali vestendosi con abiti sfarzosi, bizzarri, che lo raffiguravano spesso come un imperatore romano, nel tentativo di mostrare una versione edulcorata del nazismo. Possedeva un treno blindato, chiamato Asia, che gli permetteva di seguire gli spostamenti del Führer.