Ha debuttato in televisione alla fine degli anni Settanta, partecipando ad alcune delle prime produzioni della nascente Telemilano 58 (poi divenuta Canale 5) e al programma di Rai 2 Stryx. Nel decennio successivo ha avviato anche la carriera d'attrice, partecipando a diversi film per il piccolo e grande schermo, proseguendo parallelamente la sua attività in televisione. Nel corso degli anni novanta è stata iscritta per un breve periodo all'albo dei giornalisti, dal quale è stata radiata nel 1995 per aver partecipato ad alcune pubblicità per la carta stampata.
Dal 2003 al 2023 ha lavorato come conduttrice televisiva in esclusiva su Canale 5. Ha condotto diverse edizioni del Grande Fratello, nonché altri reality show, spettacoli di intrattenimento e, dal 2008, programmi di infotainment, come Pomeriggio Cinque, Domenica Live e Live - Non è la d’Urso. È anche un'autrice di libri: ha scritto otto volumi, sette pubblicati dalla Mondadori e uno dalla Nuova Eri.
Biografia Primi anni Prima figlia di Rodolfo D'Urso, originario di Laurenzana (in provincia di Potenza), e di Vera Pentimalli, originaria di Sant'Eufemia d'Aspromonte (in provincia di Reggio Calabria).Barbara rivela l'origine dei suoi genitori in un'intervista di Victoria Cabello, nel programma televisivo Victor Victoria - Niente è come sembra. Rimane orfana della madre il 23 agosto 1968, ad appena 11 anni. Ha cinque fratelli: Daniela (1960) e Alessandro (1965), nati, come lei, dal primo matrimonio del padre, e Riccardo (1970), Fabiana (1973) ed Eleonora (1975), nati dal secondo matrimonio del padre con Wanda Randi, donna che Barbara considera la sua seconda madre. Trascorre la sua infanzia a Napoli fino a 19 anni, quando poi parte per Milano, per tentare di entrare nel mondo della moda seppur contro il parere del padre, con il quale i rapporti si inasprirono. Con il passare del tempo, e grazie all'intervento della seconda moglie Wanda, riuscì a ricucire un rapporto con il padre che durò fino alla morte dello stesso, avvenuta il 27 dicembre 1996.
Gli inizi nel mondo dello spettacolo
Non avendo potuto debuttare come modella perché era poco alta, inizia come showgirl nel 1977 su Telemilano 58 con il nome di "Barbara" (in quanto "Maria Carmela" venne giudicato troppo meridionale dai dirigenti della TV lombarda, che nel 1980 cambierà nome in Canale 5, divenendo un network a diffusione nazionale) con il programma televisivo Goal, accanto a Diego Abatantuono, Teo Teocoli, Giorgio Porcaro e Massimo Boldi e lavorando come annunciatrice televisiva e valletta al fianco di Claudio Lippi.
Nel 1978 passa in Rai per partecipare a Stryx su Rai 2, esperienza più volte riproposta e ricordata a causa dell'esibizione dell'esordiente attrice in un sensuale balletto nel quale si è mostrata in topless; questo programma fu censurato dalla stessa Rai perché i contenuti vennero ritenuti troppo scandalosi. Nel 1979 partecipa al programma Che combinazione, in onda sulla stessa rete, mentre l'anno successivo affianca Pippo Baudo nella conduzione di Domenica in su Rai 1, edizione alla quale collaborano anche Antonio Ricci, Beppe Grillo e il compagno dell'epoca Memo Remigi. In vista della sua partecipazione a Domenica in le viene proposta, dal produttore discografico Mauro Rapallo, l'incisione del 45 giri Dolceamaro/Se mi guardi così, pubblicato nel 1980 per l'etichetta discografica "Targa": il brano Dolceamaro venne così utilizzato come sigla di coda dell’edizione 1980-81 di questo programma.
