La chiesa di San Cesello è una chiesa di Cagliari situata in via San Giovanni, nel quartiere Villanova.

Storia La chiesa venne eretta nel 1702 per essere sede del Gremio dei bottai, fino ad allora ospitato nella chiesa di Sant'Antonio. La chiesa sorse vicina alla porta Cabaňa o Cavagna (dal nome di un tipo di cesta usata dai contadini) che collegava Villanova alle vicine campagne, luogo identificato dalla tradizione popolare come il sito in cui vennero martirizzati nel IV secolo il soldato Lussorio insieme a due bambini di nome Cesello e Camerino, in seguito tutti e tre canonizzati. La chiesa dei bottai venne però dedicata al solo Cesello, per motivi che non si conoscono.

Dal 1951 il tempio fu affidato alla congregazione delle Adoratrici perpetue del Santissimo Sacramento, che vissero la clausura nel piccolo edificio adiacente alla chiesa. Nel 2022, a seguito del trasferimento delle monache verso nuove destinazioni, l'arcivescovo di Cagliari mons. Giuseppe Baturi ha eretto la chiesa in rettoria.

Aspetto e opere L'aspetto della chiesa di San Cesello è quello di una chiesa campestre, con facciata a terminale piatto sormontata da un campanile a vela, portale con arco ogivale e un piccolo oculo.

L'interno è ugualmente semplice, a pianta rettangolare, navata unica e volta a botte. Il presbiterio, sopraelevato, è dominato da un ricco altare ligneo settecentesco in stile barocco. Nella tela ospitata nella parte destra dell'altare è rappresentata la porta Cavagna, demolita nel XIX secolo, così come doveva presentarsi nel XVIII secolo.

Bibliografia

Voci correlate Villanova (Cagliari) Chiese di Cagliari

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