Il debutto nel cinema Il suo debutto al cinema risale al 1982 con il film Erba selvatica di Gianfranco Campigotto, a cui seguono Blues metropolitano di Salvatore Piscicelli (1985, interamente girato nella sua Napoli e omaggio alla città attraverso la musica) e Vogliamoci troppo bene di Francesco Salvi (1989). In questi anni recita in numerose serie televisive come Delitto in via Teulada (1979, di Aldo Lado), questa avente puntate di 15 minuti e che viene in seguito unita in un unico film, uscito al cinema come La casa rossa (1981, di Luigi Perelli), dove la D'Urso è al fianco di Alida Valli, e Skipper (1984, di Roberto Malenotti). Sono di questo periodo i servizi fotografici per le riviste Playboy e Playmen nei quali la D'Urso appare senza veli. Nel 1982 prende parte a Giorno dopo giorno, una serie in 20 puntate trasmessa in prima serata su Rete 4 (emittente all'epoca di proprietà della Mondadori e non ancora appartenente al gruppo Fininvest), in cui recita anche una giovanissima Maria Teresa Ruta, e che è considerata la prima produzione italiana classificabile come telenovela.
Varietà Negli anni ottanta conduce e partecipa a numerosi programmi televisivi, tra cui i varietà Forte fortissimo e Fresco fresco, entrambi del 1982 e in onda su Rai 1, ultime trasmissioni a cui partecipa prima di ritornare nel mondo del cinema. Dopo le sue prime esperienze da attrice, nel maggio 1987 torna in televisione con il programma Una serata da campioni, trasmissione della rete ammiraglia della televisione pubblica, condotto insieme a Carlo Massarini, Gianni Rivera e Mabel Bocchi, seguito nella stessa estate da La lunga notte di Biancaneve, uno speciale andato in onda in prima serata su Rai 1 il 17 luglio e registrato a Roma nella Villa Doria Pamphilj. Tra la fine degli anni ottanta e i primi anni novanta collabora come giornalista con i mensili Moda e King, diretti da Vittorio Corona, ma poi è stata radiata dall'albo dei giornalisti poiché aveva partecipato ad alcune pubblicità per la carta stampata.
Nel 1992 prende parte ad un episodio della serie televisiva di Rai 1 Bony e compare nel film Non chiamarmi Omar, quest'ultimo sceneggiato da Sergio Staino e da Francesco Tullio Altan e prodotto da Rai 3 e da Mauro Berardi, suo compagno in quel periodo. L'anno successivo segna il suo debutto teatrale con la commedia Appuntamento d'amore, mentre nel 1994 la casa editrice della radiotelevisione pubblica Nuova ERI pubblica il libro Debole è la carne, opera nella quale la D'Urso inserisce 19 interviste a personaggi famosi come Eva Robin's, Ornella Muti e Piero Chiambretti. Nello stesso anno conduce, sempre sulla stessa rete, la serata dedicata all'assegnazione delle Grolle d'oro. Torna sul grande schermo nel 1995 partecipando ai film Mollo tutto, diretto da José María Sánchez, in cui interpreta la moglie di Renato Pozzetto, e Romanzo di un giovane povero di Ettore Scola. Nello stesso anno lavora per Odeon TV conducendo il talk show sentimentale Per amore - Dove porta il sentimento.
Il successo con La Dottoressa Giò (1995-1998) Nel novembre del 1995 va in onda, in prima serata su Canale 5, il film TV La dottoressa Giò - Una mano da stringere, in cui l'attrice interpreta la protagonista, Giorgia Basile detta "Giò", una ginecologa di un ospedale pubblico; da questo film venne tratta in seguito la serie televisiva La dottoressa Giò, in onda per due stagioni (1997 e 1998) su Rete 4.
Gli altri impegni (1996-2002) Il 2 marzo 1996 torna a condurre programmi televisivi su Rete 4 con Agenzia, nuova versione del programma Agenzia matrimoniale portato al successo da Marta Flavi, in onda il sabato pomeriggio per tutta la primavera. Torna in seguito in Rai per condurre, nella stagione televisiva 1996-1997, i programmi mattutini del fine settimana di Rai 2 Mattina in famiglia e Mezzogiorno in famiglia accanto al noto giornalista Tiberio Timperi, dei quali presenta anche uno speciale natalizio in onda nel pomeriggio del 25 dicembre 1996. Il 24 agosto 1998 presenta il Festival di Napoli, trasmesso in diretta televisiva su Rete 4, e nello stesso anno prende parte alla fiction di Rai 2 Le ragazze di piazza di Spagna, sempre di Sànchez.
Nel 1999 partecipa ai film Il manoscritto di Van Hecken di Nicola De Rinaldo, e Tutti gli uomini del deficiente di Paolo Costella, con soggetto della Gialappa's Band. Sempre nel 1999 è tornata a recitare in teatro con la commedia E meno male che c'è Maria, al fianco di Enrico Montesano ed Enzo Garinei, per la regia di Pietro Garinei: lo spettacolo fu replicato nei teatri italiani fino al 2001.
Nel 2001 è protagonista con Tosca D'Aquino, Mietta, Maria Rosaria Omaggio e Guia Jelo della miniserie televisiva Donne di mafia, per la regia di Giuseppe Ferrara andata in onda su Rai 2 con un buon successo di pubblico. Appare poi in un breve cameo nella sitcom giovanile di Italia 1 Via Zanardi, 33, e nell'autunno 2002 recita al fianco di Marco Columbro in un'altra sitcom, Ugo, in onda su Canale 5 alla domenica pomeriggio, nel corso di Buona Domenica. Nell'estate dello stesso anno torna anche in teatro con Lisistrata di Walter Manfrè, spettacolo nel quale ha interpretato il ruolo della stessa Lisistrata, la protagonista.
La conduzione del Grande Fratello e altri lavori (2003-2007) Nel 2003 conduce la terza edizione del Grande Fratello, reality show di Canale 5, in sostituzione di Daria Bignardi. Rimane alla guida della trasmissione per 3 edizioni consecutive, in onda rispettivamente nelle stagioni invernali-primaverili 2003 e 2004 e nell'autunno dello stesso anno, riscuotendo un grande successo televisivo. In particolare, una puntata della quarta edizione supera negli ascolti una serata del Festival di Sanremo 2004, evento mai accaduto prima nella storia della televisione.
Il 2004 è un anno particolarmente ricco e impegnativo per la D'Urso in quanto, oltre a 2 edizioni ravvicinate del Grande Fratello, vanno in onda le serie televisive Orgoglio, Noi, Una donna scomoda e Rocco che la vedono tra i protagonisti. Nello stesso anno torna anche al cinema, recitando nel film Per giusto omicidio con la regia di Diego Febbraro. Nella primavera del 2005 prende ancora una volta il posto della conduttrice Daria Bignardi nel reality show La fattoria, conducendo la seconda e la terza edizione. In questo periodo gira anche la fiction Ricomincio da me di cui interpreta la protagonista, per la regia di Rossella Izzo, in onda su Canale 5 tra la fine del 2005 e l'inizio del 2006, stesso mese in cui va in onda la puntata pilota di Lo show dei record, condotto con la partecipazione di Raul Cremona.
Nell'estate del 2005 presenta la serata speciale del Trofeo Birra Moretti, in onda su Canale 5, esperienza replicata anche nelle due estati successive, mentre dal settembre del 2006 avvia la conduzione di un ulteriore reality show, Reality Circus, interrotto dopo un mese dalla partenza per bassi risultati in termini di ascolti. A partire da marzo 2007 conduce Uno due tre stalla, ennesimo reality show che riceve molti giudizi negativi a causa delle violente polemiche e dei pesanti litigi tra i concorrenti e non solo. Nello stesso anno torna in teatro con La vedova scaltra di Walter Manfrè e Il letto ovale di Gino Landi.
Le trasmissioni di intrattenimento (2008-2018) A partire dal 21 gennaio 2008, inizia a lavorare nella fascia mattutina di Canale 5 con il nuovo contenitore di infotainment Mattino Cinque, curato dalla testata giornalistica Videonews e da lei condotto insieme a Claudio Brachino, direttore della predetta testata, nato soprattutto per risollevare gli ascolti dell'ammiraglia Mediaset nelle prime ore della giornata.